Canicattini Bagni: Storia e Turismo nel Cuore dei Monti Iblei
Canicattini Bagni sorge sulle estreme propaggini dei Monti Iblei, a circa 20 km a Ovest di Siracusa, non lontano dal corso del fiume Cardinale. La sua altitudine è di 362 metri. Oggi è un paese in grande espansione che mostra con orgoglio per le vie del centro i suoi deliziosi edifici liberty.
Origini Storiche
L’origine del borgo è simile a quella di molti centri siciliani sorti nella stessa epoca. Ufficialmente Canicattini Bagni è stata fondata il 21 luglio 1682 dal barone Mario Daniele, che chiese ed ottenne dai Viceré di Sicilia la concessione della licentia populandi, un decreto che permetteva la fondazione di nuovi borghi dietro pagamento di ingenti somme di denaro e con vantaggi per i baroni dell’epoca. In realtà, Canicattini ha origini ben più lontane ed esisteva ancora prima di tale concessione.
L’elemento acqua, presente in grande abbondanza in tutto il suo territorio, aveva infatti favorito sin dall’antichità la formazione di insediamenti rupestri le cui testimonianze più remote risalgono al paleolitico. Le numerose necropoli bizantine, il villaggio di Contrada Cavasecche (fiorente in epoca bizantina) e l’esistenza di un “Casale Cannicattini” in epoca medievale testimoniano una continuità di utilizzazione del territorio e di insediamento umano che non si è mai interrotta.
Alla dominazione araba sembra risalga l’origine del toponimo, anch’esso indissolubilmente legato all’acqua presente in abbondanza in queste terre. Secondo alcuni studiosi, Canicattini sarebbe la trascrizione dall’arabo di Khanday at-in, ovvero il fossato del fango; secondo altri, invece, il toponimo deriverebbe dall’arabo Yhan o Ayn e dal latino neatinum o netinum, cioè “fontana che scorre nel territorio di Noto”.
A partire dal 1630 circa, grazie alla accorta politica del barone Girolamo Daniele, s’incrementò la produttività e migliorarono le condizioni di vita nel feudo. A ciò fu dovuto il repentino incremento demografico e urbanistico con la costruzione di edifici di pubblica utilità (mulino, carceri, magazzini, chiese).
Gastronomia Tipica
Canicattini Bagni, così come le altre città della zona centromeridionale della Provincia di Siracusa, è nota per la sua prelibata pasta casereccia, di cui il formato principe è quello dei "Cavati" (o "Cavatieddi"), simile ai cavatelli pugliesi. Inoltre, la città è circondata da alberi d'olivo da cui si ottengono fragranti olive da tavola o da olio. Le olive da tavola si presentano piuttosto succose e vengono conservate sotto olio extravergine d'oliva ed insaporite con ortaggi o aromi vari. Vi sono molte fattorie in cui vengono allevati ovini e bovini, il cui latte viene utilizzato per ottenere gustosi formaggi e latticini.
Piatti Tipici
Tra i diversi piatti tipici, si possono degustare:
- I taccuna
- I maccheroni di casa
- I lasagnula con pallottine, una lasagna impastata con uovo, cotta nel brodo di gallina, assieme a polpettine di carne
- La scilla, una versione locale, quasi simile alla polenta, ma preparata con farina di grano duro in brodo di broccoletti
- Le trote alla stimpirata
- La salsiccia ai broccoletti
Verdure
Tra le verdure, sono da assaggiare:
- L’asparago selvatico cucinato o con le uova o con il riso
- I carciofi ripieni
- I peperoni arrostiti
- Le fave a riminella, servite al dente con olio d’oliva, sale ed origano
Focacce e Pizze
Per ultime le focacce e pizze:
- U scacciuni
- U cudduruni
Turismo e Cultura
Un viaggio attraverso il territorio ibleo permette di conoscerne la storia, la cultura, le tradizioni, gli odori e i sapori. Un unicum che identifica questo territorio così ricco di saperi che si vuole trasferire a quanti, viaggiatori e visitatori, vorranno addentrarsi nella magia dei paesaggi, nelle viuzze dei suoi paesi e nello splendore delle sue Chiese. Di tutto questo Canicattini è la porta che si apre ad oriente e che ci accompagna nel viaggio.
E lo fa offrendo al cittadino, al visitatore e al viaggiatore, un nuovo strumento di conoscenza, che fa seguito a quello già realizzato anni addietro da un figlio illustre di questa città e di questo territorio, Antonino Uccello, etnologo e custode di quella cultura popolare e contadina che ha da sempre disegnato quest'area della provincia aretusea.
Museo dei Sensi e dell'Arte Lapidea
Il Museo dei Sensi e dell'Arte Lapidea, di proprietà del Comune di Canicattini Bagni, è stato inaugurato in via De Pretis. Questo museo vuole essere una parte importante della cultura locale, al centro della Rete Museale degli Iblei. Il museo si fonda sull'idea di impiegare i tre piani dell'edificio come stadi temporali, culturali e sensitivi, che delineano un percorso di conoscenza del territorio e delle sue valenze culturali ed ambientali, attraverso la percezione sensoriale oltre che l'informazione storica e il piacere estetico. In uno dei due edifici, il museo ospita una sezione con tanto di moderna e attrezzatissima cucina e forno per la realizzazione di piatti della tradizione gastronomica, con particolare rilevanza all'uso delle erbe e delle piante del territorio nella cucina popolare.
Iniziative e Progetti
La Banda musicale di Canicattini Bagni, con 155 anni di storia, è impegnata nell'organizzazione con l'Amministrazione comunale del 42° Raduno Bandistico “M° Nino Cirinnà”.
Per l’itinerario Liberty, si consiglia una visita al Murales di via Canale “Dalla pietra al colore… verso il Murales”, realizzato dall’artista di pittura folcloristica Sebastiano Leone.
Sistema Rete Museale Iblei
«Un progetto che parte da lontano, in questi ultimi dieci anni - ha aggiunto il Sindaco Marilena Miceli - dall’intuizione dell’allora Sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta, di guardare al futuro di questo territorio dell’entroterra siracusana, attraverso la crescita sostenibile, recuperando e valorizzando il ricco patrimonio culturale, storico ed economico che gli Iblei offrono, sfuggendo all’ottica campanilistica di pensare ad una sola comunità, ma piuttosto ad un territorio più vasto che comprendesse anche le altre realtà dell’entroterra. Nasce così il Museo dei Sensi nella nostra città, oggi Museo Tempo, Museo del Tessuto, dell’Emigrazione e della Medicina Popolare, e in una prospettiva di rete, nasce il Sistema Rete Museale Iblei, che mette insieme questo patrimonio, comprendendo anche le realtà museali di Floridia, Solarino e Sortino.
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