Codice CER Olio Idraulico Esausto: Smaltimento e Gestione Corretta

Nel panorama della gestione dei rifiuti in Italia, un elemento di fondamentale importanza è rappresentato dal codice CER (Codice Europeo dei Rifiuti), un codice numerico che consente di classificare in modo preciso e uniforme i rifiuti, facilitando così la loro corretta gestione. La corretta gestione del codice cer 13 03 - rifiuti d’olio idraulico è essenziale per la protezione dell’ambiente.

Cos'è il Codice CER?

Il processo di gestione e di smaltimento dei rifiuti industriali parte dall’individuazione del prodotto attraverso il codice Cer che evidenzia il settore di provenienza e l’origine, a cui seguono le analisi chimiche. Il codice CER 13 03 indica un tipo di rifiuto considerato nella categoria degli rifiuti speciali. Questo codice è associato specificamente a rifiuti di olio idraulico.

Il codice CER 13 03 fa riferimento a uno specifico tipo di rifiuto: i residui della preparazione dei prodotti petroliferi e bituminosi. Questo codice è assegnato a una categoria di rifiuti pericolosi che comprende, in particolare, i residui della purificazione dell’olio di rasatura e degli oli sintetici.

Tutti i rifiuti che rientrano nel codice cer 13 03 sono soggetti a normative specifiche per quanto riguarda la loro raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento. Per rifiuti di olio idraulico si intendono, ad esempio, olio usato da impianti oleodinamici che viene rimosso per essere sostituito con olio fresco.

EER (European Environment Agency)

Nella gestione delle diverse categorie di rifiuti, un ruolo importante è svolto anche dal EER. Questo acronimo sta a indicare l’European Environment Agency (Agenzia Europea dell’Ambiente), un organismo dell’Unione Europea che si occupa di raccogliere e diffondere informazioni sull’ambiente.

Nell’ambito della gestione dei rifiuti, l’Agenzia Europea dell’Ambiente collabora con gli Stati Membri per definire e aggiornare il Catalogo Europeo dei Rifiuti, all’interno del quale è contenuto il codice CER 13 03.

Classificazione dei Rifiuti

I rifiuti vengono definiti pericolosi e non pericolosi. I rifiuti industriali possono essere speciali non pericolosi e speciali pericolosi.

Smaltimento degli Scarti di Olio Minerale (CER 130205)

In questo articolo ci occupiamo dello smaltimento degli scarti di olio minerale per motori, ingranaggi e lubrificazione, non clorurati, codice Cer 130205.

Il processo di gestione e smaltimento di questo genere di rifiuti industriali parte dall’individuazione del prodotto tramite un codice CER che, come abbiamo già anticipato, in questo caso specifico è il 130205, quindi pericoloso.

Le operazioni di smaltimento prevedono la sistemazione di questi oli in contenitori stagni facendo attenzione a non mischiarli con altri liquidi. Prima del trasporto dei rifiuti per lo smaltimento, il produttore dovrà compilare un formulario di identificazione del rifiuto, in modo da renderlo tracciabile. La fase di trasporto dei rifiuti industriali nell’impianto di destinazione finale, deve seguire precise disposizione definite dalla norma di riferimento.

Problematiche Ambientali e Soluzioni

Gli oli esausti, come detto in precedenza, sono fortemente inquinanti per l’ambiente. Anche questi oli sono soltanto in parte biodegradabili e versati nelle fognature causano un inquinamento, in quanto riducono l’ossigeno disponibile per pesci e alghe. La densità degli oli ossidati fa sì che l’olio galleggia sull’acqua delle fognature. Questo comportamento degli oli esausti è causa di inquinamento ambientale.

È importante quindi smaltirli attraverso la raccolta differenziata. Il rispetto per l’ambiente, oggi, deve essere visto come un dovere da parte di tutti. Ecco perché la ECOSOLE s.r.l. effettua un servizio di raccolta olio esausto gratuito. Ecosole è l’azienda ideale per delegare tutte le pratiche relative allo smaltimento dell’olio vegetale. Ogni tipo di impresa, pubblica e privata operante nell’ambito della ristorazione, mense, industrie alimentari ed isole ecologiche.

Legislazione Italiana

In Italia, il Dlgs 22 del 5 febbraio 1997, confluito poi nel Dlgs 3 Aprile 2006 n 152, prescrive l’obbligo della raccolta, del recupero e del riciclaggio degli oli e grassi vegetali e animali esausti (Codice rifiuti: codice cer 20.01.25). Il Decreto legislativo 27 gennaio 1992 n. non miscelare gli oli usati con le sostanze tossiche o nocive di cui all’allegato al decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1982, n. dove le alternative suddette non siano praticabili in ragione della natura dell’olio usato raccolto, tramite distruzione innocua o immagazzinamento o deposito permanente autorizzati ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1982, n.

Processo di Rigenerazione

La maggior parte della quantità di olio lubrificante usato raccolto viene inviato al recupero tramite processo di Rigenerazione. La rigenerazione consiste nell’ottenere nuove basi lubrificanti con le stesse caratteristiche delle basi ricavate dalla raffinazione del petrolio. Da un chilo e mezzo di olio usato si ottiene un chilo di olio base.

Nel caso in cui le caratteristiche dell’olio non consentano né la rigenerazione né la combustione né il trattamento, il prodotto viene inviato agli impianti di Termodistruzione, dotati di sistemi di abbattimento delle emissioni ancora più severi.

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