Ceramiche e Rivestimenti Bagno: Guida all'Acquisto

La scelta delle piastrelle per il bagno è fondamentale, sia dal punto di vista estetico che da quello della funzionalità. Le zone del bagno su cui scegliere i diversi tipi di piastrella normalmente sono: il rivestimento delle pareti, la pavimentazione e il rivestimento dello spazio doccia. Si può anche creare uno schema più complesso per il bagno con tre diversi tipi di piastrelle: uno per il pavimento, uno per le pareti e uno per i dettagli.

Materiali e Caratteristiche

Non tutte le piastrelle sono uguali, esistono infatti varie classi di scelta ceramica, ognuna delle quali ha una qualità differente. Le produzioni ceramiche vengono catalogate e suddivise in base alla qualità differente di risultato finito: da qui nascono le diverse classi di scelta. Queste ultime vanno a influire notevolmente sulla qualità del prodotto e, nel caso di una seconda o terza scelta, sulla possibilità di scarto su una fornitura.

Partiamo dalle basi: cos’è la classe di scelta delle piastrelle? La classe di scelta delle piastre è essenzialmente un parametro che caratterizza il lotto del prodotto. Ad ogni fornitura viene infatti assegnata una classe in base alla qualità delle piastrelle.

Ci sono norme molto strette per la prima (classe di) scelta. Per questa classe, infatti, è necessario chi ci sia un massimo di cinque piastrelle difettose su cento. Nel caso nel lotto ci siano più piastrelle non in perfette condizioni, allora si passa alle classi successivi, dalla seconda in poi. Solitamente si va quindi alla “commerciale”, poi alla seconda scelta, la terza e si prosegue alla resa forno.

La seconda scelta non è garantita: non ci sono parametri universali che garantiscono il grado di qualità della seconda scelta. Può essere ottima, come pessima. Prima di procedere all’acquisto, informati quindi sulle politiche dell’azienda a cui ti rivolgi.

Gres Porcellanato: Un'Ottima Scelta

Il gres porcellanato è una particolare ceramica dura, perfetta per pavimenti e rivestimenti sia in interni che in esterni. Ad osservare una piastrella realizzata in gres porcellanato, sono facilmente individuabili le due parti componenti, ovvero, il supporto e la parte smaltata. Mentre il primo serve a conferire quella particolare resistenza, tipica del gres, la seconda, invece, garantisce la valenza estetica. Entrambi gli elementi, tuttavia, costituiscono un pezzo unico e compatto, una massa omogenea.

In questo articolo (confronto tra le piastrelle in gres porcellanato e il parquet) abbiamo analizzato che, in moltissimi casi, sia preferibile optare il gres effetto legno piuttosto del legno vero. I pavimenti in legno naturale (parquet) hanno da sempre un grande fascino, ma richiedono anche molta cura nella pulizia e nella manutenzione, essendo facilmente soggetti ad usura. I pavimenti in gres porcellanato effetto legno diventano quindi una soluzione ottima, capace di abbinare la bellezza di questo materiale con le classiche performance del gres porcellanato.

In conclusione, il gres porcellanato effetto legno è un’ottima alternativa al legno naturale, ma bisogna prestare molta attenzione al processo di scelta.

Come Scegliere il Gres Effetto Legno

Ma come scegliere il gres effetto legno? Partiamo da un bivio puramente estetico: il colore. Vi sono infatti in commercio tantissimi colori per il gres porcellanato effetto legno tra cui scegliere. Qui ovviamente, c’è poco da dire: ognuno deve optare per il colore che preferisce e che meglio si intona ai propri ambienti, tenendo magari anche in considerazione le tendenze del momento.

Premettendo che il gres porcellanato è comunque in media più economico del parquet, l’altra variante importante per scegliere il gres effetto legno è il costo. Non fidarti ciecamente dei depliant e cataloghi: le immagini che trovi su depliant e cataloghi sono nella quasi totalità dei casi puramente indicativi.

Informati sulle giuste unità di misura: quando si parla di pavimenti e rivestimenti l’unità di misura da utilizzare sono sempre le scatole. È infatti impossibile comprare frazioni. Compra delle piastrelle di scorta: se sei indeciso su quante scatole comprare, ricorda che è sempre meglio acquistare un po’ di piastrelle in eccesso (tra il 7% e il 10%, detto “sfrido”).

Per Sfrido, si intende una quantità aggiuntiva di m² piastrelle, solitamente il 10%, che vanno ad aggiungersi al tuo ordine. Consigliamo di aggiungere sempre lo sfrido al tuo ordine perchè, anche se i nostri imballaggi sono affidabili, si tratta sempre di materiale ceramico e durante la posa può sempre succedere che un piccola percentuale di materiale si rovini. Con lo sfrido puoi avere subito il pezzo sostitutivo e tenere un po’ di materiale di riserva da parte per eventuali riparazioni future.

Tendenze e Stili per il Bagno Moderno

Le tendenze per il bagno moderno premiano atmosfere rilassanti e accoglienti, dove dominano toni neutri caldi come beige, tortora, terracotta e crema. Queste nuances permettono di trasformare la stanza in uno spazio raffinato e piacevole, capace di trasmettere serenità e calore. I bagni contemporanei sono progettati con grande attenzione agli elementi imprescindibili di comfort e funzionalità. Le soluzioni di design più recenti puntano sulla pulizia dei volumi e sulla morbidezza dei dettagli, trasformando la stanza in un luogo di relax e rigenerazione.

Una volta orientati all'acquisto di piastrelle dal colore chiaro per l’arredo bagno, il passo successivo da intraprendere è la scelta tra due grandi famiglie di rivestimenti: quelli dai colori neutri oppure più sgargianti. Le piastrelle glossy di Ossidi sposano la pienezza di colori retrò alla ricchezza grafica e all’originalità dei formati donando al bagno un sapore gusto vintage, di eccellenza quasi artigianale. L’armonia della collezione ceramica Victoria crea invece atmosfere più raffinate nella stanza da bagno, una sinfonia “allegra con brio”, giocata sul senso della tridimensionalità e su una palette bon ton dai colori irresistibili.

  • Il gres effetto pietra e effetto cemento garantiscono matericità ed eleganza, specie con lastre di grandi dimensioni, ma possono risultare pesanti se utilizzati in modo omogeneo sia per pavimenti che rivestimenti dando un effetto monolitico.
  • Il gres effetto marmo è tornato molto di moda in questi anni e le nuove tecnologie che garantiscono texture iper realistiche hanno aumentato l'utilizzo di questo effetto. L'utilizzo di questo effetto crea uno stile lussuoso e ricco, specie con lastre di grande formato ed effetti lucidi di ispirazione classica.
  • Il gres effetto tessuto è una nuova tendenza molto particolare e le piastrelle in gres si abbinano alle texture del madras, del tartan, del lino e del cotone per ottenere effetti che appartengono al mondo della moda con armonia e raffinatezza.

Altezze e Schemi di Rivestimento

La scelta delle piastrelle bagno non riguarda solo i pavimenti. Questi ambienti della casa sono particolarmente soggetti a umidità, sbalzi termici e schizzi d'acqua, per questo è abitudine consolidata prevedere anche il rivestimento di una o più pareti.

Rivestire le pareti del bagno fino a 2-2,20 metri, cioè fino al bordo superiore della cornice della porta, è la scelta più comune, perché assicura un'adeguata protezione da muffe e umidità. Questa soluzione permette di poter spaziare nella scelta del disegno della piastrella. È inoltre la soluzione più consigliata nel caso il box doccia si trovi nelle vicinanze della porta. Il rivestimento a metà altezza, cioè fino a 120/150 cm, è ideale nel caso di bagni lunghi e stretti. Mantenere una fascia libera tra il rivestimento e il soffitto, permette di dare più luminosità all'ambiente. Portare il rivestimento di piastrelle fino al soffitto è una pratica "vintage", di moda negli anni '60/'70.

Alternative ai Rivestimenti Tradizionali

  • PARQUET EXTRA-SLIM: caldo, accogliente e sottile come una seconda pelle (oggi è spesso pochi millimetri!) si può posare anche sui vecchi rivestimenti. La stabile struttura a due strati e la superficie finita con speciali resine a base d’acqua lo rendono lavabile e adatto ad ambienti umidi.
  • LAPITEC®: A base di polveri minerali, è una pietra ‘sinterizzata’, cioè sottoposta a un processo che lega tali polveri in modo indivisibile tramite la cottura fino a 1.250 °C, rendendola così molto solida e resistente agli urti e alle abrasioni.
  • GRÈS PORCELLANATO: è una piastrella ceramica molto compatta, resistente e impermeabile. Grazie all’utilizzo di stampe digitali, oggi riproduce fedelmente gli effetti cromatici e materici di altri materiali.
  • CARTA DA PARATI: in bagno? Sì, si può! Basta scegliere una tipologia ultra-resistente all’acqua: sottile poco più di 1 mm, è in grado di impedire il passaggio di umidità nello strato sottostante e offre una totale Impermeabilizzazione delle superfici su cui viene applicata (è ideale per rivestire le pareti della doccia!). su qualunque materiale, per creare un’affascinante e moderna superficie continua.
  • PIETRA NATURALE: Dal fascino grezzo, resistente e non porosa, ha una durata... eterna! Oggi si può posare facilmente e in tempi rapidi grazie all’utilizzo di pannelli preassemblati che si incollano a parete e hanno un peso inferiore rispetto al passato. L’effetto finale dipende dalla posa: per un look ‘casuale’ si ricorre alla ‘posa incerta’ mentre per un aspetto più regolare si opta per la ‘posa a corso’.
  • BICOTTURA NEW STYLE: Sono piastrelle ceramiche dalla superficie brillante e, oggi, decorate ad arte, prodotte con doppia cottura: la prima per il supporto e la seconda per lo smalto.
  • MOSAICO IN VETRO: Sempre più concepito come murales decorativo dalle grandi potenzialità espressive, è realizzato con tesserine in pasta di vetro colorato che creano una lucente, resistente e impermeabile superficie adatta anche alle zone più umide del bagno. Le tessere di vetro, in media di 2x2 cm, sono ormai quasi sempre premontate su reti (di dimensione variabile ma solitamente di cm 30x30) per facilitare la posa.

Consigli Utili per la Scelta del Rivestimento

Il bagno è uno spazio personale, un’oasi di tranquillità e un luogo in cui la funzionalità incontra l’estetica. Quando si tratta di progettare o rinnovare un bagno, la scelta del rivestimento gioca un ruolo cruciale. Il rivestimento del bagno non solo deve resistere all’umidità e all’usura quotidiana, ma deve anche riflettere il tuo stile personale e contribuire all’atmosfera rilassante del tuo spazio.

  1. Valuta la Durabilità: Quando si tratta di materiali per il rivestimento del bagno, la durabilità è fondamentale. Materiali come la ceramica, il gres porcellanato e la pietra naturale sono popolari per la loro resistenza all’acqua e alla crescita di muffa.
  2. Considera lo Stile e il Design: Il tuo bagno dovrebbe riflettere il tuo stile personale. Oggi, ci sono una vasta gamma di rivestimenti disponibili, dalle piastrelle di ceramica con design intricati ai moderni pannelli in PVC.
  3. Pensa alla Manutenzione: Un altro aspetto importante nella scelta del rivestimento del bagno è la facilità di manutenzione. Materiali come il gres porcellanato e la ceramica sono facili da pulire e richiedono una manutenzione minima.
  4. Scegli un Colore Adeguato: La scelta del colore del rivestimento può fare una grande differenza nell’aspetto del tuo bagno. I colori chiari possono rendere lo spazio sembrare più grande e luminoso, mentre i toni scuri aggiungono un tocco di eleganza e calore.
  5. Pensieri sull’Ecologia: Se sei attento all’ambiente, potresti voler considerare materiali ecologici per il tuo rivestimento.
  6. Stabilisci un Budget: Prima di iniziare il processo di selezione, stabilisci un budget. Il costo del rivestimento del bagno può variare notevolmente in base al tipo di materiale e al design.

In conclusione, la scelta del miglior rivestimento per il bagno richiede un equilibrio tra funzionalità, stile, manutenzione e budget. Prenditi il tuo tempo per esplorare le opzioni disponibili e scegli un rivestimento che soddisfi le tue esigenze personali e crei uno spazio accogliente e bello nel tuo bagno.

Finiture e Stonalizzazione

La differenza tra piastrelle con finitura rettificata e non rettificata è relativa ai bordi. Nelle piastrelle RETTIFICATE i bordi vengono squadrati meccanicamente in modo da uniformare le dimensioni di tutte le piastrelle. Il vantaggio di questa finitura è che permette una posa con una fuga minima. Al contrario le mattonelle non rettificate presentano i tradizionali bordi normali da pressa e hanno bisogno di una fuga di dimensioni maggiori.

  • La finitura si ottiene con la LAPPATURA A CAMPO PIENO è una lavorazione tendente a lucidare ed asportare le rugosità presenti sulla superficie ceramica portandola a specchio e consentendo perciò alla mattonella di brillare di luce riflessa.
  • La finitura naturale, o matt, lascia la piastrella opaca, il che fa sì che anche le tinte più forti vengano mitigate pur mantenendo la propria vivacità

La lappatura è un processo di definizione della superficie della piastrella. Grazie alle stampe digitali moderne è possibile per mezzo della lappatura ottenere delle superfici che simulano i materiale a cui si ispirano. Il gres porcellanato simula la superficie a cui si ispira, quindi al tatto le piastrelle daranno la sensazione di toccare una pietra, del cemento, le venature del legno ecc.

Questa finitura rende unici i tuoi pavimenti e tuoi rivestimenti, restituendo un ambiente dalle intense sensazioni naturali.

Per stonalizzazione si intende la variazione cromatica e/o superficiale che intercorre tra le piastrelle di una stessa collezione. Una forte stonalizzazione è indicata nelle collezioni che richiamano materiali naturali come la pietra e il marmo. In questo modo nella sua totalità il pavimento o il rivestimento appariranno “naturali” e realistici al nostro occhio, senza una ripetizione accentuata delle stesse venature o texture. Al contrario se si vuole un ambiente omogeneo, può essere preferibile scegliere una collezione con una bassa stonalizzazione, per ottenere superfici più “pulite” e omogenee. Per definire il grado di stonalizzazione si fa riferimento a tre classi :

  • V2 - Slight Variation La colorazione delle piastrelle è abbastanza uniforme, pur presentando sfumature differenti tono su tono. Es. cambi di venature lignee o marmoree, differente granulosità degli effetti pietra, graffi caratteristici del metallo, dei segni degli effetto cemento.
  • V3 - Moderate Variation Le piastrelle sono caratterizzata da una moderata variazione cromatica dovuta alle venature originali dei materiali naturali, o prodotta per suggerire effetti di usura o di particolare matericità. Simulano la variabilità e la ricchezza dei materiale naturali, l’azione del tempo o il passaggio dell’uomo, per risultati equilibrati ma di grande impatto.
  • V4 - Substantial VariationAlta variabilità con giochi di contrasto, adatta a quelle collezioni dalla forte ispirazione naturale. Particolarmente indicata per i grandi formati.

Piastrelle Antiscivolo

Si tratta di una finitura per rendere le piastrelle antiscivolo. Quando vedi la Finitura Grip significa che le piastrelle hanno un valore pari o superiore a R11 (*R= grado di resistenza allo scivolamento).

La scale di riferimento è la DIN 51130, standard europeo più utilizzato, che classifica le caratteristiche antiscivolo di un pavimento:

  • R9 : aderenza normale - da 3° a 10°
  • R10: aderenza media - da 10° a 19°
  • R11: aderenza elevata - da 19° a 27°
  • R12: forte aderenza - da 27° a 35°
  • R13: aderenza molto forte - più di 35° d’inclinazione

La resistenza allo scivolamento è misurata tramite una prova di camminamento su un piano a inclinazione variabile. Il piano che l’operatore percorre in avanti e indietro in posizione eretta viene ricoperto da un film di olio lubrificante, man mano il piano viene sempre più inclinato (da 3° a maggiore di 35°). Si determina quindi l’angolo in corrispondenza del quale l’operatore perde l’equilibrio e il corrispondente valore di R.

Vi sono ambienti nei quali è opportuno prevedere l’impiego di piastrelle antiscivolo. In particolare:

  • Il bagno e la cucina.
  • Le pavimentazioni esterne e i bordi piscina.
  • Gli ambienti in pendenza.

Pavimenti Adesivi

I pavimenti adesivi sono una soluzione pratica e veloce per rinnovare il bagno. Sono facili da installare, impermeabili e disponibili in molteplici design, come effetto legno o piastrelle.

Il grigio è una scelta elegante e versatile per il bagno. I pavimenti grigi possono variare dal grigio chiaro al grigio antracite, offrendo una base neutra che si adatta a diversi stili di arredamento. I pavimenti neri aggiungono un tocco di sofisticazione e modernità al bagno. Questo colore audace può creare un effetto drammatico, soprattutto se abbinato a dettagli metallici o superfici bianche. Il blu è un colore rilassante e rinfrescante, perfetto per creare un’oasi di tranquillità nel bagno. I pavimenti e anche i rivestimenti blu possono variare dal blu chiaro al blu navy, aggiungendo profondità e interesse visivo allo spazio.

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