Come Costruire con Tubi Idraulici: Tutorial Dettagliato

Vi sono situazioni in cui la voglia di fai da te, l’esigenza di nuova mobilia e la fascinazione per gli oggetti di design, si fondono per dare vita a proposte tanto bizzarre quanto utili e sfiziose. Se vi avanzano dei tubi idraulici, anziché gettarli via o abbandonarli negli scantinati, provate a riciclarli con creatività. Scaffali, librerie da parete, mensole, portarotoli per il bagno (ma anche per la cucina), sono tante le cose che potete realizzare con i vecchi tubi idraulici, assemblandoli nel modo giusto.

Costruire una Libreria con Tubi Idraulici

Una libreria originale semplice da costruire, realizzata con materiale povero e di facile reperibilità; da sola arreda con originalità un’intera parete e fa spazio a una grande quantità di libri e riviste. Questa libreria originale fai da te riempie in modo moderno e piacevole una parete vuota avvalendosi di pochi spezzoni di tubo idraulico da un pollice, filettati alle due estremità e di qualche manciata di raccordi a T, diritti e a gomito per fare i collegamenti e ottenere una struttura solida e di buona portata.

La costruzione, semplice e intuitiva, si completa con due lampadine che puntano una verso la volta ad arco in mattoni grezzi e una verso il basso e i libri. I libri piccoli e le riviste appoggiano su due tavolette di legno impregnato, fissate sui tubi della prima e seconda mensola; quelli più grandi e rigidi sono semplicemente appoggiati sulla terza e quarta mensola e in battuta al muro. La finitura con pittura nera ferromicacea dà alla libreria una nota di solidità e modernità.

Materiali Necessari

  • Tubi idraulici da un pollice
  • Raccordi a T, diritti e a gomito
  • Tavolette di legno impregnato
  • Coperchietti bombati di ferro forati
  • Viti e tasselli
  • Smalto nero ferromicaceo
  • Portalampada e lampadine

Procedura di Costruzione

  1. Per realizzare le librerie a muro di norma si traccia un progetto di massima.
  2. In seguito si acquistano in ferramenta, oppure si recuperano nel contenitore degli avanzi, i tubi e i raccordi necessari. I tubi idraulici da un pollice sono filettati da entrambe le estremità.
  3. Per fissare i tubi al muro vengono recuperati alcuni coperchietti bombati di ferro (scarti di una punzonatrice) forati al centro per il passaggio del cavo elettrico. Il tubo distanziatore (tra muro e libreria) viene saldato al centro del coperchietto su cui vengono praticati tre fori equidistanti che ne consentono il fissaggio con viti e tasselli alla parete.
  4. Man mano che si compone la struttura metallica della libreria, seguendo lo schizzo iniziale, si fa passare il cavo elettrico che, partendo dal punto luce esistente a parete, porta corrente alle due lampadine previste. Facendolo passare preventivamente si evita la difficoltà di superare gli angoli a 90°.
  5. Tutti gli elementi premontati vengono pitturati con uno smalto nero ferromicaceo facendo attenzione a non sporcare le filettatture ancora scoperte.
  6. Tre tasselli a espansione bloccano a muro i coperchietti e l’intera struttura.
  7. Si cablano i portalampada, si fissano con silicone sulle due estremità aperte, si pitturano anch’essi di nero e si avvita la lampadina.

Costruire un Tavolo o una Scrivania con Tubi Idraulici

Nei passi di questa guida vedremo assieme come realizzare un tavolo o una scrivania con tubi idraulici in PVC, economici e semplici da reperire. Questo tipo di lavoretto torna utile in numerose circostanze, ma è particolarmente apprezzato dagli studenti universitari fuori sede, che mirano ad ottimizzare tutte le spese, soprattutto quelle per l’arredamento.

Materiali Necessari

  • Un tubo in polietilene
  • Raccordi a T
  • Collari e cavallotti
  • Pannello di compensato (160 x 90 cm)
  • Viti

Procedura di Costruzione

  1. Costruire il telaio del tavolo è estremamente semplice, a patto che si disponga delle giuste componenti e che queste vengano montate con minuzia.
  2. Nel caso che vi proponiamo oggi, bisognerà acquistare un unico tubo in polietilene, da segare successivamente in 7 pezzi. Due di questi devono misurare 76 cm, due 57 cm, uno 140 cm e gli ultimi due, invece, 70 cm. Chiaramente, i rivenditori di materiale idraulico possono proporvi tubature della lunghezza a voi necessaria ma, se ciò non dovesse accadere, dovrete munirvi di un seghetto ad aria compressa e frazionarlo personalmente.
  3. La fase di assemblaggio può durare un bel po’, soprattutto se non si possiede la giusta dimestichezza nel maneggiamento di raccordi, tubi, collari e cavallotti. Tuttavia, dopo aver identificato pezzo per pezzo, si procede senza incontrare difficoltà tecniche.
  4. Se avete la fortuna di reperire due raccordi a T del tipo femmina-femmina-maschio, potrete semplificarvi il lavoro, se invece possedete raccordi femmina-femmina-femmina, allora dovrete dotarvi di due piccoli adattatori. Per ottenere questi ultimi, sarà sufficiente che voi seghiate a metà un tubo di calibro leggermente inferiore rispetto al diametro interno del raccordo, così da ottenere due segmenti lunghi non più di 5 cm.
  5. Afferrate per primi i due tubi da 75 cm ed adagiate le quattro estremità nei lumi centrali di quattro raccordi. Inserite i piccoli adattatori nelle cavità superiori di due di essi ed assemblate distalmente altri due raccordi a T. Questi ultimi dovranno in seguito essere ruotati di 90 gradi rispetto a quelli inferiori.
  6. Prendete ora i tubi da 70 cm e quelli da 57 ed inserite una sola delle loro estremità in ciascuno dei 4 raccordi a T rimanenti, alloggiandole sempre nel lume centrale. Come noterete sin da subito, sul tavolo da lavoro rimarrà isolato soltanto il tubo più lungo, quello da 140 cm, le cui estremità dovranno essere innestate nelle cavità centrali dei raccordi precedentemente ruotati.
  7. Sulle cavità superiori di questi ultimi, invece, dovrete alloggiare le estremità libere dei tubi da 57 cm. Ponete sul pavimento un pannello di compensato, lungo 160 x 90 cm, ed adagiate su di esso il telaio precedentemente assemblato. Fate in modo che i 4 raccordi a T poggino tutti sulla superficie legnosa, quindi fermate ciascuno di essi con 2 cavallotti e 4 viti.
  8. Capovolgete il tavolo e saggiatene la stabilità, operando dei leggeri movimenti a destra e a sinistra.

Creare una Lampada Idraulica: Tutorial

Super gettonato per creare ambienti e locali di tendenza, lo stile industrial attrae per i suoi elementi lineari e dall’animo funzionale. Approda anche in Europa negli anni ’80 dapprima in città come Londra e Berlino, acquistando fama internazionale poco dopo.

E adesso preparati: iniziamo il nostro TUTORIAL PER REALIZZARE UNA LAMPADA IDRAULICA. Ti fornirò indicazioni utili per assemblare la tua personalissima Pipe Lamp.

Materiali Necessari

  • 1x Tubo zn fil.M ø¾” x Lg
  • 2x Tubo zn fil.M ø¾” x Lg
  • 4x Tubo zn fil.M ø¾” x Lg
  • 3x Tubo zn fil.M ø¾” x Lg
  • 2x Tubo zn fil.M ø¾” x Lg
  • 1x Tubo zn fil.M ø¾” x Lg

Procedura di Costruzione

  1. I tubi e raccordi potrebbero essere “unti” perciò per prima cosa inizia con lo sgrassare i pezzi. Per farlo ti basterà una spugna, del semplice sapone per i piatti e…olio di gomito!
  2. Una volta che i pezzi sono puliti, prendi la carta abrasiva grana 60 o 80 e leviga le parti che hanno ancora le etichette stampate a laser. Quando hai finito sei prontA per verniciare con la bomboletta spray. La carteggiatura delle superfici che intendi ricoprire con il colore scelto è un’operazione noiosa, faticosa se vuoi, ma essenziale per ottenere un rivestimento uniforme.
  3. Per costruire la base della piantana, aiutati con l’immagine qui a fianco ed inizia collegando due tubi da Lg. 200mm ai lati opposti della croce a 4 vie. All’estremità di questi tubi, avvita un gomito ai quali, a seguire, avviterai i tubi Lg. 120mm. All’estremità di questi ultimi, serra le due flange.
  4. Per la parte inferiore, inizia attaccando il tubo Lg. 50mm all’estremità solitaria di un raccordo a “T”; avvitalo sul foro inferiore della croce a 4 vie. Attacca poi gli altri due tubi Lg.
  5. Prendi un Tee ed avvitaci, nel foro “solitario”, un tubo Lg. 150mm e subito dopo un Gomito a 90°. Ora, grazie al Nipplo tutto filetto, aggiungi il Manicotto Ridotto FF (sarà il supporto del portalampada).

Collegamento Elettrico

Per illuminare la Pipe Lamp non è necessario essere degli elettricisti professionisti; si, certo, ci vuole un minimo di manualità, ma con poche e semplici attrezzature ti prenderai le tue soddisfazioni.

Collegheremo le nostre luci in parallelo. E’ il sistema che si usa quando si vuol fare in modo che le lampadine siano indipendenti una dall’altra: se una si spegne le altre due continueranno a funzionare. Per collegare le lampadine in parallelo, è necessario collegare i fili positivi con i fili positivi e i fili neutri con i fili neutri in modo che ogni polarità abbia il proprio percorso diretto all’alimentazione.

Ora, in corrispondenza del Tee del 2° Braccio devi “derivare”, dal cavo di alimentazione principale, un collegamento in parallelo (utilizzando uno dei due spezzoni più corti) che arrivi ad alimentare la lampada #2; lo stesso procedimento dovrai ripeterlo anche in corrispondenza del Tee del 1° Braccio ed il gioco è fatto….FIN QUI!

Impianto Idraulico: Schema, Componenti e Caratteristiche

Quando si parla di un impianto idraulico del bagno, parliamo di una parte fondamentale della casa, la sua funzione è infatti quella di portare l’acqua, sia fredda che calda, da un punto all’altro, mediante l’utilizzo di tubi. La prima fase, nonché quella più importante, per la realizzazione di un impianto idraulico di un bagno, è sicuramente la fase di progettazione: è bene rispettare le indicazioni specifiche date in questa fase, da accompagnare a quelle date dalla legge sulla distanza minima tra sanitari.

Un bagno con un’apertura, ad esempio, deve avere un’altezza di almeno 2,70 mt e deve avere almeno un’apertura esterna o un impianto di aerazione.

Sostituzione dei Sanitari

Per procedere con la sostituzione dei sanitari è necessario lo smontaggio del vecchio wc per misurare l’altezza dell’attacco del tubo di scarico. Per smontare il wc bisogna smontare le viti di ancoraggio a terra, raschiare il cemento bianco con una spatola e, infine, dare dei colpetti al wc così da poterlo staccare da terra. Una volta misurato il tubo di scarico, si potrà procedere con l’acquisto del nuovo sanitario.

Per quanto riguarda il montaggio del nuovo wc, invece, non bisognerà far altro che seguire gli stessi passaggi in modo inverso: posizionare, avvitare e stuccare.

Consiglio: prima di fissare il nuovo wc al pavimento, è bene testare che le guarnizioni siano tutte funzionanti e, in caso contrario, sostituirle.

Sostituzione Rubinetteria

Questa operazione risulterà essere la più semplice tra tutte quelle del fai da te.

Pendenza degli Scarichi

Ogni sanitario possiede una tubazione di scarico che parte dalla piletta, continua nel sifone e termina in un tubo collegato al wc e inserito nel massetto.

Idee Creative con Tubi Idraulici

  • Con i tubi idraulici potete realizzare un originale portarotolo per il bagno che fa anche da mensola.
  • Fissate i tubi idraulici riciclati su una tavola di legno utilizzandoli per appendere abiti, borse e quant’altro.
  • Sfruttate i tubi idraulici per realizzare un portasciugamani fai-da-te.
  • Da tubo idraulico a bastone per tende è un attimo ma prima di iniziare, è indispensabile procurarsi tutto l’occorrente.
  • Se vi piace lo stile industriale, le mensole fai-da-te con tubi idraulici sono l’ideale. Per realizzare 3 mensole avrete bisogno anche di tronchetti di varie misure e doghe di pallet. Volete provarci? Ha uno stile inconfondibile e non è nemmeno troppo difficile da realizzare.

Come Funziona l’Impianto Idraulico: Basi e Componenti

Se devi progettare un impianto idraulico e cerchi qualche schema utile per capirne le logiche e il funzionamento, leggi questo articolo. Troverai tante informazioni utili e immagini che potrai utilizzare come esempio per realizzare il progetto del tuo impianto.

In linea generale, l’impianto idraulico ad uso civile si suddivide, in due principali tipologie:

  • adduzione e distribuzione dell’acqua (fredda e calda), proveniente da acquedotto o serbatoio;
  • scarico delle acque nere, nella rete fognaria comunale, o, in assenza, in fossa settica.

Le acque condotte nello scarico possono essere suddivise in acque bianche (quelle provenienti da lavatrici, lavabi, docce, ecc.) ed acque nere (provenienti dagli scarichi nel wc).

La parte dell’impianto che si occupa di condurre l’acqua ai diversi accessori, è appunto detto impianto di distribuzione.

Impianto di Adduzione e Distribuzione

L’impiego efficace dell’acqua all’interno di un edificio richiede un impianto di adduzione e distribuzione ben progettato e funzionale. Questo sistema è responsabile del trasporto dell’acqua potabile dalle fonti di approvvigionamento (serbatoi o reti pubbliche) verso i punti di utilizzo all’interno della struttura.

In genere, l’impianto inizia con un contatore, un dispositivo di chiusura (saracinesca, rubinetto di arresto) e un filtro per garantire la qualità dell’acqua in ingresso, seguito da una pompa o da un sistema di pressurizzazione che assicura il flusso costante e adeguato. Il percorso dell’acqua comprende tubazioni principali e diramazioni che portano ai vari punti di prelievo, come rubinetti, docce e apparecchi sanitari.

È essenziale che queste tubazioni siano dimensionate correttamente per evitare perdite di pressione e garantire un flusso sufficiente in ogni punto della rete. Per servire i vari punti di erogazione dell’acqua in un edificio, occorrono colonne verticali di maggiore sezione e reti di distribuzioni orizzontali ai vari piani.

Le tubazioni di distribuzione possono essere in rame, rivestito in materiale plastico, o in PVC. Le colonne montanti devono, invece, avere una sezione via via decrescente verso l’alto e possono essere in acciaio zincato, polietilene ad alta densità (PEAD), in rame o in PVC.

Per l’impianto di distribuzione dell’acqua è preferibile la cosiddetta distribuzione a collettore, in cui ogni punto di erogazione è servito singolarmente da un unico tubo, senza giunzioni, che parte da un collettore centrale di distribuzione ed arriva alle singole utenze. In questo modo la chiusura di una singola utenza non pregiudica il funzionamento delle altre e si evitano giunture che sono spesso causa di perdite.

I collettori devono essere posizionati in una cassetta incassata dedicata, posta in un punto facilmente accessibile per eventuali operazioni di manutenzione. La stessa cassetta ospita un collettore per l’acqua calda ed uno per l’acqua fredda.

Impianto di Scarico

Questo sistema è progettato per convogliare le acque reflue provenienti da lavandini, docce, wc e altri apparecchi sanitari verso la rete fognaria o il sistema di trattamento delle acque reflue. Le tubazioni di scarico devono essere dimensionate correttamente per evitare intasamenti e garantire un flusso adeguato.

Spesso, le tubazioni di scarico sono realizzate in PVC o polipropilene, materiali che offrono resistenza alla corrosione e alla formazione di incrostazioni. È essenziale che l’angolazione delle tubazioni sia accuratamente calcolata per consentire il corretto deflusso delle acque reflue gravitazionalmente. Inoltre, l’installazione di dispositivi come sifoni e ventose previene l’ingresso di odori sgradevoli negli ambienti interni e contribuisce a mantenere il sistema igienico e funzionale nel tempo.

Gli impianti di scarico possono essere di due tipi:

  • a doppio tubo, cioè realizzati con due tubi distinti per lo scarico, per smaltire separate le acque nere e quelle bianche;
  • tubo singolo nel quale confluiscono indistintamente le acque nere e quelle bianche.

Qualora fosse possibile, è sempre consigliabile avere un impianto di scarico a doppio tubo perché offre il vantaggio di una maggiore igienicità. Optando per questa soluzione, infatti, si evita che il riflusso e il cattivo odore delle acque nere, risalgano attraverso gli scarichi di lavandini, docce, vasche, ecc.

Ad ogni modo, per evitare il fenomeno del riflusso, esistono dei componenti di collegamento tra le singole apparecchiature igieniche e le condutture di scarico, costituite da un tubo ricurvo (in metallo, plastica o PVC) detto sifone.

Il sifone può avere una forma ricurva a “pera”, a“ U”, oppure a “S”, che ospita sempre una piccola quantità d’acqua in grado di impedire il ritorno e l’uscita degli odori sgradevoli. Proprio a causa della sua forma ricurva, il sifone tuttavia rallenta il deflusso delle acque di scarico, favorendo talvolta il deposito delle sostanze in sospensione con conseguente ostruzione della condotta. Per questo, i sifoni devono essere sempre ispezionabili e pulibili, in modo da poter asportare le sostanze che causano l’intasamento.

L’impianto di scarico è costituito da:

  • tubazioni orizzontali con leggera pendenza (superiore all’ 1%) che collegano i singoli apparecchi di servizio ad una cassetta di ispezione;
  • tubazione orizzontale, con pendenza superiore all’1%, che collega la cassetta di ispezione alla braga situata sotto al WC;
  • colonna di scarico (o fecale) che si sviluppa verticalmente, destinata a ricevere le acque nere e a convogliarle nell’impianto fognario pubblico, previa il passaggio in un pozzetto d’ispezione;
  • sfiato di ventilazione, collocato generalmente sulla copertura del fabbricato.

Apparecchiature Igieniche dell’Impianto Idraulico

Le apparecchiature che compongono l’impianto idraulico solitamente includono:

  • Lavello cucina - montato su staffe di acciaio o inserito in un mobile predisposto, il lavello deve essere posizionato in modo che il bordo superiore si trovi tra gli 80 e gli 85 cm dal pavimento. Le tubazioni per l’acqua calda e fredda devono avere un diametro di almeno 1/2 pollice e devono essere collegate a un gruppo miscelatore che permetta la regolazione della temperatura dell’acqua. Il tubo di scarico, con diametro di 40 mm, deve essere dotato di un sifone ispezionabile e deve seguire una pendenza superiore all’1% per convogliare l’acqua in un pozzetto ispezionabile;
  • Lavatrice e lavastoviglie - per la presa d’acqua destinata alla lavatrice o alla lavastoviglie, è necessario solitamente predisporre una presa d’acqua fredda, con rare eccezioni per alcuni modelli di lavatrici che richiedono anche una presa d’acqua calda. Il rubinetto di alimentazione deve essere del tipo ad innesto a vite e posizionato a un’altezza compresa tra i 60 e i 70 cm dal pavimento. Anche per lo scarico, che deve essere situato a circa 80 cm dal pavimento, è essenziale prevedere un pozzetto ispezionabile e una pendenza del tubo non inferiore all’1%;
  • Lavabo bagno - anche il lavabo del bagno può essere montato su staffe di acciaio, appoggiato su una colonna in porcellana, appoggiato o incassato ad un mobile bagno. In tutti i casi, è importante posizionarlo ad un’altezza di circa 80 cm dal pavimento. Il rubinetto, solitamente monocomando (in cui la miscelazione dell’acqua avviene sollevando e ruotando verso destra o sinistra la leva del rubinetto), deve essere dotato di rubinetti di arresto per consentire l’isolamento in caso di rotture. Anche il tubo di scarico, con diametro di 40 mm, deve essere corredato di sifone ispezionabile e seguire una pendenza superiore all’1%;
  • Vasca e doccia - la vasca, solitamente in ghisa o in acciaio smaltato, può essere scelta, nei prodotti di più recente fattura, in acrilico (o metacrilato), resina, vetroresina o corian. Richiede un erogatore d’acqua con attacchi da 1/2 pollice e uno scarico con tubo da 40 mm, con pendenza superiore all’1% e dotato di pozzetto ispezionabile. Analogamente, per la doccia è necessario prevedere un piatto per la raccolta dell’acqua, un braccio a snodo con rubinetto e uno scarico con le stesse specifiche di pendenza e dimensioni del tubo. Anche i piatti doccia possono essere in resina o in materiale acrilico, composti da un impasto che li rende resistenti, leggeri ma anche personalizzabili per colore, forma e dimensione;
  • Bidet - può essere appoggiato direttamente sul pavimento, filo muro oppure sospeso su staffe. È provvisto di miscelatore monocomando per l’erogazione dell’acqua calda e fredda. Lo scarico, da 40 mm., è provvisto di sifone e deve preferibilmente confluire in un pozzetto ispezionabile;
  • Vaso - il vaso può essere con scarico a pavimento o attacco a parete, sospeso o filo muro. È già fornito coni sifone integrato. Lo scarico deve essere eseguito con bocchettone da 70/80 mm, con pendenza superiore all’1%, fino alla colonna di scarico verticale, che è di almeno 100 mm di diametro. La cassetta per la raccolta dell’acqua (sciacquone) può essere esterna oppure ad incasso nella parete. Ha una capacità da 10 litri ed è alimentata da un tubo da 3/8 di pollice con rubinetto di arresto.

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