Come Dividere una Finestra per Due Bagni: Soluzioni e Normative

Avere un solo bagno, anche se di ampie dimensioni, può essere limitante. Che si tratti di una famiglia numerosa o di un single, un secondo bagno può migliorare l'organizzazione e la privacy. Se la tua casa non dispone di questa comodità, è possibile rimediare con una ristrutturazione.

Normative e Requisiti

La risposta alla domanda se sia possibile ricavare due bagni da uno è: “dipende”. Dipende dal regolamento edilizio del tuo Comune, che puoi consultare online. Questo regolamento è il tuo "libretto delle istruzioni" per la progettazione.

Ad esempio, il regolamento edilizio di alcuni comuni stabilisce che il bagno principale debba avere una superficie minima di almeno 4 mq, specificando anche larghezza e altezza minime. Queste normative variano in tutta Italia, quindi è fondamentale consultare il regolamento del tuo Comune.

Ulteriori Requisiti dei Nuovi Bagni

Oltre alle dimensioni, i tuoi nuovi bagni devono rispettare altri requisiti:

  1. Bagno cieco? Nel bagno secondario puoi valutare l’installazione del WC con bidet integrato. Questo accessorio, sempre più popolare anche in Italia, offre un notevole risparmio di spazio ed è estremamente igienico. Nonostante il costo maggiore rispetto al WC tradizionale, i vantaggi lo rendono una scelta interessante.
  2. Aerazione: Per essere a norma, un bagno deve avere un buon sistema di aerazione. Se non è possibile garantire la presenza di una finestra, allora si deve sopperire con un impianto adeguato.
  3. Impianti: Il nuovo bagno deve possedere anche un impianto idrico, uno sanitario e uno elettrico rigorosamente a norma. Il water deve essere collocato davanti alla colonna di scarico delle acque nere.

Come Dividere una Finestra Esistente

La finestra che sarà tagliata in due dal muro divisorio tra i due nuovi bagni, dovrà essere sufficientemente grande. Ovviamente bisognerà sostituire gli infissi e creare due aperture diverse. È naturale chiedersi come dividere una stanza in due con una sola finestra? Dividere una stanza in due con una sola finestra è possibile, tuttavia ovviamente l’efficienza delle soluzioni devono essere valutate caso per caso a seconda delle necessità e delle aspettative che si hanno rispetto ai due ambienti da creare.

La prima soluzione che viene in mente e che sembra essere la più efficace è di certo dividere la finestra a metà, dando luce a entrambi gli spazi ottenuti. La particolarità sarà il fatto che gli spazi ricavati da questa divisione non avranno una finestra centrale, bensì due finestre ad angolo.

Questa soluzione potrebbe essere vantaggiosa perché permetterebbe di ottenere due spazi separati distintamente, divisi attraverso una parete. Ciò però è possibile solamente se si ha a disposizione una finestra abbastanza grande da poter essere divisa senza alcun problema.

Aspetti Tecnici e Progettuali

Il progetto di due bagni adiacenti è solitamente più semplice da realizzare per quanto riguarda l’impianto idrico e sanitario. I lavori di realizzazione di un secondo bagno modificano la planimetria dell’abitazione. Nella maggior parte dei casi, bisogna preparare la CILA per la ristrutturazione del bagno, ma potrebbe essere richiesta la SCIA. Dipende dal luogo e dal tipo di interventi da effettuare. A dire quale delle due è opportuno presentare sarà un esperto del team edile.

Per il secondo bagno non serve l’anticamera, a meno che non dia direttamente sulla cucina o sul salotto.

Ricavare Due Bagni da Uno: Esempi e Progetti

L’intervento che da un bagno ne ricava due è quasi sempre previsto nelle ristrutturazioni di appartamenti costruiti prima degli anni ’70, quando più spesso poteva essere previsto un solo locale di servizio anche in case di medie-grandi dimensioni. Per il secondo bagno, in molte zone d’Italia, le norme sono meno restrittive rispetto a quelle che riguardano il bagno principale della casa: sono ammesse dimensioni più contenute e l’aerazione attivata, in sostituzione di una finestra. Si può fare anche a meno del bidet, se c’è un wc a doppia funzione.

Uno dei vincoli nella realizzazione di un locale di servizio in più è il collegamento del nuovo WC alla colonna di scarico esistente. Tanto più ci si allontana da questa, infatti, quanto più servirebbe rialzare la quota di pavimento per posizionare il tubo di connessione con la corretta pendenza (1%).

È possibile realizzare questo tipo di ristrutturazioni solo se si rispettano le prescrizioni previste dal Regolamento edilizio comunale per i locali di servizio. Passare da uno a due bagni è un intervento di manutenzione straordinaria che, se non prevede modifiche strutturali, può essere intrapreso presentando in Comune la pratica edilizia CILA. I lavori possono essere iniziati subito dopo, senza dover attendere alcun permesso.

Bagno Cieco: Alternative e Soluzioni

Quando si definisce la planimetria di una casa spesso si devono fare dei compromessi. E alcune stanze, come il bagno di servizio, possono non avere a disposizione una finestra. Un bagno cieco può essere problematico perché, essendo privo di finestre, vengono a mancare il ricambio d’aria e la luce naturale. L’aria stagnante e l’umidità possono portare alla formazione di condensa, muffa e cattivi odori. Tuttavia, ci sono molti modi per far arrivare la luce naturale in un bagno cieco, permettendole di scaldare e asciugare l’ambiente. Usare porte vetrate, pareti in vetrocemento e abbaini presenti in altre stanze, oppure inserire un tunnel solare che porta la luce direttamente dal tetto. Soluzioni. Un primo modo per aumentare l’accesso di luce alla stanza è aggiungere una parete o una porta completamente o parzialmente di vetro. Con un effetto traslucido si può salvaguardare la privacy, permettendo comunque alla luce che arriva dal corridoio o da altre stanze di illuminare anche il bagno.

Se non c’è modo di creare un’apertura verso l’esterno in una delle pareti del bagno, e l’unica apertura per il ricambio dell’aria rimane la porta, è opportuno inserire un sistema di ventilazione forzata. Questo può essere collegato all’accensione della luce, a un interruttore o a timer domotici.

Tonalità chiare e trasparenze aiutano a far apparire più ampi gli spazi angusti, specialmente nel caso di rivestimenti a tutt’altezza o box doccia imponenti. Anche gli specchi e i punti luce posti sopra o sotto essi possono servire a dare un senso di maggiore ariosità al bagno. Tuttavia, che i colori siano freddi o caldi, che il vetro sia satinato o trasparente, la cosa importante è scegliere materiali idonei a un ambiente umido.

Costi e Agevolazioni Fiscali

È naturale chiedersi quanto costa rifare un bagno. Tuttavia, avere una risposta certa e sicura non è semplice perché ci sono svariati fattori che incidono sul prezzo finale della ristrutturazione. La cosa certa è che è possibile richiedere il bonus per la ristrutturazione del bagno per ammortizzare la spesa. Le agevolazioni fiscali in vigore sono in grado di supportare tante tipologie di intervento edilizio e di restyling della casa, soprattutto se sono previsti lavori di efficientamento energetico. La cosa migliore da fare è contattare imprese edili di fiducia, parlare con i loro architetti e richiedere un preventivo.

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