Stitichezza in Gravidanza: Cosa Prendere e Come Alleviare il Disagio
La stitichezza in gravidanza è un disturbo comune che colpisce molte donne a causa dei cambiamenti ormonali e fisici che avvengono durante questo periodo. Diventa quasi inevitabile a causa dei cambiamenti ormonali e fisici che si verificano dalle prime settimane al nono mese.
Cause della Stitichezza in Gravidanza
Sono diversi i fattori che possono innescare questo disturbo durante, ma anche dopo, la gravidanza. Ecco alcune delle cause principali:
- Cambiamenti ormonali: Durante la gravidanza, il corpo accresce, si evolve e crea maggiori quantità di specifici ormoni. L'aumento dei livelli di progesterone durante la gravidanza e la riduzione dei livelli di ormone motilina causano un rallentamento del transito intestinale e un maggiore assorbimento di acqua da parte dell'intestino che influenza la normale conformazione delle feci, rendendole più dure.
- Pressione dell'utero: Verso la fine della gravidanza, l'espansione dell'utero può esercitare una maggiore pressione sull'intestino, che potrebbe richiedere più tempo per elaborare la digestione, innescando così tutti quei fattori che causano la stitichezza. Quest’ultimo preme contro l'intestino crasso, soprattutto a partire dal secondo trimestre.
- Integratori prenatali: Spesso, i ginecologi prescrivono vitamine e integratori prenatali, tra cui ferro e calcio, che potrebbero però favorire la stitichezza.
- Cambiamenti nella dieta: La gravidanza può indurre una donna a cambiare radicalmente le proprie abitudini alimentari. Cambiamenti improvvisi nella propria dieta alimentare possono causare stitichezza, così come alcuni alimenti stessi per via della loro composizione.
In questo periodo, le donne sono soggette a fastidio, se non addirittura dolore addominale, movimenti intestinali difficili e poco frequenti e passaggio di feci dure. La stitichezza è una conseguenza molto comune di tutti i cambiamenti che il corpo sta affrontando in questo particolare periodo.
Come Risolvere la Stitichezza in Gravidanza
Non ci sono segreti: per aiutare te stessa a sentirti meglio, il primo passo è cambiare alcune abitudini nella tua quotidianità. Ecco alcuni consigli utili:
- Attività fisica: Muovere l’esterno aiuta a muovere l’interno! Anche una semplice passeggiata può stimolare la motilità intestinale e ridurre il rischio di altri spiacevoli disturbi tipici della gravidanza come gonfiore o emorroidi. Camminare, nuotare e eseguire altri esercizi moderati riducono, o addirittura prevengono la stitichezza, poiché stimolano l'intestino.
- Alimentazione equilibrata: Un'alimentazione equilibrata è basata sull’assunzione quotidiana di alimenti che contengono fibre come frutta (es. prugne, kiwi, fichi…) e verdura (es. radicchio, lattuga…). Questo è un primo passo per fornire al tuo corpo ciò di cui ha bisogno, compensando l'aumento degli ormoni e i cambiamenti che stai attraversando.
- Gestione dello stress: La gravidanza può essere fonte di stress e di sbalzi d'umore, in base alle caratteristiche della donna e del trimestre che si sta attraversando. Cerca semplicemente di trovare il tempo per rilassarti e prenderti cura di te stessa. Qualunque cosa ti calmi e ti faccia sentire meglio, falla!
Inoltre, una buona alimentazione può spesso soddisfare anche il fabbisogno di ferro, calcio e vitamine, evitando così di dover assumere (o limitare) gli integratori di ferro che favoriscono la stitichezza in gravidanza.
Alimenti Raccomandati
I cibi più efficaci per prevenire la costipazione sono naturalmente quelli ricchi di fibre idrosolubili, come la frutta matura e le verdure meno fibrose e più ricche di cellulosa e mucillaggini, da consumare crude o cotte. Tra le verdure, sono perfette tutte le insalate e le verdure a foglia verde o rossa (catalogna, radicchio, spinaci, erbe ed erbette ecc.), le carote, le zucchine, la zucca, i finocchi, le cipolle, i pomodori, i cavolfiori, le rape ecc. da scegliere in relazione ai propri gusti e a eventuali problemi soggettivi di intolleranza a livello digestivo o intestinale.
L’ideale è condirle con pochissimo sale e un po’ di olio extra vergine di oliva che contribuisce ad ammorbidire le feci e a promuovere il transito intestinale. Oltre a essere ricca di fibre, la dieta anti stipsi deve prevedere liquidi in abbondanza, dove per liquidi si intendono sia quelli che si bevono sia quelli che si assumono “passivamente” con i cibi.
Da non dimenticare, i brodi, le zuppe e le vellutate di verdura: da sole o con l’aggiunta di piccole quantità di cereali integrali, sono perfette per soddisfare contemporaneamente il fabbisogno di fibre e liquidi. Al contrario, dovrebbero essere consumati con moderazione il tè, il caffè e le altre bevande contenenti caffeina, soprattutto se zuccherate o addizionate con dolcificanti artificiali.
Se, insieme alla stipsi, sono presenti anche sensazione di gonfiore e flatulenza, può essere consigliabile ricorrere agli estratti di finocchio, pianta nota per la sua capacità di promuovere la digestione e ridurre la produzione di gas intestinale, nonché in grado di contribuire ad alleviare alcuni dei sintomi del colon irritabile.
Altri Rimedi Naturali
- Probiotici: Un primo intervento potenzialmente utile contro la stitichezza ostinata, in aggiunta all’integrazione di fibre idrosolubili (prebiotici), è rappresentato da preparati probiotici a base di lattobacilli e bifidobatteri.
- Psyllium: Per un’azione anti stipsi più specifica, ma sempre di tipo naturale, si può fare riferimento a integratori alimentari a base di psyllium, vitamine e lattobacilli. Lo Psillio favorisce la regolarità del transito intestinale grazie alla formazione di feci soffici e scorrevoli.
- Sali di Magnesio: In alternativa, si possono assumere preparati a base di sali di magnesio in varia formulazione (sciroppo, compresse, granulati effervescenti).
Quando Ricorrere ai Lassativi
Anche nell’adulto, il ricorso a una purga vera e propria deve sempre avvenire sotto controllo medico ed essere riservato ai casi di stitichezza improvvisa, che non passa dopo alcuni giorni di impiego dei rimedi già citati, oppure quando è presente una stipsi cronica molto ostinata. La scelta del lassativo in gravidanza non è da sottovalutare e va fatta sotto consiglio del medico e del farmacista.
Attualmente, in commercio esistono diverse categorie di lassativi, che si distinguono a seconda del loro modo di agire:
- Osmotici o elettrolitici: sono composti da molecole, ad esempio il Macrogol, che permettono di richiamare e trattenere l’acqua presente nel lume intestinale, di condurla all’interno della massa fecale, di ammorbidirla e aumentarne il volume in modo da stimolare in maniera delicata il movimento intestinale (peristalsi).
- Emollienti: utilizzano i grassi lubrificanti (paraffina, glicerina, olio di ricino) per ammorbidire le feci e lubrificare in modo da farle scivolare lungo l’intestino verso l’evacuazione.
- Che formano massa: si tratta di preparati erboristici a base di fibre vegetali (semi di psillio o di lino) che a contatto con elevate quantità di acqua creano un gel vischioso che ammorbidisce e accresce la massa fecale provocando le contrazioni intestinali.
- Stimolanti (purganti): questi sono a base di composti vegetali (come: aloe, senna, cascara, rabarbaro) e sono ricchi di sostanze irritanti, come i glicosidi antrachinoni, provocano forti contrazioni espulsive.
È vero che i lassativi sono farmaci utilizzati spesso come rimedi per la stitichezza in gravidanza e, nella maggior parte dei casi, non vengono assorbiti nel flusso sanguigno del paziente, ma agiscono direttamente nell'intestino attraverso vari meccanismi. I lassativi stimolanti, come la senna, che agiscono localmente per stimolare le mucose intestinali. I lassativi di massa, come lo psillio, che favoriscono la formazione di feci voluminose e ben idratate, stimolando l'attività intestinale. Ma cosa prendere per la stitichezza in gravidanza? Dovrebbe essere evitato, inoltre, l'uso eccessivo di purgativi poiché nessun lassativo in gravidanza è in grado di risolvere definitivamente il problema della stitichezza e potrebbe causare assuefazione.
Questa regola non vale soltanto per farmaci che possono avere effetti sfavorevoli sul feto, ma anche per quelli ritenuti sostanzialmente innocui e ammessi per l’uso dalle prime settimane di gravidanza e fino al nono mese.
Prodotti Utili
Di seguito alcuni prodotti che possono essere utili per alleviare la stitichezza, ma è sempre bene consultare il medico prima di utilizzarli:
- DulcoSoft® Bustine Predosate: è un lassativo osmotico ad azione delicata per il trattamento sintomatico della stitichezza occasionale, a base di macrogol. Idrata e ammorbidisce le feci e ha effetto in 24/72 ore dall'assunzione.
- DulcoLax® Compresse rivestite: è un lassativo ad azione rapida, offre sollievo dalla stitichezza occasionale in 5 ore, se assunto la mattina a digiuno. Si tratta di un lassativo da contatto che, favorendo i movimenti intestinali, aiuta il transito e l'espulsione delle feci.
- DulcoSoft® Soluzione orale: è un lassativo ad azione delicata in soluzione liquida a base di macrogol, senza aroma.
- DulcoLax® Supposte: è un lassativo da contatto che, stimolando i movimenti dell’intestino, favorisce il transito intestinale.
- DulcoSoft® Irregolarità e Gonfiore: è un lassativo ad azione delicata in polvere a base di macrogol, senza aroma e senza zuccheri. Aiuta ad ammorbidire le feci e favorisce l'eliminazione dei gas, con effetto in 24/72 ore.
- Frutta & Fibre Classico Gravidanza: è un integratore naturale in grado di risolvere il problema della stitichezza durante il periodo della gravidanza e dell’allattamento. Grazie all’azione combinata del fico e dello psillio biondo, sostanze molto ricche di fibre, stimola delicatamente il transito intestinale con effetti positivi sul microbiota della futura mamma e quindi del bambino.
Quando Contattare il Medico
Per tutelare la tua salute generale e quella del feto, è importante svolgere controlli con costanza, così da monitorare sempre il proprio stato di benessere. Nello specifico, in caso di stitichezza in gravidanza, è bene contattare il medico se i sintomi della stipsi dovessero permanere oppure peggiorare.
È bene non sottovalutare la stitichezza poiché, in rari casi, questa potrebbe segnare la presenza di patologie più gravi. Per questo, è importante rivolgersi a uno specialista che, con esami di approfondimento, può escludere o meno la presenza di eventuali patologie mediche e individuare la cura per trattare il disturbo gastrointestinale.
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