Codice ATECO Idraulico Artigiano: Requisiti e Adempimenti
Diventare idraulico rappresenta una scelta professionale importante, che richiede il rispetto di specifici requisiti e adempimenti fiscali. Per esercitare l’attività di idraulico come lavoratore autonomo o artigiano, è fondamentale utilizzare il corretto codice ATECO. Questo codice identifica tutte le attività relative all’installazione, manutenzione e riparazione di impianti idraulici e termoidraulici.
Requisiti per Aprire Partita IVA come Idraulico
I requisiti per aprire partita IVA sono sia di ordine generico (maggiore età, residenza sul territorio italiano, capacità di intendere e di volere), sia specifici, ovvero abilitanti rispetto alla specifica mansione.
L’apertura della partita IVA è essenziale per poter svolgere in maniera autonoma la professione di elettricista o idraulico, dal momento che permette di farsi trovare in regola sia a livello imprenditoriale che fiscale. Entrambe le professioni risultano particolarmente richieste per via dell’attenzione dedicata all’ambiente e all’impiego in edilizia di soluzioni all’insegna del risparmio energetico. Idraulico ed elettricista rientrano nella categoria dei cosiddetti lavori artigianali: la denominazione precisa è infatti artigiano elettricista e artigiano idraulico.
L’apertura della partita IVA non va mai presa alla leggera, dal momento che può risultare più o meno articolata nonché complessa: meglio perciò rivolgersi a un commercialista o a un contabile di fiducia.
Come Aprire la Partita IVA
L’apertura della partita IVA permette di avviare una ditta individuale. Non è richiesta per i lavoratori dipendenti né per quelli occasionali.
È possibile realizzarla online compilando il modulo AA9/12 oppure avvalendosi della piattaforma ComUnica, all’interno della quale vanno indicati:
- Domanda di presentazione della partita IVA.
- Definizione del Codice ATECO di riferimento.
- Registrazione presso la Camera di Commercio.
- SCIA.
- Scelta del regime fiscale.
La procedura tramite piattaforma ComUnica consente di effettuare tutti i passaggi in un’unica volta (e non uno alla volta). È perciò attualmente la più valida nonché quella maggiormente adoperata dai commercialisti.
Il Codice ATECO per Idraulici
Uno degli aspetti più importanti da definire nel momento in cui un elettricista o un idraulico aprono partita IVA è il cosiddetto codice ATECO. L’Agenzia delle Entrate lo definisce in questo modo: “Una combinazione alfa numerica, che identifica un'attività economica. Lettere e numeri hanno un valore diverso. Le lettere individuano il macro settore economico di appartenenza di quella specifica attività. I numeri invece rappresentano categorie e sotto categorie dei settori”.
Per dirla in parole semplici, il codice ATECO permette di stabilire la tipologia di attività che un’azienda o un professionista può svolgere.
Sia gli idraulici che gli elettricisti rientrano nella “classe F”, ovvero quella dedicata alle costruzioni e identificata dal numero 43. A essa segue la divisione 22 nel caso degli idraulici e la divisione 21 nel caso degli elettricisti.
Questa è la base fissa del codice ATECO per queste due categorie professionali, a cui possono seguire ulteriori specializzazioni che fanno riferimento a specifici codici. Ogni partita IVA può infatti contemplare al suo interno più sigle.
Esempi di Codici ATECO Specifici per Idraulici
Nel caso del idraulico individuare il codice ATECO non è così semplice. Partiamo col dire che tutti coloro che installano impianti fanno parte della “classe F” delle costruzioni e che la prima parte del codice è sempre 43 (lavori di costruzione specializzati), seguito dal 22 (installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento.
Fino al 1° aprile 2025, invece, potevi utilizzare il: 43.22.01 - Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell’aria (inclusa manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di costruzione che includeva: installazione in edifici o in altre opere di costruzione di: impianti di riscaldamento (elettrici, a gas e petrolio), caldaie, torri di raffreddamento, collettori di energia solare non elettrici, impianti idraulico-sanitari, impianti e condotte di ventilazione e di condizionamento dell’aria
In alternativa, in base a come svolgevi la tua attività, potevi adottare anche uno dei seguenti codici Ateco:
- 43.22.02 - Installazione di impianti per la distribuzione del gas (inclusa manutenzione e riparazione) che includeva: installazione di raccordi per il gas, distributori di vapore
- 43.22.03 - Installazione di impianti di spegnimento antincendio (inclusi quelli integrati e la manutenzione e riparazione) che includeva: installazione di sistemi di spegnimento antincendio inclusi quelli integrati
- 43.22.04 - Installazione di impianti di depurazione per piscine (inclusa manutenzione e riparazione)
- 43.22.05 - Installazione di impianti di irrigazione per giardini (inclusa manutenzione e riparazione)
In alternativa, puoi utilizzare anche il 43.22.01 - Installazione di impianti geotermici, che comprende: installazione, riparazione e manutenzione di impianti geotermici oppure, il 43.22.07 - Installazione di impianti di riscaldamento e di condizionamento dell’aria, che comprende: installazione, riparazione e manutenzione di: sistemi di riscaldamento, ad esempio pompe di calore e collettori solari termici caldaie, torri di raffreddamento impianti e condotti di ventilazione e di condizionamento dell’aria costruzione o installazione di stufe in muratura installazione di condotti tubazioni per acqua e acque reflue- pulizia e disotturazione delle tubazioni di scarico di edifici- installazione di contatori dell’acqua
Se adotti il Regime forfettario per l’attività di idraulico, con tutti questi Codici Ateco, avrai un Coefficiente di Redditività pari all’86%.
Costi di Apertura Partita IVA per Idraulici
Vediamo nel dettaglio i costi che devono sostenere idraulici ed elettricisti per aprire una partita IVA:
- Iscrizione alla Camera di Commercio.
- Iscrizione alla Gestione Artigiani e Commercianti dell’INPS.
- Costi per le prestazioni di un commercialista inerenti l’invio della Comunicazione Unica e la relativa consulenza.
Ricordiamo che attraverso la ComUnica il professionista ha modo di interfacciarsi in una volta soltanto con l’Agenzia delle Entrate, il Registro delle Imprese, INPS e INAIL. Per la convalida dell’invio è essenziale dotarsi del sistema della firma digitale, il quale presenta un costo di attivazione.
Regimi Fiscali Disponibili
Insieme al codice ATECO, l’altra questione che occorre definire con attenzione quando si apre una partita IVA è il regime fiscale. Parliamo della totalità delle regole contabili e fiscali che vanno rispettate per essere in regola.
La scelta del regime fiscale è da predisporre in relazione a tre fattori: caratteristiche dell’attività, caratteristiche della persona, forma giuridica. I regimi fiscali attualmente opzionabili per idraulici ed elettricisti sono tre, non diversamente da quanto accade per le altre professioni e attività. La preferenza per l’uno o per l’altro va indicata al momento di apertura della partita IVA.
Regime Forfettario
Può essere aperto con ricavi fino ai 65 mila euro. È il regime più conveniente a livello fiscale, a fronte di una tassazione più bassa nonché di una gestione della contabilità ridotta ai minimi termini rispetto agli adempimenti burocratici.
Come funziona il regime forfettario per idraulico? Non c’è l’IVA. Ricorda che l’attività che svolgi con la tua nuova Partita Iva non deve essere una mera prosecuzione di una che svolgevi in precedenza, anche se eri dipendente o all’interno di un’impresa familiare.
Con il Regime Forfettario, dovrai pagare un’unica imposta sostitutiva del 15% sul tuo reddito, a differenza del Regime Ordinario che prevede il pagamento di diverse imposte quali Irpef e addizionali. Inoltre, in alcuni casi l’aliquota di imposta forfettario può essere ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività.
Per il calcolo del reddito imponibile, il Regime Forfettario prevede che si applichi ai ricavi ottenuti il coefficiente di redditività dell’86%, quindi in caso di ricavi di 10.000 euro:
- 8.600 euro saranno soggetti ad imposta e contributi
- 1.400 euro saranno considerate le tue spese forfettarie per lo svolgimento dell’attività.
Dovrai verificare che tale meccanismo di calcolo delle spese dell’attività non ti penalizzi, ovvero che le spese che sostieni realmente siano più alte.
È importante valutare la convenienza all’applicazione del Regime forfettario, perché tale Regime permette di avere una gestione della propria attività molto più semplice e snella.
Infatti, se adotti il Forfettario:
- Le tue fatture emesse non sono soggette ad Iva
- Non dovrai registrare le fatture
- Non dovrei inviare le Dichiarazioni Iva trimestrali
Questi sono solo alcuni dei vantaggi del Regime forfettario.
Regime Ordinario con Contabilità Semplificata
Viene scelto quando non è possibile accedere per varie ragioni, non solo di natura economica, al regime forfettario. Il reddito è conteggiato sottraendo i costi dai ricavi. L’IRPEF viene stabilita dagli scaglioni previsti dalla legge. Diversamente dal precedente, il lavoratore risulta soggetto all’IVA.
Regime Ordinario con Contabilità Ordinaria
La contabilità ordinaria è più articolata e complessa di quella semplificata, a fronte di un medesimo sistema di quantificazione dei costi come dei ricavi. È obbligatoria per le società di capitali e per ditte individuali e società di persone che superano la soglia dei 500 mila euro per la prestazione dei servizi, che diventano 700 mila per le altre tipologie di imprese.
Contributi INPS per Idraulici Artigiani
Come idraulico Artigiano, dovrai versare alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps il contributo fisso di 4.427,04 euro per il reddito da 0 a 18.415 euro, e per il reddito superiore a 18.415 euro, verserai i contributi con l’aliquota del 24%.
L’attività di idraulico deve essere iscritta in Camera di Commercio all’Albo Artigiani. I contributi si dovranno quindi versare alla Gestione Artigiani Inps.
Tale Gestione prevede il pagamento di:
- 4.460,64 euro di contributi fissi all’anno fino a che non si supera il reddito minimale di 18.555 euro;
- oltre il fisso, il 24% sull’eventuale reddito eccedente il minimale.
Puoi richiedere all’Inps la riduzione dei contributi del 35% nel caso in cui adotti il Regime Forfettario e sei iscritto alla Gestione Artigiani o Commercianti. In caso di apertura in corso d’anno il contributo fisso può essere ripartito per le dodici mensilità e versato solo per i mesi di effettiva attività nell’anno. Anche un solo giorno di attività nel mese comporta il pagamento di tutto il dodicesimo di contributo fisso.
Esempio di Calcolo Tasse e Contributi in Regime Forfettario
Come precedentemente affermato i Codici Ateco per la categoria “idraulico” possono essere molteplici, ma tutti presentano un coefficiente di redditività pari all’86%. Procediamo con un esempio.
Esempio:
- Ricavi: 40.000€
- Coefficiente di Redditività: 86%
- Reddito Imponibile: 34.400 € (40.000 x 86%)
- Imposta Sostitutiva 15%: 5.160 € (34.400 x 15%)
- Contributi fissi sul minimale: 4.460,64 €
- Contributi eccedenti il minimale: (34.400 - 18.555 x 24%) = 3.802,80€
In sintesi con ricavi per 40.000 euro, un idraulico in Regime Forfettario avrebbe costi tra imposta (€ 5.160) e contributi (€ 8.263,44) in tutto di € 13.423,44.
tag: #Idraulico
