Certificato di Rispondenza Impianto Idraulico: Requisiti e Informazioni Utili
La certificazione per impianto idraulico è un documento di fondamentale importanza nel campo dell’edilizia e delle installazioni idrauliche. È un documento che rappresenta una dichiarazione ufficiale, rilasciata da professionisti abilitati nel settore idraulico, che attesta la conformità e l’adeguatezza dell’impianto idraulico di un edificio.
Cos'è la Dichiarazione di Rispondenza (Di.Ri) per Impianto Idraulico?
La Dichiarazione di Rispondenza (Di.Ri) è stata introdotta dal DM 37/08 ed è un documento sostitutivo della Dichiarazione di Conformità, prevista dalla Legge 46/90 e regolamentata dal D.P.R. 447/91, con lo scopo di andare a sanare dal punto di vista documentale quegli impianti in cui la Dichiarazione di Conformità non fosse presente o reperibile.
La dichiarazione di rispondenza è un documento, introdotto dal Decreto 22 gennaio 2008, n.37 (il 37/08 o "nuova 46/90″), per la precisione dall'articolo 7 "dichiarazione di conformità", comma 6.
La dichiarazione di rispondenza è un documento sostitutivo della dichiarazione di conformità nel caso in cui quest’ultima fosse irreperibile o non prodotta, in riferimento ad impianti già esistenti antecedenti al 27 marzo 2008, data di entrata in vigore del D.M. 37/08. La dichiarazione di rispondenza certifica la rispondenza dell’impianto alla normativa vigente all’epoca di costruzione tenuto conto delle condizioni di esercizio e dalla destinazione d’uso dell’edificio.
Il tecnico abilitato a rilasciare la documentazione è responsabile in toto di ciò che viene dichiarato all’interno della stessa.
Quando Serve la Dichiarazione di Rispondenza?
La dichiarazione di rispondenza serve, ad esempio, qualora la dichiarazione di conformità non fosse reperibile, per ottenere un aumento di potenza contrattuale (DM 37/08 Art. 8. Obblighi del committente o del proprietario: "Il committente entro 30 giorni dall'allacciamento di una nuova fornitura ...omissis.. consegna al distributore o al venditore copia della dichiarazione di conformità dell'impianto, ..omissis..".
La dichiarazione di rispondenza serve se:
- gli impianti sono stati installati tra il 1990 e il 2008 (e sono quindi sprovvisti di dichiarazione di conformità);
- la dichiarazione di conformità è inesistente o irreperibile;
- c’è bisogno di attivare una nuova fornitura di energia elettrica o viene fatta una richiesta di aumento di potenza della fornitura di energia elettrica per gli impianti (sprovvisti di dichiarazione di conformità) realizzati nella fascia temporale compresa tra il 13 marzo 1990 ed il 26 marzo 2008 (art.8 comma 3 D.M. 37/2008).
Impianti realizzati tra il 13 aprile 1990 e il 24 marzo 2008, privi di dichiarazione di conformità possono essere sanati mediante applicazione dello strumento della Di.Ri. ovverosia Dichiarazione di Rispondenza emessa previ controlli e verifiche tecniche direttamente da un tecnico abilitato.
Differenza tra Dichiarazione di Conformità (Di.Co) e Dichiarazione di Rispondenza (Di.Ri)
In ultimo, ci vogliamo soffermare sulla differenza esistente tra Dichiarazione di Conformità dell’Impianto idrico sanitario (idraulico) e Dichiarazione di Rispondenza. La differenza sostanziale tra la dichiarazione di conformità e la dichiarazione di corrispondenza è che quest’ultima si elabora solo in caso di impianti già esistenti.
Quest’ultima è una relazione tecnica aggiuntiva che ha il solo scopo di regolarizzare la posizione degli impianti non rientranti tra quelli certificati.
Chi Rilascia la Dichiarazione di Rispondenza?
Può essere redatta da professionisti iscritti ad un ordine da oltre cinque anni e da tecnici specializzate.
La dichiarazione di rispondenza è rilasciata da un professionista iscritto all’albo professionale per le specifiche competenze tecniche richieste, che ha esercitato la professione per almeno 5 anni nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione, sotto sua responsabilità, in esito a sopralluogo ed accertamenti, ovvero, per gli impianti non ricadenti nel campo di applicazione dell’articolo 5, comma 2, da un soggetto che ricopre, da almeno 5 anni, il ruolo di responsabile tecnico di un’impresa abilitata di cui all’articolo 3, operante nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione.
Se la dichiarazione di rispondenza è firmata dal responsabile tecnico di un'impresa installatrice, questi firma la dichiarazione in quanto persona, non come impresa.
A Cosa Deve Essere Rispondente l’Impianto?
Il D.M. 37/08, che ha sostituito la legge 46/1990, non esplicita a quali norme tecniche debba essere rispondente un determinato impianto. Tuttavia, però, all’art.
Certificazione Impianto Idraulico: Requisiti e Costi
Quando si installa, modifica o sostituisce un impianto idraulico, è obbligatorio certificare che l’intervento sia stato eseguito a regola d’arte e nel rispetto delle normative vigenti. Questa certificazione prende il nome di dichiarazione di conformità.
Cosa Serve per Certificare un Impianto Idraulico?
Per certificare un impianto idraulico serve:
- L’intervento di un installatore abilitato ai sensi del D.M. 37/2008
- L’esecuzione dell’impianto secondo le norme UNI e CEI
- La compilazione e firma della dichiarazione di conformità
Solo un tecnico abilitato può certificare l’impianto. I lavori fai-da-te non sono certificabili.
Allegati Obbligatori
- progetto (se richiesto)
- schema dell’impianto
- certificati dei materiali usati
Quanto Costa la Certificazione di un Impianto Idraulico?
Il costo della certificazione varia in base al tipo di impianto e alla sua complessità:
| Tipo di Impianto | Costo |
|---|---|
| Impianto idraulico standard (casa singola) | da €100 a €300 |
| Impianti complessi o con progetto | da €300 a oltre €800 |
| Impianto esistente da regolarizzare (DIRI) | €250 - €600 |
Il costo può essere incluso nel prezzo totale dei lavori.
Quando è Obbligatoria la Certificazione degli Impianti?
La dichiarazione di conformità è obbligatoria nei seguenti casi:
- Nuova installazione di un impianto idrico o sanitario
- Ristrutturazione dell’impianto idraulico esistente
- Sostituzione della caldaia o scaldabagno
- Realizzazione di un nuovo bagno o cucina
- Allaccio alla rete idrica
È obbligatoria anche per la vendita o locazione di un immobile, in quanto documentazione tecnica necessaria.
Come Ottenere un Attestato Idraulico?
L’attestato (dichiarazione di conformità) viene rilasciato da:
- Un idraulico professionista iscritto alla Camera di Commercio
- Un’impresa installatrice abilitata secondo il D.M. 37/2008
Dopo l’intervento, il tecnico compila e firma la dichiarazione e la consegna al committente, allegando anche eventuali certificati di materiali e impianti.
Cosa Serve per Certificare Impianti?
Per certificare un impianto servono:
- Dati del committente
- Descrizione dettagliata dei lavori eseguiti
- Dati tecnici dell’impianto
- Relazione dei materiali e dispositivi installati
- Schema dell’impianto (se richiesto)
- Eventuale progetto firmato da tecnico abilitato (se richiesto)
Il modulo deve essere firmato dal responsabile tecnico dell’azienda installatrice.
Come Capire se l’Impianto Idraulico è a Norma?
Un impianto è considerato “a norma” se:
- È stato realizzato secondo le normative UNI, CEI e D.M. 37/2008
- Ha una dichiarazione di conformità
- Rispetta i requisiti di sicurezza e funzionalità
- I materiali e dispositivi sono marchiati CE
- È stato eseguito da un installatore abilitato
In mancanza di documentazione, non è possibile dimostrare la regolarità dell’impianto.
Quanto Dura la Dichiarazione di Conformità dell’Impianto Idraulico?
La dichiarazione non ha una scadenza, ma resta valida fino a modifiche o rifacimenti dell’impianto.
- Deve essere conservata per eventuali controlli futuri (vendita, ristrutturazione, incidenti)
- In caso di modifica, serve una nuova certificazione
Cosa Deve Rilasciare l’Installatore della Caldaia?
Quando si installa una caldaia, l’installatore deve rilasciare:
- Dichiarazione di conformità dell’impianto gas e idraulico
- Libretto d’impianto aggiornato
- Registrazione del collaudo e messa in funzione
- Certificazione energetica (se richiesta)
La mancata consegna può comportare multe o invalidità della garanzia del produttore.
Come si Fa se l’Idraulico Non Mi Dà la Dichiarazione di Conformità?
Se l’idraulico si rifiuta:
- Chiedi formalmente la documentazione per iscritto
- Ricorda che è un obbligo di legge
- Informa l’Ordine professionale o la Camera di Commercio
- Puoi rivalerti legalmente per inadempienza contrattuale
Senza conformità, non puoi vendere o affittare l’immobile, né garantire la sicurezza dell’impianto.
Chi Fa le Certificazioni degli Impianti?
Possono certificare solo:
- Installatori abilitati secondo il D.M. 37/2008
- Aziende con responsabile tecnico iscritto alla CCIAA
- In alcuni casi, tecnici progettisti (ingegneri, periti, geometri) quando serve un progetto
Non è possibile certificare un impianto realizzato da persone non abilitate.
Cosa Succede se Non Ho la Dichiarazione di Conformità?
Le conseguenze sono:
- Impossibilità di vendere l’immobile
- Rischio in caso di sinistri: l’assicurazione potrebbe non coprire danni
- Multe fino a €10.000
- Impossibilità di ottenere l’APE (Attestato di Prestazione Energetica)
Come Posso Certificare un Impianto Idraulico Già Esistente?
Se l’impianto è stato realizzato in passato e manca la conformità, si può richiedere:
- Una Dichiarazione di Rispondenza (DIRI)
Chi la può rilasciare:
- Un tecnico abilitato, con almeno 5 anni di esperienza documentata
Dopo sopralluogo e verifica tecnica dell’impianto.
La DIRI non è sempre accettata: dipende da Comune, Regione e situazione dell’immobile.
Come Ottenere la Certificazione Impianto Idraulico
Per ottenere la certificazione di un impianto idraulico è necessario seguire alcuni passaggi:
- Progetto dell’impianto: si inizia con un progetto dettagliato dell’impianto idraulico, garantendo che sia conforme alle normative locali.
- Materiali e documentazione: si stila un elenco dei materiali utilizzati, inclusi i certificati di autenticazione.
- Sopralluogo e verifica: il professionista abilitato effettua un sopralluogo e verifica che l’impianto sia stato realizzato a norma di legge.
- Certificazione: una volta completate tutte le verifiche, il professionista rilascia la certificazione per l’impianto idraulico.
Normativa UNI per Impianto Idrico Sanitario
Le 3 principali normative che dettano i parametri e i criteri tecnici per il dimensionamento degli impianti idraulici sono:
- UNI EN 806: “Specifiche relative agli impianti all’interno di edifici per il convogliamento di acque destinate al consumo umano”. La norma specifica i requisiti e fornisce indicazioni su progettazione, installazione, modifica, prove, manutenzione e funzionamento di impianti per acqua potabile all’interno di edifici.
- UNI 9182: “Impianti di alimentazione e distribuzione d’acqua fredda e calda - progettazione, installazione e collaudo”. Questa normativa fornisce una guida dettagliata sui parametri e i criteri tecnici da seguire per la progettazione e l’installazione di reti idrauliche destinate al consumo umano.
- UNI 12056-5:2001: “Sistemi di scarico funzionanti a gravità all’interno degli edifici - Installazione e prove, istruzioni per l’esercizio, la manutenzione e l’uso”. La norma si applica ai sistemi fognari per acque reflue a gravità all’interno di abitazioni, edifici commerciali, edifici pubblici e industriali.
Rischi e Sanzioni per Assenza della Certificazione
L’assenza di una certificazione per l’impianto idraulico può comportare una serie di rischi e sanzioni di natura legale ed economica.
- Rischi per la sicurezza: la mancanza di una certificazione implica il rischio di malfunzionamenti, perdite d’acqua, danni strutturali e situazioni potenzialmente pericolose.
- Sanzioni amministrative: le autorità competenti possono infliggere sanzioni amministrative in caso di mancanza di certificazione o di impianto non conforme alle normative.
- Difficoltà nella vendita o locazione: se si intende vendere o affittare un immobile senza una certificazione per l’impianto idraulico, potrebbero esserci notevoli difficoltà.
- Possibili contenziosi legali: l’assenza di una certificazione può generare contenziosi legali tra proprietari e acquirenti/inquilini in caso di problemi impiantistici.
- Problemi con le assicurazioni: le compagnie di assicurazione potrebbero rifiutarsi di coprire danni o incidenti causati da un impianto idraulico non certificato o non conforme.
tag: #Idraulico
