Contributo di Bonifica Idraulico: Cos'è e Come Funziona
Il contributo di bonifica è un elemento essenziale per la tutela e la valorizzazione del territorio. Questo articolo esplora in dettaglio cos'è, come funziona e chi è coinvolto nel suo pagamento.
Definizione e Scopo del Contributo di Bonifica
Il contributo di bonifica costituisce la quota dovuta da ciascuna proprietà consorziata ai fini della ripartizione delle spese sostenute dal Consorzio di Bonifica per la manutenzione e l’esercizio delle opere di propria competenza, nonché per il proprio funzionamento (art. 29, c. 1, della L.R. La spesa per la manutenzione e l’esercizio delle opere di bonifica ed idrauliche, realizzate per la tutela e la valorizzazione del territorio, è ripartita, fra i proprietari degli immobili che dalle stesse opere ricevono un beneficio, tramite il contributo di bonifica.
L’insieme dei contributi raccolti in un anno permettono al Consorzio di Bonifica di effettuare la manutenzione dei canali e scoli di bonifica, la gestione degli impianti idrovori, delle numerose opere di bonifica, il presidio idrogeologico delle zone montane, ed inoltre contribuiscono a garantire il funzionamento dell’Ente.
Chi Paga il Contributo di Bonifica
Il contributo di bonifica è un contributo annuale dovuto per legge da tutti i proprietari di terreni e di fabbricati che si trovano nel comprensorio gestito da un Consorzio di Bonifica in ragione del beneficio derivante dall’attività di bonifica, come individuato dal piano di classifica per il riparto degli oneri consortili.
Sono consorziati tutti i proprietari di beni immobili, siano essi terreni o fabbricati, compresi nel perimetro di contribuenza del Consorzio, ovvero il territorio all’interno del quale il Consorzio svolge la sua attività.
I proprietari degli immobili che, come sopra, sono inclusi nel perimetro di contribuenza, sono associati obbligatoriamente nei Consorzi di Bonifica, acquisendo pertanto il ruolo di consorziati.
Il contributo di bonifica è un onere reale sulla proprietà in quanto grava direttamente sull’immobile, è annuale e non frazionabile per mesi (poiché il bene immobile è considerato bene indiviso).
E’ dovuto dal soggetto passivo che risulta proprietario alla data del primo gennaio (01/01) dell’anno di riferimento del tributo, (es. per l’anno 2024 al 01.01.2024, per l’anno 2025 al 01.01.2025 ecc..).
Casistiche particolari:
- Comproprietà: il contributo è posto a carico del proprietario che possiede la maggior quota di proprietà, il quale ha diritto nei confronti degli altri compartecipi alla proprietà al rimborso pro quota (art.1110 c.c.).
- Usufrutto: in caso di usufrutto il contributo è posto a carico del nudo proprietario, il quale ha comunque diritto di rivalsa sull’usufruttuario (art. 1008 e 1009 c.c.).
- Affitto: nel caso di affitto, di diritto di abitazione o altro diritto reale di godimento, il contributo può essere posto a carico del titolare di tali diritti reali, ma solo nel caso che nel contratto sia specificato espressamente che il contributo di bonifica idraulico sia trasferito a carico di quest’ultimi.
Come Funziona il Calcolo del Contributo
Le spese del Consorzio sono ripartite tra i vari immobili in proporzione al “beneficio” che ciascun immobile trae dalle attività e dalle opere di bonifica.
La ripartizione delle spese consortili, e quindi la determinazione dell’importo del contributo, avviene mediante riparto annuale, in proporzione all’indice di beneficio attribuito a ciascun immobile in applicazione del Piano di Classifica.
Piano di Classifica
Il Piano di Classifica è lo strumento previsto dalla Legge per garantire la corretta ed equa ripartizione della contribuenza, attraverso la ricerca e la stima di idonei parametri tecnici ed economici atti a quantificare il grado di beneficio di ciascun immobile.
Nel Piano è stato studiato il diverso comportamento idraulico, l’intensità delle opere e l’attività di manutenzione e vigilanza e la diversa entità del rischio cui sono soggetti gli immobili a seconda delle caratteristiche intrinseche dei suoli e la diversa entità del valore fondiario o del reddito che viene tutelato e valorizzato dall’attività della bonifica.
I contributi a carattere obbligatorio sono stabiliti in base al Piano di classifica degli immobili.
Consorzi di Bonifica
All’interno dei comprensori di bonifica, gli immobili che ricevono o possono ricevere benefici dall’attività di bonifica, sono individuati mediante la delimitazione del perimetro di contribuenza.
I Consorzi di Bonifica sono sempre più espressione di soggetti portatori di interessi che concorrono alla gestione di sistemi volti alla sicurezza idraulica ed alla gestione di risorse irrigue.
Con la L.R. 79/2012 si è voluto rafforzare il significato del contributo consortile, peraltro obbligatorio ai sensi dell’art. 860 c.c. e dei principi posti dal R.D. 13 febbraio 1933 n. 215 (Nuove norme per la bonifica integrale) e dal R.D. 25 luglio 1904, n. 523 (T.U.
Ai consorziati spetta, in particolare, l’elezione degli Organi del Consorzio di Bonifica a cui sono associati e il pagamento del contributo consortile.
Deducibilità Fiscale
I contributi ai consorzi obbligatori per legge come i consorzi di bonifica sono deducibili dal Reddito lordo da denunciare ai fini fiscali, ai sensi dell’art. 10, lettera a) del D.P.R. 917/1986 e Risoluzione n. 44/E del 4 luglio 2013. A tal fine conservare l’intero avviso e la ricevuta di pagamento.
tag: #Idraulico
