Come Invertire il Senso di Rotazione di una Pompa Idraulica: Guida Dettagliata

I componenti oleodinamici svolgono un ruolo cruciale in numerosi impianti e macchine industriali. Un guasto a un componente oleodinamico può causare l'arresto di un'intera linea di produzione o di una macchina operatrice. Pertanto, è essenziale evitare di sovraccaricare le macchine e le attrezzature oltre la loro capacità nominale e rispettare i loro parametri operativi. La presenza di contaminanti nel fluido può provocare usura per erosione o abrasione, causando problemi di funzionamento e perdita di prestazioni.

Motori Idraulici: Funzionamento e Caratteristiche

I motori idraulici svolgono la funzione inversa delle pompe, trasformando l'energia idraulica in energia meccanica rotatoria. Come per le pompe, esiste una vasta gamma di forme e principi costruttivi anche per i motori. Molte delle considerazioni costruttive fatte per le pompe volumetriche possono essere applicate anche ai motori volumetrici corrispondenti.

Pochi tipi di motori possono essere utilizzati sia a velocità di rotazione molto basse che a quelle superiori a 1000 RPM. I motori lenti, detti anche motori LSHT (Low Speed High Torque), oltre a presentare basse velocità di rotazione, offrono coppie elevate e sono ideali per applicazioni che richiedono un carico notevole e basse velocità. In questi casi, un motore veloce richiederebbe ingombri e costi molto più elevati, oltre a funzionare in modo inefficiente.

Solo i motori a palette fanno eccezione, poiché all'avviamento, a causa dell'assenza iniziale delle forze centrifughe, le palette non riescono ad aderire sufficientemente ai fianchi dello statore per garantire una tenuta adeguata. Di conseguenza, la coppia di avviamento si riduce notevolmente.

Esempio di Motore Multicorsa

Nella versione multicorsa di questi motori, al posto del piatto inclinato, si trova un disco disposto perpendicolarmente all'asse di rotazione. Nell'esempio considerato, ciò si ottiene tramite un anello fisso che presenta una serie di condottini disposti in direzione assiale. Metà di questi condottini (pari al numero delle camme) è collegata a un condotto toroidale in comunicazione con l'ammissione, mentre l'altra metà è collegata a un condotto toroidale collegato allo scarico. Il rotore, all'interno del quale sono realizzati i cilindri in cui alloggiano i pistoni, presenta, per ciascun cilindro, un condottino disposto anch'esso in direzione assiale e collegato al cilindro stesso. Questo condotto, a causa della rotazione del rotore, entra in contatto alternativamente con i condotti fissi di alta e bassa pressione.

Avviamento Corretto di una Pompa Centrifuga e Verifica del Senso di Rotazione

Parliamo ancora di pompe centrifughe, in particolare di come effettuare il corretto avviamento di una pompa per garantirne poi il giusto funzionamento. Per un avvio corretto di una pompa occorre innanzitutto procedere a riempire tutto l’impianto con il fluido di lavoro, raggiungendo il livello minimo o appena al di sopra, oppure alla pressione indicata nel manuale tecnico.

Passo successivo è dare un piccolo impulso per verificare il corretto senso di rotazione della pompa stessa. La verifica è importante perché se la pompa ruota in senso inverso si va a danneggiarne la tenuta meccanica.

Procedura di Avviamento

Si procede quindi all’avvio della pompa, e per questo strozziamo la saracinesca posta in mandata sulla pompa. Avviamo quindi la pompa e controlliamo il manometro posto sulla mandata. Il manometro deve indicare una pressione stabile. Si va allora ad aprire leggermente la saracinesca in mandata, si ferma la pompa e si procede allo sfiato dell’impianto dai vent posti sulle tubazioni. Si fa quindi ripartire la pompa.

A questo punto occorre mettere in curva la pompa. Per fare questo leggiamo sul manuale la pressione di lavoro indicata, e misuriamo gli ampere assorbiti dalla pompa. Si deve in pratica controllare che aprendo la saracinesca in mandata si generino perdite di carico tali da mantenere la pompa comunque in assorbimento.

Queste operazioni sono semplici in impianti ad acqua, mentre sono un poco più complesse in circuiti a olio idraulico o olio diatermico. In ragione della sua maggiore viscosità, infatti, l’olio impiegherà più tempo a riempire tutti gli interstizi del circuito e le tubazioni.

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