Buona Pasqua: Storia e Tradizioni
Buona Pasqua! Questa giornata è prima di tutto una festività religiosa, la più importante del calendario per i cristiani.
Quando è Pasqua
È una festa mobile che cade la prima domenica dopo il plenilunio di primavera, quindi fra il 22 marzo e il 25 aprile. Se arriva entro il 2 aprile è bassa, dopo il 13 è alta. Nei giorni in mezzo si dice media. Il sistema è stato fissato durante il Concilio di Nicea.
La Pasqua 2023 cade domenica 9 aprile ed è quindi media.
Cosa Significa
Per i cristiani la Pasqua rappresenta la vittoria di Gesù sulla morte con la resurrezione. Il nome è un adattamento dell’ebraico pesah che significa «passaggio». Da questo termine ebraico derivano le parole greca e latina secondo il Vocabolario Treccani.
La passione e resurrezione di Cristo è raccontata nei quattro Vangeli, con particolari diversi, e nelle lettere agli Apostoli.
Le Celebrazioni
Le celebrazioni della passione vanno avanti per tutta la settimana per concludersi nella domenica di Pasqua con la messa celebrata alle 10. A seguire, a mezzogiorno, la benedizione Urbi et Orbi. È la benedizione che il papa rivolge alla città di Roma (Urbi) e al mondo interno (Orbi) nella domenica di Pasqua.
Il papa, come tutti i sacerdoti, farà tutte le celebrazioni, ma senza la presenza dei fedeli. Tutti gli appuntamenti del pontefice sono on line.
Cattolici e Ortodossi
Festeggiano di solito in date diverse con calcoli e calendari differenti. Per gli ortodossi è la domenica che segue la prima luna nuova, non piena, sempre dall’equinozio. Quest’anno è il 16 aprile.
Pasqua Ebraica
La Pasqua ebraica era la ricorrenza che Gesù e gli Apostoli si apprestavano a festeggiare con l’ultima cena ricordando la liberazione degli Ebrei dalla schiavitù in Egitto come raccontata nel libro dell’Esodo nell’Antico Testamento.
Da qui viene il sacrificio dell’agnello: le porte degli Ebrei furono segnate con il sangue nell’ultima piaga d’Egitto e tralasciate dal Signore che sterminò invece i primogeniti degli Egizi. Si usa il pane azzimo come la manna che il popolo ebraico mangiò durante il viaggio per tornare in Palestina.
A partire dal secondo millennio avanti Cristo veniva festeggiata un’altra Pasqua, che cadeva nello stesso periodo, ed era quella che celebrava anche Gesù: era la Pesach.
La Pesach è la Pasqua ebraica e ricorda il passaggio nel Mar Rosso. Pesach significa appunto questo: passaggio.
Simboli Pasquali
Animali
Easter Bunny è conosciuto anche come coniglio di primavera. È un animale fantastico che lascia doni per i bambini a Pasqua. La lepre o il coniglio erano da sempre simbolo dell’inizio della primavera. Anche il pulcino è simbolo di nuova vita.
In Norvegia prende il posto del coniglietto. Bilby è una sorta di topetto marsupiale australiano che dall’altra parte del mondo porta le uova al posto del coniglio. Lo fa dalla fine degli anni Sessanta anche per salvare l’animale indigeno.
Fiori
I narcisi sono chiamati i fiori di Pasqua, ma c’è anche l’albero con le uova attaccate, tradizione dell’Europa dell’Est. Il pensionato Volker Kraft, in Germania, ne fa uno con 10mila uova di Pasqua.
Tradizioni Curios
Ai bambini francesi viene detto che le campane, silenziose per tradizione dal venerdì alla domenica, dalla morte alla resurrezione, sono volate a Roma e la mattina di Pasqua tornano volando. Sempre in Francia i membri della confraternita dell’omelette gigante di Bessieres ne fanno una enorme a Pasqua ogni anno.
In Danimarca invece il colore della Pasqua è il giallo ed è tradizione scrivere anonime poesie in rima da consegnare ad amici e parenti. Il destinatario deve indovinare chi lo ha mandato e a lui regalerà un uovo di Pasqua.
Il Giallo e le Uova
Se siete pronti a colorare le uova per la Pasqua scegliete il giallo per come prima tonalità. Porta salute, secondo una tradizione che viene dalla Bulgaria. Una delle tante legate alla Pasqua.
Se è recente l’abitudine all’uovo di cioccolata, donarne di vere era già prassi nel Medioevo e anche per gli antichi le uova erano simbolo di vita e sacralità. Per gli antichi Egizi l’uovo era il fulcro dei quattro elementi dell’universo (acqua, aria, terra e fuoco), se lo scambiavano i Persiani e se parla anche in Polinesia.
Origini Pagane
La Pasqua era originariamente una festa pagana. Gli antichi Sassoni celebravano il ritorno della bella stagione con una grande festa che commemorava la dea della primavera chiamata Eastre. Gli Inglesi hanno mantenuto questo nome, visto che la festività della Pasqua è chiamata Easter.
Quando nel II secolo d.C. cominciò l’evangelizzazione delle tribù del nord si scelse di far proseguire le tradizioni della festa, ma in modo cristiano.
La Regola della Pasqua
Anche se studi moderni ritengono sia un’invenzione medievale, tradizionalmente la “Regola della Pasqua” fu stabilita nel 325 a Nicea, dove i padri conciliari si incontrarono per il primo concilio ecumenico, riunione resa possibile dalla recente concessione ai Cristiani della libertà di culto.
Nella stessa occasione, come pare, fu deciso che ai fini del calcolo dovesse essere universalmente impiegato il metodo scaturito dalla sapienza dell’antica scuola di astronomia di Alessandria d’Egitto, che offriva la migliore precisione allora possibile. Le cosiddette regole alessandrine sono da allora in vigore: la Pasqua è celebrata la prima domenica seguente la prima luna piena dopo l’equinozio di primavera.
Tradizioni Culinarie
Alla Pasqua, come in ogni festività, sono legate delle tradizioni anche a carattere culinario.
L'Agnello
La più nota è quella dell’agnello che è uno dei più comuni simboli della Pasqua. L’origine è direttamente connessa con la liberazione giudaica. Nei tempi antichi gli Ebrei sacrificavano un agnello nel corso della una festa.
I primi Cristiani, di cui la maggior parte erano Ebrei convertiti, associavano il sacrificio dell’agnello con il sacrificio di Gesù sulla croce. Essi collegavano la gioiosa festa della Pasqua ebraica che ricordava la liberazione degli Ebrei dalla schiavitù in Egitto con la liberazione dalla morte rappresentata dalla Resurrezione. La popolarità dell’agnello come cibo pasquale è indiscutibilmente connessa alla sua importanza come simbolo. Durante il Medio Evo l’agnello arrosto divenne il piatto principale tradizionale del pranzo pasquale del Papa.
L'Uovo di Pasqua
L’uovo di Pasqua è associato con credenze di origine molto antica. L’uovo era un importante simbolo nelle mitologie di molte civiltà primitive, incluse quelle dell’India e dell’Egitto. Si credeva che l’universo si fosse sviluppato da un grande uovo e che le due metà del suo guscio corrispondessero al Cielo e alla Terra. L’uovo era anche associato con i riti della fertilità del periodo primaverile di molte popolazioni precristiane.
L’uovo, uno dei simboli della Pasqua, è anche il simbolo della vita ed è presente in molte antiche culture. Si dice che i primi ad usare l’uovo come oggetto beneaugurante siano stati i Persiani che festeggiavano l’arrivo della primavera con lo scambio di uova dipinte.
Nella cristianità l’uovo è il simbolo della Resurrezione, rappresentando l’uscita di Cristo dalla sua tomba verso la vita eterna.
Il Cero Pasquale
Il cero pasquale rappresenta Cristo e la sua fiamma simboleggia la sua resurrezione come la “luce del mondo”. Accendere il cero pasquale è un’osservanza tradizionale di Pasqua nelle chiese cattolico-romane, ortodosse e anglicane.
Posto a parte in un grande candeliere accanto all’altare, il cero viene acceso la notte del Sabato Santo durante la celebrazione della vigilia pasquale. Dalla candela si prende la fiamma per accendere tutte le altre candele della chiesa che è subito illuminata per rivelare le splendide decorazioni preparate appositamente per Pasqua. Il rituale drammatico della celebrazione del fuoco risale almeno al lontano quarto secolo d.C.
Dolci Pasquali
Tra i dolci, i più classici sono la colomba pasquale, la pastiera napoletana e la pizza dolce.
- Colomba Pasquale: Si narra che alla metà del VI secolo, il re dei Longobardi Alboino, durante l’assedio della città di Pavia, ricevette un pane lievitato a forma di colomba in segno di pace. Da allora, questo semplice dolce fatto con uova, farina e lievito, arricchito con burro, zucchero e canditi, entrò nella tradizione pasquale.
- Pastiera Napoletana: Romantica la storia della classica pastiera: si dice che le mogli di alcuni pescatori, in una notte tempestosa, abbiano offerto ceste con ricotta, frutta candita, grano, uova e fiori d’arancio sulla spiaggia, affinché il mare riportasse a casa i mariti.
Eventi e Rappresentazioni
La Settimana Santa è anche il tempo dei Crocifissi parlanti, come quello di Santa Brigida di Svezia nella basilica di San Paolo Fuori le Mura a Roma. Ha origini seicentesche anche l’antica Giudeata, che si tiene il venerdì santo a Chianciano Terme, in Toscana, con 150 figuranti in abiti d’epoca, tra cui il Cristo, le pie donne, Ponzio Pilato, dignitari e soldati romani.
La tradizione della processione degli Apostoli, di forte impatto emotivo, si ripete ogni anno in varie località italiane, soprattutto del Sud. A Procida, in Campania, dal Giovedì al Sabato Santo, si tiene la processione dei Dodici Apostoli. A Oliena, in provincia di Nuoro, in Sardegna, ai piedi del Supramonte, si tiene il suggestivo rito pasquale della Scrocifissione: la statua del Cristo viene tolta dalla croce il venerdì e nascosta in Duomo fino al sabato, quando si celebra il ritrovamento. Nel frattempo, la statua della Madonna viene portata in processione tra le chiese del paese alla ricerca del figlio.
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