Rifare l'Impianto Idraulico Senza Rompere il Pavimento: Tecniche e Soluzioni Innovative
Rifare l’impianto idraulico senza rompere il pavimento e i muri è una delle esigenze più comuni tra i proprietari di casa. Questa necessità nasce da diversi motivi, ma la risposta non è sempre semplice. In generale, il rifacimento completo dell’impianto idrico comporta la sostituzione dei tubi vecchi con quelli nuovi, il che implica inevitabilmente opere di demolizione di muratura e pavimenti. Tuttavia, esistono delle alternative valide che consentono di evitare interventi invasivi.
Perché Rifare l'Impianto Idraulico?
I motivi per sostituire un impianto idraulico rovinato sono diversi:
- Manutenzione straordinaria: Affrontare una manutenzione straordinaria comporta permessi e passaggi burocratici.
- Danni e usura: Individuare e riparare danni, sostituire tubature, raccordi, guarnizioni e rubinetti.
- Costi e disagi: La spesa è importante, il tempo di lavorazione è lungo e i disagi legati alla polvere sono notevoli.
Rifare l'impianto idraulico aumenta il valore della casa, velocizzando le trattative in caso di vendita.
Soluzioni Innovative: Il Relining
Esistono soluzioni che permettono di rifare l’impianto idrico senza demolizioni, rientrando nella categoria del relining riabilitativo. Questo sistema ingegnoso consiste nell'inserire nuove tubature all'interno di quelle vecchie, evitando così la demolizione di pavimenti e pareti.
In questo modo è possibile ottenere il risultato sperato: rifare impianto idraulico senza rompere muri, pavimenti e pareti. Non c’è bisogno di rompere e fare interventi importanti ma i problemi non mancano.
Il relining è un metodo innovativo per il rifacimento dell’impianto idraulico, molto diffuso nei paesi del Nord Europa e in progressiva espansione anche in Italia. Negli interventi di relining un macchinario viene introdotto nelle tubazioni utilizzando gli accessi preesistenti, senza rompere neanche un mattone.
Il relining sfrutta gli accessi preesistenti al sistema di tubature per applicare alla superficie interna dei tubi uno speciale composito plastico, realizzato in poliestere rinforzato con fibra di vetro, il quale indurendosi costituisce un vero e proprio “nuovo tubo” interno al precedente.
Il composito infatti indurisce rapidamente, dando origine a una struttura autoportante che resiste alla corrosione e la cui vita utile può anche superare i cinquanta anni.
Una volta compreso il funzionamento del relining, non è difficile intuire quali sono i suoi grandi vantaggi per il rifacimento dell’impianto idraulico e per la ricostruzione delle tubature usurate.
La buona notizia è che, da qualche anno, è possibile rifare l’impianto idraulico senza rompere muri o pavimenti, con disagi minimi e in tempi più brevi rispetto agli interventi di ricostruzione tradizionali.
Il relining è un metodo non distruttivo che permette di ricostruire le tubazioni interamente dall’interno: in pratica, rifare l'impianto idraulico senza rompere neanche un mattone.
Il relining è un metodo di rifacimento dell’impianto idraulico. Rispetto a quello classico è una tecnica non distruttiva in quanto consiste in un modo per rifare l’impianto idraulico senza rompere pavimenti e muri.
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Vantaggi del Relining
- Minore invasività: Non è necessario demolire pavimenti o pareti.
- Tempi ridotti: Interventi più rapidi rispetto ai metodi tradizionali.
- Costi inferiori: Generalmente più economico rispetto alla demolizione e ricostruzione.
- Minimi disagi: Riduzione di polvere e rumore.
- Materiali resistenti: Utilizzo di resine e compositi duraturi e resistenti alla corrosione.
- Sostenibilità ambientale: Minore produzione di macerie e scarti.
Svantaggi del Relining
- Riduzione del diametro: Possibile riduzione del diametro interno del tubo.
- Pressione: Aumento della pressione necessaria per compensare la riduzione del diametro.
- Curve e condotte non rettilinee: Potenziali problemi in presenza di curve e condotte complesse.
Relining: le Fasi
Il relining si articola in tre tempi, ovvero la visualizzazione, la riparazione ed il controllo.
- Visualizzazione: Per prima cosa bisogna valutare le condizioni delle tubature con l’uso di una videocamera inserita nel tubo a partire da un accesso preesistente.
- Riparazione: Il passo successivo è quello di riparare il tubo inserendo al suo interno, come già accennato, del materiale plastico misto a fibre di vetro.
- Controllo: Dopo l’indurimento del rivestimento, l’impianto di scarico viene verificato con telecamera e con eventuali prove di tenuta.
In questo modo il materiale, indurendosi, va a costituire una guaina che forma un vero e proprio tubo nuovo che si sostituisce a quello usurato.
Le Fasi del Relining di Tubus System
- Pulitura meccanica delle pareti interne del tubo, così da rimuovere detriti e incrostazioni.
- Il composito plastico indurendo costituisce un vero e proprio “nuovo tubo” interno del precedente.
- Rimozione dei depositi accumulati nei condotti: attraverso l’eliminazione delle incrostazioni dalle pareti interne del tubo, usando un lubrificante.
Quando Rifare l'Impianto Idraulico?
Dopo anni di utilizzo le tubature possono cominciare a creare problemi per cui, anziché fare piccole riparazioni provvisorie, è bene intervenire in maniera definitiva. Un impianto idraulico con l’usura e con gli anni può andare incontro a deterioramento dei tubi e dei raccordi.
È importante valutare alcuni segnali che indicano la necessità di un intervento:
- La PRESSIONE D'ACQUA che esce dai rubinetti si è RIDOTTA.
- Appena apriamo l’acqua questa assume un COLORE SCURO per poi diventare normale.
- Se l’impianto è già in funzione da 25 anni o più, altro fattore da considerare è il processo di INFRAGILIMENTO dei tubi, più soggetti a fratture.
Impianto Idraulico a Vista
Un’alternativa per evitare la demolizione è la realizzazione di un impianto idraulico a vista. Questa soluzione consiste nel lasciare le tubazioni esposte, senza incassarle nelle pareti o sotto il pavimento.
Vantaggi dell'Impianto Idraulico a Vista
- Installazione senza interventi murari: Non richiede modifiche alla struttura muraria.
- Conservazione delle pareti originali: Ideale per edifici storici.
- Costi più accessibili: Riduzione dei costi di installazione e degli accessori.
- Manutenzione semplificata: Facile accesso per ispezioni e riparazioni.
- Opzione decorativa: Possibilità di scegliere materiali come acciaio o rame per un effetto estetico.
- Adattabilità a stili diversi: Si adatta a stili industriali, minimalisti e retrò.
- Agilità nelle modifiche: Facile intervenire in caso di modifiche o aggiornamenti.
Svantaggi dell'Impianto Idraulico a Vista
- Estetica non gradita: Lo stile industriale potrebbe non essere adatto a tutti i contesti.
- Esposizione a danni fisici: Le tubazioni sono più esposte a urti o vandalismo.
- Attenzione progettuale: Richiede una progettazione accurata per un risultato armonioso.
Materiali e Finiture per l'Impianto Idraulico a Vista
- Acciaio inox: Moderno e resistente alla corrosione.
- Rame: Aggiunge un tocco caldo e vintage.
- Multistrato: Versatile e pratico.
- PVC o polipropilene: Economici e facili da installare.
Come Progettare un Impianto Idraulico a Vista con la Modellazione 3D
Per progettare un impianto idraulico a vista, l’utilizzo di un software 3D BIM e MEP tool può essere un validissimo supporto. Le ragioni sono tante, tra cui:
- Visualizzazione realistica: Un software 3D BIM consente di creare modelli tridimensionali dettagliati dell’impianto idraulico a vista.
- Prevenzione di errori: La modellazione 3D consente di identificare e correggere potenziali errori o conflitti nella progettazione prima che l’installazione fisica abbia luogo.
- Ottimizzazione del layout: Con un software 3D, è possibile sperimentare diverse soluzioni di progetto, disposizioni e configurazioni degli elementi dell’impianto.
- Analisi dei flussi: I software 3D possono simulare i flussi di fluidi attraverso l’impianto, aiutando a identificare potenziali punti di accumulo o di bassa pressione.
- Collaborazione facilitata: I modelli BIM (esportati in formati aperti e non proprietari come l’IFC) possono essere condivisi facilmente con gli altri membri del team, clienti, fornitori o altri professionisti coinvolti nel progetto.
- Presentazione ai clienti: I modelli 3D possono essere utilizzati per presentare in modo efficace il progetto ai clienti o agli stakeholder (render, visite virtuali, video presentazioni, ecc.).
- Facilità di adattamento: Nel corso della progettazione, è possibile apportare facilmente eventuali modifiche al modello 3D per rispondere a nuove esigenze o requisiti.
- Stima dei costi e dei tempi: Sfruttando gli automatismi propri di un software BIM, direttamente dal modello di progetto, è possibile ricavare in automatico stime precise dei tempi e dei costi di realizzazione dell’opera.
Materiali Utilizzati negli Impianti Idraulici
I materiali utilizzati negli impianti idraulici si differenziano tra impianti di carico e di scarico:
Impianti di Carico
- Rame: Materiale durevole e resistente, ideale per resistere a temperature e pressioni elevate.
- Tubi multistrato: Versatili e resistenti, composti da strati di polimeri (PE-X reticolato) e metallo (alluminio).
Impianti di Scarico
- PVC: Standard per le tubazioni di scarico, pratico e conforme alle normative.
Normative di riferimento:
- UNI EN ISO 15875-2: Specifica che i tubi multistrato sono idonei per impianti idrosanitari, di riscaldamento, condizionamento e industriali.
- DPR 412/93: Prescrive che le tubazioni delle reti di distribuzione dei fluidi caldi siano coibentate.
- UNI EN 1401-1:2019: Definisce le caratteristiche delle tubazioni in PVC.
Tipologie di Impianti di Adduzione dell’Acqua
Si distinguono due tipi principali di impianti di adduzione dell’acqua: il sistema a collettore e quello a derivazione.
Impianto Idrico in Derivazione
È caratterizzato da una tubazione principale che fornisce ogni utenza della casa. La derivazione avviene tramite l’uso di raccordi a “T”, consentendo di dividere l’acqua della tubazione principale in più canali.
Impianto Idrico con Collettore
Prevede l’installazione di un collettore idraulico a parete che funge da distributore centrale dell’acqua. Al collettore arrivano i tubi dell’acqua fredda (direttamente dal contatore) e dell’acqua calda (dal generatore). Da qui, partono tubi separati per l’acqua fredda e calda divisi per ciascuna utenza.
Il Bagno: Area Critica dell’Impianto Idraulico
Il bagno è spesso l’area più critica dell’impianto idraulico di una casa e dove le necessità di ristrutturazione sono più frequenti. La ristrutturazione di questa zona richiede sempre particolare attenzione.
Fasi della Ristrutturazione del Bagno
- Pianificazione e design: Prima di procedere con l’installazione, è necessario definire il nuovo layout del bagno.
- Installazione delle nuove tubature: Installazione delle nuove tubature secondo il progetto. Si dovrà decidere se utilizzare un impianto a collettore o a derivazione, a seconda delle esigenze e della struttura del bagno.
Normative e Permessi
Come per ogni intervento all’interno di casa, sono due le tipologie di normative che li regolano: quelle amministrative e quelle tecniche.
Normative Amministrative
- Dpr 380/2001 (Testo Unico dell’Edilizia): Normativa di riferimento per i procedimenti edilizi.
- Cila (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata): Necessaria per il rifacimento completo o parziale dell’impianto.
Normative Tecniche
- Dm 37/2008: Definisce criteri specifici per la progettazione, l’installazione e la manutenzione degli impianti tecnici negli edifici.
- Norme UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione): Forniscono linee guida dettagliate sulla realizzazione degli impianti.
Dichiarazione di Conformità
A fine lavori, l’installatore deve produrre e fornire la Dichiarazione di Conformità dell’impianto. Questo documento attesta che l’impianto è stato realizzato seguendo la norma tecnica in vigore e utilizzando materiali adeguati. La dichiarazione di conformità è disciplinata dal Dm 37/2008, è obbligatoria e può essere rilasciata solo da installatori qualificati.
Detrazioni Fiscali
Anche per il rifacimento dell’impianto idraulico è possibile usufruire delle detrazioni fiscali. In particolare, fino al 31 dicembre 2024, è possibile usufruire della Bonus Ristrutturazioni, che dà diritto a una detrazione del 50% delle spese sostenute fino a un massimo di 96.000 euro complessivi (comprensivi di iva e spese tecniche), da ripartire in 10 anni.
Conclusione
Rifare l'impianto idraulico senza rompere il pavimento è possibile grazie a tecniche innovative come il relining e la realizzazione di impianti a vista. La scelta dipende dalle specifiche esigenze, dai costi e dai benefici di ciascuna soluzione. È fondamentale valutare attentamente le condizioni dell'impianto esistente, consultare professionisti qualificati e considerare le normative vigenti per garantire un intervento efficace e duraturo.
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