Come Filettare un Tubo Idraulico: Guida Passo Passo

Filettare un tubo di metallo è un'operazione fondamentale in meccanica e idraulica. Queste strutture necessitano di raccordi e giunzioni che spesso si basano su filettature. Con il termine filettatura si intende l'operazione necessaria per incidere dei solchi nel materiale al fine di creare una spirale precisa e capace di combaciare con una controparte, come un perno con il dado o il raccordo con il tubo.

Quando avvitiamo una vite nel legno, creiamo automaticamente la modifica nel materiale. Per il metallo, invece, dobbiamo agire in modo differente. Per questo è fondamentale procedere con le tecniche e gli strumenti adeguati per tagliare il metallo con le giuste proporzioni.

Creare un'alternanza di apici esterni (creste) e interni (fondi) permette a chi si occupa di attività del genere di realizzare delle strutture utili a terminare impianti idraulici di diverso tipo. Ad esempio, per unire due elementi o creare dei raccordi o degli snodi è necessario avere dei tubi pronti all'uso. In molti casi si acquistano elementi già filettati ma spesso si devono fare giunture e accorciamenti delle tubature, oppure è necessario rifare il profilo perché si è rovinato o spanato.

Tecniche Manuali per Filettare Tubi

In primo luogo, devi fissare il tubo di ferro o acciaio in una morsa da idraulico e lasciare che sporga una buona sezione in modo da poter lavorare senza intoppi. Poi, scegli la madrevite adatta per fare una filettatura esterna. Inserisci la boccola e inizia a girare con lo strumento adatto. È molto importante l'uso dell'olio per agevolare questo processo. In primo luogo conviene limare leggermente in punto di contatto tra tubo e madrevite in modo da agevolare l'attacco. Poi devi avvitare lo strumento in senso orario in modo da creare la filettatura, ma dopo ogni giro farne uno antiorario per eliminare i trucioli metallici che possono danneggiare gli attrezzi e rovinare il lavoro.

Il maschio si occupa di filettare l'interno del tubo. Il percorso è simile, solo che lavori con dei perni che si avvitano in un foro e fanno prima una sgrossatura e poi devono rifinire il profilo della tubatura sempre con la stessa ritmica: un giro orario e uno antiorario. Ovviamente esistono tecniche manuali ma anche processi meccanizzati.

Strumenti e Materiali: Kit Krino e Alternative

Un buon kit per la lavorazione dei tubi lo trovi nel catalogo Krino e comprende maschi e filiere. I primi servono a creare la filettatura interna, le seconde all'esterno. Abbiamo due alternative: per le tecniche a mano e per quelle manuali. In entrambi i casi ci sono delle esigenze particolari in termini di materiale utilizzato. I modelli in cobalto (HSS-CO) sono perfetti per filettare materiali durissimi mentre il rivestimento in TiN assicura una durata extra allo strumento che usi per filettare un tubo idraulico.

L’attrezzo per filettare, in realtà, è un composto. C’è il portafiliera che è un braccio con un supporto vuoto che serve a ospitare il bussolotto che permette di fare la filettatura, ovvero la filiera. Ce ne sono diversi perché devi essere in grado di creare diverse misure di filettature. Ci sono kit di filiere particolarmente complessi e forniti, che raggiungono i livelli utili a un meccanico professionale, o piccoli box che possono essere utili in qualsiasi garage. Come filettare un tubo? Con queste soluzioni puoi trovare la risposta, ma devi scegliere con cura.

Le filiere si trovano in cassette porta attrezzi che costituiscono dei veri e propri kit con boccole e filetti che permettono di filettare tubi, perni e bulloni. Per i lavori meno impegnativi si usano portafiliere con due leve brevi per fare la filettatura, mentre chi si occupa di idraulica e meccanica a tempo pieno, di solito, sceglie anche delle boccole più grandi con leve lunghe che servono a filettare tubi di grandi dimensioni e di materiali differenti.

Filettature GAS e NPT

All’interno del vasto mondo della raccorderia, occupano una grande importanza i raccordi filettati. Essi sono ideali per smontaggi e montaggi rapidi e permettono di poter risolvere eventuali guasti, manutenzioni o malfunzionamenti. Nel dettaglio sono due le tipologie di filettature maggiormente utilizzate, soprattutto in idraulica: la filettatura NPT e la BSP.

Esistono differenti tipologie di filettature che si possono utilizzare per il collegamento dei raccordi idraulici. Le più note sono la filettatura metrica e la filettatura gas.

Filettatura GAS

La FILETTATURA GAS è la maggiormente utilizzata in impianti idraulici e può essere sia CILINDRICA che CONICA. Alla base della loro differenza vi è l’area di utilizzo, infatti, le filettature GAS sono maggiormente utilizzate in Europa e a livello mondiale mentre nell’area degli Stati Uniti e Canada la filettatura più diffusa è la NPT.

Filettatura GAS cilindrica: è anche definita “non a tenuta sul filetto” ed è regolata a livello mondiale dalla normativa ISO 228-1. La tenuta meccanica è realizzata con una svasatura concava di 60° sul raccordo maschio. La tenuta con guarnizione O - ring si trova sul cono del raccordo femmina.

Filettatura GAS conica: definita anche “a tenuta sul filetto” ed è regolata dalla normativa EN 10226-1. In questo caso la tenuta avviene per deformazione tra filetti maschio e femmina. Utilizzata in Europa è una filettatura GAS conica.

Filettatura NPT

La FILETTATURA NPT (National Pipe Thread) rappresenta lo standard americano conforme alla normativa ANSI B1.20.1 ed è la seconda più utilizzata nel campo della raccorderia idraulica. È probabilmente dopo la BSP quella di maggior utilizzo nel mondo della raccorderia idraulica.

La NPT è unicamente conica e il passo è maggiore rispetto alla GAS (ci son quindi un numero di filetti minori per pollice). Le sue caratteristiche sono un angolo del filetto di 60° e una tipologia di filettatura conica e non cilindrica. Garantiscono generalmente una tenuta maggiore, anche se l’utilizzo di guarnizioni è comunque consigliato.

Filettatura BSP

La forma della filettatura BSP sta per British Standard Pipe ed è comune in Australia e nei paesi del Commonwealth.

  • BSPP (British Standard Pipe Paralel). Norma di riferimento: ISO 228. È conosciuta come filettatura GAS cilindrica.
  • BSPT (British Standard Pipe Tapered). Norma di riferimento: ISO 7/1. Utilizzata in Europa è una filettatura GAS conica. La tenuta avviene per deformazione dei filetti tra maschio e femmina.

Differenze Chiave tra Filettature GAS e NPT

In particolare, all’interno delle filettature maggiormente utilizzate, soprattutto in idraulica, vi sono le filettature GAS e le filettature NPT. Alla base delle loro differenze c’è un utilizzo basato sulla geografia del produttore e dell’utilizzatore. Infatti, le filettature GAS sono maggiormente utilizzate a livello mondiale mentre, per quanto riguarda gli Stati Uniti e il Canada, la filettatura NPT è più diffusa.

Dopo aver compreso cosa vuol dire NPT e BSP, bisogna dire che la principale differenza tra le due tipologie riguarda la zona geografica di diffusione. Inoltre, le due tipologie non sono intercambiabili a causa delle differenze nella progettazione della forma. I fili NPT sono appuntiti nei picchi e nelle valli, dove i BSP sono arrotondati. In particolare, l’angolo della filettatura NPT è di 60 gradi rispetto all’angolo di 55 gradi BSP.

Come Riconoscere le Filettature

Ci possono essere delle volte in cui non si è sicuri della filettatura del raccordo che si sta utilizzando ed è quindi necessario fare dei controlli che permettono di identificarle correttamente. Esistono delle tabelle per l’identificazione ma poiché tutti i particolari hanno delle tolleranze di costruzione, le misure rilevate possono differire di qualche decimo rispetto alle tabelle.

Per una sicura individuazione occorre utilizzare dei tamponi filettati per le filettature femmina e degli anelli filettati per le filettature maschio. I tamponi e gli anelli devono essere certificati da un laboratorio di metrologia che rilascia un documento ufficiale di conformità.

Altri aspetti che si possono considerare per l’analisi e il riconoscimento di una filettatura sono il passo del filetto e il verso dell’elica, anche se quest’ultimo è generalmente uniforme e destrorso.

Parametri Fondamentali delle Filettature

Nei paragrafi precedenti abbiamo analizzato le fileatture metriche, le filettature GAS e le principali differenze che le caratterizzano. E’ importante sottolineare, infatti, che ciascuna filettatura presenta dei parametri che vanno a definire le proprietà e gli utilizzi.

  • Passo: rappresenta la distanza tra due creste o due fondi consecutivi di una filettatura.
  • Numero dei principi: solitamente le filettature sono costituite da un singolo principio, ovvero presentano un solo tipo di filetto.
  • Generatrice: è il triangolo che dà la forma alla filettatura e ne definisce il profilo.

Queste informazioni consentono di definire in modo univoco e standardizzato le filettature.

Processi di Lavorazione

  • La tornitura: lavorazione realizzata per asportazione di truciolo che consiste nella rotazione del componente da formare, in questo caso la vite, mentre l’utensile si muove con moto rettilineo e va ad asportare materiale creando, appunto, il truciolo.
  • La fresatura: sia essa conica o cilindrica, è una lavorazione per asportazione di truciolo in cui l’utensile è sottoposto ad un moto di rotazione e di traslazione andando a formare il materiale oggetto della lavorazione.
  • La maschiatura: è una lavorazione per asportazione di truciolo realizzata tramite un utensile che assume il nome di “maschio” ed è il responsabile della creazione della filettatura.
  • La rullatura: rispetto alle lavorazioni precedenti è una lavorazione per deformazione plastica del materiale.

Consigli aggiuntivi

  • Usa l’olio adatto per lubrificare la filettatura: Sembra un dettaglio, invece devi fare molta attenzione all’olio che usi quando lubrifichi la filettatura se vuoi ottenere un grande risultato. In particolare dipende dal materiale che stai tagliando: se si tratta di acciaio, puoi usare olio combustibile mentre per l’alluminio va bene quello a emulsione. L’ottone può essere filettato a secco mentre il rame con l’olio di colza.
  • Cosa fare dopo la filettatura di un tubo: Ora che hai filettato il tubo cosa devi fare? Se si tratta di un lavoro idraulico la strada è semplice: metti della canapa o del teflon sulla filettatura e guarnisci il tutto con pasta sigillante. In questo modo hai creato una vera e propria guarnizione a prova di acqua.
  • Da calcolare bene spazi e materiale disponibile sul tubo: la filettatura porta via molto materiale e devi essere sicuro che l’operazione non indebolisca il supporto. Soprattutto quando vuoi filettare tubi di rame o alluminio, materiali particolarmente delicati rispetto al più resistente acciaio.
  • Ricorda, infine, di fare la giusta manutenzione agli attrezzi dopo la filettatura: le boccole e i filetti devono essere ripuliti dai trucioli e dal materiale di risulta con un buon getto di aria.

Tabella: Pettini per filiere regolabili

Materiale dei pettini o tipo N. catalogo National Pipe Taper (NPT) British Std. Pipe Taper (BSPT)
Acciaio super rapido D3810066450* Da 1” a 2” - 11 1/2 TPI
Acciaio inox super rapido D38105- Da 1” a 2” - 11 TPI
Acciaio super rapido per ghisa D38110-* * Richiede filiera BSPT

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