Calcolo Dimensionamento Separatore Idraulico
La trasmissione del calore è in sostanza energia che viene trasmessa in conseguenza di una differenza (gradiente) di temperatura ∆T. Quando il trasferimento di energia avviene solo a causa di una differenza di temperatura e non viene fatto nessun lavoro dalla oppure sulla sostanza, esso è trattato da una scienza che prende il nome di trasmissione del calore. Allorché si abbiano due corpi a differenti temperature, la temperatura del corpo più caldo diminuisce, mentre la temperatura di quello più freddo aumenta. La progressiva riduzione della differenza di temperatura deve essere ricondotta a uno scambio di energia, scambio che persiste finché esiste la differenza di temperatura, ovvero quando si raggiunge l’equilibrio termico.
Questo trasferimento di energia viene espresso come quantità di calore q trasmessa nell’unità di tempo t; è un flusso di calore e prende il nome di flusso termico Q = q/t e si misura in W, dal momento che 1 J/s equivale ad 1 W; Q è perciò una potenza termica.
Esistono diverse modalità di trasmissione del calore:
- irraggiamento: tutte le superfici che si trovano ad una data temperatura emettono energia sotto forma di onde elettromagnetiche.
Principi Fondamentali del Dimensionamento del Sistema Idraulico
Il dimensionamento del sistema idraulico può avvenire secondo criteri climatologici o geometrici che consistono nell’identificazione delle aree e nel dimensionamento della rete di deflusso delle acque. Il sistema idraulico di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche prevede il loro convogliamento dalle superfici esposte alle condutture di adduzione e ai corpi recettori tramite opportuni dispositivi (griglie, caditoie, ecc…). Spesso per il dimensionamento di questi impianti si seguono le prescrizioni tecniche definite dalla Legge Regionale Lombardia del 27 maggio 1985 n. 2. La materia del trattamento delle acque di dilavamento di superfici impermeabili viene regolamentata dal Testo Unico Ambientale D.Lgs.
Le acque meteoriche possono contenere diverse sostanze, tra cui:
- Sostanze galleggianti: oli, grassi, schiume e composti insolubili di densità inferiore a quella dell’acqua, che si mantengono in sospensione.
Sistemi di Accumulo
I sistemi di accumulo sono realizzati per poter stoccare l’acqua di pioggia e rilasciarla secondo tempi e portate note. Il sistema di accumulo è dimensionato per il contenimento delle acque di prima pioggia di un evento meteorico pari ai primi 5 mm di precipitazione distribuiti uniformemente sulla superficie di raccolta. L’impianto di prima pioggia in accumulo è dimensionato per trattare solo i primi 5 mm di pioggia ed è conforme alle prescrizioni e ai limiti tabellari indicati dal D.Lgs.
Sulla tubazione di ingresso è presente una valvola di chiusura a galleggiante. La presenza di una pompa temporizzata permette di svuotare il serbatoio a portata costante (1,5 l/s) e di convogliare il refluo al sistema di depurazione con un ritardo di 48-96 ore dalla fine dell’evento meteorico.
Sistema di Dissabbiatura e Disoleatura
Il sistema di dissabbiatura e disoleatura è utilizzato per la depurazione delle acque di prima pioggia accumulate nel serbatoio e rilanciate dalla pompa a portata costante.
Sezione di Dissabbiatura
La sezione di dissabbiatura è una vasca di calma in cui le sostanze pesanti (sassolini, sabbie, pezzi di gomma,…) sedimentano e si accumulano sul fondo della vasca.
Sezione di Disoleazione con Filtro a Coalescenza
La sezione di disoleazione con filtro a coalescenza utilizza un filtro in materiale poliuretanico che permette l’aggregazione delle particelle fini di olio e idrocarburi in gocce più grandi, in modo tale che possano migrare verso la superficie separandosi dall’acqua (fenomeno della coalescenza). L’impianto completo è idoneo per poter scaricare in pubblica fognatura e su corpo idrico superficiale (All. 5 Parte III Tab. 3 - D.Lgs.
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