Comune di Bagno di Romagna: Storia, Terme e Natura
Adagiata sull’Appennino tosco-romagnolo, Bagno di Romagna possiede origini e storie antiche che ne hanno determinato la conformazione di comune “sparso” estendendosi per diversi chilometri e comprendendo numerose frazioni ricche di storia, tra le quali San Piero, quella che negli anni ha visto il maggiore afflusso demografico della zona.
Cenni Storici
Nel borgo di Bagno è attestata la presenza dell’uomo sin dall’Età del bronzo, grazie ad alcuni reperti archeologici lì ritrovati. La storia dell’evoluzione del luogo è legata a quella di Sarsina, centro abitato non distante in cui, in epoca romana, risiede gran parte della popolazione latina legata al borgo. Dopo la caduta dell’Impero e la devastazione operata dai Goti nel 540, il piccolo borgo subisce una crisi da cui si riprende soltanto nel IX secolo, fino a quando ritorna a splendere e fiorire sotto il governo della famiglia dei Guidi nel 1300. L’influenza dei Guidi lascia presto il posto all’egemonia medicea di Firenze, che dirige il borgo sviluppando artigianato locale e altre attività collaterali.
Nel 1527 Bagno di Romagna non sfugge al celebre Sacco dei Lanzichenecchi, i soldati che dirigendosi verso Roma si “intrattengono” a Bagno con efferati atti di devastazione ambientale e violenza.
Le Acque Termali: Un Dono Antico
La località è famosa, da tempo immemore, per i suoi stabilimenti termali. Le virtù terapeutiche delle acque del luogo sono elogiate sin dall’antichità. Già gli antichi romani le consideravano un dono delle divinità terrestri; oggi i geologi sottolineano ugualmente la storia dell’acqua alla stregua di un piccolo miracolo naturale: “quell’acqua calda è infatti la pioggia caduta 10.000 anni fa nella parte centrale dell’Appennino tosco-romagnolo (Monte Penna, Poggio allo Spillo, Passo dei Mandrioli).
Durante questi millenni è penetrata nel sottosuolo, si è riscaldata per effetto geotermico e arricchita di benefiche virtù. Divenuta un concentrato di elementi naturali attivi (zolfo, bicarbonato, sodio, potassio, calcio, magnesio, fluoro, cloro, litio, manganese, ferro ammonio), è infine risalita, lungo una faglia, fino a Bagno di Romagna dove sgorga a temperature tra i 39°C e 47°C. Certo è che la citazione delle acque calde di Baia, nei Campi Flegrei, non lascia dubbi sul parallelo che il poeta intendeva istituire con le sorgenti di Bagno, uniche in tutto il territorio per le loro qualità termali”. Le piscine di tre differenti centri termali sono culle di benessere per chi ama il calore delle acque e le coccole dell'idromassaggio.
Eventi Storici e Religiosi
Nel 1412 si verifica il cosiddetto “Miracolo eucaristico di Bagno di Romagna”. Lazzaro, un monaco camaldolese nell’atto di celebrare la messa e consacrare il vino, vede la bevanda ribollire e trasformarsi in sangue macchiando il proprio corporale. Si racconta che questi fosse stato appena assalito dal dubbio sull’effettiva transustanziazione, venendo quindi smentito in maniera miracolosa dall’evento. Studi degli anni ‘50 hanno analizzato le macchie sul telo e confermato che si trattava di sangue.
Tra il 1918 e il 1920 l’Appennino forlivese è interessato da sciami sismici di alta intensità. Durante la Seconda guerra mondiale il comune di Bagno si trova attraversato dalla “Linea Gotica”, lo spazio fortificato che Hitler ordina di costruire per fermare l’avanzata degli Alleati nel nord Italia. L’esercito britannico e i partigiani italiani dell’8^ Brigata Garibaldi occupano il paese soltanto dopo scontri durissimi con i tedeschi.
Proprio in quel territorio viene ideato uno dei primi esperimenti di governo partigiano, la Repubblica del Corniolo, ad oggi legata al ricordo della figura di Riccardo Fedel: il “Comandante Libero”, dopo aver compiuto azioni decisive per la Resistenza, è ucciso in Romagna nel 1944 in circostanze ambigue chiamando in causa altri partigiani a lui antagonisti; il suo corpo non è mai stato ritrovato. Uno degli episodi tristemente noti del secondo conflitto bellico che interessa il territorio di Bagno è l’“Eccidio del Carnaio”. Il 25 luglio 1944, in risposta all’uccisione di tre soldati tedeschi da parte dei partigiani, 26 cittadini tra San Piero e Bagno vengono portati sotto una grande quercia (ormai scomparsa) e fucilati.
Le operazioni di rastrellamento dei nazifascisti cominciano sin dal mattino: sono incendiate diverse case e prelevate anche donne e bambini. Tra i prigionieri ci sono inoltre dieci operai dell’Organizzazione Todt di Bagno (un’impresa del governo tedesco che si occupava di costruzioni e infrastrutture). Il cappellano militare don Ilario Lazzaroni viene fucilato con una raffica alle spalle mentre tenta di intercedere per la liberazione delle vittime presso il comando tedesco. Nel 1943 il Comune di Bagno di Romagna si ritrova sulla Linea Gotica, e diventa sede di una lotta di liberazione riconosciuta anche con Medaglia d’Argento al Merito Civile: il territorio vide contrapporsi i partigiani della 8ª Brigata Garibaldi ai nazisti e ai fascisti, e subì una feroce rappresaglia nell’eccidio del Carnaio, il 25 luglio 1944, quando i nazifascisti uccisero 27 civili.
Natura e Leggende
Bagno è un borgo immerso nel verde. I boschi nei dintorni si distendono lungo colline sinuose, alternati a corsi d’acqua rigogliosi e piccole cascatelle che rendono il paesaggio un luogo dalle parvenze magiche e incontaminate. Una leggenda, tramandata oralmente da anni su tutto il territorio romagnolo, parla della presenza di un “sentiero degli gnomi” e del fatto che i boschi circostanti siano abitati dai piccoli esserini. Una puntata della trasmissione televisiva “Voyager” andata in onda il 25 dicembre 2017 racconta di come, due anni prima, una guida del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi ha affermato di aver visto e aver interloquito nel bosco con dei piccoli esserini classificabili come gnomi.
Patrimonio Architettonico e Religioso
Nel cuore di Bagno di Romagna svetta la Basilica di Santa Maria Assunta, documentata già nell’anno 861 d. C. Il percorso si snoda nella Basilica di S. A due passi dal borgo è possibile entrare nel Regno della Fantasia: il Sentiero degli Gnomi, è un percorso lungo circa 2 km.
Il Territorio Conquistato dai Fiorentini
Il territorio di Bagno di Romagna fu conquistato dai Fiorentini nel 1404, e nel 1454 fu organizzato nel "Capitanato della Val di Bagno", composto da dodici "Comunità". Economia e cultura si orientarono così verso la Toscana, e questo rapporto impronta i palazzi signorili come le case di campagna.
Bagno di Romagna: Un Borgo Bandiera Arancione
Bagno di Romagna, situato nella provincia di Forlì-Cesena, è da sempre famoso per le acque termali naturali e per il patrimonio boschivo e naturale che lo circonda. Sapevi che Bagno di Romagna è dal 2005 Borgo Bandiera Arancione del Touring Club? I primi stanziamenti risalgono all’epoca preistorica e fu proprio la presenza delle acque termali a spingere le genti a stanziarsi in questa vallata. Bagno di Romagna ha la fortuna di comprendere nel proprio territorio il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, unico per gli splendidi scenari che regala e meta ideale per chi ama le escursioni e le lunghe passeggiate a piedi e in bicicletta immersi nella natura.
Tradizioni e Folclore
Bagno di Romagna si distingue per le sue acque dalle rinomate virtù terapeutiche, ma custodisce con orgoglio anche numerose tradizioni di natura religiosa e folkloristica: una su tutte è la tradizione della Pasquella che prende vita nella giornata dell’Epifania e vede intonare canti benaugurali, composti da versi rurali e dalle antiche origini, da parte di gruppi di cantori chiamati “Pasqualotti”, che si muovono di casa in casa. Un’altra ricorrenza da non perdere è la Sagra di Primavera, che anima il borgo di San Piero in Bagno, frazione di Bagno di Romagna, dove oltre a fiori e piante si possono trovare opere di artigianato locale, prodotti gastronomici tipici e spettacoli musicali.
Autunno a Bagno di Romagna
Anche l’autunno è una stagione tutta da vivere, con il Festival del Fall Foliage a fine ottobre, quando i boschi si tingono di arancione e rosso, l’ascolto del bramito del cervo e dell’ululato del lupo, che animano le foreste del Parco, e le sagre dedicate ai tesori autunnali, come castagne, funghi e tartufi.
Ospitalità e Gastronomia
In Romagna Toscana l’ospitalità tipica della Romagna e della Toscana si uniscono per dare vita ad un connubio fatto di tradizione, gentilezza e genuinità. Le numerose strutture ricettive sono pronte a soddisfare le più disparate esigenze: sia che si raggiunga questa zona per trascorrere un fine settimana in famiglia, o un soggiorno all’insegna dello sport o della spiritualità. O ancora che si scelga queste terre per concedersi una giornata di relax in un centro termale, a cui far seguire una degustazione di prelibatezze gastronomiche. L’accoglienza degli operatori e del tessuto ricettivo saprà esaudire ogni singola necessità. Qui, da sempre, la Romagna s' incontra con la Toscana anche a tavola, e dunque la succulenta gastronomia romagnola si sposa con quella più sobria della tradizione toscana.
Luoghi di interesse nei dintorni di Bagno di Romagna
- La Diga di Ridracoli: grandiosa per caratteristiche tecniche e spettacolarità ambientale, raggiungibile da Isola di S.
- Il monte Còmero (km 12) con i suoi tre laghi - Acquapartita, Lungo e Pontini - è meta ideale per pic-nic all'area aperta, pesca sportiva o, in autunno, per due passi alla ricerca di castagne.
- Sul lato opposto, a ovest del Savio, la valle abbandonata di Pietrapazza conserva alcuni dei più affascinanti esempi dell'architettura rurale in pietra arenaria nelle case, nei borghi e nelle chiese di Poggio alla Lastra (km 27), Strabatenza (km 28), Pietrapazza (km 30) e Casanova dell'Alpe (km 29).
Eventi e Manifestazioni
- Palio dei fuochi della Madonna di Corzano, falò accesi nei rioni : ultima domenica di agosto (S.
- Festinval: Sapori e Colori della Valsavio, gastronomia locale e prodotti tipici: ultimo weekend di settembre (S.
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