Come andare in bagno velocemente: Consigli e rimedi efficaci

Sempre più spesso fai fatica ad andare di corpo, accusi gonfiore addominale e dolore al basso ventre? Pancia gonfia e dolori addominali? Prima di ricorrere ai medicinali, però, è consigliabile provare dei rimedi naturali contro la stitichezza e la pancia gonfia, perché molto spesso questi due sintomi vanno di pari passo!

Comprendere la stitichezza

La stipsi o stitichezza è definita come un disturbo della defecazione, una difficoltà nell'espulsione delle feci che non permette il totale o parziale svuotamento dell’ultimo tratto dell’intestino. "Stipsi" deriva dal greco styphein, che significa "stretto" e sta a significare la difficoltà dell'intestino nello svolgere le sue funzioni. Anche detta stitichezza o costipazione, il suo significato medico è quella di una difficoltosa o infrequente evacuazione oppure di un senso di svuotamento incompleto.

Secondo L’American College of Gastroenterology, la stitichezza è una defecazione non soddisfacente caratterizzata da evacuazioni non frequenti e/o dal passaggio difficoltoso delle feci per almeno 3 mesi.

La normale frequenza di defecazione dipende da persona a persona, indicativamente però si varia da tre evacuazioni al giorno a tre alla settimana: meno di questo è da intendersi come stitichezza. Nonostante l'ottimale frequenza di defecazione vari da soggetto a soggetto, indicativamente dovrebbe essere di almeno tre volte a settimana.

Sintomi della stitichezza

La stitichezza è caratterizzata dai seguenti sintomi:

  • Meno di tre movimenti intestinali a settimana
  • Feci dure, secche o grumose
  • Difficoltà o dolore durante il passaggio delle feci
  • La sensazione di non aver espulso tutte le feci

Cause della stitichezza

In alcuni casi la stitichezza può essere causata da condizioni che interessano il colon, mentre in altri casi questo disturbo può essere correlato ad abitudini alimentari scorrette e stile di vita poco sano. Le cause sono diverse: le persone possono soffrire di stitichezza a causa dei cibi che mangiano o evitano, delle loro scelte di vita, dei farmaci che assumono o delle condizioni mediche che hanno (ad esempio interventi chirurgici o malattie acute) oppure semplicemente dopo si può manifestare stitichezza dopo un viaggio.

La stipsi è più frequente nelle donne, negli anziani o in chi è depresso o sottoposto a stress psicologici.

Consigli e rimedi naturali per combattere la stitichezza

Ecco alcuni preziosi consigli su come combattere la stitichezza seguendo buone abitudini e assumendo i prodotti per la stipsi giusti:

1. Seguire una dieta equilibrata

Il regime alimentare è fondamentale non solo per prevenire e contrastare la stipsi, ma mantenersi in salute. Privilegia una dieta ricca di fibre, quindi consuma regolarmente frutta, verdura e cereali integrali, da preferire alle farine raffinate. Includi un piatto in brodo o un minestrone a cena, consuma due volte a settimana i legumi e ogni giorno lo yogurt. Limita caffè, tè, alcool, formaggi fermentati, fritti e grassi.

Aumentare gradualmente l’apporto di fibre nella propria alimentazione. Oltre ad essere fondamentali anche nel trattamento delle emorroidi, le fibre aiutano l’organismo a migliorare il benessere intestinale e possono essere introdotte grazie a questi alimenti: cereali integrali; crusca; avena; riso integrale; pasta integrale; pane integrale; semi; orzo; fagioli; lenticchie. Consumare con frequenza frutta fresca e verdure di stagione. Questi alimenti sono eccellenti fonti di fibre e contengono sostanze nutritive preziose, che aiutano l’organismo a funzionare correttamente.

Le fibre dovrebbero provenire soprattutto da fonti alimentari e non da integratori specifici come la crusca; in ogni caso è bene non esagerare con le quantità dato che un eccesso di fibra potrebbe avere effetti contrari a quanto sperato.

La dieta per la stitichezza si prefigge l'accelerazione e la normalizzazione del transito intestinale. L'obiettivo primario è il raggiungimento di un apporto di fibra alimentare di circa 30 g/die con un regime dietetico basato sul modello mediterraneo. In caso di stitichezza cronica idiopatica si consiglia pertanto l'adozione della cosiddetta "dieta ad alto residuo". Le fibre insolubili contenute negli alimenti di origine vegetale assorbono rilevanti quantità di acqua aumentando il volume delle feci, che si fanno abbondanti, poltacee e più morbide.

Ecco alcuni alimenti utili in caso di stitichezza: brodo di carne; avena o cereali integrali a colazione, carciofo, crusca (senza esagerare), polline, semi di lino, prugne secche, kiwi, carota; bere un bicchiere di acqua tiepida appena alzati può stimolare l'attività intestinale.

2. Assumere fermenti lattici probiotici

I fermenti lattici contro la stitichezza sono molto efficaci: infatti, contrastano l’alterazione della flora batterica e arricchire i “batteri buoni” sono fondamentali che ripristinano la funzionalità dell’intestino. Fattori come stress, alimentazione e cura farmacologiche, possono infatti alterarne il funzionamento. I microorganismi più efficaci sono quelli dei generi Lacotobacillus, Lactococcus, Leuconostoc, Podiococcusm e gli Streptococcus. Alcuni sono già presenti nel nostro intestino, come i probiotici, altri li assumiamo con lo yogurt o degli integratori: tra i migliori possiamo annoverare l’integratore Lactoflorene con vitamine del gruppo B e Imogermin Forte ACHT.

3. Bere tisane lassative

Le tisane per la stitichezza contribuiscono a mantenere la funzionalità dell’intestino, stimolando la peristalsi e favorendo l’evacuazione senza provocare diarrea e dolori addominali, a patto che siano assunte la sera prima di coricarsi.

4. Idratazione adeguata

Bere molta acqua, fondamentale per mantenersi idratati e rendere le feci più morbide e più facili da espellere. Un ridotto apporto di liquidi può causare una condizione di disidratazione e stimolare lo sviluppo di stipsi poiché, in presenza di pochi liquidi, l’organismo cerca di conservare l’acqua nel sangue, rimuovendo quella in eccesso dalle feci. Per introdurre la giusta dose di liquidi, è possibile ricorrere anche a cibi ad alto contenuto di acqua, come le zuppe.

Bisognerebbe assumere più di due litri d'acqua quotidianamente per assicurare la giusta idratazione all'organismo e facilitare il lavoro dell'intestino. Se soffri di stitichezza, aumentare l'apporto d'acqua potrebbe innescare un movimento intestinale, smuovendo e ammorbidendo le feci.

Fondamentale per prevenire la stitichezza al risveglio è idratarsi adeguatamente la sera. Una delle funzioni principali del colon, infatti, è aiutare il corpo a riassorbire l'acqua. È quindi necessario mantenersi idratati: prima di andare a letto non è ideale bere molta acqua perché comporterebbe sonno disturbato da continui risvegli dovuti all'esigenza di urinare nel cuore della notte.

5. Attività fisica regolare

Il movimento fisico facilita il movimento dell’intestino ed è quindi fondamentale per combattere la stitichezza. Praticare attività fisica con regolarità, almeno 20-30 minuti al giorno. Senza esagerare (è sufficiente una camminata al giorno) l’attività fisica oltre a indurre fisiologicamente il movimento dell’intestino migliora l’umore e il senso di benessere.

La sedentarietà, al contrario, conduce ad un indebolimento e ad una perdita di funzionalità del diaframma e dei muscoli che costituiscono la parete addominale, impedendogli di produrre un aumento pressorio adeguato all'attività defecatoria. Il semplice atto di camminare, al contrario, favorisce l'attivazione di un riflesso automatico che produce contrazioni del colon atte a spingere il materiale fecale verso l'ano.

Fare attività fisica di leggera intensità dopo cena può contribuire a contrastare la stitichezza mattutina perché promuove la mobilità del colon.

6. Ascoltare il proprio corpo

È importante evitare di rimandare l’evacuazione al presentarsi dello stimolo. Non ascoltare il proprio intestino: può succedere di ignorare lo stimolo ad andare in bagno quando questo si presenta durante la giornata.

7. Posizione corretta in bagno

Se avete difficoltà ad espellere le feci, può essere che la posizione sul WC (innaturale per il nostro corpo) non vi aiuti. Stare seduti sul water fa sì che l’intestino retto si pieghi e non faciliti quindi l’apertura dello sfintere anale. Quali sono le posizioni più indicate? Provate a mettere uno sgabellino sotto i piedi e a piegarvi in avanti o ad accovacciarvi sulla tazza come fareste in un bagno “alla turca”.

La posizione più fisiologica per andare di corpo è quella che si assume quando si utilizzano i bagni alla turca. La comune posizione seduta aumenta gli sforzi e favorisce ernie ed emorroidi. Invece, la posizione accovacciata potenzia la pressione dei muscoli inferiori contro l’addome.

8. Massaggio addominale ed esercizi di respirazione

Una pratica efficace consiste nel massaggiare l’addome con piccoli movimenti circolari. Questa pratica, da eseguire quotidianamente, stimola ulteriormente l’attivazione della peristalsi. Anche gli esercizi di respirazione addominale o “diaframmatica” possono aiutare. Questo semplice esercizio praticato ogni giorno aiuta il transito intestinale. La respirazione diaframmatica va eseguita con respiri lenti e profondi.

9. Rimedi rapidi

  • Acqua e limone: Basta spremere del succo di limone fresco in acqua calda e sorseggiarlo lentamente, preferibilmente al mattino.
  • Zenzero: Per usare lo zenzero per la stitichezza, puoi tagliare a pezzi la radice di zenzero cruda e masticarla lentamente. Se il gusto non ti piace, prova a preparare del tè allo zenzero, a macerare lo zenzero in acqua calda oppure ad assumere un integratore allo zenzero adatto.

Cosa evitare in caso di stitichezza

  • Non sforzarti: se non senti il bisogno di andare in bagno non stare seduto a sforzarti, potresti causare dei danni al retto o delle ragadi anali.
  • Non esagerare con i lassativi: segui sempre le istruzioni, un eccesso di lassativi può causare disidratazione e squilibri elettrolitici.
  • Non sottovalutare la stitichezza: lunghi tempi di permanenza delle feci nell'intestino portano al riassorbimento dell'acqua e la massa fecale diventa così sempre più dura, secca e difficile da evacuare portando allo sviluppo di un fecaloma, una massa dura di feci che può provocare ostruzione intestinale.

Contatta il medico in caso alla stitichezza si accompagnino anche sintomi come dolore e distensione addominale, contrazioni spasmodiche dello sfintere, dolore, nausea, vomito.

Esempio di dieta per la stitichezza

Pasto Alimenti
Colazione Yogurt parzialmente scremato (125 g), Fette biscottate integrali (3 fette, 30 g), Prugne sciroppate (1 porzione standard, 130 g)
Spuntino Spremuta (1 bicchiere grande, 200 ml)
Pranzo Cuori di carciofi in pinzimonio (1 porzione abbondante, 200 g), Petto di pollo aromatizzato (1 porzione media, 100 g), Pane integrale (1 panino standard, 60 g), Kiwi (2 frutti grandi, 200 g)
Spuntino Macedonia mista (1 porzione standard, 130 g)
Cena Insalata di indivia (1 porzione abbondante)

Composizione Dieta: 1620 Kcal; Proteine 77g (19%); Carboidrati 233,3 g (54%); Grassi 48.60g (27%); Fibra alimentare 38,53g.

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