Come Scegliere una Pompa Idraulica: Guida Completa
Esistono molte tipologie di pompe per movimentare l'acqua. In linea di principio è possibile pompare tutti i tipi di acqua, purché venga utilizzata la pompa giusta. E' necessario però capire quale problema va risolto, per scegliere la pompa che meglio si adatta alle proprie esigenze. La pompa viene usata per spostare l'acqua da un punto A ad un punto B, quindi capire il come la si vuole spostare e per quali finalità, risulta fondamentale.
Configuratore di pompe
Siamo lieti di aiutarti a scegliere la pompa giusta. Utilizza perciò il nostro configuratore di pompe che trovi in homepage. Inserendo alcuni dati di base relativi alle tue esigenze e necessità, il sistema individuerà immediatamente la pompa più adatta, di modo che tu sia sicuro di aver fatto la scelta giusta.
Tipologie di Pompe e Loro Applicazioni
Fra le varie tipologie di pompe da scegliere in commercio, le pompe centrifughe risultano sicuramente le più versatili, grazie a un campo di applicabilità particolarmente esteso. Solo per maggiori prevalenze e piccole portate risulta tecnicamente ed economicamente vantaggioso l’impiego di pompe a stantuffo (o pompe volumetriche).
Svuotamento e drenaggio
Hai problemi di acqua da drenare o vuoi svuotare il laghetto o la piscina? Una pompa sommergibile ti offre la soluzione. Una pompa sommergibile viene posizionata nell'acqua e viene utilizzata per svuotamento di un'area specifica (per esempio perché l’acqua causa problemi, come dopo un allagamento). Una pompa sommergibile può gestire sia l'acqua chiara sia l'acqua sporca, contenente particelle solide. Una pompa sommergibile può essere utilizzata anche per svuotare scantinati, pozzetti, vasche o cisterne per acqua piovana.
Prosciugamento locali / aspirazione rasoterra
Se la stanza deve essere prosciugata quasi completamente, è meglio farlo utilizzando una pompa ad aspirazione piatta, che può aspirare fino a circa 0-2 mm. Questo tipo di pompa trova applicazione solo con acqua pulita o acqua piovana.
Giardinaggio / irrigazione
Per irrigare il tuo giardino, la serra o l’area verde, puoi scegliere una pompa per irrigazione. Le pompe per l'irrigazione sono disponibili in vari modelli, le cui differenze principali si riscontrano in due parametri fondamentali: prevalenza o pressione (a quanti metri di altezza devo far arrivare l'acqua, partendo da una certa profondità da cui devo aspirarla) e capacità della pompa (quanta acqua voglio movimentare). Quanto più in profondità deve aspirare la pompa, tanto maggiore è la perdita di pressione. Con ogni pompa che offriamo, viene mostrato un grafico in cui è possibile leggere quale pressione idrica può essere erogata a quale profondità e contemporaneamente quanta acqua posso muovere.
Riempimento di laghetti o piscine
Riempire un laghetto o una piscina richiede una pompa in grado di gestire acqua pulita e di spostare l'acqua ad alta pressione. In questi casi di solito si utilizza una pompa di superficie.
Travaso
Se si desidera travasare acqua pulita o acqua sporca, è necessaria una pompa autoadescante. Una pompa autoadescante prevede sia un tubo di aspirazione che un tubo di scarico/mandata. Con una pompa autoadescante, il tubo di aspirazione viene posizionato nella fonte d'acqua, da dove l’acqua viene aspirata nel corpo pompa. Successivamente, l'acqua viene scaricata attraverso il tubo di scarico. In questi casi di solito si utilizza una pompa di superficie.
Aumento della pressione idrica
Le pompe per pressurizzazione, o pompe che aumentano la pressione dell'acqua, sono utilizzate principalmente in abitazioni in cui la pressione dell'acqua nella rete idrica risulta troppo bassa. Soluzione ideale per vecchie case e appartamenti con condutture non più attuali, ma anche quando si installano servizi addizionali, ad esempio, una doccia, un bagno, un rubinetto o una lavatrice extra.
Circolazione dell'acqua nei laghetti e nelle fontane
La presenza di un laghetto nei nostri giardini è ideale per completarne la bellezza e l’armonia, ma nei laghetti l'acqua deve essere tenuta in movimento per evitare che diventi torbida e impedire la formazione di sostanze nocive che potrebbero comprometterne il sistema ecologico. La circolazione dell'acqua assicura anche un migliore assorbimento di ossigeno e anidride carbonica, in modo che l'acqua sia salubre (infatti vengono utilizzate anche per le piscine). Inoltre, le pompe per far reciclare l'acqua dei laghetti, possono essere utilizzate per creare fonti d’acqua più attrattive. Che si tratti di un delicato effetto increspato, di una cascata o una fontana, mettere l’acqua in movimento nel tuo laghetto, aggiungerà bellezza alla sua salute.
Utilizzo dell'acqua piovana per impiego domestico
Riciclare l'acqua piovana rende possibile diversi impieghi, tra i quali l'irrigazione del giardino e l'igiene domestica, ossia la pulizia di sanitari, lavatrice e lavastoviglie, le quali godrebbero dell'utilizzo di un'acqua meno calcarea e, dunque, di un ciclo di vita più lungo. Ogni anno scarichiamo 13.000 litri di acqua a persona attraverso i nostri WC. Riutilizzando l'acqua piovana, puoi sostituire parte di questi 13.000 litri per persona aiutanto l'ambiente e riducendo il consumo energetico. Per riutilizzare l'acqua piovana in casa, è necessario disporre di una cisterna di raccolta e di una pompa idraulica per acqua piovana.
Guida alla Scelta: Fattori Determinanti
In conclusione appare chiaro come la scelta del sistema di pompaggio dipenda da numerose variabili, non solo legate alle caratteristiche “dimensionali” della pompa stessa (portata e prevalenza) ma anche dall’impianto (tipo di fluido, perdite di carico, diametro delle tubazioni, ecc…).
Quali sono le caratteristiche del fluido da movimentare?
Il tipo di fluido da movimentare ha grande rilevanza nella scelta di una pompa perché le caratteristiche di quest’ultima andranno scelte soprattutto in funzione della viscosità del fluido (ossia dalla resistenza che il fluido oppone al proprio spostamento), della sua temperatura al momento dell’aspirazione e della presenza o assenza di particelle solide nel fluido. In linea generale, più il fluido è viscoso e più il suo scorrimento nel vostro sistema di pompaggio sarà difficile.
La viscosità dei fluidi, tuttavia, varia anche a seconda delle condizioni operative. Nel primo gruppo troviamo i fluidi come l’acqua, l’olio e l’alcol, che si spostano più o meno alla stessa maniera, indipendentemente dalla velocità o dal livello di agitazione. Questo tipo di applicazioni non condiziona in pressoché alcun modo la vostra scelta. Nel secondo gruppo si trovano invece alcuni prodotti alimentari, come il burro o la panna, la cui viscosità aumenta in base all’agitazione; le pompe centrifughe standard, ad esempio, non sono adatte per il pompaggio di questo genere di fluidi. Il terzo gruppo comprende i fluidi che scorrono solo dopo aver superato una certa soglia di viscosità. Superata questa soglia, la viscosità diminuisce con l’agitazione.
Un’analisi approfondita delle sue proprietà vi permetterà di scegliere sia la tecnologia ideale per la vostra applicazione che i materiali di costruzione compatibili con il fluido stesso. Al fine di evitare fenomeni di corrosione e l’eventuale usura prematura che potrebbero derivarne, dovrete considerare il tipo di fluido che desiderate movimentare. Per questa stessa ragione è di fondamentale importanza che conosciate la composizione chimica del fluido in questione, la sua viscosità e l’eventuale presenza in esso di elementi solidi.
Pompe sommerse vs. Pompe di superficie
La scelta tra una pompa sommersa e una pompa di superficie dipende principalmente dall’altezza di aspirazione. Se il fluido da aspirare si trova ad una profondità superiore ai 7 metri dovrete ricorrere ad una pompa sommersa: una pompa di superficie, infatti, non sarà in grado di aspirare un fluido a questa profondità. Le pompe di superficie consentono un accesso agevole e quindi anche una manutenzione più facile. Le condizioni di installazione, tuttavia, possono incidere sulle prestazioni della pompa.
Un altro inconveniente di questi dispositivi è che devono essere innescati, laddove le pompe sommerse vengono innescate tramite semplice immersione del corpo nel liquido da pompare. Per quanto riguarda le pompe di superficie, qualora il circuito non possa essere innescato automaticamente, potrete optare per una pompa autoadescante.
Tipi di pompe
Le pompe più usate sono le pompe elettriche che, come indicato dal loro nome, sono alimentate da un motore elettrico. Le pompe autonome, invece, sono generalmente delle motopompe, il che significa che sono dotate di motore a combustione. A differenza della pompa classica, che ha bisogno di una fonte di energia esterna, la motopompa, generalmente centrifuga, è dotata di un motore a combustione (a diesel o a benzina) che la rende autonoma. Questo tipo di pompa trova impiego principalmente nell’agricoltura e nelle operazioni di protezione civile, più precisamente nelle operazioni antincendio. Esistono, per finire, anche le pompe manuali, ossia sprovviste di motore.
- Pompe Centrifughe: Solitamente le pompe centrifughe sono le più adatte per i fluidi a bassa viscosità, ossia quelli del primo e secondo gruppo, perché l’azione di pompaggio esercita sul fluido uno sforzo di taglio elevato. Le pompe centrifughe sono dispositivi resistenti che offrono generalmente buone rese. Questi dispositivi possono pompare volumi elevati a debito costante e, di solito, non sono autoadescanti. Per questo stesso motivo è necessario riempire il circuito in maniera indipendente prima dell’attivazione della pompa.
- Pompe Peristaltiche: Le pompe peristaltiche sono autoadescanti. In esse, infatti, l’aspirazione esercitata dal tubo crea un’azione di innesco, che peraltro permette alla pompa di evacuare dei fluidi che contengono aria o eventuali residui gassosi. Allo stesso tempo, però, le pompe peristaltiche sono abbastanza ingombranti rispetto ad altri modelli con portata simile. Le pompe peristaltiche necessitano anche di una manutenzione regolare al fine di prevenire l’usura del tubo che si trova nel corpo della pompa. Tale tubo, tuttavia, è il solo elemento che sarà necessario sostituire e i costi della sua sostituzione sono comunque piuttosto contenuti.
- Pompe a Doppia Membrana: In linea generale, la doppia membrana permette l’aspirazione e poi la mandata del fluido da trasportare. In generale, questi dispositivi di forte capacità sono ad azionamento pneumatico.
- Pompe ad Ingranaggi: Le pompe ad ingranaggi sono caratterizzate da una portata costante e un livello di rumorosità in funzionamento bassissimo. Si tratta di pompe piuttosto affidabili, compatte e di concezione semplice, ragion per cui la loro manutenzione non rischia di essere molto onerosa. Queste pompe trovano impiego nell’industria automotive per garantire la lubrificazione dell’insieme dei componenti del motore. Le pompe ad ingranaggi trovano inoltre largo impiego nelle macchine usate per la trasformazione della materie plastiche, nelle presse automatiche e nelle fonderie.
- Pompe a Pistone: Le pompe a pistone possono essere utilizzate per fluidi a bassa viscosità ed esclusivamente per livelli medi di portata, dell’ordine di 80 m³/h. Sul mercato esistono anche pompe a pistone che hanno una maggiore durata di vita (pompe duplex, triplex, ecc.) perché in esse la pressione è distribuita su più pistoni.
Pompe Oleodinamiche
La pompa oleodinamica giusta è fondamentale per garantirne l’efficienza e la durata di un impianto. Le pompe oleodinamiche sono dispositivi cruciali nei sistemi idraulici, poiché sono responsabili del flusso e della pressione del fluido nel circuito.
Le pompe oleodinamiche possono essere suddivise in diverse categorie in base al loro principio di funzionamento e alle caratteristiche tecniche:
- Pompe a ingranaggi: le più semplici e robuste. Funzionano grazie al movimento di ingranaggi che spingono il fluido attraverso il sistema. Sono ideali per applicazioni che richiedono portate costanti e pressioni moderate.
- Pompe a pistoni: sono più complesse ma offrono una maggiore efficienza e la capacità di operare a pressioni elevate.
- Pompe a palette: utilizzano un rotore con palette che scorrono all’interno di una cavità e sono più efficienti delle pompe a ingranaggi e, a differenza delle pompe a pistoni, più silenziose.
La scelta della pompa oleodinamica dipende da diversi fattori tecnici che variano in base alle specifiche esigenze del sistema.
- Portata e pressione: La pompa deve essere in grado di fornire la portata e la pressione necessarie per il corretto funzionamento del sistema. La portata indica la quantità di fluido che deve essere spostata per unità di tempo (solitamente espressa in litri al minuto o galloni al minuto), mentre la pressione indica la forza con cui il fluido deve essere spinto attraverso il sistema (espressa in bar o psi).
- Tipo di fluido: olio minerale, olio sintetico, acqua o altri influiscono sulla scelta della pompa. Alcuni fluidi sono più viscosi di altri, il che significa che richiedono pompe con capacità di movimentazione diverse.
- Efficienza e consumo energetico: Le pompe oleodinamiche consumano energia per generare pressione e movimento. Scegliere una pompa efficiente dal punto di vista energetico può ridurre i costi operativi e migliorare l’affidabilità del sistema.
Tabella dei Materiali e Resistenza Chimica
| Materiale | Resistenza Chimica | Non Adatto Per |
|---|---|---|
| Polipropilene | Resistente ad acidi, basi, soluzioni saline e composti organici | Idrocarburi aromatici e clorurati |
| PVDF (Polivinilidene fluoruro) | Eccezionale resistenza ad acidi, soluzioni saline, idrocarburi alifatici, aromatici e clorurati, agli alcoli e agli alogeni | Basi organiche, soluzioni alcaline, chetoni, esteri ed eteri |
| PTFE (Politetrafluoroetilene) | Chimicamente inerte fino a 250 °C in presenza di qualsiasi agente chimico | Metalli alcalini fusi, trifluoruro di cloro e fluoro gassoso ad elevate temperature |
| FKM (Gomma fluorurata) | Buona resistenza ad acidi, basi, alcooli e chetoni | Idrocarburi, oli e grassi |
