Come usare la candeggina per il bagno: Guida completa per un'igiene perfetta

La candeggina è un grande alleato per le pulizie di casa e del bucato ed è un prodotto che non manca mai in casa. Ma siete sicuri di utilizzarla nel modo corretto? Ecco una guida completa per un'igiene perfetta del tuo bagno.

Candeggina per il bagno: un alleato potente

Quando si tratta di pulire il bagno, la scelta dei prodotti giusti è fondamentale per garantire un ambiente igienizzato e privo di batteri. In particolare, la candeggina per pulire il bagno è uno degli alleati più potenti nella lotta contro germi, batteri e incrostazioni difficili da rimuovere. L’uso della candeggina per pulire il bagno presenta numerosi benefici, alcuni dei quali potrebbero sorprenderti:

  • Igienizzazione profonda: La candeggina è un disinfettante potente che uccide germi, batteri e virus, garantendo che il tuo bagno sia igienizzato e sicuro.
  • Sbiancamento e luminosità: Grazie alle sue proprietà sbiancanti, la candeggina può sbiancare le superfici del bagno, come il WC, il bidet e le piastrelle che nel tempo tendono a ingiallirsi o a mostrare segni di incrostazione.
  • Eliminazione delle incrostazioni: Le incrostazioni di calcare che si formano sulle superfici come il lavabo, il WC o l’asciugone possono essere difficili da rimuovere.
  • Rapidità ed efficacia: Grazie alla sua capacità di agire rapidamente, la candeggina permette di pulire il bagno in modo efficace in poco tempo.

La candeggina è uno degli alleati più potenti nella pulizia del bagno, in grado di igienizzare a fondo diverse superfici, lasciando il tuo ambiente sempre pulito e splendente.

Come usare ACE Candeggina Più +DENSO

Il candeggio perfetto esiste e oggi ti sveliamo il modo migliore per utilizzare ACE Candeggina Più +DENSO, l'ultima arrivata in casa Ace. ACE Candeggina Più +DENSO grazie all’ipoclorito di sodio garantisce protezione e igiene profonda per la tua casa e per il tuo bucato.

La sua formula, ancora più densa e più ricca rispetto alle candeggine tradizionali, è stata studiata per dire addio agli schizzi e garantire più potere pulente.

Ecco le istruzioni per un uso efficace e sicuro su ambienti:

Grandi superfici

Per un’azione di igiene profonda sulle superfici, pulite prima la superficie con acqua e detergente. Applicate una soluzione di acqua e candeggina preparata usando 200ml di Ace Candeggina Più +DENSO per ogni litro di acqua.

Per una migliore igienizzazione, lasciate agire per almeno 5 minuti. Per i pavimenti lasciate asciugare all’aria senza risciacquare, per le piccole superfici risciacquate e lasciate asciugare all’aria.

In caso di sporco normale, diluite un bicchiere (150 ml) di ACE Candeggina Più +DENSO in 5 litri di acqua e pulite senza risciacquare. In caso di sporco ostinato, applicate ACE Candeggina Più +DENSO direttamente sullo sporco e infine risciacquate.

È indicata per l’utilizzo su superfici non porose: pavimenti, superfici bagno (gabinetto, doccia, vasca, lavandino, bidet), tavoli e scrivanie, mobili e ripiani, maniglie di porte e finestre, interruttori della luca, superfici e utensili della cucina, oggetti a contatto con animali domestici.

In lavatrice

Per un’azione di igiene profonda sul bucato, lavate prima il bucato in lavatrice con detergente per il bucato e acqua calda. Mettete in ammollo il bucato in una soluzione preparata con 20ml di ACE Candeggina Più +DENSO per 1 litro di acqua, per 30 minuti. Risciacquate con acqua pulita e lasciate asciugare.

In lavatrice, versate prima il detersivo poi aggiungete ACE Candeggina Più +DENSO nella vaschetta dedicata alla candeggina fino al livello indicato.

Se manca lo scomparto dedicato e non intendete utilizzare altri additivi (come per esempio l’ammorbidente), versate ACE Candeggina Più +DENSO nella vaschetta degli additivi fino al livello indicato.

In alternativa, avviate il prelavaggio e, mentre l’acqua scorre, versate un bicchiere e mezzo (225 ml) di ACE Candeggina Più +DENSO nella vaschetta del prelavaggio.

Infine, avviate il lavaggio.

Il consiglio in più: per risultati ottimali, non versate la candeggina ACE nella vaschetta del detersivo.

Pre trattamento

In caso di macchie difficili, versate ACE Candeggina Più +DENSO direttamente sulla macchia fino a totale copertura, lasciate agire per massimo 3 minuti e lavate immediatamente.

Il consiglio in più: testate il prodotto su una parte nascosta prima dell’uso e non versatelo puro su eventuali parti metalliche.

A mano

Versate un bicchiere di ACE Candeggina Più +DENSO (150 ml) in 10 litri d’acqua, e lasciate in ammollo per 20/30 minuti senza aggiungere il detersivo.

Sanitari del bagno: come smacchiarli

Con il passare del tempo può accadere che gli impianti igienici del bagno possano presentare delle imperfezioni. Questo non vuol dire che siano sporchi ma, al contrario, normalmente si tratta di macchie o ingiallimenti dovuti all'utilizzo nel tempo e al calcare.

Lavare semplicemente i sanitari non basta: in questi casi occorre agire in maniera più mirata e profonda, individuando anzitutto il problema principale. Ovviamente ogni bagno può presentare una situazione differente, quindi il rimedio dovrà essere personalizzato, partendo da una buona osservazione. Si potrebbero presentare macchie gialle dove gocciola e ristagna l’acqua oppure a risaltare è un colore scuro sul fondo del wc. In altri casi è l'aspetto generale a essere compromesso, poiché ci sono aloni o perché manca brillantezza.

Con pochi prodotti, potremo certamente migliorare la situazione: scopriamo insieme in che modo.

Sbiancare la ceramica in bagno

Il primo caso è di semplice risoluzione, se si tratta di macchie non radicate da troppo tempo. Dopo aver lavato i sanitari come da prassi, si può procedere diluendo della candeggina in acqua e passando la mistura dove occorre o su tutte le superfici. Per un miglior risultato, è necessario lasciar agire 30 minuti prima di risciacquare abbondantemente.

Nei casi più ostinati, può essere una buona idea provare con la candeggina densa invece che con quella tradizionale liquida, magari ricoprendola con della carta igienica o da cucina: in questo modo si creerà una sorta di "barriera" occlusiva che non farà scivolare via il prodotto e che lo farà agire in modo più potente. Massima prudenza per mani e unghia: è bene usare guanti e prestare attenzione anche agli occhi e all'inalazione stessa.

Poiché la varechina è comunque un prodotto inquinante, è meglio non usarne troppa. Per chi invece volesse prima provare con un approccio più naturale (soprattutto che le macchie sono minime), allora si può usare l'aceto bianco. Anche il bicarbonato aiuta in questi casi, senza però dimenticare che ha potere abrasivo, dunque non andrà strofinato con forza né con troppa frequenza.

Fondo del wc sempre sporco: 3 soluzioni

C'è un dettaglio che provoca istintivamente disagio e fastidio: ritrovarsi il fondo della tazza del gabinetto di un colore che potremmo definire discutibile. Succede molto più spesso di quel che si creda e non dipende da cattiva pulizia. Molte persone pensano di risolvere versandoci candeggina pura, lasciandola agire per tutta la notte. Al mattino si scarica per tornare a vedere tutto bianco, tuttavia nell'arco di pochi giorni il colore scuro sul fondo tornerà a fare capolino.

Com'è possibile? In questo caso il problema è infatti il calcare, sebbene non sia visibile a occhio nudo. Andandosi a depositare in basso e stratificandosi, crea un ambiente tale da "catturare" residui di ciò che finisce nel vaso, andando quindi a ereditarne il colore.

Per eliminare il problema alla radice, ci sono tre strade:

  • Utilizzare un anticalcare: spesso l'uso costante permette di rimuovere quanto già presente, evitandone la nuova formazione. Questa pratica è utile se c'è poco calcare che quindi si dissolverà facilmente.
  • Versare 2 litri di bevanda alla cola: sì, proprio quella famosissima con l'etichetta rossa, visto che ha il potere di disintegrare le incrostazioni. Può essere una soluzione di emergenza ma ne sconsigliamo l'uso prolungato poiché ricca di coloranti che possono macchiare le superfici.
  • Nei casi più ostinati, bisogna applicare una procedura più lunga e che necessita di attività manuale. Indossando guanti e munendosi di una spugna da usare solo e soltanto per questa operazione, si dovrà svuotare il fondo da tutta l'acqua presente, assorbendola e buttandola via in un secchio. Quando non ci sarà più alcun liquido, si verserà l'anticalcare (va benissimo anche un prodotto come il Wcnet) e si lascerà agire per qualche ora. Poi si andrà a rimuovere manualmente il sedimento che, di solito, si staccherà pezzo dopo pezzo: ci si stupirà da quanto potrà essere spessa questa formazione di calcare! A questo punto l'operazione pulizia sarà ottimale e il fondo del wc resterà bianchissimo per mesi.

Per ottenere brillantezza in un vecchio bagno

Se invece si desidera semplicemente far luccicare i sanitari, allora il consiglio è di acquistare prodotti che contengano la dicitura "sbiancante" oppure "con sbiancanti ottici": si potrebbe alternarne l'uso ai classici igienizzati e presidi medico-chirurgici che assicurano un'igiene profonda.

Il miglior consiglio - più in generale - è quello di prestare attenzione quotidianamente alle piccole incrostazioni o macchie che potrebbero presentarsi, per due ragioni: anzitutto, si farà meno fatica nel pulire, se ciò avverrà giornalmente.

Come pulire il bagno nel minor tempo possibile

Come si sa molto bene, il bagno è la zona della casa che, più delle altre, necessita di essere pulita con attenzione e perfettamente igienizzata per garantire la salute di tutta la famiglia. Per questa ragione, occorre dedicarsi alla sua pulizia in maniera costante: ma come fare per lavare il bagno in maniera approfondita e soprattutto nel minor tempo possibile? Per pulire il bagno nel migliore dei modi igienizzandolo a fondo, è importante seguire delle piccole regole e creare una sorta di tabella di marcia che aiuterà nella gestione della casa in generale e dei servizi in particolare.

Sanitari

Per prima cosa, bisogna iniziare a pulire i sanitari come il bidet, il water e il lavandino, senza ovviamente dimenticare il piatto doccia o la vasca. I sanitari sono gli elementi che dovremo trattare necessariamente con più cura e attenzione e che andranno disinfettanti spesso con dei detergenti in forma liquida, che sgrassano, igienizzano e sono anche facili e veloci da sciacquare. In caso occorra eliminare anche fastidiosi aloni, una buona soluzione è quella di utilizzare sostanze pulenti a base di aceto caldo o succo di limone.

Attenzione, però, al materiale in cui sono stati realizzati i sanitari: se sono in ceramica, sarà meglio usare detersivi in forma liquida che risulteranno decisamente più delicati e meno aggressivi sulle superfici. La pulizia del bagno deve essere svolta quotidianamente utilizzando prodotti adeguati al tipo di sanitario e all’effetto desiderato: nei negozi sono disponibili numerose tipologie di detergenti, tra cui quelli liquidi o in polvere. Questi ultimi non vanno impiegati con troppa frequenza perché, nel tempo, possono corrodere lo smalto del sanitario e comprometterne irrimediabilmente l'estetica. Diluire il detersivo all’interno di un bacile d’acqua tiepida, può aiutare a togliere completamente anche le macchie più ostinate dai sanitari o da accessori che è opportuno vengano sempre disinfettati, come i vasini per i bambini.

Candeggina: quando usarla

Alcune sostanze sono decisamente più indicate di altre per poter garantire un alto standard igienico e sanitario. Tra queste, spicca senz’altro la candeggina, che deve essere impiegata per disinfettare a cadenza almeno settimanale accessori come lo spazzolone. Per una pulizia meno approfondita, è possibile anche sfruttare i pezzetti delle saponette che generalmente vengono usati per lavarsi le mani.

Mobiletti e piastrelle

Una volta che ci si è occupati dei sanitari, è possibile dedicarsi ai mobiletti e alle piastrelle che ricoprono il pavimento e le pareti del bagno. Per la mobilia, può bastare mescolare acqua e sapone neutro e passarla sia all’esterno che all’interno delle ante. Un discorso leggermente differente va fatto per le piastrelle: il modo migliore per pulirle e lucidarle è quello di usare una soluzione a base di acqua e ammoniaca e, successivamente, asciugarle con una pelle sintetica di daino. Per evitare che si formi una fastidiosa condensa, un buon trucco da utilizzare può rivelarsi quello di passare sulla piastrella una pezza intrisa di alcool, a patto però che le finestre del bagno siano aperte, in modo tale da scongiurare la formazione di vapori nocivi.

Marmo

Molte persone scelgono di decorare il proprio bagno con eleganti elementi in marmo, mescolati magari a delle piastrelle o a strutture in muratura. I rivestimenti realizzati in questo prezioso materiale vanno trattati con molta cura e attenzione, perché il marmo può facilmente rovinarsi, se non viene pulito con dell’acqua distillata e del sapone neutro. In commercio esistono delle cere appositamente create per lucidare questa tipologia di superfici; vanno utilizzate saltuariamente, quando ci si dedica a pulizie decisamente più approfondite. A seconda del tipo e del colore di marmo che caratterizza il rivestimento del bagno, possono essere necessari ulteriori passi in più da seguire: se scuro, per pulirlo in maniera adeguata è buona regola utilizzare dell’aceto bianco mescolato con dell’acqua o un cucchiaino o poco più del detersivo abituale usato per la lavatrice. La successiva lucidatura del marmo verrà eseguita grazie a un panno intriso di olio di lino, cui seguirà una seconda passata da fare rigorosamente con una pezzuola asciutta e morbida che assorbirà l’unto.

Accessori

Occuparsi dei sanitari, dei mobili, del pavimento e delle pareti del bagno non completa né esaurisce una pulizia approfondita: per ottenere questo risultato, occorre dedicarsi anche a una serie di accessori che vengono usati quotidianamente e che vanno detersi con cura. Tra questi, il primo oggetto da non sottovalutare è la tenda di plastica che copre la doccia, che andrà lavata con una certa frequenza con una spugna insaponata e, successivamente, fatta asciugare all’aria per evitare che si formi la muffa. In caso compaiano già delle macchie di questo tipo, per eliminarle completamente bisognerà lavare la tenda con una soluzione a base di candeggina e acqua. Anche piccoli oggetti come spazzole, pettini o spugne dovranno essere puliti spesso con una soluzione analoga, per garantire una igienizzazione totale e rendere la zona del bagno assolutamente disinfettata e fruibile anche dai bambini.

Legno

Se il marmo, la vetroresina e la ceramica rappresentano una scelta molto comune per decorare il bagno, il legno si configura senz’altro una soluzione decisamente più originale. Componenti realizzate in questo materiale possono essere il piano su cui verrà incassato il lavabo o, addirittura, l’asse del water.

Specchi

C’è chi sceglie di far montare un solo, grande specchio sopra il lavabo e chi preferisce averne più d’uno per regalare l’effetto ottico di una stanza decisamente più luminosa e spaziosa. Certo è che pulire uno più specchi non è un lavoro di poco conto, perché per ottenere un risultato perfetto ed evitare che si formino della antiestetiche condense occorre usare una serie di accortezze. La più efficace è senza dubbio quella di pulire la superficie con l’alcool, che toglierà le macchie ed eviterà che spuntino fuori aloni e non necessita di essere risciacquato né asciugato. Per passarlo sullo specchio basterà prendere dei vecchi fogli di giornale e versarci sopra qualche goccia, avendo cura di insistere sulle eventuali macchie presenti sulla superficie. Lo sporco più ostinato può essere tolto con una sostanza naturale come l’olio di oliva, che andrà tenuta in posa per circa tre ore e, anche in questo caso, dovrà essere tolta delicatamente con dei fogli di giornale.

Scarichi

L’ultimo compito cui bisogna dedicarsi prima di poter dire che il bagno è perfettamente igienizzato, è la pulizia degli scarichi come quello della doccia e della vasca, che spesso vengono ostruiti da grumi di capelli o residui di sapone. Per assolvere a questo compito può bastare un normale sturalavandini o, in alternativa, uno spurgante specifico che sarà bene tenere sempre a portata di mano tra i detersivi di uso quotidiano. Si tratta di un lavoro importante che, se trascurato, può essere difficile da gestire da soli e rendere necessario l’intervento di un idraulico con i relativi costi.

Ruggine

Un altro fastidioso inconveniente da cui bisogna tutelare il proprio bagno è la formazione della ruggine: la buona notizia è che può essere eliminata facilmente con una specifica pasta fatta di polvere abrasiva e olio.

Come igienizzare i panni per la pulizia del bagno

I panni per la pulizia del bagno sono costantemente a contatto con lo sporco, il calcare, i residui di sapone e i batteri presenti nel bagno. Se non vengono igienizzati correttamente, possono diventare un veicolo per la proliferazione di batteri, oltre che emanare cattivi odori e perdere la loro efficacia rovinandosi prima del tempo. Esistono diversi metodi per igienizzare i panni per la pulizia del bagno, sia con prodotti chimici che con rimedi naturali.

  • Candeggina: La candeggina è uno dei prodotti più usati per disinfettare il bagno e gli strumenti di pulizia. Ha un forte potere sbiancante e antibatterico, ma è anche molto aggressiva e può danneggiare le fibre dei tessuti e irritare la pelle. Per questo motivo, va usata con cautela e diluita in acqua.
  • Aceto: L’aceto è un altro prodotto naturale molto utile per le pulizie domestiche. Ha un’azione sgrassante, anticalcare e deodorante, ed è anche un ottimo disinfettante naturale.
  • Bicarbonato di sodio: Il bicarbonato di sodio ha un potere disincrostante, sbiancante e deodorante, ed è anche un buon alleato contro le muffe.
  • Acido citrico: L’acido citrico è una sostanza naturale che si trova nella frutta agrumata, come limoni, arance e pompelmi. Ha un’azione anticalcare, sgrassante e antibatterica, ed è anche un buon conservante naturale.

Perché non si deve utilizzare la candeggina per la pulizia dei bagni o di altre superfici

Analizziamo allora la candeggina, ovvero l’Ipoclorito di Sodio (NaClO), componente chimico usato anche per la fabbricazione di altre materie prime. Il suo impiego naturale è quello di ossidante, perché l’ipoclorito è in grado di modificare, attraverso meccanismi di reazione, le caratteristiche di altre materie chimiche.

Gli usi efficaci e quelli dannosi

In realtà l’uso più diffuso dell’ipoclorito di sodio è quello legato all’ambiente della lavanderia, per l’eliminazione delle macchie dai tessuti. Da questo punto di vista possiamo dire che la candeggina svolge egregiamente la sua funzione, grazie alla capacità di eliminare anche a basse temperature certi tipi di macchie difficili. Inoltre per il basso costo e, quello che possiamo definire, il pungente “odore di pulito”, la candeggina è preferita ad altri prodotti.

Posso affermare con certezza che il candeggio della biancheria è l’unica utilizzazione consentita senza rischi, nelle giuste dosi e seguita da un intervento di neutralizzazione.

La disinfezione

Per quanta riguarda la situazione disinfettante, la questione è un po’ più complessa. La candeggina libera facilmente cloro, uno dei migliori ma più pericolosi disinfettanti presenti in natura. Se si vuole ottenere un’azione veramente efficace nei confronti dei batteri, bisogna fare attenzione alla diluizione ed alla concentrazione di impiego, facendo attenzione anche al tempo di contatto.

Attenzione, però, l’ipoclorito venduto nelle famose “bottiglie gialle” del supermercato o quello che, solitamente, viene distribuito a qualche fornitore, hanno una concentrazione di cloro che va da un valore che si attesta tra il 3 e il 5%, percentuale assolutamente insufficiente per raggiungere il risultato di disinfezione prefissato!

La candeggina non è un detergente

I problemi maggiori, inoltre, sorgono quando si vuole usare l’ipoclorito come detergente. Perché un detergente….deterge? Un detergente deterge grazie ai tensioattivi ed altri componenti minori presenti nel prodotto. Il tensioattivo è composto da due parti: una testa ed una coda. La testa si attacca allo sporco mentre, la coda all’acqua che funge da veicolo per staccare lo sporco alla superficie.

E’ cosi’ che funziona ed è per questo che la candeggina non pulisce: non contiene né tensioattivi né nessuna delle componenti che permettono di asportare lo sporco. Anzi l’azione detergente della candeggina è del tutto marginale ed addirittura dannosa: sulle superfici porose trattate con candeggina, lo sporco tende ad accumularsi di volta in volta con effetti igienici negativi.

Ma neppure sulle superfici non porose abbiamo un buon risultato: il colore bianco smagliante delle piastrelle si deve al potere ossidante e sbiancante della candeggina e non all’effettiva pulizia della superficie, come erroneamente si crede. Senza contare il fatto che la candeggina contiene elementi ad alta tossicità che sono irritanti al contatto, tossici per inalazione, inutilizzabile in miscela con altri liquidi perché possono provocare reazioni assolutamente pericolose.

Conclusioni

Insomma, l’antica e “sicura” candeggina dall’odore rassicurante, che ci fa venire in mente un ambiente pulito e disinfettato, non e’ cosi’ utile come sembra: il suo unico vero vantaggio e’ di costare poco.

Esempio di danni causati dall'uso della candeggina

Un cliente, dopo qualche mese di utilizzo di prodotti specifici, ha contestato la qualità di alcuni distributori in acciaio per bagno. Dopo aver indagato, è emerso che le signore delle pulizie utilizzavano acqua calda e candeggina per pulire il bagno, applicando la soluzione con una spugna umida una sola volta.

La candeggina per pulire piastrelle

Le piastrelle del bagno tendono a raccogliere muffa e macchie difficili da eliminare.

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