Il Bagno Turco: Un Viaggio alla Scoperta di Sé e dell'Amore

Il Bagno Turco è un film del 1997 diretto da Ferzan Ozpetek, con Alessandro Gassmann e Francesca d'Aloja nei ruoli principali. Considerato da molti come uno dei migliori film di Ozpetek, regista apertamente gay, che anche in questa pellicola inserisce in modo delicato e sottile una importante storia d’amore omosessuale.

A Roma, Francesco e Marta, marito e moglie, gestiscono insieme a Paolo, amico di vecchia data, uno studio di ristrutturazione di interni. Un giorno, Francesco riceve dall'ambasciata turca la notizia di aver ereditato un immobile da una certa zia Anita. Decide così di partire per Istanbul, dove scopre che l'immobile è un hamam, un bagno turco che la zia ha gestito per circa trent'anni.

Entra in contatto con Osman, il custode del bagno, e con la sua famiglia: la moglie, la figlia Fusun e il figlio Mehmet, che lo accolgono con grande calore. Inizialmente intenzionato a vendere l'hamam per tornare subito a casa, Francesco cambia gradualmente idea, si appassiona all'edificio e decide di rimetterlo in sesto.

La Trasformazione di Francesco

Giunto a Istanbul, dove «la vita scorre più lenta e morbida», Francesco scopre lentamente una dimensione diversa dell’esistenza e del tempo e decide di tenersi il vecchio bagno turco chiuso da anni, e anzi di rimetterlo in sesto con l’aiuto dei suoi nuovi amici locali.

L'architetto Francesco (Alessandro Gassman) si trasferisce da Roma a Istanbul, intenzionato a disfarsi della nuova proprietà dopo averla ereditata dalla zia defunta. Finirà con il rimanere affascinato dalla città e da una famiglia a lui sconosciuta, mentre la distanza acuisce la crisi tra Francesco e la moglie Marta (Francesca d'Aloja), tanto da portare l'uomo a scoprire lati nascosti della propria sessualità.

Il Ruolo di Marta e il Dramma Finale

Passa del tempo e Marta, che ha una relazione con Paolo, arriva a sua volta a Istanbul per chiarire la situazione. Dopo alcuni alterchi col marito, una sera lo sorprende nell’hamam in atteggiamento affettuoso col giovane Mehmet. Il giorno dopo i due hanno una brusca spiegazione al termine della quale Marta, irata e sconvolta, decide di tornare.

Ma, mentre sta per andare all'aeroporto, arriva la notizia che Francesco è stato accoltellato a morte dai sicari della ditta di costruzioni che avrebbero voluto acquistare l'hamam per specularci sopra. Peccato che il finale sia tragico e quasi ancora castigatore.

Dettagli Tecnici del Film

  • Titolo originale: Il Bagno Turco
  • Data di uscita originale: 18 Marzo 1998 (Spagna)
  • Girato in: 35 mm
  • Proiettato in: 35 mm
  • Rapporto immagine: 1,85 : 1
  • Colore: a colori
  • Formato audio: Dolby

Critica e Accoglienza

Opera d'esordio per Ferzan Özpetek che firma un melodramma introspettivo e racconto di riscoperta identitaria. Il cineasta di origine turca gira il film in gran parte a Istanbul, evita il tratteggio cartolinesco e descrive con affetto una comunità vitale e aperta, senza celarne piccole ipocrisie soffuse e contraddizioni.

Tuttavia, alcune critiche hanno sottolineato come la narrazione sia appesantita da una voce fuori campo onnipresente e da scelte drammaturgiche a volte mal sfruttate. La svolta a sorpresa nel prefinale appare gratuita e pretestuosa, un colpo di teatro che tenta di risollevare un racconto che alla lunga si aggroviglia troppo su se stesso.

Nonostante ciò, il film è stato elogiato per la buona prova degli interpreti, un mix indovinato tra attori non professionisti turchi e un cast italiano di qualità. Alcuni critici hanno evidenziato la sensibilità raffinata di Ozpetek e la sua capacità di raccontare per immagini, suggerendo che si possono attendere altri film belli da questo regista.

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