Corradini Idraulica Reggio Emilia: Recensioni e Situazione Attuale

Il gruppo Corradini, storico marchio modenese che per anni è stato un punto di riferimento nella vendita di arredamento per bagno e attrezzature termoidrauliche, sta attraversando un periodo difficile.

Un vero colosso, con 37 punti vendita sparsi tra la via Emilia, la Lombardia e il Veneto, che impiega circa 400 dipendenti e poteva vantare un fatturato che ha superato anche i 115 milioni di euro.

La Procedura Concorsuale e la Rilevazione di Corradini Srl

La proprietà ha deciso di avviare l’iter di una procedura concorsuale (concordato liquidatorio) al termine della quale è prevista la cessazione dell’attività di Corradini SpA, una delle tre società del Gruppo. Contemporaneamente, è stata dichiarata la volontà di Corradini Srl di rilevare parte delle attività oggi svolte dalla omonima SpA.

Secondo il piano aziendale, la Srl acquisterebbe le filiali di: Modena, Parma, Ferrara, Cento (FE), Monghidoro, Bologna Arcoveggio, Bologna via Larga, Reggio Emilia, Cesena e Rimini (show room).

Sono invece destinate alla chiusura le filiali di Bazzano (BO), Faenza, Cattolica, Carpi, Sassuolo, Bologna san Lazzaro, Piacenza, Pesaro, Bologna Monterunici, Suzzara, Civitanova M.

La Posizione dei Sindacati

Cgil, Cisl e Uil ritengono necessario un negoziato che affronti tutti i problemi e le scelte dichiarate, allo scopo di pervenire ad un accordo complessivo che dia risposte adeguate ad ogni aspetto della vicenda. In altre parole, i sindacati propongono di definire sin d’ora un accordo per le filiali destinate ad essere acquisite da Corradini Srl ed i relativi organici (figure professionali e quantità) da individuare secondo criteri concordati ed obiettivi e le condizioni del passaggio.

Per coloro che risulteranno in eccedenza, va previsto il ricorso agli ammortizzatori sociali ed ogni altra iniziativa utile ad attutire l’impatto negativo.

Vicende Giudiziarie e Minacce

La già travagliata vicenda economico-giudiziaria di Termosanitaria Corradini si macchia anche di un inquietante episodio di minacce, rivolte da ignoti dipendenti (o presunti tali) ad un agente modenese della ditta Daikin. Ma andiamo con ordine.

Il caso dello storico marchio modenese dell'arredo bagno e della termoidraulica era esploso nel 2013, a seguito di bilanci truccati per diversi anni che sono costati all'ex rappresentante dell'azienda le accuse di bancarotta fallimentare e insolvenza fraudolenta.

Tra le operazioni economico-commerciali condotte da Termosanitaria Corradini nella primavera/estate 2013 spicca un ingente acquisto di merce dal fornitore Daikin, azienda leader negli impianti di condizionamento d'aria.

Ma il fatto di maggio rilevanza risale invece a due settimane or sono. Alla luce del comportamento tenuto dai vertici di Termosanitaria Corradini proprio nei confronti di Daikin nel 2013 (quando già era in corso una procedura concorsuale), la Corte d'Appello di Bologna ha deciso di revocare la procedura di concordato preventivo.

Proprio da questo nasce il risentimento - comunque ingiustificato ed ingiustificabile - che i dipendenti a rischio disoccupazione hanno trasformato in minacce. A finire nel mirino del personale Corradini è stato un incolpevole agente modenese responsabile delle vendite locali dell'azienda di condizionatori che aveva trattato la commessa.

Le minacce scritte su un cartello - "ti bruciamo la casa" - sono poi finite sul tavolo della Procura di Modena, che deciderà come procedere.

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