Camicia del Cilindro Idraulico: Cos'è e Come Funziona
L'oleodinamica, chiamata anche oleoidraulica, è un ramo della fluidodinamica che trova applicazione soprattutto in ingegneria meccanica e studia la trasmissione dell’energia tramite fluidi in pressione, come l’olio idraulico. Questa punta alla diffusione di forze grazie all’ausilio di oli idraulici ad una certa pressione, che puntano a muovere delle valvole oleodinamiche, il cui funzionamento è simile a quelle delle valvole limitatrici. L’energia necessaria e convertita in pressione dell’olio all’interno di un circuito è chiamata centrale oleodinamica, che ospita diversi componenti.
Uno degli elementi principali in un sistema oleodinamico è il cilindro idraulico. Un classico attuatore lineare oleodinamico è il cilindro idraulico, costituito da una camicia in cui scorre un pistone, il quale spinge uno stelo che esplica il moto.
Cos'è un Cilindro Idraulico?
Il cilindro è un attuatore lineare che, costituito da una camicia in cui scorre un pistone, spinge uno stelo che produce il moto. Il cilindro, come il motore idraulico, è un attuatore che converte energia idraulica in energia meccanica. A differenza del motore che ha un moto rotatorio e trasmette una coppia, il cilindro ha un moto rettilineo e trasmette una forza.
Tipi di Cilindri Idraulici
Esistono diverse tipologie di cilindri idraulici, tra cui:
- Cilindri a semplice effetto: l’olio in pressione entra in una sola camera e può quindi comandare movimenti solo in una direzione. Questo tipo di cilindro può effettuare solo un’azione di spinta e a seconda delle necessità, può essere dotato o meno di pistone di guida interno.
- Cilindri a doppio effetto: possiede due superfici utili contrapposte di area uguale o diversa ed è munito di due attacchi di alimentazione, che in maniera alternativa funzionano uno da alimentazione vera e propria e l’altro da scarico.
- Cilindri a doppio effetto differenziale: possiede due superfici utili contrapposte di sezione diversa ed è munito di due attacchi di alimentazione. Il cilindro si dice differenziale perché le due sezioni utili sono diverse.
- Cilindri a due steli: è ottenuto collegando al pistone due steli di diametro uguale o diverso, comunque inferiore a quello del pistone. Se i diametri dei due steli sono uguali, lo sono anche le aree anulari sui due lati del pistone, per cui a parità di pressione sono uguali le forze sviluppate nei due sensi.
- Cilindri telescopici: si distingue dal cilindro normale perché a parità di corsa presenta una lunghezza in posizione rientrata nettamente inferiore. Grazie al rientro telescopico dei pistoni, l’ingombro è uguale alla corsa divisa per il numero di elementi più una quota morta (spessore del fondello, lunghezza della guida, elementi di fissaggio).
Costruzione dei Cilindri Oleodinamici
L’esecuzione costruttiva di un cilindro oleodinamico dipende innanzitutto dalla particolare applicazione alla quale è destinato: in funzione dell’impiego previsto, che può spaziare dalle macchine utensili alle macchine per movimento terra, dalle centrali elettriche agli impianti siderurgici e alle acciaierie, occorre valutare quali siano le caratteristiche costruttive più idonee.
- Cilindri a tiranti: la testata, il mantello cilindrico ed il fondello sono tenuti insieme da tiranti.
- Cilindri a profilo circolare: la testata, il corpo e il fondello sono congiunti strettamente tra di loro con viti o per saldatura o mediante anelli di bloccaggio.
Tutti i componenti sono dimensionati per garantire un elevato grado di sicurezza anche alla pressione massima. I pistoni dei cilindri oleodinamici sono soggetti a carico di punta.
Componenti di un Impianto Oleodinamico
Un impianto oleodinamico tipico è composto dai seguenti componenti:
- Il gruppo generatore (detta anche centralina oleodinamica) in cui avviene la trasformazione dell’energia meccanica in energia idraulica.
- Il gruppo di controllo dove i liquidi vengono veicolati in modo che assumano determinati valori di pressione e portata ridistribuendosi se è necessario. I componenti oleodinamici di distribuzione principali sono: le valvole, i distributori, i blocchi oleodinamici.
- Il gruppo di utilizzo composto da attuatori di varia tipologia.
Centralina Oleodinamica
All’interno delle centraline troviamo i motori oleodinamici. Il motore produce la spinta e manda in pressione l’olio.
Valvole Oleodinamiche
Quando si parla di valvole si intendono dei componenti oleodinamici essenziali preposti a regolare la massima pressione ed evitare che sia troppo elevata (valvole oleodinamiche regolatrici di pressione), interrompere o aiutare il passaggio di alcuni flussi.
- Regolano la massima pressione ed evitare che sia troppo elevata (valvole oleodinamiche regolatrici di pressione);
- Interrompere, regolare o aiutare il passaggio di alcuni flussi (regolatore di flusso).
- Deviare il passaggio dei flussi (valvola deviatrice);
- Intercettare gli olii per compiere movimenti differenti nei vari attuatori a seconda delle esigenze del sistema (valvola di intercettazione).
Il Fluido: L'Olio
In oleodinamica l’olio è un componente che interagisce con tutti i componenti del circuito. Il suo ruolo principale è quello di trasportare l’energia dal generatore all’utilizzatore, ma non va dimenticata la sua importante funzione lubrificante e di asportatore di calore, che evita l’usura e l’installazione di ingombranti sistemi di raffreddamento per i componenti del circuito.
tag: #Idraulico
