Come Collegare Due Tubi Idraulici: Una Guida Completa
Il collegamento di due tubi idraulici è un'operazione fondamentale in qualsiasi sistema idraulico, sia esso industriale, agricolo o domestico. Un collegamento corretto garantisce la tenuta del sistema, evita perdite e assicura un flusso regolare del fluido. Tuttavia, per ottenere un risultato ottimale, è necessario utilizzare i componenti giusti e seguire le procedure corrette.
Tipi di Tubi e Metodi di Collegamento
Le installazioni domestiche utilizzano tipicamente tubi di metallo o di plastica. I tubi metallici includono elementi in ottone e rame, di solito utilizzati per l’acqua e i sistemi di riscaldamento. Le loro proprietà sono molto importanti: sono altamente resistenti ai fattori esterni dannosi, ai danni meccanici, alla corrosione e alle sostanze chimiche.
Esiste anche un altro gruppo di elementi in materiali plastici, per esempio tubi PEX, PP-R e PE. Tutti questi sono in grado di soffocare la risonanza e di silenziare i rumori generati dal sistema, in quanto non trasmettono vibrazioni. Sono resistenti all’umidità e alla corrosione e possono essere utilizzati per gli impianti idrici perché non cambiano odore o colore.
Quando si decide di installare un determinato sistema di tubazioni, si dovrebbero apprendere le tecniche di base per il collegamento delle tubazioni. Per un sistema fisso - noto anche come non staccabile - è impossibile separare e smontare gli elementi collegati senza distruggerli. Le connessioni staccabili permettono di montare e smontare i tubi molte volte senza danneggiarli. Nei sistemi sanitari, ci sono anche collegamenti diretti e indiretti. I collegamenti indiretti utilizzano raccordi aggiuntivi, ad esempio gomiti e raccordi a T.
Tubi in PVC
I tubi PVC (policloruro di vinile), tipici delle tubazioni di scarico, sono leggeri e molto facili da lavorare anche su grandi diametri. Sono ideali per il passaggio di acqua calda o fredda, anche in pressione e li troviamo ovunque: gli scarichi del bagno sono tubi di diametro variabile dai 32 mm del lavabo ai 40 mm della doccia, per arrivare ai 100 mm del WC.
I tubi in PVC presentano un grande vantaggio: non si saldano, ma si uniscono a freddo con potenti adesivi. L’ancoraggio avviene per vulcanizzazione, ossia per parziale fusione delle superfici da unire in quanto i solventi sciolgono in parte le superfici, facendone un tutt’uno con il PVC contenuto nell’adesivo. Alcuni tipi di tubi PVC sono studiati per minimizzare il rumore degli scarichi e sono utili per lunghi tratti di colonne che raccolgono più scarichi: WC, altri sanitari o elettrodomestici.
Il collegamento dei tubi PCV è facile e veloce, non richiede l’uso di attrezzi speciali e si può installare da soli. I due tubi da unire devono essere perfettamente puliti. Passiamo sulle superfici un panno di carta crespa imbevuto dell’apposito detergente per PVC.
L’adesivo si presenta molto denso e dobbiamo mescolarlo fino a quando non diventa omogeneo e filante. Alcune confezioni comprendono il tappo con pennellino. Distribuiamo uniformemente l’adesivo sulle superfici da incollare, procedendo in direzione assiale distribuendo un velo nel manicotto, più abbondante sul tubo in ingresso. L’unione va eseguita subito, ruotando leggermente i pezzi da collegare. Quindi procediamo all’asportazione di eventuali eccessi di collante, spremuti fuori.
Come incollare i tubi in PVC passo dopo passo:
- Smussare l'estremità finale del tubo (α = 15) con uno smussa tubi. Utilizzare lo smussa tubi.
- Misurare la porzione di tubo che deve essere inserita nel raccordo e segnarla.
- Pulire l'interno del raccordo con Griffon Cleaner. La pulizia assicura una superficie libera dallo sporco e dal grasso, allo stesso modo di un trattamento chimico preliminare per una migliore adesione.
- Applicare la colla all'interno del raccordo utilizzando il pennello speciale (integrato nel tappo). Utilizzare un pennello appropriato al diametro del tubo. Applicare uno strato più sottile sul raccordo che sull'estremità finale del tubo.
- Applicare la colla sul tubo.
- Montare il giunto con un movimento netto.
- Rimuovere l'eccesso di colla immediatamente.
Alcuni moderni tubi in PVC presentano una guarnizione di tenuta a manicotto da calzare sul tubo. La guarnizione offre una tenuta elastica e sigillante di alta qualità. All’interno del manicotto dobbiamo spalmare uno speciale liquido che facilita l’accoppiamento privo di oli o grassi che rigonfierebbero la guarnizione. Il medesimo liquido scivolante lo applichiamo anche sul manicotto-guarnizione. Non dobbiamo eccedere con questo prodotto: basta un velo sui due pezzi. Il giunto va calzato sul tubo fino all’arresto; la battuta è sagomata in modo da lasciare comunque un gioco di circa 10 mm per compensare le dilatazioni termiche.
Tubi in PP-R
I tubi in PP-R sono molto popolari e sono fatti di materiale plastico chiamato polipropilene. I tubi di questo tipo sono tipicamente collegati mediante saldatura. Un accoppiatore PP-R è l’elemento di base utilizzato per realizzare le connessioni in questo sistema - permette di unire due tubi tra loro. Se si vuole cambiare il percorso del sistema, un tee PP-R è utile. A volte è necessario collegare tubi di diametro diverso.
I tubi in polipropilene devono essere collegati con una saldatrice a fusione per termoplastici. I dispositivi di questo tipo si differenziano per la potenza. Una saldatrice a fusione da 1100W è abbastanza popolare. Se si desidera una migliore efficienza, tuttavia, una saldatrice per tubi da 2660W potrebbe essere una scelta migliore. Lo strato esterno del tubo si riscalda e si fonde, attaccandosi alla superficie interna del raccordo.
Gli elementi del sistema PP-R possono essere collegati anche tramite filettatura. Per fare questo, sono necessari raccordi con una speciale filettatura maschio o femmina in ottone. Inoltre, è necessario un prodotto speciale per rendere il processo più semplice.
Tubi in PEX
Per il collegamento di tubazioni di impianti di riscaldamento centralizzato e di acqua calda sanitaria si utilizzano raccordi filettati o a compressione. Se si usano elementi filettati, basta stringere il dado per collegare il tubo e il raccordo. In questo modo, l’anello di fissaggio viene premuto sul tubo.
Se si utilizzano raccordi compressi, è necessario posizionare una speciale pinza di serraggio direttamente sul tubo. Questo metodo di connessione al tubo richiede anche uno speciale pinza di crimpaggio. L’utensile deve essere messo sulla pinza e il compressore viene acceso.
Tubi in PE
I sistemi di tubi in PE utilizzano due metodi di connessione. La saldatura è uno di questi - comporta il riscaldamento dei tubi, che li rende malleabili. Dopo di che è necessario collegare i tubi in PE pressandoli insieme. Un altro metodo di giunzione dei tubi in PE consiste nell’utilizzare raccordi - anch’essi in polietilene.
Per un collegamento sicuro, acquista sempre raccordi della stessa dimensione del diametro esterno del tubo corrispondente. Per ottenere un giunto stagno tra due tubi, all'interno del raccordo PE è presente su entrambi i lati un anello di tenuta (O-Ring) in materiale elastico,che viene compresso durante l'installazione. Questa compressione viene ulteriormente rafforzata dalla pressione dell'acqua, garantendo un sistema particolarmente affidabile.
Taglia il tubo PE nel punto desiderato ad angolo retto. Per questo, è ideale una sega per ferro, legno o plastica a denti fini. Sbava l'interfaccia con una lima per creare una superficie pulita e liscia. Lubrifica leggermente l'estremità del tubo per facilitare il montaggio. Utilizza solo lubrificanti adatti all'acqua potabile e non sostanze oleose. Allenta il dado a cono nel raccordo di 3-4 giri; non svitarlo completamente. Quindi, inserisci il tubo nel raccordo. Assicurati di spingere il tubo oltre l'elemento di tenuta. Ora stringi il dado a cono a mano. Per un supporto extra, puoi utilizzare una chiave di montaggio per raccordi a compressione.
Tubi in Rame
La tecnica di connessione dei tubi di rame è molto diversa dagli altri metodi. L’elemento cruciale in questo caso è il processo di saldatura. Si possono usare raccordi a compressione, saldarli o utilizzare elementi filettati.
La saldatura dolce, nota anche come stagno, viene utilizzata nei sistemi di acqua e riscaldamento per collegare o riparare i tubi. Questo metodo di saldatura riscalda il metallo fino a 200-250ºC. Per fare questo, si può usare un semplice saldatore elettrico o un bruciatore a gas.
Saldatura dura - si differenzia dal primo tipo per la temperatura di fusione della saldatura. Deve essere molto più alta che per la saldatura a stagno. Di solito, è 630-890ºC. In questo caso si deve usare un saldatore ad alta potenza o un bruciatore a gas.
Raccordi a Svasatura e Collegamento con Colla
Tubi e raccordi in materiale plastico sono utilizzati principalmente per gli impianti idrici di un edificio. Il primo è un raccordo a svasatura - chiamato anche connessione a spinta. È il metodo più semplice per collegare gli elementi. Per collegare le tubazioni è necessario un lubrificante speciale. Il prodotto deve essere steso all’interno del mozzo del tubo, e l’altro tubo può essere spinto all’interno.
Altri metodi per il collegamento dei tubi in PP prevedono l’uso di colla. Per eseguire il processo, è necessario smussare (lisciare) i bordi. Poi si deve marcare la profondità del mozzo del tubo. Quando si spinge il tubo, ruotarlo di 90°. In questo modo la colla si distribuirà uniformemente su tutta la superficie.
Come Collegare Due Tubi Flessibili
Il tubo flessibile, per intenderci quello che viene utilizzato nelle condutture d’acqua, sotto il lavello, nella doccia, nei sanitari, è posto in pressione dal passaggio del fluido ed è perciò soggetto a usura. Si deve preventivare una sostituzione periodica, soprattutto in funzione dell’utilizzo frequenze del sanitario in questione. Una cadenza quinquennale, mediamente, potrebbe essere regolare per non provocare sorprese o allagamenti nella vostra casa.
Se l’esigenza però, è di impiegare due spezzoni di tubi flessibili da recupero, che magari avete avanzato in qualche precedente intervento, potete utilizzare un raccordo dal diametro idoneo ad incastrare nelle due estremità i “tranci” di tubi. E’ possibile procurarselo presso qualsiasi ferramenta o negozio di bricolage, ed il costo è davvero contenuto.
Successivamente, se avete l’assoluta certezza che il tubo vada nascosto dietro un mobile incassato o sotto un contro-soffitto, potete anche operare una soluzione un po’ meno fine, quale un piccolo taglio su uno dei due tubi flessibili per poterlo poi incastrare nell’altro, risultandone la bocca di ingresso più stretta. Arrivati a questo punto, una generosa quantità di nastro di teflon isolante impedirà la fuoriuscita dell’acqua dalla fessura di collegamento.
Componenti Essenziali per il Collegamento
I raccordi idraulici sono essenziali per unire due tubi. Le guarnizioni, come O-ring e rondelle, sono cruciali per garantire la tenuta delle connessioni e prevenire perdite. Prima di iniziare, bisogna assicurarsi che i tubi siano della lunghezza corretta e privi di danni o impurità, poi tagliare i tubi con un tagliatubi appropriato, evitando bordi irregolari che potrebbero compromettere la tenuta.
Procedura di Collegamento
Per assemblare tutto, vanno uniti i due raccordi già fissati ai tubi. Dopo aver completato il collegamento, testare il sistema per verificare la presenza di eventuali perdite. Accendere il sistema idraulico e osservare attentamente i punti di connessione.
Schema di un Impianto Idraulico
Analizzate tutte le componenti di un comune impianto idraulico, è possibile realizzare lo schema dell’impianto, necessario sia in fase di cantierizzazione dell’opera per comunicare all’impresa esecutrice tutti i dettagli necessari alla sua realizzazione, che in fase di approvazione del progetto.
Per progettare un impianto idraulico può essere molto d’aiuto utilizzare un software BIM impianti MEP con cui puoi modellare l’impianto in 3D.
Partendo dal modello del progetto architettonico, è possibile modellare le tubature (adduzione scarico, distribuzione, acqua calda, fredda, ecc.) ed inserire le apparecchiature direttamente da una ricca libreria di oggetti BIM. In questo modo la progettazione è realistica e dettagliata e si evitano problemi e imprevisti in fase di realizzazione dell’impianto.
Lo schema mostra come le tubazioni dell’acqua fredda e dell’acqua calda partono dal collettore posizionato all’interno del bagno per raggiungere le singole apparecchiature.
Nel collettore, ogni tubatura ha la sua chiave d’arresto per essere esclusa singolarmente dall’impianto. Al collettore arriveranno due tubature: una per l’acqua calda, proveniente dalla caldaia per la produzione di ACS, e l’altro dell’acqua fredda.
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