Conte Mario Bagno: Biografia di un Imprenditore Visionario e la Storia di Consonno

La storia di Conte Mario Bagno, un eccentrico imprenditore di Vercelli, è indissolubilmente legata a Consonno, una frazione di Olginate (LC). Era il 1962 quando il Conte Mario Bagno, un eccentrico imprenditore di Vercelli, ottenne il territorio di Consonno al prezzo di 22 500 000 lire (poco più di 11 000 euro). Acquistò questo piccolo borgo brianzolo sul Monte di Brianza con un progetto ambizioso: trasformarlo nella "Las Vegas italiana".

Consonno: Da Borgo Rurale a "Las Vegas" della Brianza

Consonno era una favola, il Conte costruiva e disfaceva: «Qui ci vuole il campo da tennis, là il minigolf. La frazione, situata a circa 630 metri sul mare, divenne rapidamente un'attrazione turistica unica, un "paese in cui non si invecchia mai". Nel giro di poco Consonno divenne il "paese in cui non si invecchia mai", un'attrazione unica nella zona per i turisti ed i giovani. La sua visione comprendeva una balera, un albergo di lusso, campi sportivi, un giardino zoologico e il famosissimo minareto.

Tutto il borgo venne demolito per realizzarvi una improbabile città dei divertimenti, una sorta di “Las Vegas” della Brianza. Furono quindi costruiti edifici commerciali e di intrattenimento nelle più svariate forme architettoniche: una galleria commerciale arabeggiante con minareto, che nell’ultimo piano ospitava dei piccoli appartamenti per le vacanze, una pagoda cinese, un castello medievale come porta di ingresso, oltre a un albergo di lusso (l'”Hotel Plaza“). A cavallo degli anni '90/2000, questi episodi diventarono più frequenti, portando così al progressivo abbandono della frazione e allo smantellamento della casa di riposo che era stata predisposta all'interno dell'Hotel Plaza. L’impresa costruiva, ma la collina franava e il Conte Mario Bagno dovette ridimensionare i suoi sogni di bambino ingordo.

La vista da Consonno sul Resegone“A Consonno il cielo è più azzurro“, recitavano gli striscioni di benvenuto di chi, varcata la porta d’entrata con due armigeri medioevali fantocci in posizione di guardia, saliva all’improbabile minareto. Bagno mise insieme un’accozzaglia di reperti e testimonianze che richiamavano tutti i luoghi del mondo e della storia, che prese il posto dell’antico borgo. Gli striscioni di benvenuto recitavano: "A Consonno il cielo è più azzurro".

Il Declino e l'Abbandono

Tuttavia, l'ambizione del Conte Bagno si scontrò con la realtà. Fin da subito fu però chiaro quali fossero i pericoli di voler volare troppo vicini al sole: i massicci interventi di demolizione e riedificazione del paese compromisero l'equilibrio idrogeologico già precario del territorio. L’opera delle ruspe aveva mutato l’equilibrio idrogeologico della zona e nel novembre del 1966 le continue piogge favorirono lo slittamento verso valle di ingenti quantità di fango e pietrisco. Nel 1966 ci fu la prima frana, che ostruì la strada edificata dal Conte (nonché unica via di accesso) per raggiungere il paese. I danni furono presto riparati e la città tornò attiva, tra serate all'insegna dell'eccesso e quel vivere un po' "esotico" tipico dei '60-'70.

Il colpo di grazia arrivò dalla natura ribelle, che nell’ottobre del 1976 si vendicò d’esser stata deturpata: una frana cadde sulla strada d’accesso al paese, lasciandolo isolato. Dieci anni dopo, tuttavia, una seconda frana più grossa e distruttiva spazzò via definitivamente la strada, impossibilitando del tutto l'accesso alla località. Consonno venne progressivamente abbandonata e divenne a tutti gli effetti una città fantasma. Da quel momento il paese di Consonno ha iniziato il suo declino ed abbandono, divenendo lentamente una vera e propria città fantasma, disabitata e meta anche di feroci rave party (l’ultimo nel 2003 ha praticamente distrutto tutto quello che ne era rimasto).

Consonno Oggi: Una Città Fantasma in Vendita

A distanza di anni, quel che ne resta sono le affascinanti rovine, che attirano fotografi e turisti e che ogni tanto riprendono vita con qualche rave party. Antico borgo rurale, dopo decenni di abbandono il piccolo paesino di consonno è in vendita per 12 milioni di euro. Nel 2014 gli eredi di Marco Bagno, mancato una ventina d'anni prima, misero in vendita la proprietà a 12 milioni di euro (spoiler: senza alcun esito). Un intero paese in vendita per 12 milioni di euro: 1.700.000 metri quadrati edificabili e un progetto già pronto per la riqualificazione, anche se “il costo totale dell’operazione si aggirerebbe intorno ai 60 milioni di euro”, come ha spiegato a idealista news walter zandonà, titolare dell’agenzia immobiliare incaricata della vendita del paese fantasma“l’operazione è onerosa ma interessante - ha aggiunto- abbiamo avuto già diverse richieste di informazioni, compresi imprenditori russi e il noto dj Francesco facchinetti, che ha annunciato di voler cercare investitori per realizzar a consonno la città dei giovani”.

Nel 95 il Conte Mario si spense senza rimpianti né sensi di colpa, lasciando un paese in rovina.

Tabella Riassuntiva della Storia di Consonno

Anno Evento
1962 Conte Mario Bagno acquista Consonno
1965-1973 Anni d'oro di Consonno come centro di divertimento
1966 Prima frana compromette l'equilibrio idrogeologico
1976 Frana distruttiva isola Consonno, inizia il declino
Anni successivi Abbandono, rave party, città fantasma
2014 Eredi di Bagno mettono in vendita la proprietà

La sensazione che si ha camminando per gli appartamenti dell’hotel, per il ristorante o anche solo per la piazza rimanda ad un senso di soggezione ed anche di terrore… questa struttura ormai fatiscente incute timore e rispetto… Certamente tutti i vari graffiti che ora ci sono su tutte le pareti contribuiscono a questa sensazione, essendo uno più inquietante dell’altro…E’ una meta da tenere conto se si abita in Lombardia, ma di sicuro quello che vi consiglio è di andarci di giorno e in gruppo…. di notte non ci starei per un minuto neanche per tutto l’oro del mondo!

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