Carrello Idraulico per Barca: Funzionamento e Manutenzione
I mesi autunnali sono sfruttati da molti diportisti per effettuare interventi di controllo alla barca, una buona consuetudine che oltre a scafo, attrezzature e impianti, va estesa anche a quegli accessori e componenti che consentono di utilizzare la nostra imbarcazione al meglio.
Corrosione, grippaggi, usura, carichi azzardati sono i principali nemici del carrello stradale che si usa normalmente per trasportare su strada derive, piccoli cabinati e gommoni. Il mantenimento dell’efficienza del carrello agevola le operazioni di alaggio e varo della barca, ma evita anche spiacevoli imprevisti che potrebbero mandare a monte un’uscita nel week end o una crociera. Per non parlare di guasti che potrebbero causare incidenti stradali.
Tipologie di Carrelli e Componenti Fondamentali
Ci sono poi diversi tipi di carrelli. I carrelli Tats possono essere a uno o a due assi e sono costituiti da un semplice telaio portante. Sul telaio sono distribuiti dei montanti sagomati e dotati di rulli di gomma per accogliere lo scafo e agevolare lo scorrimento della carena lungo l’invaso. I telai monoassi in genere sono anche basculanti per facilitare le manovre di alaggio e varo del natante.
All’estremità anteriore la struttura è completata con un fermo per la prua della barca, corredato di verricello, per garantire il centraggio e la stabilità dello scafo sul carrello. Ultimo componente è il dispositivo di traino.
Manutenzione del Telaio
Durante l’ispezione del telaio è bene verificare il serraggio di tutti i dadi e i punti di saldatura che sono più soggetti a corrosione. Nel telaio, poi, ci sono dei punti più soggetti all’evento corrosivo, ragion per cui è sempre meglio verificare la totale chiusura di dadi e punti di saldatura. Su queste parti la ruggine in condizioni normali non si forma, ma nodi e abrasioni possono togliere la zincatura e rendere vulnerabile il metallo. Se compare la ruggine, si può ovviare al problema utilizzando uno spray epossidico e uno zincante a freddo.
Cura del Gruppo Ruota-Sistema Frenante
Altro punto critico del carrello è il gruppo ruota-sistema frenante. Se i fabbricatori di carrelli porta-barca consigliano di non introdurre le ruote in acqua durante l’alaggio e il varo dell’imbarcazione ci sarà un motivo. Mozzi delle ruote, cuscinetti, anelli paraolio e ganasce dei freni sono le componenti più a rischio. Ci si può prendere cura delle prime tre provvedendo periodicamente a pulirle e ingrassarle e in caso di problemi rivolgendosi a un meccanico. Anche il tamburo su cui agiscono le ganasce non deve presentare segni di ovalizzazione. Ebbene sì, persino il tamburo su cui operano le ganasce non si deve assolutamente ovalizzare. In caso contrario è possibile portarlo a rettificare in officina.
Strategico poi è verificare guaine e i cavi che azionano il sistema frenante: è qui infatti che spesso ristagna l’acqua di mare causando corrosione o facendo inceppare i cavi con il rischio di surriscaldare le ganasce e provocare il bloccaggio delle ruote. È indubbiamente risolutivo il controllo delle guaine e dei cavi che fanno funzionare il sistema frenante della barca. Proprio qui, infatti, stagna l’acqua del mare provocando corrosione o bloccando i cavi con il pericolo di riscaldare eccessivamente le ganasce e causando l’arresto delle ruote. Più facile è la manutenzione delle ganasce dei freni.
Ammortizzatore Idraulico e Gancio
Si passa quindi all’ammortizzatore idraulico. Il suo movimento deve essere fluido: va lubrificata in particolare l’area di lavoro tramite gli ingrassatori. Si tratta di un dispositivo che agendo per inerzia attiva la frenata del rimorchio azionando un sistema di leveraggi, rinvii e cavi. Olio di gomito e lubrificante servono anche per il gancio, ossia il giunto a cavità sferica che permette di collegare il rimorchio al veicolo. Per la cura del gancio che collega il rimorchio al veicolo occorrono due cose: olio di gomito e lubrificante. Quelli più recenti hanno un segnalatore di usura colorato per tenere sotto controllo il consumo della sfera.
Impianto Elettrico e Pneumatici
Più a rischio sono invece i contatti elettrici che fanno funzionare l’impianto delle luci. Differente è, invece, la di manutenzione dei contatti elettrici dell’impianto luci del carrello porta-barca. Ultimo punto critico dei carrelli sono gli pneumatici. Spesso sono trascurati eppure sopportano tutto il peso del rimorchio e devono essere gonfiati alla giusta pressione indicata nel manuale del costruttore. È importante che abbiano il battistrada a norma, la legge prevede uno spessore minimo di 1,6 millimetri, e che la loro superficie laterale sia integra. Anche la cura dei pneumatici rappresenta un punto critico. I dadi che fermano le ruote devono essere ben serrati. Inoltre, è fondamentale che i dadi che bloccano le ruote siano ben stretti e il battistrada sia a norma.
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