Carrello Elevatore Manuale: Funzionamento della Pompa Idraulica e Guida Dettagliata

I transpallet sono tra i carrelli industriali più utilizzati nelle piccole e medie imprese. Sono essenziali per il trasporto orizzontale di merci e materiali, perché grazie alla potente idraulica di sollevamento è possibile spostare senza sforzo anche carichi pesanti.

Struttura e Componenti di un Transpallet Manuale

Il modo migliore per capire come funziona un transpallet richiede prima di tutto di scoprire la sua struttura. Esistono diverse versioni di transpallet, anche se i componenti più importanti e il loro funzionamento sono gli stessi per tutti i tipi di transpallet:

  • Impugnatura
  • Leva di comando
  • Timone
  • Ruote girevoli / orientabili
  • Rulli di carico / rulli forche / rulli fissi / ruote di carico
  • Dispositivi di movimentazione del carico / forche

Funzionamento della Pompa Idraulica

Il funzionamento dei diversi modelli di transpallet sfrutta l’oleodinamica ed è fondamentalmente uguale, indipendentemente dal tipo di dispositivo utilizzato.

  1. Innanzitutto, spingere la leva di comando verso il basso nella posizione di “sollevamento”.
  2. Muovere il timone su e giù con la barra del timone. Il movimento verso l’alto crea un vuoto che aspira l’olio idraulico dal serbatoio di stoccaggio nel pistone di sollevamento. L’olio entra nel cilindro di sollevamento.
  3. Una volta arrivati al punto di deposito, occorre tirare la leva di comando fino alla posizione “Abbassamento”.

Nel dettaglio, la pompa idraulica si attiva quando il carrellista tira il timone verso di sé e poi lo lascia andare. L’operatore aziona la pompa idraulica che immette olio nella camera del cilindro provocando così la fuoriuscita del pistone. Questo, essendo collegato al telaio, alza le forche.

Ruolo del Timone

Il timone permette la guida del transpallet e crea la pressione oleodinamica necessaria per la funzione di sollevamento attraverso movimenti di pompaggio.

Transpallet Manuale vs. Elettrico: Differenze di Propulsione

La differenza tra i transpallet elettrici e quelli manuali sta nel tipo di propulsione:

  • I transpallet elettrici supportano la tua attività grazie a potenti batterie per carrelli elevatori. Infatti, le batterie forniscono la propulsione della guida nei modelli semielettrici, oppure le funzioni di guida e di sollevamento nelle versioni completamente elettriche.
  • Se hai un transpallet manuale, sarà necessario usare la tua forza fisica per guidarlo e azionarlo. La merce viene sollevata idraulicamente, ma le forche devono essere sollevate attraverso i movimenti del timone.

A differenza dei transpallet elettrici, i transpallet manuali non hanno bisogno di motore per lo spostamento della merce. Questo permette di trasportare solo materiali fino a 3 tonnellate, ma allo stesso tempo richiede pochissima manutenzione.

Utilizzo in Sicurezza del Transpallet Manuale

Anche se il funzionamento di un transpallet è pressoché identico nelle varie configurazioni, dal punto di vista della struttura ci sono differenze tra i diversi modelli. Un transpallet a pantografo ad azionamento manuale ha comandi diversi rispetto a un transpallet elettrico completamente automatico. Tuttavia, il corretto utilizzo del transpallet è essenziale per garantire la massima sicurezza durante l’uso di questi dispositivi. Per questo motivo, è fondamentale rispettare le istruzioni contenute nel manuale dell’utente.

Abbiamo visto come il funzionamento di un transpallet manuale sia in realtà molto semplice, ma l’operatore non è mai esente da pericoli. Quando si lavora con un transpallet manuale, è innanzitutto fondamentale indossare sempre scarpe antinfortunistiche.

Per la massima sicurezza possibile, è indispensabile eseguire un controllo di tutte le funzioni e parti soggette a usura prima di ogni utilizzo, e documentarne la condizione. Con la necessaria competenza, puoi effettuare in autonomia alcune semplici riparazioni del transpallet.

Istruzioni per un Utilizzo Sicuro

  • Indossare sempre scarpe antinfortunistiche.
  • Controllare tutte le funzioni e le parti soggette a usura prima di ogni utilizzo.
  • Rispettare le istruzioni contenute nel manuale dell’utente.

Struttura di Sollevamento e Montanti

Uno dei criteri decisivi per l’acquisto di un carrello elevatore è il montante, ovvero la struttura di sollevamento del carrello stesso. Il tipo di struttura di sollevamento non determina solo l’altezza massima di sollevamento, ma influisce anche sulla portata di carico e sulle possibili aree di utilizzo del veicolo industriale.

La struttura di sollevamento di un carrello elevatore può essere attivata sia manualmente tramite pompa idraulica, sia con l’assistenza di un motore elettrico. Nei carrelli elevatori azionati manualmente a pompa idraulica - come, ad esempio, nei carrelli elevatori idraulici - la pompa idraulica della struttura di sollevamento viene attivata manualmente. In contrasto, i carrelli elevatori elettrici ad alta elevazione sono dotati di un dispositivo di sollevamento elettroidraulico. Attraverso la struttura di sollevamento, anche chiamata mastio di sollevamento, il portacarichi e il carico vengono mossi verticalmente.

Le dimensioni delle strutture di sollevamento sono criteri essenziali per confrontare le peculiarità dei diversi dispositivi di movimentazione.

Tipologie di Montante

  • Montante simplex: Costituito da una sola slitta, ideale per altezze di sollevamento limitate.
  • Montante duplex: Con due slitte, offre una soluzione intermedia per magazzini con scaffalature di media altezza.
  • Montante triplex: Dotato di tre slitte, vantaggioso per magazzini ad alta densità con necessità di sollevamento verticale estremo.
  • Montante quadruplex: Offre quattro slitte, ideale per operazioni che richiedono un'eccezionale altezza di sollevamento.
  • Montante telescopico: Permette di regolare l’altezza di sollevamento, adattandosi a diverse altezze di carico.

Tabella Riassuntiva delle Tipologie di Montante

Tipo di Montante Descrizione Applicazioni
Simplex Una slitta di sollevamento Operazioni a bassa altezza
Duplex Due slitte di sollevamento Magazzini con scaffalature di media altezza
Triplex Tre slitte di sollevamento Magazzini ad alta densità
Quadruplex Quattro slitte di sollevamento Operazioni con altezza di sollevamento eccezionale
Telescopico Altezza di sollevamento regolabile Adattabile a diverse altezze di carico

Parti Principali di un Carrello Elevatore

Il carrello elevatore si basa sul principio della leva di primo grado, dove un fulcro è presente tra il braccio della “potenza” e quello della “resistenza”. Le forche, costituite da due bracci paralleli in metallo montati su piastre portaforche, rappresentano gli elementi della resistenza insieme al montante, che è l’elevatore delle forche.

D’altra parte, la potenza è rappresentata dal corpo macchina del carrello elevatore, che include il telaio, il motore, la trasmissione e la pompa idraulica.

Carichi Sollevati e Portata Residua

I carichi sollevati dal carrello elevatore devono essere distribuiti in modo uniforme sulle forche, essere stabili e ben bilanciati. È importante evitare carichi troppo pesanti o eccessivamente ingombranti.

Solo pochissimi carrelli elevatori elettrici mantengono la loro piena capacità nominale alla massima altezza di sollevamento. La capacità di carico residua, che solitamente è indicata nell’apposito diagramma di portata, deve essere sempre tenuta in considerazione in fase operativa.

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