Colonna Idraulica FS: Funzionamento e Storia
La colonna idraulica è un dispositivo utilizzato per riempire d'acqua i tender delle locomotive a vapore. Questo strumento era essenziale per il funzionamento delle locomotive a vapore, permettendo loro di mantenere un adeguato livello d'acqua per la produzione di vapore necessario alla trazione.
La Colonna Idraulica a Trento
La locomotiva 011, costruita dalle officine Costruzioni Meccaniche di Saronno nel 1910, verso la fine della sua carriera era assegnata alla "rimessa locomotive" di Trento. Qui faceva servizio in Valsugana, in testa a treni merci e occasionalmente a treni viaggiatori speciali.
Agli inizi degli anni Ottanta sfuggì alla consueta demolizione venendo "monumentata" sul retro della "rimessa locomotive" di Trento. Con la realizzazione della nuova stazione terminale della Ferrovia Trento - Malé in via Dogana, si decise di restaurare esteticamente la vaporiera e di collocarla a fianco del "fabbricato viaggiatori" della Trento - Malé, lungo il binario 1 della stazione FS. La locomotiva, nella sua nuova collocazione, venne ufficialmente inaugurata nel 1997.
La graziosa aiuola appositamente realizzata, oltre alla locomotiva conteneva una "colonna idraulica" e su una piccola sezione di binario a doppio scartamento due "sale montate", una a scartamento normale, l'altra ridotto, per raffigurare simbolicamente l'avvicinamento delle due stazioni (FS e FTM). Purtroppo, nel 2008, in occasione dei lavori per realizzare il binario "tronco nord" nella stazione FS, la locomotiva e la colonna idraulica furono trasferite in un'altra area della stazione, dove giacciono oggi in un deplorevole stato di abbandono.
Questo stato di abbandono rappresenta uno spreco delle risorse pubbliche investite nel restauro e un inaccettabile spreco del patrimonio culturale.
Le Locomotive Trifasi a Pietrarsa
A Pietrarsa è possibile ammirare quattro macchine trifasi, mezzi "anomali" dato che il trifase non si è mai spinto nell'Italia meridionale. Tra queste spiccano:
- La E.551.001
- La E.333.026 (Nicola Romeo, 1924), macchina di progettazione ungherese, capace di un servizio più che quarantennale, fino al 1968. La E.333 è presentata nel colore originale nero, anziché nel più familiare castano e Isabella.
- La E.432.001 (Breda, 1928) appartenente al più evoluto e riuscito Gruppo di locomotive trifasi, progettato autonomamente dalle stesse FS.
Le E.432, con le contemporanee E.554 per treni merci e le E.431, hanno concluso la storia del trifase italiano, la mattina del 26 maggio 1976.
Stazioni Abbandonate in Campania
Esiste una rete di strade ferrate fuori servizio e stazioni dismesse che è un vero e proprio mondo a sé. Il versante settentrionale della Campania conserva i resti di tratte soppresse. Sulla Bosco Redole-Benevento, un segmento della linea Benevento-Campobasso sul quale la circolazione fu sospesa per deficit strutturali, merita una visita la stazione di Morcone.
La Stazione di Morcone
La stazione di Morcone fu inaugurata nel lontano 1882 come fermata principale della Benevento-Campobasso, ed è impresenziata dalla fine del secolo scorso. L’edificio centrale si presenta ancora in discrete condizioni e ben chiuso. Ai due lati sono visibili altri corpi di fabbrica: una torre dell’acqua, un magazzino merci, un fabbricato per i ferrovieri e un deposito locomotive, attualmente murato ma ancora accessibile da un lato.
Lungo i due binari principali e i due tronchini sono perfettamente intatte le colonne idrauliche, un tempo utili a rifornire d’acqua le locomotive a vapore.
Draisina Ferroviaria
Spicca la piccola vettura di servizio delle FS, una draisina ferroviaria a motore parcheggiata lungo un binario morto. Sulle fiancate si legge ancora il codice del modello: CK 6034. Il contachilometri segna più di 200mila km percorsi, e promette una velocità massima di 240km/h.
Le draisine erano veicoli ottocenteschi simili a biciclette ma prive di pedali. La loro evoluzione ad uso ferroviario fu rappresentata da carrelli a propulsione muscolare, ossia a mano (con una leva) o a pedali, e servivano al trasporto del personale e per l’ispezione dei binari. Con l’introduzione di draisine a motore l’utilizzo incluse il trasporto di oggetti di piccole e medie dimensioni e la manutenzione delle strade ferrate.
Il Destino delle Infrastrutture Abbandonate
L’unico destino possibile per i rottami della modernizzazione resta il riciclo turistico, il cosiddetto spettacolo delle rovine. Così la stazione di Morcone ha salutato in occasioni speciali il passaggio dello storico treno a vapore Sannio Express, una riproduzione della tecnologia vintage offerta al godimento dei curiosi e dei nostalgici.
Ad oggi, qui non resta altro da vedere che reliquie arrugginite, immobile e mute, ma che di certo hanno più da dire di un finto, luccicante treno a vapore ricostruito.
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