Cavalletto Alzamoto Idraulico Fai Da Te: Istruzioni Dettagliate

Per gli appassionati di moto che amano prendersi cura del proprio veicolo, costruire un cavalletto alzamoto idraulico fai da te può essere una soluzione pratica ed economica. Questo articolo fornisce istruzioni dettagliate e consigli utili per realizzare un sollevatore moto personalizzato.

Ecco Come Costruire Un Cavalletto Moto Anteriore E Posteriore Per Cross E Da Strada

Come scriveva J.K.Jerome più di un secolo fa parlando dei ciclisti, anche i motociclisti si dividono in due categorie: quelli che preferiscono stare sopra al veicolo e nulla vogliono sapere di cilindri, catene, cannotti, bulloni e rondelle, e quelli che passerebbero tutto il loro tempo sotto l’adorata macchina, ingrassandola, regolandola e mettendone a punto ogni minimo particolare. Anche se la divisione è un po’ drastica ed esagerata, un fondo di verità ce l’ha ed è alla seconda categoria di appassionati che il nostro lettore Alessandro Porcu propone il suo cavalletto moto fai da te, chiaramente ispirato a quelli da competizioni sportive e studiato in modo da poter sollevare da terra moto da cross e moto da strada di quel tanto che basti a cambiarne le gomme, lavarne la catena, controllare snodi e cuscinetti ecc.

La sicurezza del cavalletto moto fai da te si basa sul principio del superamento di un “punto morto”. La moto viene sollevata da un leveraggio di forma tale che il peso del veicolo, superato il fulcro, viene a gravare sulla leva stessa impedendole di rialzarsi.

Cosa Serve Per Costruire Un Cavalletto Moto Fai Da Te:

  • Tubo quadro 25×25 mm per il telaio di base, l’alloggiamento delle colonnine di sollevamento, i manicotti per i supporti orizzontali, i piedi dell’accessorio.
  • Tubo quadro 20×20 mm per gli stanti della leva, le colonnine di sollevamento ed i bracci dei supporti orizzontali.
  • Tubo quadro 20×30 mm per il braccio orizzontale dell’accessorio.
  • Tubo idraulico da 1/2” per la leva e per l’accessorio.
  • Ferro piatto 10 x20 mm per i tiranti d’irrigidimento.
  • Ferro a L 30×30 mm per i supporti orizzontali.
  • 4 ruote piroettanti 50 mm con attacco a piastra (2 con freno).
  • Bulloni, dadi, rondelle, spezzoni vari per raccordi e rinforzi.
  • Guarnizioni di gomma.

Cavalletto Moto Per Sollevamento Anteriore

Il cavalletto, normalmente usato per impegnarsi nei mozzi delle ruote, può anche servire, con un telaio di prolunga che regge uno stelo a fungo, a sollevare la moto da sotto il cannotto dello sterzo, così da permettere lo sfilamento delle canne della forcella, il controllo dei cuscinetti ecc. Apposite guarnizioni di gomma evitano di danneggiare le parti verniciate.

Cavalletto Moto Per Sollevamento Posteriore

Il cavalletto è formato da una base all’incir­ca quadrata di tubi quadri, montata su robuste ruote piroettanti e da un leveraggio snodato, in parte di tubo idraulico ed in parte di ferro piatto. Il movimento della leva, qui completamente abbassata a terra, solleva due supporti che scorrono verticalmente in tubi che si alzano dalla base, dotati di agganci scorrevoli adattabili ai vari tipi di moto. Il leveraggio è studiato in modo che, superato il punto di massimo sollevamento, il peso stesso della moto blocca la leva impedendone un accidentale sollevamento.

La realizzazione è piuttosto impegnativa e riservata a chi abbia molta confidenza col taglio e la saldatura dei metalli (4) anche se la leva, in tubo idraulico da 1/2” (1) può essere realizzata con l’uso di raccordi filettati (due gomiti f/f a 90° e due curve f/f aperte). La leva si impernia su due stanti saldati alla base e in due tiranti a loro volta imperniati nelle colonnine di sollevamento. Abbassando fino a terra l’impugnatura della leva, i tiranti si allineano con le sue estremità creando un parallelogramma di forze contrastanti che sotto carico irrigidisce il leveraggio, così da impedirne l’accidentale sollevamento. Basta però sollevare l’impugnatura per sbloccare senza alcuno sforzo il sistema. Le colonnine di sollevamento sono destinate a reggere i supporti orizzontali su cui è possibile montare anche l’acces­sorio (2), che è quello che, grazie al bullone visibile in primo piano, inclinato di circa 25°, permette di sollevare inserendolo sotto il cannotto dello sterzo la parte anteriore della moto (3) in basso permettendo la completa manutenzione di tutti gli organi meccanici.

Alzamoto fai da te con cric

Le moto da strada sono tutte piuttosto pesanti da sollevare e per esaminarle dal basso occorre sdraiarsi a terra, scomodi per lavorare. Possiamo però costruire un alzamoto fai da te, simile a quelli da officina, ma di dimensioni ridotte. Il ponte ha base 400×400 mm e altezza minima 220 mm. Si saldano i due quadrati superiore e inferiore. Agli angoli di ciascuno si saldano poi i quattro verticali, con sezioni rispettivamente 30×30 mm sul superiore, 25×25 mm sull’inferiore, che scorrendo gli uni negli altri costituiscono la guida telescopica. In mezzo ai due quadrati si saldano i traversi rettangolari che costituiscono gli appoggi per il cric avvitato, di recupero da automobile. Il piano fissato con viti sul quadrato superiore è in multistrato da 25 mm. Si limano le sbavature di saldatura con la smerigliatrice, si vernicia la parte metallica, si tappano i fori laterali con gommini e si aggiungono feltrini antiscivolo sotto la base.

Con tubo quadro 30×30 mm si realizza il telaio; con quello di sezione 25×25 mm gli scorrevoli interni, con due rettangolari 20×50 mm i rinforzi. Si saldano le basi quadrate tenendo i pezzi in posizione con morsetti a squadra; si aggiungono poi i verticali. Sul piano in multistrato si praticano quattro fori passanti per fissarlo al quadrato superiore con viti autofilettanti per metallo. I traversi a sezione rettangolare sulle due basi servono sia da rinforzo sia da appoggio per il cric, fissato con due viti 5×30 mm.

Come costruire una pedana alzamoto

Nonostante le dimensioni contenute, per via delle sole due ruote non è sempre facile sollevare la moto. Gli appassionati del fai da te, o semplicemente coloro che non possono permettersi di acquistare una pedana per moto, potranno poi realizzare con autonomamente un cric per sollevamento moto economico e resistente.

Necessario e procedura per costruire un cric per sollevamento moto

Il materiale necessario per realizzare un cavalletto per moto consiste in: 1 martinetto idraulico, dei profilati in ferro, bulloni e brugola, 1 saldatrice ad arco voltaico. Il martinetto idraulico di piccole dimensioni (che solleva sino a 3 tonnellate!) lo troverete facilmente su internet. Di profilati in ferro quadrati ne serviranno 2 da 3 metri di cui una dovrà avere una quadratura di 3 cm, mentre l’altra sarà di 4 cm, in modo da poter far scorrere quello piccolo nel grande. A questo punto si tratterà di costruire due sgabelli in ferro di 50 cm di altezza, completi di base, con la saldatrice ad arco voltaico. Uno sarà realizzato con il profilato da 3 cm, l’altro con quello di 4 cm. Infilando i piedi dello sgabello “piccolo” in quello “grande” otterrete un cubo a due basi una superiore, da inserire sotto la moto, e una inferiore che appoggerà stabilmente a terra. Sempre a terra appoggerete il martinetto idraulico, che precauzionalmente fisserete con dei bulloni. Azionando la leva del pistone idraulico, il martinetto salirà raggiungendo la base superiore, spingerla in alto, mentre scorre nei 4 piedi in profilato.

Sollevare la Moto con un Cavalletto Anteriore

Per smontare le forcelle moto è necessario sollevare la moto con un cavalletto anteriore sottocanotto. Per sollevare la moto con un cavalletto anteriore, spesso pieghevole, è necessario aprirlo e inserire nella boccola del cavalletto il perno idoneo per la moto. Una volta fatto, è necessario posizionare il perno nel foro del canotto di sterzo facendo leva. La parte superiore del cavalletto sottocanotto ha un design pensato per evitare urti o graffi alle carene.

Sollevare la Moto Dopo una Caduta

Siamo passati tutti (o quasi) attraverso uno dei momenti più imbarazzanti che può capitare su strada: la caduta della nostra moto. La prima cosa da fare è evitare movimenti avventati. Anche la moto più leggera supera di slancio i 100 kg, e sollevarla in maniera errata può portare a importanti danni alla schiena. La prima cosa da fare è innestare una marcia, per evitare che le ruote girino una volta rimessa la moto sulle sue ruote. In questo modo, la moto rimarrà stabile e non comincerà a spostarsi portando, potenzialmente, ad una nuova caduta. Per sollevare la moto in maniera sicura dopo una caduta è necessario afferrare due punti solidi sulla moto: non è quindi da alzare dalle carene, dal terminale di scarico o dal parabrezza, ma è meglio afferrare parti del telaio, la parte più robusta del veicolo. Afferra, quindi, due punti solidi, e piegate le gambe in maniera quasi completa. Non usare la schiena per sollevare di nuovo la moto, ma anzi sfrutta la forza delle tue gambe per dare la giusta spinta durante il sollevamento e proteggere la schiena. Non esagerare, poi, con la forza con la quale sollevi la moto. Devi, infatti, arrivare a poggiarla di nuovo su due ruote, e non a "ribaltarla" dall’altro lato. Una volta sollevata e ferma sulle sue ruote, posiziona la moto sul cavalletto per assicurarvi che sia il più stabile possibile.

Consigli Utili

  • Sicurezza: Assicurarsi che la struttura sia stabile e robusta per evitare incidenti.
  • Materiali: Utilizzare materiali di qualità per garantire la durata nel tempo.
  • Saldature: Eseguire saldature precise e resistenti per una maggiore sicurezza.

Attrezzatura Essenziale per il Garage

Un garage ben equipaggiato è fondamentale per ogni appassionato di meccanica.

  • Pavimentazione resistente: Facile da pulire e adatta a sostenere pesi elevati.
  • Banco da lavoro: Con morsa e illuminazione adeguata.
  • Carrello portautensili: Per tenere tutto in ordine e a portata di mano.
  • Pannello portautensili: Con ganci per appendere chiavi, cacciaviti e altri attrezzi.

Insieme al carrello è utile usare un pannello portautensili da parete con i relativi ganci, su cui appendere tutti gli altri attrezzi, come le chiavi combinate, cacciaviti, brugole, le utilissime chiavi a tubo almeno nelle misure più usate come la 8-10-12 mm, martello e mazzola, un set di pinze, un metro, calibro, nastro isolante e nastro telato, un paio di forbici ed un taglierino, infine diverse misure di fascette, se si è dei maniaci le si può riporre dentro un portafascette appendibile, con diversi spazi per organizzarle al meglio.

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