Fontana di Trevi: Storia, Curiosità e Divieti
Uno dei monumenti più celebri e visitati di Roma è senza dubbio la Fontana di Trevi. Si tratta sicuramente della fontana più celebrata al mondo, indubbiamente la più famosa della Capitale. Anche se le sue origini sono antiche, quello che vediamo oggi è l'aspetto che la fontana ha assunto sin dal 1732, quello donatogli prima da Nicola Salvi, che vinse un concorso indetto da Clemente XII, e poi da Giuseppe Pannini nel 1762, che utilizzò lo stile tardo barocco.
La Fontana di Trevi nel Cinema e nell'Immaginario Collettivo
La Fontana di Trevi è stata anche protagonista di alcune pellicole cinematografiche di grande successo, basti pensare a "La Dolce Vita" di Fellini, con l'indimenticabile bagno nella fontana di Anita Ekberg in abito da sera. La Fontana di Trevi nell’immaginario collettivo, soprattutto grazie al film La Dolce Vita, è la location in cui la splendida Anita Ekberg faceva il bagno nelle sue acque ed incitava un timido Marcello Mastroianni a raggiungerla.
Curiosità e Tradizioni
Una volta davanti alla fontana non dimenticare di gettare una moneta dandole le spalle: pare che porti fortuna! Una monetina lanciata nella fontana, dandole le spalle, si dice che servirà per assicurarti una seconda visita a Roma. Una seconda monetina ti permetterà di trovare un grande amore, possibilmente italiano.
In pochi, però, sanno che si tratta solo della parte visibile di un capolavoro ingegneristico di epoca romana, ovvero l'Acquedotto Vergine.
Informazioni Utili per la Visita
- La Fontana di Trevi è visitabile 24 ore su 24.
- Scegli l'orario ideale essendo una delle attrazioni più famose della città, è anche una delle più affollate. Per poterla osservare con attenzione e senza troppa gente intorno, scegli un orario adatto, come la mattina presto oppure l'ora di pranzo o di cena.
- Link utili è possibile visitare i sotterranei della Fontana di Trevi con visite guidate su prenotazione, disponibili solo in alcuni periodi dell'anno.
- In bus dalla fermata De Nicola/Termini prendere la linea 85 (Rocca di Papa/Collepardo) per 6 fermate, scendere alla fermata San Claudioe proseguire a piedi per 50 metri fino a via del Tritone.
Attenzione a Truffe e Borseggiatori
- Attenzione alle truffe e ai borseggiatori non farti ingannare dagli ambulanti (spesso abusivi) che vendono souvenir e oggetti vari.
- Attenzione anche ai tuoi oggetti personali, allo zaino, alla borsa o al portafogli: proteggili dai borseggiatori, una piaga con cui la città di Roma sta ancora convivendo.
Divieti e Sanzioni: Perché Non si Può Fare il Bagno nella Fontana di Trevi
Comportati con civiltà ovviamente non è consentito fare il bagno nella fontana e nemmeno immergere parti del corpo, anche se la calura ti sembrerà soffocante, ricorda che sei al cospetto di un'opera d'arte e storica, patrimonio del nostro Paese. Purtroppo, per spirito di emulazione o per fare semplicemente una bravata sotto gli occhi dei turisti e, in caso di personaggi famosi, anche dei paparazzi, sono molti a riprodurre questa scena. I vigili urbani di Roma Capitale, che sorvegliano con attenzione tutta l'area, sanzionano con multe severe chi si bagna in queste acque e non accettano alcuna giustificazione.
La scorsa notte gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale hanno bloccato un gruppo di turisti che stava per fare un bagno nella fontana di Trevi. Non è noto il motivo per cui i tre avessero deciso di entrare all'interno del monumento, che da tempo è attenzionato dalle forze dell'ordine affinché non si verifichino episodi di questo tipo. L'episodio è avvenuto la notte tra il 22 e il 23 febbraio. Gli agenti, che stavano svolgendo il consueto servizio di controllo vicino al monumento, hanno notato che i tre uomini stavano per entrare nella fontana. Si sono quindi avvicinati, e li hanno convinti a desistere dal loro intento. Con due di loro ci sono riusciti, mentre il terzo componente del gruppo, un turista neozelandese residente a Londra, è invece entrato nella fontana nonostante gli avvertimenti dei vigili urbani. È riuscito a bagnarsi parzialmente, e questa bravata gli è costata una salata multa da 500 euro, oltre alla misura di allontanamento prevista in questi casi. Non è la prima volta che le persone, soprattutto turisti, provano a entrare all'interno della fontana. L'aumento però dei controlli nei pressi di questi monumenti ha fatto sì che episodi di questo tipo siano sempre più rari. In ogni caso, anche quando qualcuno riesce a sfuggire al blocco immediato delle forze dell'ordine, non riesce a sfuggire alla multa che, come visto, può raggiungere cifre molto alte.
Rinfrescarsi a Roma: Alternative alla Fontana di Trevi
Le fontane pubbliche rappresentano un arredo urbano che attribuisce un tocco di eleganza alla zona in cui vengono collocate. Alcune hanno una valenza storica, trattandosi di beni riconosciuti dell’umanità, altre sono semplicemente dei dispositivi architettonici che versano l’acqua. La maggior parte di queste fontane, oltre ad essere esteticamente belle, hanno una importante funzionalità, ossia fornire acqua corrente. Le fontane sono pubbliche proprio perché vengono messe a disposizione della collettività che può utilizzarle nel pieno rispetto dei principi basilari del vivere civile, e del buon senso, onde non incorrere in multe e sanzioni.
Quando fa molto caldo in città è piacevole rinfrescarsi e trovare un po’ di refrigerio ma questo è possibile solamente entro certi limiti.L’estate è una stagione bellissima per stare in riva al mare e rilassarsi sotto l’ombrellone con una leggera brezza che scompiglia i capelli. Purtroppo, nessuno, o solo pochissimi fortunati, ha la possibilità di trascorrere ben tre mesi di ferie nelle località di villeggiatura, mentre la maggior parte delle persone è costretta a rimanere in città e a lavorare a pieno ritmo, anche con temperature proibitive che superano i 40 gradi all’ombra. A causa del caldo afoso, fenomeno atmosferico che interessa praticamente tutto il Paese in questo periodo dell’anno, portare avanti gli impegni quotidiani è davvero difficile, azioni normali, come ad esempio aspettare l’autobus alla fermata, guidare nel traffico o portare la spesa, diventano delle imprese titaniche soprattutto per coloro che, per l’età avanzata o per patologie varie, non riescono a sopportare l’estrema calura.
I telegiornali di questo periodo non fanno altro che raccomandare di vestire con colori chiari e con materiali naturali e traspiranti, di mangiare molta frutta e verdura, di bere tanta acqua e di non uscire durante le ore più calde della giornata. Purtroppo, in particolare chi ha una vita dinamica e piena di impegni non ha questa possibilità e deve necessariamente uscire per non mancare ai propri appuntamenti. Così come anche i turisti, non avendo molti giorni a disposizione per le loro vacanze, sono in giro per le città d’arte anche in orari sconsigliati. Quando il sole picchia forte e il caldo è asfissiante non c’è niente di più gradevole di rinfrescarsi un po’ ma fare il bagno in una fontana pubblica è reato?
Il Bivacco e il Decoro Urbano
Il fenomeno che riguarda molte città italiane nel periodo estivo è il cosiddetto bivacco, ossia lo stazionamento in prossimità di fontane o palazzi storici all’ombra per trovare refrigerio, riposare e mangiare. Questa abitudine, spesso consolidata e difficile da sradicare, soprattutto in città densamente frequentate da turisti, penalizza il decoro urbano e rovina la visione d’insieme, inoltre nella maggior parte dei casi chi si ferma in questi luoghi li sporca e non presenta il minimo rispetto. In alcune città si assiste a scene di assoluto degrado in cui le fontane vengono utilizzate come delle vere e proprie docce in cui lavarsi, anche nudi, e rinfrescarsi. Zone caratterizzate da scale o da portici in cui sedere al fresco vengono prese d’assalto e trasformate in mense o sale da pranzo di fortuna in cui gli occupanti consumano i pasti e lasciano a terra l’immondizia.
I sindaci di Firenze, Roma, Venezia, Torino e molte altre, al fine di evitare questo fenomeno hanno disposto delle ordinanze comunali che vietano categoricamente il bivacco e stabiliscono il divieto di ingresso in determinate aree della città sanzionando i trasgressori con multe salatissime. Mentre in passato si tendeva a tollerare certe consuetudini, giustificandole per il caldo o la stanchezza, oggi si è deciso in tutta Italia di punire chi non rispetta le fontane e gli edifici pubblici, soprattutto quelli di grande valore storico.
Furto di Monetine: un Reato da Non Sottovalutare
La situazione di Roma, rispetto a tutte le altre città, è da sempre più critica perché sono in molti che decidono di tuffarsi nelle fontane non solamente per trovare riparo dalla calura estiva ma, soprattutto, per rubare le monetine che vi sono sul fondo. La tradizione afferma che i turisti che visitano la Città Eterna, gettando una moneta in una fontana storica, Fontana di Trevi in particolare, possono esprimere un desiderio e tornare nuovamente a Roma. Chi viene scoperto a rubare viene immediatamente arrestato e accusato di furto.
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