La Cassetta di Cottura di San Casciano dei Bagni: Storia e Riscoperta di una Tradizione Sostenibile

La cassetta di cottura, uno strumento quasi rivoluzionario nella sua apparente semplicità, è un dispositivo che permette di cuocere i cibi lentamente senza l'uso continuo di fonti energetiche.

Origini e Storia

La cassetta di cottura nasce all’inizio del secolo scorso ed ha grande successo nelle famiglie Italiane che lo utilizzano come oggetto per risparmiare energia. Conosciuta dai soldati in trincea durante la prima guerra mondiale, è costituita da un contenitore di metallo, ma anche di legno, con all’interno un’imbottitura di paglia, fieno, crine vegetale, attorno a uno o due spazi cilindrici rivestiti di feltro dove è possibile inserire una o due pentole. Anche Emilio Gadda ne parla in un suo romanzo.

Nello stesso periodo la cassetta di cottura ha cominciato a comparire nelle case del popolo, permettendo alle donne di mettere a bollore la pentola prima di uscire di casa per lavorare, così da trovare la cena pronta al loro ritorno. Le cassette di cottura, infatti, vengono menzionate già nel 1941 nella dispensa Non Sprecate, destinata alle massaie, negli anni della Seconda Guerra Mondiale.

Il Recupero da Parte di Filo & Fibra

Oggi, questo progetto è stato recuperato dalla cooperativa di comunità sancascianese Filo & Fibra e per volontà della sua presidente Gloria Lucchesi, sta diventato uno strumento sempre più ricercato come esempio di economia ‘diversa’. Federica Damiani Filo & Fibra è una cooperativa di comunità che ha sviluppato progetti di economia circolare per recuperare il materiale di scarto della lana; con il tempo le persone della cooperativa hanno deciso di incentrare la propria attività non solo sulla produzione di vestiario, ma anche sulla riscoperta di metodi e antiche tradizioni.

Un esperimento di successo che ha fatto guadagnare alla cassetta di cottura il terzo posto al concorso “smart talks” 2021-campioni di sostenibilità.

Come Funziona la Cassetta di Cottura

La cassetta permette di cucinare utilizzando la coibentazione con la lana, in un’ottica di risparmio energetico e rispetto ambientale e di riscoperta della tradizione. Le pietanze devono innanzitutto raggiungere il bollore o una cottura sul fuoco per poi mettere la pentola nella cassetta e chiuderla. Il passaggio deve essere veloce assicurandosi che nella pentola ci sia una certa quantità di acqua poiché data la chiusura con apposito coperchio non avviene l’evaporazione.

Le pentole piene, precedentemente scaldate, vengono riposte all’interno della cassetta, la quale non viene poggiata direttamente sul fuoco, ma semplicemente mantenendo il calore riesce a continuare a cuocere il cibo. Protetto da un ambiente termicamente isolato, il calore residuo continua a cuocere lentamente il contenuto, con un raffreddamento graduale di soli 2-3 gradi l'ora. Il risultato? Un processo di cottura che dura 4-5 ore senza ulteriore consumo di energia, con notevoli benefici in termini di risparmio energetico e impatto ambientale.

In più con la cassetta di cottura è possibile anche fermentare gli alimenti, realizzando ad esempio lo yogurt, oppure lievitare gli impasti. Questo strumento può essere adatto anche per fermentazioni, o per mantenere a temperatura (caldi o freddi, a seconda dei casi) altre preparazioni. Al punto che anche il gelato, nella sua vaschetta, può 'resistere' 30-40 minuti all'interno della cassetta.

Per come sono pensate risultano perfette per cotture lente e a bassa temperatura, nella migliore interpretazione dei principi Slow Food, quindi legumi, carne, tuberi e zuppe, ma anche per il controllo della lievitazione nella piccola panificazione e nella fermentazione di yogurt.

I Vantaggi della Cassetta di Cottura

  • Risparmio Energetico: La cassetta di cottura è una riscoperta più utile che mai: con il rincaro bollette e con il prezzo del gas che sta crescendo, trovare un modo di cuocere che possa garantire, oltre al risultato perfetto, anche il risparmio, è proprio ciò che in molti cercavano.
  • Cottura a Basse Temperature: Questa modalità di cottura è adatta anche ai nostri tempi: permette di cucinare a basse temperature per lungo tempo senza necessità di cure o sorveglianza, una situazione perfetta per chi esce di casa la mattina per andare a lavoro e torna la sera troppo stanco per cucinare.
  • Sostenibilità: Le cassette uniscono riciclo e risparmio energetico, tradizione ed innovazione.

La Lana Vergine e l'Economia Circolare

La lana vergine non utilizzata diventa il cuore della produzione circolare ed ecosostenibile della cooperativa Filo&Fibra di San Casciano dei Bagni. Dalla tosatura delle pecore che vengono allevate nel senese allo scopo di produrre latticini si ricava una lana che, sebbene sia troppo spessa per maglioni e vestiti, possiede un’alta capacità termoisolante. Dal riuso di questo materiale, che precedentemente doveva essere smaltito, nasce la cassetta di cottura, un oggetto che permette di cucinare con un forte risparmio energetico.

Testimonianze e Riconoscimenti

A testimoniare la qualità della cottura dei cibi e dei sapori la cuoca Tiziana Tacchi di Chiusi, premiata come ‘miglior ostessa d’Italia’ per Slow Food. Un sistema che si sta diffondendo a tanti ristoranti dell’associazione ‘Slow Food’: recentemente la cassetta è stata protagonista di un evento all’Università di scienze gastronomiche di Pollenzo grazie a Tiziana Tacchi, chef de ‘Il Grillo è Buoncantore’,che ne ha illustrato le caratteristiche.

La Diffusione e il Futuro del Progetto

La ‘Cassetta di Cottura’ di San Casciano dei Bagni è in viaggio per l’Italia, accompagnata da Gloria Lucchesi per diffondere un metodo antico che può rivoluzionare il nostro presente. Tanti i temi simbolo di questo viaggio : sostenibilità, ambiente, donne, comunità, condivisione. La nascita della Comunità della Cassetta permetterà di far conoscere su tutto il territorio nazionale le varie realtà locali che sostengono il progetto. «Insieme a Confcooperative siamo andati in tour in tutta Italia per presentare le nostre attività - spiega la presidente della cooperativa Gloria Lucchesi - stiamo lavorando per raggiungere la circolarità totale e diventare un brand di ecosostenibilità».

Le cassette di cottura sono solo uno dei prodotti realizzati da artigiani e sarte della zona utilizzando materie prime locali, spesso scarti di lavorazione che ritrovano vita nel contesto di un’economia che diventa felicemente davvero circolare.

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