Cascata Bagni di Masino: Informazioni e Percorsi
Chi è alla ricerca di un posto suggestivo e affascinante per praticare interessanti escursioni, potrà trovare nella foresta dei Bagni di Masino un’eccellente soluzione. Un luogo incantato, ideale da esplorare con i bambini, seguendo percorsi adatti a ogni livello di preparazione atletica! I paesaggi sono per lo più pianeggianti e immersi tra alberi secolari che si affacciano su un torrente di acqua pura e fresca.
La foresta dei Bagni di Masino si trova in località Bregolana, subito dopo l’abitato di San Martino, a circa 1170 metri sul livello del mare, nella provincia di Sondrio. Si tratta di una foresta secolare che per la sua bellezza e particolarità è entrata a far parte dei siti della Rete Natura 2000.
Il Sentiero Sensoriale: Un'Esperienza per Tutti
Uno dei sentieri più noti dei Bagni di Masino è quello Sensoriale, ovvero un percorso ad anello e quasi totalmente pianeggiante, lungo poco più di 1 km. Queste caratteristiche, dunque, lo rendono perfetto per quelle famiglie che viaggiano con bambini! Questi ultimi avranno modo di esplorare le 9 tappe di cui è composto.
Sono: “Bacheca Informativa, Casa nella Foresta, Monitoraggio Ambientale, Flora, Sosta nel Bosco, Centro Informativo, Geologia, Sosta al Torrente e Fauna”.
Una delle peculiarità di tale posto è proprio quello di rendere la natura e i suoi sentieri accessibili a tutti. Non solo ai bambini, ma anche a chi è diversamente abile, permettendo a chiunque di entrare in contatto con la natura e i suoi affascinanti segreti!
Il Sentiero Sensoriale è un percorso pressoché pianeggiante (dislivello 80 m), lungo circa 1 km che si sviluppa interamente in località Bagni di Masino. Il percorso è ad anello ed è suddiviso in 9 tappe. Il sentiero è ben segnalato e presenta quasi ovunque sul lato sinistro un corrimano in legno. Si cammina su selciato, su ghiaia o su lastre di granito.
Chi vuole partire ben informato, potrà recarsi presso l’Ufficio Turistico della Val Masino e reperire tutte le mappe che indicheranno i sentieri da poter percorrere. Noi abbiamo preso la mappa all’Ufficio Informazioni Turistiche della Val Masino, che si trova nei pressi del parcheggio della Val di Mello ma solitamente è possibile reperire le mappe anche all’inizio del sentiero. In ogni caso, è bene specificare che i percorsi sono tutti ben segnalati e dotati di un corrimano per non perdere l’equilibrio sul terreno selciato.
Considerando che il Sentiero Sensoriale è caratterizzato da una lunghezza piuttosto ridotta, il tempo per percorrerlo, a passo costante, non supera la mezz’ora. Il sentiero è percorribile in massimo mezz’ora ma ovviamente lo scopo non è quello di percorrerlo nel minor tempo possibile. In realtà, il consiglio è proprio quello di fermarsi ogni tanto e ascoltare i suggestivi suoni della natura e del bosco.
Il Torrente Masino e la Cascata
La Val Masino è attraversata dall’omonimo torrente che ha la sua sorgente al Passo di Bondo e scorre per interno nella provincia di Sondrio, sfociando nell’Adda. Le acque sono limpide e fresche e molti turisti non perdono l’occasione di immergervi i piedi, mentre i più temerari optano addirittura per il bagno.
Lungo il torrente è possibile trovare dei punti per sostare e approfittare della pace di questo posto per refrigerarsi o per far divertire i bambini. Giungendo presso la Baita dei Bagni di Masino, inoltre, si può attraversare un piccolo ponte, arrivando poi a Rifugio Omio, dove ammirare la splendida cascata.
Le acque del torrente Masino sono limpide e freschissime.
Bagni di Masino: Informazioni Utili
Quelli che una volta erano noti come Bagni di Masino, al giorno d’oggi, non sono più aperti. Le prime informazioni documentate sui Bagni di Masino risalgono invece al XV secolo. Alla fine del Quattrocento erano già molti i frequentatori ma la fama dei Bagni di Masino prese definitivamente piede nei secoli a seguire; si narrava infatti in alcune novelle di chi, dopo le cure dei Bagni, ebbe grandi benefici nella cura di malanni.
Le acque termali avevano proprietà curative, già molto note e apprezzate nel 1600, ed erano ricche di minerali, calcio e silice, oscillando su una temperatura di circa 38 gradi. I suoi effetti benefici, dunque, erano adoperati per curare diversi disturbi, come problemi muscolari, articolari, reumatismi, malattie della pelle e stress.
Lo stabilimento termale subì diversi ampliamenti e rinnovamenti nel corso degli anni e dato l'elevato numero di presenze ma la difficoltà nel raggiungere la località, fu realizzata a metà del 1800 la prima strada carrozzabile in Val Masino. All'inizio del Novecento venne terminato l'albergo nuovo collegato allo stabilimento termale.
Oggi, purtroppo, non ci si può più immergere e giovare delle sue grandiose proprietà. È però possibile ancora bere l’acqua calda dalla fontanella di libero accesso situata al riparo, incastonata in una sorta di grotta artificiale.
L’acqua, che sgorga in questa zona alla temperatura di 38 gradi, è un’acqua ricca di minerali come solfati di sodio, calcio e silice, possiede un buon grado di radioattività e alcalinità. Purtroppo non è più possibile immergersi per giovare di questi benefici ma è ancora possibile bere quest’acqua calda direttamente dalla fonte. La fontanella da cui sgorga è accessibile liberamente e per raggiungerla si deve andare alle spalle del vecchio edificio, salendo la scalinata in sassi e proseguendo sul sentiero selciato per pochi minuti.
Escursioni ai Bagni di Masino
Come abbiamo accennato, le escursioni che partono dai Bagni di Masino sono accessibili a tutti, specialmente a chi vuole intraprendere queste avventure con i bambini. Il vantaggio è quello di poter facilmente raggiungere aree di sosta per fare un pic nic all’aria aperta e permettere ai piccoli di divertirsi in libertà.
Spesso le famiglie ci chiedono di suggerirgli un itinerario adatto ai bambini troppo piccoli per affrontare grossi dislivelli. La foresta e il percorso sensoriale dei Bagni di Masino sono davvero perfetti per tutti! L’itinerario è abbastanza corto e pianeggiante, ben ombreggiato nei mesi più caldi e con colori spettacolari nella stagione autunnale. Il torrente offre refrigerio ma anche tanto divertimento ai bambini che solitamente amano l’acqua in tutte le sue forme.
Se si hanno bambini piccoli, la cosa migliore è percorrere in tutta tranquillità il Sentiero Sensoriale, rilassarsi al torrente Masino e fare un pic nic a valle. Se invece avete giovani camminatori oppure se viaggiate senza bambini è possibile raggiungere due rifugi: il Rifugio Omio e il Rifugio Gianetti.
Chi, invece, viaggia da solo e vuole optare per sentieri un po’ più audaci, può raggiungere due rifugi: il “Rifugio Omio e il Rifugio Gianetti“. Qui, il dislivello è molto più netto, parliamo infatti di circa 900 metri e si dovranno percorrere sentieri molto lunghi che hanno una durata che varia dalle 2 ore e mezza alle 4 ore.
Il Rifugio Giannetti, in particolare, rappresenta la tappa più impegnativa. Per chi non è allenato si può arrivare a impiegare anche 4 ore e mezza dai Bagni di Masino, poiché il dislivello arriva fino ai 1300 metri.
Da Bagni di Masino a Rifugio Omio il dislivelli è di 930 m e sono necessarie circa 2 ore e mezza.
Ovviamente, qualsiasi sia la propria preparazione atletica, è bene specificare che ogni sentiero che parte dai Bagni di Masino è opportunamente segnalato.
Informazioni aggiuntive
Il parcheggio più comodo e vicino è quello che praticamente arriva fino alle vecchie terme in disuso, a poche decine di metri da esse. Se vi va di camminare un po’ esistono anche parcheggi gratuiti lungo la strada. Noi abbiamo lasciato la macchina in un parcheggio gratuito poco prima dell’ingresso nella foresta, in corrispondenza dell’Alpe Merdarola. Subito dopo questo parcheggio si trova una deviazione con questo nome che attraversa la foresta e sbuca proprio in corrispondenza del sentiero Sensoriale.
La zona dei Bagni è una delle due porzioni (l’altra è la Val di Mello) della Foresta di Lombardia Val Masino, denominata appunto “Bagni di Masino”. Al suo interno l’ERSAF ha realizzato un “Percorso sensoriale” dedicato anche alle persone ipovedenti o non vedenti. Un anello quasi completamente pianeggiante, costeggiato in larga parte da un corrimano in legno, con stazioni tematiche corredate di pannelli informativi che raccontano gli elementi naturali e la morfologia del territorio (anche tattili, attraverso il Braille).
In primavera durante il risveglio della natura, oppure in autunno quando i colori si infiammano di giallo e rosso, ma anche in estate, per trovare un po’ di refrigerio.
Se riuscite a fermarvi in zona almeno un paio di giorni, oltre alla ciclabile della Val Masino da Cataeggio a San Martino di cui vi abbiamo già parlato, non perdetevi la Val di Mello!
| Percorso | Dislivello | Tempo di percorrenza | Difficoltà |
|---|---|---|---|
| Sentiero Sensoriale | 80 m | 30 minuti | Facile |
| Bagni di Masino - Rifugio Omio | 930 m | 2 ore e mezza | Media |
| Bagni di Masino - Rifugio Gianetti | 1300 m | 4 ore e mezza | Difficile |
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