Carrello Elevatore Idraulico Manuale Usato: Funzionamento, Manutenzione e Consigli per l'Acquisto
I carrelli elevatori nell'industria della movimentazione dei materiali sono utilizzati principalmente per la loro versatilità e durata. Soprattutto per i carrelli meno moderni, con i grandi carichi e l'uso intenso che devono gestire, serve una corretta manutenzione.
Manutenzione del Carrello Elevatore: Un Approccio Preventivo
La regola generale relativa alla risoluzione dei problemi dei carrelli elevatori è che dovresti sempre riparare i tuoi carrelli elevatori non appena noti un problema. Anche se solo una parte del tuo carrello elevatore non funziona correttamente questa può causare rapidamente problemi in altre aree del carrello.
Problemi Comuni e Soluzioni
I carrelli elevatori possono essere difficili da manovrare a volte (soprattutto in spazi ristretti), il che rende estremamente importante mantenere lo sterzo funzionante senza intoppi. Uno dei segnali di avvertimento a cui puoi prestare attenzione sono i suoni "strani" che si verificano quando si gira il veicolo. Per rimediare al problema del liquido di sterzo basso, è sufficiente aggiungerne altro. Tuttavia, se il fluido è denso e grumoso, è necessario cambiarlo completamente.
I carrelli elevatori che non si avviano possono causare inutili ritardi nel lavoro, un'evasione degli ordini più lenta e una diminuzione della produttività dei dipendenti. Se hai un carrello elevatore elettrico, il problema è probabilmente correlato alla batteria. Assicurarsi di annotare quando è stata caricata l'ultima volta la batteria del carrello elevatore e se la procedura è stata eseguita correttamente.
I problemi di avviamento tendono ad essere un po' più complicati quando si tratta di carrelli elevatori a combustione interna. Se nessuno di questi fattori sembra essere il motivo per cui il tuo carrello elevatore non si avvia, controlla il livello del liquido di raffreddamento. Un blocco del radiatore o una mancanza di liquido di raffreddamento possono causare il surriscaldamento del carrello elevatore e il mancato avviamento.
Il Montante e il Sistema Idraulico
Il montante di un carrello elevatore è il telaio che facilita l'abbassamento, il sollevamento e l'inclinazione della macchina. Il carrello e le forche sono fissati all'albero e sono azionati da un pistone idraulico durante il sollevamento di un carico. La prima cosa da fare quando si verificano problemi con l'albero è controllare i livelli del fluido idraulico.
Il sistema idraulico di un carrello elevatore (in particolare di un muletto), permette lo svolgimento di tutte le operazioni principali, quali sollevamento del carico (salita e discesa), brandeggio del montante (avanti e indietro), traslazione del carico (a destra e sinistra) ed eventuali altre movimentazioni speciali.
In particolare, viene fatto fluire o defluire olio idraulico entro il cassetto dell’olio, dal quale lo stesso viaggia attraverso i tubi idraulici che sono collegati ai sistemi di movimentazione. Nel collegamento al pistone di sollevamento (montante) è presente una valvola paracadute, che evita la brusca discesa del carico a seguito di una improvvisa rottura.
Nel cassetto dell’olio è presente una valvola a farfalla che permette al flusso di olio di muoversi in un senso o nell’altro. Durante l’operazione di ripristino delle condizioni iniziali (es. dopo la salita del montante), l’olio idraulico passa attraverso lo scarico dell’olio che si trova sulla testa del serbatoio dell’olio, dove viene opportunamente filtrato per evitare l’accumulo di impurezze in forma particellare. A questo punto, l’olio entra nel serbatoio, dove attende di essere nuovamente rimesso in circolo.
Acquistare un Carrello Elevatore Usato: Cosa Considerare
Comprare un carrello elevatore usato è una decisione importante che può portare grandi vantaggi in termini economici, ma solo se si affronta il processo con consapevolezza. Il rischio di acquistare un mezzo inefficiente, non conforme o poco adatto alle proprie esigenze è reale. Acquistare un carrello elevatore usato non significa rinunciare alla qualità.
Ogni azienda ha bisogni unici. Quali sono i tipi di carico da movimentare? In quale ambiente verrà utilizzato il carrello? Qual è lo spazio di manovra disponibile? Una verifica tecnica accurata è imprescindibile. Non acquistare senza aver provato il mezzo.
Una garanzia affidabile e la disponibilità di assistenza post-vendita sono segnali fondamentali di professionalità. Prima di concludere l’acquisto, verifica di avere tutto sotto controllo. Acquistare un carrello elevatore usato è una decisione che può far risparmiare e migliorare l’efficienza aziendale, ma va affrontata con attenzione e consapevolezza.
Parametri Fondamentali per la Scelta
Molti studi sulla produttività nel mondo della carrellistica hanno nel tempo definito bene che il parametro fondamentale di riferimento per ottenere maggior efficienza sono il comfort dell’operatore (dal punto di vista della sua sicurezza nei movimenti), la semplicità di uso dei comandi e un ottima visibilità molto prima che velocità, accelerazione e forza.
[PESO]: Ovviamente se movimento normalmente bancali fino a 15 q potrei utilizzare un mezzo che solleva al massimo 15 q (sulle tabelle in cabina), ma il mio personale consiglio è quello di considerare dei margini operativi sufficienti per non rischiare incidenti e comunque essere più sicuri dell’efficienza nel tempo della macchina e del suo mantenimento. Attenzione che questo parametro non è assoluto, ma deve essere configurato tenendo conto anche del baricentro sulle forche e dell’altezza da raggiungere, cioè della forma di quello che devo movimentare e di dove lo vorrei stoccare. Le tabelle di riferimento, per legge esposte sul carrello, sono più realistiche di dépliant, brochure o di chiacchiere.
[DIMENSIONI/TIPOLOGIA]: Tutto è pancalizzabile! Magari attraverso sacchi o altri contenitori, ma se possiamo movimentare materiale che viene gestito su pancali abbiamo già risolto veramente molti problemi.
[ALTEZZA]: Quella basica e piuttosto importante è l’altezza a cui devo appoggiare il pancale o l’oggetto. La seconda è l’altezza di quello che sollevo rispetto al tetto o ingombri di passaggio durante lo spostamento di materiale. Può sembrare banale, ma sono parametri a cui dopo difficilmente riesco a porre rimedio quindi meglio prevenire che curare.
[LUOGO DI LAVORO]: In esterno un buon carrello diesel con cabina, riscaldamento e magari aria condizionata farà la felicità dell’operatore. In interno ovviamente resterei vincolato all’elettrico che è meno inquinante anche acusticamente, veramente veloce negli spostamenti ed ha pure una manutenzione minore. Una terza e comoda soluzione intermedia è il carrello elevatore alimentato a gas GPL. Tra le caratteristiche salienti, quest'ultima tipologia mantiene la produttività di un modello alimentato a gasolio (la bombola si cambia in 3 minuti e può farlo chiunque), può lavorare all’interno di capannoni grazie all’ inquinamento ridottissimo e alla ottima silenziosità.
[TERRENO]: In interno ovviamente saranno onnipresenti superfici preparate quindi, salvo rampe impegnative non mi preoccuperei. In esterno, a seconda del tipo di preparazione del terreno, esistono almeno 3 soluzioni: se l'area di lavoro è asfaltata, la scelta cade su un carrello con ruote standard facendo attenzione alla presenza di tombini o griglie per l’acqua piovana; se lavoriamo su un terreno comunque mantenuto compattato e liscio con la soluzione precedente si riesce comunque ad operare se solo se asciutto. Se sterrato, non particolarmente preparato o soggetto a piogge si può adottare un carrello elevatore fuoristrada: utili, efficienti e sicuri.
[INGOMBRO MINIMO]: Dai transpallet motorizzati fino ai muletti più grandi ed ingombranti la quantità di dimensioni che incontriamo è infinita! Larghezza e altezza comandano: se devo entrare in un container o in luogo basso sicuramente avrò bisogno di un mezzo con l’alzata libera. In pratica l’ingombro minimo di altezza della colonna resta tale fino a che il castello non arriva in cima ed inizia ad alzarsi con gli stadi disponibili che sono variabili di numero secondo l’altezza da raggiungere. Questo ci permette di accatastare pancali (per esempio) uno sopra l’altro senza danneggiare il tetto del container o il tetto in generale.
[ORE DI IMPIEGO]: Esiste una profonda differenza tra un lavoro saltuario e variabile (tipico ad esempio dei magazzini edili o dei vivai) e quello regolare di logistica piuttosto che di grandi magazzini. Se il mezzo viene assegnato a un operatore specifico le problematiche dovrebbbero essere minori perché esiste un responsabile che dovrà provvedere al mantenimento in efficienza durante tutto il turno di lavoro, sia che si tratti di ricaricarlo nelle pause sia nel rifornimento di gasolio.
Esplorare il Carrello Elevatore Usato: Cosa Controllare
Poter esplorare liberamente il mezzo, sbirciare in tutti gli angoli bui, annusare gli odori presenti, osservare piccole modifiche, allestimenti nascosti; conoscersi è un sistema assolutamente interessante per entrare in intimità con il/la ns futura partner, anche quando si tratta di un forklift. Apriamo i cofani, controlliamo le etichette identificative, guardiamo le usure visibili.
I possibili indicatori della condizioni della macchina sono centinaia: anziché fermarci a contaore e vernice, controlliamo tutto quello che usiamo quotidianamente, dal sedile al volante, i vetri o il tettuccio, i pulsanti, gli scalini di salita ed il pianale dove si appoggiano i piedi durante la guida. Queste parti necessariamente registreranno segni di usura, ma devono mostrarsi integre, compatte, possibilmente non riparate con fil di ferro, fascette o nastro isolante!
Ponte Anteriore e Posteriore
Il ponte anteriore dei carrelli elevatori deve reggere tutto il peso durante il sollevamento, la traslazione, la frenatura e le frequenti sterzate, quindi deve essere solido, stabile, inequivocabilmente in ottime condizioni. I controlli fattibili non sono molti, ma è anche vero che un eventuale difetto evidente dovrebbe essere riconoscibile. Il motto deve essere: tutto asciutto dappertutto, anche senza il famoso pannolino. Regola aurea per un po’ tutti i comparti. A un trasudo corrisponde quasi sempre una perdita entro breve tempo.
Umidi vari a parte, l’assale deve presentarsi pulito, ordinato, fissato correttamente, funzionante senza rumori, traslazione libera, senza tentennamenti in partenza e lineare a velocità costante. Frenata sicura e senza variazioni. Sulla quasi totalità dei modelli troveremo sempre freni a tamburo (tranne modelli con freni interni a dischi immersi nell’olio) che si revisionano facilmente; ricordate che i freni avranno quasi sempre usure pi o meno accentuate. Cerchi e ruote in buone condizioni, bulloneria di fissaggio al suo posto e serrata.
Non avendo il ponte nessun tipo di sospensione (necessariamente dato che è il fulcro del sollevamento) qualsiasi asperità del terreno viene assorbita dalle ruote o dalla cassa del differenziale, occhi aperti e o buona osservazione. Il ponte posteriore è normalmente oscillante e con le ruote libere, senza frenatura. Controllate perché di modelli e di relative scelte tecniche ne esistono molte. Come al solito occorre una verifica dei giochi, dell'ingrassaggio e delle libertà di movimento. Dato che la sterzatura si esegue con angoli importanti, controllate sempre i giochi sul cilindro di sterzo e sul leveraggio. In caso di ruota posteriore centrale e carrello elettrico, potrebbe esserci la funzione di traslazione: anche in questo caso verificate che la sterzata sia libera e leggera allo sterzo da fine corsa a fine corsa.
Gomme e Montante
Le gomme sono di diverse tipologie, dai modelli vulcanizzati e che non lasciano impronte fino al tassellato stile trattore; bisogna verificare ovviamente il livello di usura, ma anche i difetti che possono compromettere la stabilità o la sicurezza: mancanza di un pezzo, parziale scollamento dal cerchione, rigonfiamenti o usura non costante sulla larghezza del battistrada. Tutto ciò che deve resistere a grandi pressioni necessariamente deve essere in condizioni buone.
L’usura sarà sempre e comunque presente quando parliamo di un carrello elevatore usato, ma quello che risulta difficile quantificare è la vita residua in generale. Nel caso di componenti in movimento la cosa si complica ulteriormente. Il montante, caratteristiche a parte, è composto mediamente da due, tre, anche 5 semitelai che traslano uno dentro l’altro, scorrendo su ruote metalliche cuscinettate supportate da almeno un cilindro idraulico, con catene che trasmettono il moto e permettono le varie alzate.
I giochi devono essere quasi zero fra i montanti, le superfici su cui si muovono i rulli metallici devono essere liscie, non scavate; i cuscinetti liberi, le catene assolutamente non rugginose ed anzi oliate e libere, il cilindro ovviamente senza perdite, saldature o modifiche visibili. Ricordiamoci che in alcuni momenti potremmo avere diverse tonnellate anche a 5 o 6 metri di altezza, con tutti i rischi conseguenti.
Forche e Accessori
La piastra anteriore portaforche (oppure pinze accessori etc etc) a sua volta potrebbe avere cilindri o prese idrauliche necessarie al funzionamento delle opzioni previste. Come al solito, tutto deve essere pulito, ordinato, fissato al telaio ed asciutto. Tutto ciò che attacchiamo al montante riveste una fondamentale funzione: sostiene quello che si intende sollevare da terra. Le condizioni devono essere valide, senza riparazioni o modifiche non previste dal costruttore.
La cosa più semplice sono le forche: basta un foro artigianale verso la punta, che purtroppo si trova frequentemente, per designare un pezzo da scartare, allo stesso modo per i segni di saldatura/molatura. il controllo del tallone, cioè la piega a 90 gradi alla base della forca: non sono ammesse crepature e saldatura, l'usura deve essere compatibile con lo stato d'uso generale, ma se visivamente lo spessore vi sembra sottile misurate! L’usura massima consentita è pari al 10% di riduzione dallo spessore iniziale.
Per gli accessori vari bisogna sempre valutare se esiste la tabella di riferimento affissa insieme alle altre normalmente a vista operatore, per il resto un occhio attento a parti mobili, superfici di scorrimento, cilindri, tubazioni, cerniere ed ovviamente funzionalita’ generale. Ovviamente tutti gli apparati sono rapportati alle potenze in gioco e quindi alla capacità di sollevamento.
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