Calcolo Idraulico dei Pluviali: Normativa e Considerazioni

Il sistema di scolo delle acque meteoriche rappresenta un aspetto fondamentale nella progettazione e manutenzione degli edifici. La sua efficacia dipende da un corretto calcolo idraulico dei pluviali e dalla scelta appropriata dei materiali, in conformità con le normative vigenti.

Struttura del Sistema di Raccolta Acque Piovane

La struttura ramificata di un sistema di raccolta acque piovane è costituita da canali, i cui componenti principali sono le gronde e i pluviali. Tutto questo sistema di canali orizzontali ha il compito di convogliare l’acqua piovana in apposite tubazioni verticali, chiamate pluviali, che a loro volta indirizzano le acque verso i pozzetti di raccolta.

Il sistema di scolo delle acque non è sempre lineare, ma può presentare degli elementi curvi, i gomiti, che uniscono più tratti di uno stesso pluviale, e altri elementi accessori come i profili di gronda e i collari, che servono a garantire il perfetto funzionamento del sistema progettato.

In alcuni palazzi, invece, non esistono i pozzetti di raccolta ma ci sono delle pluviali aperte che scaricano l’acqua direttamente a terra, oppure, in edifici dal particolare pregio storico e di epoca medioevale è possibile trovare i pluviali buttafuori in pietra, denominati anche Gargoyle, che assumono figure animalesche fantastiche e mostruose come draghi e serpenti.

Componenti Principali

Canale di Gronda

Il canale di gronda è uno degli elementi più importanti dell’intero sistema di raccolta; in genere è collocato sul bordo esterno della copertura, al termine dello sporto di gronda. Nel caso di solaio aggettante, lo sporto di gronda segna anche la parte superiore delle pareti dell’edificio.

In passato questo elemento poteva essere ornato con una varietà pressoché infinita di decori, in genere connessi alle caratteristiche costruttive ed architettoniche del luogo.

Pluviale

Il pluviale è parte integrante dei sistemi di raccolta delle acque meteoriche. I pluviali possono presentare diametri di varie sezioni, a seconda delle necessità, e possono essere realizzati in elementi di lunghezza variabile di 1, 2 oppure 3 metri. Ovviamente, il diametro varia in funzione della superficie del tetto di cui deve raccogliere le acque.

Materiali Utilizzati per Grondaie e Pluviali

La scelta del materiale per grondaie e pluviali è un aspetto cruciale che incide sulla durabilità e sull'efficienza del sistema. Diversi materiali sono disponibili, ognuno con i propri vantaggi e svantaggi:

  • Rame: È il materiale elettivo per la sua resistenza nel tempo agli agenti atmosferici; inoltre, la sua lavorabilità e duttilità favorisce le nuove installazioni e le riparazioni. Ha la tendenza a scurirsi quando rimane esposto agli agenti atmosferici; tuttavia, la pellicola bruna di ossido che copre il rosso scintillante dei pluviali e delle gronde è dura e resistente e protegge il metallo sottostante da ulteriori aggressioni preservandolo a lungo inalterato.
  • Alluminio preverniciato: Relativamente giovane è l’utilizzo dell’alluminio preverniciato. Dopo una rapidissima diffusione nell’ambiente automotive, l’alluminio ha iniziato a prendere grande posizione in confronto all’acciaio.
  • Acciaio Inox: L'acciaio inox comporta costi più elevati e l’installazione da parte di personale dotato di competenza ed attrezzature adeguate.
  • Lamiera Zincata: La lamiera zincata subisce l’incremento dell’acidità delle piogge. Con la lamiera preverniciata il rischio viene superato grazie all’utilizzo di vernici resistenti agli agenti climatici.

Normativa di Riferimento

La norma è suddivisa in sei sezioni, nella quali sono indicati i materiali da utilizzare. La sezione 3 indica gli accorgimenti progettuali da adottare in caso di eventi meteorologici straordinari come il vento, la neve, eventuali carichi concentrati, l’intensità precipitazioni atmosferiche, le dilatazioni termiche, etc.

Dimensionamento e Installazione

Se l’estensione della superficie è maggiore allora sarà necessario un kit di montaggio grondaie che prevede tubi da 80 mm di diametro e un canale da 25 cm. I valori presenti nella tabella possono subire delle maggiorazioni in caso di particolari condizioni di piovosità o presenza di fogliame/sporcizia.

Le pluviali vanno installate almeno ogni 20-25 m di canale di gronda; la pendenza minima di questi canali deve essere pari allo 1 %, a scendere verso la pluviale.

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