Come regolare i freni a disco idraulici della bici: una guida completa
La manutenzione ordinaria dei freni a disco è fondamentale per la sicurezza di ogni ciclista. In questo articolo, ci concentreremo sulla manutenzione ordinaria, escludendo quella straordinaria che, per la sua complessità, è consigliabile farla svolgere a un professionista.
Freni a disco meccanici vs. idraulici
Fino a poco tempo fa, i freni a disco montati sulla gravel bike erano principalmente di tipo meccanico, ma oggi quelli idraulici sono sempre più comuni. Vediamo le differenze principali:
- Freni a disco idraulici: Il loro funzionamento è molto simile a quello delle auto e dipende dalla pressione dell’olio che scorre all’interno del circuito. Sulla leva del freno è posizionato un pompante che, una volta che la leva viene tirata, mette in pressione l’olio dell’impianto.
- Freni a disco meccanici: sono composti da una classica leva dei freni pensata per i freni caliper (rim o a pattino) che, una volta tirata, aziona un cavo in acciaio che stringe le pastiglie attorno al disco.
Regolazione dei freni a disco meccanici
Avverti degli sfregamenti durante le uscite in bici? Sicuramente i freni a disco meccanici devono essere regolati. Come per i freni V-Brake, controlla le condizioni della ruota, deve essere ben diritta. Poi, assicurati che il disco non sia scampanato, cioè non danneggiato dalla presenza, ad esempio, di piccoli bozzi.
Ed ora, via con le regolazioni:
- Con la chiave Allen, allenta le due viti che tengono il corpo freno, in modo che possa muoversi.
- Stringi poi al massimo l'impugnatura del freno e, nel mentre, serra i due bulloni.
- Se senti ancora degli sfregamenti, allenta la vite che tiene il corpo freno e rimettila. Ripeti questa operazione tutte le volte necessarie, senza dimenticarti di stringere al massimo la vite del corpo freno all'estremità.
Recupero del gioco delle pastiglie nei freni meccanici
Al contrario dei freni a disco idraulici, quelli meccanici non sono in grado di recuperare quello che in gergo si chiama “gioco”, cioè la distanza che si crea tra pastiglia e disco a causa del consumo, soprattutto, della prima. Il segnale di avvertimento che il gioco è eccessivo è l’avvicinarsi della leva del freno alla curva del manubrio.
Recupero del gioco di una pastiglia ad un solo pistoncino (es. freni Tektro):
Quando la leva del freno comincia ad avere una corsa troppo lunga, significa che è arrivato il momento di recuperare il gioco delle pastiglie freno.
- Svitiamo il grano (una piccola vite senza testa) che blocca la ghiera argentata con una chiave a brugola (si trova nel lato interno della forcella).
- Sempre con una chiave a brugola avvitiamo di due o tre scatti la ghiera, così che la pastiglia si avvicini al disco. Facciamo, ora, girare la ruota a vuoto. Se non sentiamo la pastiglia sfregare sul disco, significa che c’è ancora spazio da recuperare. Se la pastiglia tocca sul disco, basterà svitare di uno o due scatti. Una volta trovata la giusta misura, serrare il grano.
- Passiamo, poi, alla pastiglia esterna, quella che si muove. Qui per recuperare il gioco abbiamo due modalità (a seconda del modello di pinza). Svitare il registro posto alla fine della guaina, così da tensionare il cavo; oppure, se la pinza ne fosse sprovvista, sbloccare il morsetto che blocca il cavo in acciaio e fare scorrere il cavo così da ridurre la corsa della levetta sulla pinza.
Recupero del gioco di una pastiglia a doppio pistoncino (es. freni TRP Spyre)
In questo caso il recupero del gioco risulta più facile, perché è sufficiente agire con una chiave a brugola sulla vite posta all’interno dei due fori posizionati proprio nel centro dell’eccentrico che fa avvicinare le pastiglie al disco. Agendo prima su una e poi sull’altra vite e girando in senso orario, avvicineremo le due pastiglie dei freni a disco.
Per comprovare di non aver esagerato, facciamo girare la ruota a vuoto.
Manutenzione ordinaria dei freni a disco MTB
Le operazioni di manutenzione che possiamo effettuare sul nostro impianto frenante sono di due tipi: ordinaria e straordinaria. La prima include quelle manutenzioni più frequenti che possiamo tranquillamente compiere in autonomia, con un’attrezzatura minima e con poca spesa. La seconda invece include delle operazioni più sofisticate, che si possono fare senza alcun problema ma che necessitano di un’attrezzatura più specifica e di un pizzico di malizia in più. Fortunatamente sono anche più rare.
Tra le operazioni di manutenzione ordinaria dei freni a disco mtb troviamo:
- Sostituzione pastiglie;
- Pulizia corpo freno e disco;
- Azzeramento corsa pistoni;
- Centratura rotore-corpo freno;
- Regolazione modulazione leve pompante;
In quelle straordinarie per i freni a disco mtb sono comprese:
- Spurgo dei freni;
- Sostituzione olio;
- Smontaggio pompante;
- Sostituzione cavi idraulici;
- Smontaggio corpo freno;
- Lubrificazione pistoni disassati;
- Sostituzione rotore
Cosa non fare assolutamente sui freni a disco MTB
Prima di vedere nel dettaglio tutte le manutenzioni, le attrezzature necessarie e come si svolgono le operazioni, chiariamo subito dei punti fermi: le cose da non fare. Inserisco qui questa lista perché è frutto dell’esperienza: sono errori che mi è capitato di combinare e che hanno richiesto tempo, pazienza e anche denaro per essere risolti. Teneteli a mente ogni volta che inizierete un lavoro di manutenzione sui freni a disco e vi terrete lontano dai fastidi:
- Azzerare la corsa dei pistoni con attrezzi non idonei: il reset dei pistoni si fa utilizzando un cacciagomme in plastica, vedremo poi come. Non fatelo mai con cacciaviti, tenaglie, pinze, scalpelli, leverini, qualunque cosa sia metallica e non idonea. I pistoni sono molto delicati e alcuni modelli sono ceramici. Questo significa che se vengono scalfiti con un oggetto metallico, si criccano e sarà necessario sostituire il corpo freno in toto;
- Pulire il sistema con sgrassatore universale: rotori, corpi freno e pompante si puliscono solo con alcool isopropilico o prodotti appositi di aziende dedicate al ciclismo. Lo sgrassatore universale è oleoso, rimane sulla superficie e potrebbe contaminare le pastiglie;
- Soffiare con aria compressa: può sembrare un ottimo sistema, quello di pulire il corpo freno e poi dare una soffiata con l’aria compressa. Peccato che l’aria a 7bar di pressione riesca a superare le tenute dei pistoni, entrando nel sistema e formando bolle d’aria che vi costringeranno a effettuare lo spurgo dell’impianto;
- Maneggiare olio DOT senza cautela: se il vostro impianto freno è Avid / Formula / Hope / Sram sappiate che l’olio idraulico all’interno dei tubi è del tipo DOT, ovvero è corrosivo per voi, per la bici e per l’ambiente. Per cui se doveste metterci mano, ricordatevi sempre di indossare guanti in nitrile, occhiali di sicurezza e di proteggere il telaio con degli stracci;
- Lubrificare i pistoni con prodotti non idonei: se i vostri pistoni lavorano disassati, allora andranno lubrificati. Esistono prodotti ideonei per farlo e non usate oli per catene, lubrificanti al PTFE o al silicone e nemmeno il WD40!;
- Spingere la leva freno senza pastiglie: quando state sostituendo le pastiglie non azionate mai la leva freno. I pistoni potrebbero uscire fuori sede, andando in battuta tra loro, un problema risolvibile solo eliminando l’olio in pressione e rimettendone di nuovo, con conseguente necessità di uno spurgo;
- Toccare i rotori durante le uscite: il sistema frenante a disco raggiunge temperature elevatissime. Se avvertite dei problemi ai freni mentre state girando in mtb, attendete qualche minuto prima di toccare i rotori poiché potreste scottarvi.
Manutenzione 1: sostituzione delle pastiglie
Le pastiglie freno lavorano per attrito, dove una mescola di componenti detta ferodo preme sul rotore, frenandone la rotazione. A ogni contatto tra ferodo e rotore avviene un’usura reciproca, ovvero la superficie di entrambe le parti si consuma, anche se con tempistiche e modalità differenti (il ferodo è portato a consumarsi più in fretta di un rotore).
Ci sono vari sintomi che indicano che le pastiglie sono da sostituire:
- Diminuzione della reattività del freno: l’impianto di freni a disco mtb è molto reattivo e modulabile e un sistema al meglio della condizione permette di frenare agendo con pochissima forza sulla leva, infatti molti biker riescono a frenare utilizzando un solo dito. Se vi accorgete che la frenata ritarda rispetto all’azione della mano sulla leva, significa che il ferodo non agisce con sufficiente attrito sul rotore, poiché è consumato;
- “Spugnosità” del pompante: la leva di un impianto freno a disco è scattante e al tocco risulta immediatamente dura. Se invece vi rendete conto che la leva inizia ad avere del gioco, che i primi millimetri di corsa lavorano a vuoto, ovvero non ottengono nessuna risposta dell’impianto, significa che le pastiglie sono usurate e la luce tra disco e ferodo è aumentata e serve una maggiore corsa della leva per avvicinarli. Potrebbe essere anche sintomo della necessità di uno spurgo dell’aria presente nell’impianto, manutenzione che tratteremo in un articolo a parte;
- Vetrificazione: se quando azionate la leva del freno notate che la bicicletta impiega molto tempo a fermarsi nonostante le pastiglie abbiano poche uscite alle spalle, può essere sintomo di una vetrificazione superficiale. Se infatti montate delle pastiglie organiche (cattive dissipatrici di calore) e la vostra tendenza è quella di tenere “pinzato” il freno, allora il calore può aver innescato un vero e proprio trattamento superficiale del ferodo, che è diventato duro e liscio e non è più efficiente;
- Contaminazione: il problema è molto simile alla vetrificazione, ovvero quando azionate la leva freno la bici impiega parecchi metri a fermarsi ma, oltre a questo, a ogni contatto tra pastiglia e rotore viene emesso un rumore acuto e stridulo, molto fastidioso che i biker chiamano “da maiale sgozzato”. In questo caso il ferodo è stato contaminato da fluidi oleosi e non è più efficace;
- Ispezione visiva: ogni tot di ore di utilizzo delle pastiglie si dovrebbe provvedere allo smontaggio, alla pulizia e all’ispezione visiva dello stato del ferodo. Se lo spessore totale del ferodo è inferiore a 0.5mm, le pastiglie sono da sostituire;
Attrezzatura necessaria
Per sostituire le pastiglie abbiamo bisogno:
- Paia di guanti in nitrile: i ferodi sono davvero molto sensibili all’azione dei fluidi oleosi e la nostra epidermide potrebbe rilasciare del grasso superficiale sulle pastiglie;
- Pinza: per estrarre il pin di sicurezza;
- Chiave a brugola da 3mm/2,5mm/2mm: per rimuovere la vite di bloccaggio;
- Pastiglie nuove;
- Straccio in cotone;
- Alcool isopropilico o disc cleaner: il primo è un particolare alcool di colore bianco, che ha un elevato effetto pulente ma non contamina le pastiglie. Il secondo è invece un prodotto apposito, studiato per essere usato sui freni delle biciclette. Lo si trova in qualsiasi negozio di biciclette;
- Cacciagomme: per azzerare la corsa dei pistoni.
La sostituzione delle pastiglie dei freni a disco (passo per passo)
- Rimuovere la ruota: Allentate lo sgancio rapido o il perno passante e rimuovete la ruota dal telaio.
- Rimuovere il pin: Con la pinza, rimuovete il pin di sicurezza che mantiene in posizione la vite. Se invece della vite con il pin le vostre pastiglie sono dotate di una copiglia (esempio classico: freni Shimano Deore), dovete raddrizzare l’aletta superiore, affinché passi dal foro sul corpo freno;
- Rimuovere la vite (o la copiglia): Con la chiave a brugola della misura corretta rimuovete la vite che sostiene le pastiglie. Se le pastiglie sono mantenute da una copiglia, afferratene la testa con la tenaglia e tirate verso di voi
- Estrarre le pastiglie: Ora, dato che non sono più mantenute in posizione, afferrate con due dita le pastiglie ed estraetele dal corpo freno. Il lato d’inserimento (sopra o sotto) varia da modello a modello.
- Pulire: Spruzzate alcool isopropilico o Disc Cleaner all’esterno e all’interno del corpo freno e pulite accuratamente con uno straccio. Ripetete l’operazione anche sul rotore.
- Azzerare la corsa dei pistoni: Con il cacciagomme in plastica fate leva e rimandate indietro entrambi i pistoni. Questo facilita l’inserimento delle pastiglie nuove poiché possiedono (com’è logico che sia) un ferodo di spessore più alto. In precedenza i pistoni si trovavano più esterni rispetto alla posizione di lavoro ottimale dato che dovevano compensare lo spessore di ferodo ormai consumato. Se non effettuate questo passaggio potrebbe essere difficoltoso inserire il rotore dopo aver installato le pastiglie nuove;
- Montare le pastiglie nuove: Prendete le pastiglie nuove e inseritele nel corpo freno, stando attenti a non toccare la superficie del ferodo con le mani o con guanti sporchi di olio. Non dimenticatevi d’inserire la molla a forchetta tra le due pastiglie, che viene anch’essa fornita nel pacchetto. Mandatele in battuta nella sede;
- Rimontare vite (o copiglia): Avvitate la vite con una chiave a brugola, facendo attenzione a farla passare nei fori appositi delle pastiglie, affinche vengano sostenute.
- Rimontate il pin (o piegate la copiglia): Inserite il pin di sicurezza oppure con la tenaglia piegate nuovamente l’aletta della copiglia, affinché non possa sfilarsi.
- Rimontate la ruota: Inserite la ruota, facendo attenzione a non “pizzicare” le pastiglie nuove con il rotore, poiché potrebbe scheggiarne il ferodo.
Manutenzione 2: centratura rotore - corpo freni a disco
Nello specchietto precedente abbiamo visto ben tre manutenzioni: come sostituire le pastiglie, come pulire corpo freno e rotore e come azzerare la corsa dei pistoni. Ora vedremo quella che ne è la naturale prosecuzione, ovvero la centratura del corpo del freno sul rotore. Questa manutenzione è molto frequente se si hanno mozzi con sganci rapidi, mentre si dirada se la vostra mtb è dotata del perno passante. Questo perché il perno passante assicura sempre la medesima altezza e posizione della ruota, mentre con lo sgancio sono possibili minimi disallineamenti che poi influiscono sulla planarità del disco all’interno del corpo freno.
Provate a mettere in rotazione la ruota senza toccare minimamente le leve freno: se avvertite il classico rumore di sfregamento tra pastiglia e disco (anche impercettibile, come una specie di “zin” che ricorda il suono dell’affettatrice dal salumiere), significa che il rotore, durante la rotazione, sfrega contro il ferodo di una o dell’altra pastiglia e per questo va centrato sul corpo freno. Si tratta di un problema comune e di facile soluzione.
Attrezzatura necessaria
Per centrare i dischi abbiamo bisogno di:
- Chiave a brugola da 5mm: per allentare il corpo freno;
- Chiave dinamometrica (consigliata): per serrare il corpo freno con la coppia indicata dal costruttore
Il centraggio del corpo freni a disco sul rotore passo-passo
- Allentare il corpo freno: Con la chiave a brugola da 5mm allentate le viti che tengono in posizione il corpo freno sul telaio. Non svitate tutta una vite e poi l’altra, bensì allentatene una di qualche giro, passate all’altra e così via, per evitare di creare inutili tensioni nel sistema. Provate con la mani poi a muovere il corpo, che deve essere libero e non deve sforzare.
- Premere il freno: Schiacciate la leva del pompante con forza. (se necessario anche più di una volta)
- Avvitare leggermente le viti del corpo freno: Avvitate leggermente le viti del corpo freno, fino al punto in cui offrono una minima resistenza. Non serrate troppo altrimenti non riuscireste a fare la regolazione fine che segue.
- Rilasciare il freno e premerlo dolcemente: Ora che avete appena mandato in battuta le viti del corpo freno, rilasciate il freno e poi premetelo leggermente, fino a che la leva diventa impercettibilmente dura. Abbiate malizia nel premere la leva, poiché con l’operazione precedente abbiamo raddrizzato il corpo freno sulla stessa direttrice del disco mentre ora, con più delicatezza, stiamo centrando esattamente il rotore all’interno dello spazio delle pastiglie.
- Serrare le viti del corpo freno: Con la leva del pompante sempre premuta dolcemente, avvitate a fondo le viti del corpo freno, sempre alternandole in modo da avvicinare progressivamente l’intero corpo al telaio.
- Rilasciare il freno e provate a far girare la ruota: Provate a far girare la ruota. Se il problema persiste, non affannatevi a ripetere l’operazione, poiché probabilmente il contatto è dovuto a un pistone leggermente bloccato, che si ritrae meno rispetto al pistone opposto, mantenendo così in contatto ferodo e disco, oppure il disco (da nuovo) presenta delle leggere imperfezioni. Il problema si risolverà naturalmente durante le prime uscite, basterà qualche frenata. Infatti le leve dei freni hanno un registro, che si può regolare per ottenere più o meno reattiva di risposta, in base ai propri gusti ed esigenze di guida.
Altre considerazioni
- Dimensioni del disco: A nostro avviso il compromesso ideale è utilizzare un disco da 140 mm sul posteriore e da 160 mm sull’anteriore.
- Spurgo dell’impianto idraulico: Lo spurgo dell’impianto idraulico è importante per garantire l’ottima funzionalità dei freni a disco. Serve a sostituire l’olio “usurato” e a togliere eventuali bolle d’aria entrate nel sistema. Sarebbe opportuno eseguirlo ogni volta che si cambiano le pasticche e, in ogni caso, almeno una volta l’anno.
Tabella riassuntiva manutenzione freni a disco MTB
| Manutenzione Ordinaria | Manutenzione Straordinaria |
|---|---|
| Sostituzione pastiglie | Spurgo dei freni |
| Pulizia corpo freno e disco | Sostituzione olio |
| Azzeramento corsa pistoni | Smontaggio pompante |
| Centratura rotore-corpo freno | Sostituzione cavi idraulici |
| Regolazione modulazione leve pompante | Smontaggio corpo freno |
| Lubrificazione pistoni disassati | |
| Sostituzione rotore |
tag: #Idraulici
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