Come Montare un Raccordo Idraulico: Una Guida Dettagliata

Il collegamento di due tubi idraulici è un’operazione fondamentale in qualsiasi sistema idraulico, sia esso industriale, agricolo o domestico. Un collegamento corretto garantisce la tenuta del sistema, evita perdite e assicura un flusso regolare del fluido. Tuttavia, per ottenere un risultato ottimale, è necessario utilizzare i componenti giusti e seguire le procedure corrette. I raccordi sono elementi essenziali per la costruzione di un impianto idraulico.

Preparazione e Selezione dei Componenti

La prima fase per montare correttamente i raccordi idraulici riguarda la preparazione e la selezione dei componenti più adatti. Per iniziare, è fondamentale identificare il tipo di raccordo necessario per l’applicazione specifica. Prima di procedere con l’installazione, è consigliabile verificare la compatibilità tra il raccordo e il tipo di tubo idraulico scelto.

I raccordi idraulici sono essenziali per unire due tubi. I raccordi che si trovano sul mercato sono di diversa fattura e normalmente vengono forniti in gamme complete che permettono l'unione tra due tubazioni (raccordi dritti, intermedi dritti e a gomito) o tra tre tubazioni (raccordi a tee) o ancora tra tubazione ed altro elemento dell'impianto come collettore, radiatore o punto acqua (raccordi di collegamento, a gomito con flangia).

Le guarnizioni, come O-ring e rondelle, sono cruciali per garantire la tenuta delle connessioni e prevenire perdite. Prima di iniziare, bisogna assicurarsi che i tubi siano della lunghezza corretta e privi di danni o impurità, poi tagliare i tubi con un tagliatubi appropriato, evitando bordi irregolari che potrebbero compromettere la tenuta.

I materiali con i quali vengono prodotti i raccordi possono essere di natura metallica, ferrosa (ghisa, acciaio inox, ferro zincato) e non ferrosa (rame, ottone), o di natura plastica (PVC, polietilene con o senza reticolazione, polipropilene). Alcuni materiali possono reagire chimicamente con il fluido utilizzato, causando corrosione nel tempo. Inoltre, la dimensione del raccordo deve essere scelta in base alla pressione e al flusso richiesti dal sistema.

Pulizia e Assemblaggio

Una volta selezionati i raccordi, la pulizia delle superfici di contatto è un passaggio fondamentale per garantire la tenuta. Ogni parte che verrà assemblata deve essere pulita accuratamente per rimuovere impurità, polveri o residui che potrebbero compromettere la qualità dell’installazione.

Per l’assemblaggio, si consiglia di utilizzare strumenti appropriati, come chiavi dinamometriche, che permettono di applicare la coppia di serraggio corretta, evitando sia un serraggio insufficiente che uno eccessivo. Durante il montaggio, si consiglia di utilizzare del lubrificante specifico per raccordi idraulici sulle filettature o sugli o-ring, ove necessario, per facilitare l’assemblaggio e ridurre l’usura nel tempo. Per assemblare tutto, vanno uniti i due raccordi già fissati ai tubi.

Verifica della Tenuta e Stabilità

Dopo aver montato i raccordi idraulici, è essenziale eseguire una verifica della tenuta e della corretta installazione. Una volta completato il sistema, è utile applicare una pressione di prova che sia superiore alla pressione di esercizio per assicurarsi che non ci siano perdite.

Dopo aver completato il collegamento, testare il sistema per verificare la presenza di eventuali perdite. Accendere il sistema idraulico e osservare attentamente i punti di connessione. Alcuni sistemi possono richiedere un controllo visivo attraverso l’uso di fluidi colorati, mentre altri utilizzano sensori per monitorare eventuali perdite. Un controllo di questo tipo assicura che il sistema sia completamente operativo e sicuro prima di metterlo in funzione.

Un’ulteriore verifica da considerare riguarda la stabilità dei raccordi durante il funzionamento. In ambienti soggetti a vibrazioni, come nei macchinari industriali, può essere utile controllare periodicamente il serraggio e la condizione dei raccordi per evitare perdite o cedimenti.

Accessori e Tubi Flessibili

Un’importante caratteristica dei sistemi oleodinamici è costituita dalla relativamente grande facilità nel variare con ripetitività le posizioni relative tra i componenti o tra intere parti del circuito durante il lavoro (impiego dinamico). Ciò è reso possibile dalla famiglia dei tubi flessibili. Esiste anche un impiego statico dei tubi flessibili, che semplifica di molto installazioni, specie se a carattere provvisorio, in cui pompe ed attuatori siano fermi tra loro ma distanti e con ostacoli o dislivelli che renderebbero complicato e costoso l’uso dei tubi rigidi.

Struttura e Materiali dei Tubi Flessibili

Strutturalmente i tubi flessibili sono costituiti da uno più strati concentrici in elastomero (gomme o altri elastomeri) alternati a strati di tessuti in fibre naturali, sintetiche o a strati di trecce metalliche. Le trecce possono essere a più strati e sono sempre disposte ad eliche alternate dello stesso passo per coniugare resistenza e flessibilità L’esterno può essere in elastomero come in treccia metallica a scopo protettivo e di sicurezza. In caso di perdita il “dardo” d’olio ad alta pressione (pericolosissimo) viene nebulizzato o quantomeno smorzato drasticamente. L’interno, la parte a contatto col fluido idraulico, è sempre in elastomero.

Raccordi Terminali

Al raccordo terminale è demandato il collegamento tra il tubo flessibile e le parti del sistema idraulico a cui deve essere connesso con facilità ed affidabilità. Il flessibile viene graffato tra il collare esterno deformabile plasticamente e un porta gomma interno opportunamente corrugato. Se la deformazione plastica è eccessiva il flessibile subisce però un principio di tranciatura (appare inizialmente come un rigonfiamento) che causerà la rottura del flessibile presso l’innesto sul raccordo, punto dove peraltro si verifica la maggioranza delle rotture.

Il vantaggio dei raccordi recuperabili sta nel non necessitare di attrezzature particolari per il fissaggio del flessibile. Il raccordo recuperabile filettato ottiene l’effetto di serraggio del tubo flessibile azionando una ghiera di bloccaggio. Il tutto è potenziato dalla conicità delle superfici affacciate e dalle rugosità interne alla ghiera. Il raccordo a gusci (è detto anche a conchiglia) ha invece prestazioni identiche a quello graffato, essendo di fatto una morsa serrata con bulloni.

Raccorderia Normale e Speciale

La raccorderia normale svolge le tipiche funzioni di collegamento tra tubi o di parti del sistema idraulico mediante i tubi stessi. La raccorderia speciale (complessa e varia) svolge sempre compiti di connessione ma decisamente più sofisticati. Un giunto girevole permette azionamenti di componenti idraulici su elementi rotanti. Il principio costruttivo ha molti punti in comune con le tenute meccaniche e consente rotazioni relative continue o alternate anche veloci e con possibilità di trasmettere elevata energia di pressione agli attuatori finali. L’uso di innesti rapidi permette ad esempio di sostituire rapidamente utensili oleodinamici su una stessa centralina di tipo mobile.

Guarnizioni: Tenuta e Manutenzione

La tenuta degli accoppiamenti (statici e dinamici) è in tutti i casi affidata alla deformabilità ed all’elasticità dei materiali costituenti le guarnizioni stesse. I problemi manutentivi derivano dall’usura e/o dall’incompatibilità tra elastomero e fluido impiegato. Ricordiamo ancora che i fluidi idraulici sono incomprimibili e che quindi anche una piccola perdita compromette la pressione di esercizio.

Per contrastare l’usura è fondamentale il grado di lavorazione delle superfici in moto relativo e l’impiego di soluzioni costruttive capaci di compensare l’usura stessa (entro certi limiti). Il fenomeno più dannoso prodotto dall’incompatibilità tra elastomero e fluido impiegato è la contrazione del materiale di tenuta. Più frequenti ed altrettanto temibili sono le alterazioni di elasticità, resistenza, impermeabilità.

Tipi di Raccordi Idraulici

I sistemi idraulici come tubi, motori, distributori e pompe utilizzano innumerevoli tipi diversi di raccordi e adattatori con diversi metodi di tenuta e forme di filettatura. Sebbene il metodo di tenuta possa essere facilmente riconoscibile, la tipologia e la forma del filetto sembrano quasi tutte uguali. Questo rende molto difficile identificare i raccordi quando sono necessarie modifiche o riparazioni.

I raccordi idraulici permanenti o a pressare sono ampiamente utilizzati perché sono più facili e veloci da collegare rispetto ai raccordi riutilizzabili. Questi raccordi vengono pressati insieme ad un anello metallico, chiamato boccola, al tubo durante il montaggio. I raccordi recuperabili possono essere collegati al tubo sul campo. Un raccordo riutilizzabile è facilmente identificabile perché si avvita perfettamente a un tubo utilizzando solo una chiave e una morsa.

Alcune di queste tipologie hanno forme molto simili, che a prima vista possono ingannare. E’ fondamentale capire la svasatura della testa del raccordo e l’eventuale posizione dell’O-ring di tenuta per determinare la tipologia di connessione.

  • JIC (Joint Industrial Conference): è lo stile di connessione idraulica più comune nelle macchine movimento terra e carrelli elevatori.
  • ORFS (O-ring Face Seal): i raccordi con guarnizione frontale O-ring hanno superfici di tenuta piatte che contengono una guarnizione incorporata, che si accoppia a tubi flangiati o raccordi per tubi flessibili. Le superfici di tenuta piatte riducono il rischio di una coppia eccessiva e la tenuta bloccata previene le perdite.
  • NPT (National Pipe Thread): le filettature per tubi NPT sono i tradizionali raccordi filettati conici. Sono disponibili in ferro nero e ottone a bassa pressione, acciaio ad alta pressione e acciaio inossidabile.
  • DIN o Ermeto: questo è lo stile di raccordo idraulico più comune con filettatura metrica. Il codolo dei raccordi Femmina ha un’ogiva metallica che si inserisce nella sede dell’accoppiamento.

Infine, bisogna determinare la misura del filetto e la grandezza dei raccordi. Con il calibro si misura il diametro della filettatura del punto più grande: il diametro esterno delle filettature maschio e diametro interno delle filettature femmina.

Tipologie di Raccordi Idraulici e Loro Funzioni

Esistono innumerevoli tipologie di raccordi idraulici che hanno funzioni differenti e un montaggio diverso. Vediamo quali sono i principali raccordi e le loro caratteristiche tecniche:

  • Raccordo a Y: permette di unire tre tubi insieme ma con un’indicazione differente rispetto al raccordo a T.
  • Raccordo a T: permette di unire tre tubi insieme con un’indicazione più lineare.
  • Raccordo a tappo: si adatta a qualsiasi altro elemento, e ha la funzione di impedire la fuoriuscita di liquidi dall’impianto.
  • Manicotto: permette di collegare due tubi sulla stessa linea.
  • Riduttore: permette di unire tra di essi due tubazioni con due diametri diversi tra di loro, utilizzando appunto un raccordo con riduttore.
  • Raccordo a gomito: permette di unire due tubazioni insieme, ma in due livelli diversi.

Montaggio dei Raccordi Idraulici: Metodi

I raccordi idraulici possono essere posizionati in due modi diversi in base alla loro tipologia: quelli da scaldare o a pressione.

Raccordi Idraulici da Scaldare

Questa categoria permette un montaggio più dettagliato e particolare, che deve essere svolto in modo minuzioso per evitare errori. La prima cosa da svolgere infatti è segare una sezione delle tubazioni e in seguito si potranno saldare tra di loro con una lega saldante. Questa può essere incorporata nei raccordi oppure può essere venduta separatamente. In ogni caso è molto importante svolgere al meglio la saldatura e poi levigare le varie tubazioni nel punto in cui è avvenuto il taglio.

Raccordi Idraulici a Pressione

Questa tipologia prevede un’installazione mediante avvitamento verso le tubazioni, utilizzando dei particolari dadi che sono presenti nella struttura del raccordo.

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