Normativa Corrimano Bagno Disabili: Guida Dettagliata

Al fine di regolamentare le condizioni di mobilità e sicurezza all’interno del bagno, sia pubblico che privato, è in vigore una legge in merito all'abbattimento delle barriere architettoniche (legge n.

Ancora oggi le barriere architettoniche rappresentano spesso un ostacolo quotidiano che può limitare gravemente l’indipendenza degli utenti.

decreti (D.P.R.) n. 384/78 e 236/89: regolamentano le condizioni di vivibilità e sicurezza di ogni ambiente abitativo, sia pubblico che privato secondo le indicazioni tecniche di riferimento contenute nella circolare ministeriale L.L. P.P. n. 1669.

Le normative che regolano la progettazione e la conseguente costruzione o ristrutturazione in edifici pubblici e privati, quello che nella sostanza è l ambiente costruito, si sono evolute notevolmente negli ultimi trenta anni, in conseguenza dell’acquisizione di una maggiore coscienza sociale e della consapevolezza che è diritto di ogni persona, indipendentemente dalle sue condizioni, di poter accedere ad ambienti e servizi.

Quindi una visione progettuale più ampia, che non immagini ambienti per “minorati”, secondo una terminologia in uso negli anni Sessanta e Settanta, ma che sia rivolta a tutti, capace di offrire al progettista stimoli per costruire in maggiore aderenza alle esigenze dell’uomo, e non quindi vincoli limitativi.

È questa la prospettiva con cui oggi dovrebbe affrontarsi tutta la problematica progettuale rivolta a disabili ed anziani, secondo un concetto per cui la condizione di normodotato di oggi si trasformerà con il tempo, naturalmente e non per motivi traumatici.

L’industria ha corrisposto a questa evoluzione culturale con la produzione di ausili sempre più tecnicamente validi, studiati per le diverse situazioni, esteticamente curati, inseribili in ogni ambiente, ed ha reso possibile anche un’evoluzione delle normative, che possono indicare ormai linee di indirizzo e non fermarsi a dettare regole statiche superate dalla continua evoluzione della produzione.

La legislazione nazionale è intergrata da Disposizioni di Regioni, Province e Comuni che, pur riferendosi alle leggi vigenti, in forme diverse in quanto a contenuti e campi di applicazioni, costituiscono comunque un complesso normativo che deve essere rispettato in fase di progettazione ed esecuzione delle opere.

L’accessibilità rappresenta il grado più alto di utilizzo dello spazio costruito.

Normative di Riferimento

Le principali norme di riferimento per progettare un bagno per disabili sono:

  • legge 13/89 - disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati;
  • Circolare ministeriale n. 1669 del 22/06/1989 - Ministero Lavori Pubblici - Circolare esplicativa della Legge 9 gennaio 1989, n. 13;
  • D.M. n. 236/89 - prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche;
  • D.P.R. 503/96 - regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici.

Oltre alle norme specifiche, occorre comunque sempre tener conto anche nei piani comunali e delle disposizioni dell’ASL, soprattutto nei casi in cui il bagno è riferito ad un locale aperto al pubblico.

Precisiamo subito che la normativa non richiede un bagno riservato, ad uso esclusivo delle persone con disabilità.

Il bagno accessibile non deve essere un bagno ‘speciale’ utilizzato dai disabili, ma un bagno utilizzabile "anche" da chi ha maggiori difficoltà o particolari esigenze.

Quando possibile, dove è prevista la divisione per sessi, è bene che ce ne sia uno accessibile sia per gli uomini che per le donne.

Inoltre, la norma non definisce delle dimensioni minime che il bagno deve rispettare, piuttosto fornisce delle distanze e degli spazi di manovra da osservare per consentire la piena fruizione del bagno, anche per chi accede ai servizi con una carrozzella.

Elementi Essenziali di un Bagno per Disabili

Gli elementi necessari per progettare correttamente un ‘bagno tipo‘ per disabili sono:

  • WC;
  • corrimani orizzontale;
  • porta con anta scorrevole o con apertura a libro;
  • segnaletica situata sulla porta (lato esterno);
  • appoggio ribaltabile;
  • lavabo con installazione ad altezza max 80 cm dal pavimento, sifone da incasso, tubo di scarico flessibile e rubinetteria con leva;
  • specchio con installazione ad altezza compresa tra 90 e 180 cm da terra.

Dimensioni Minime e Spazi di Manovra

Le dimensioni minime del bagno per disabili devono garantire sufficiente spazio di manovra per chi utilizza una sedia a rotelle.

Nel dimensionamento dei locali e nella collocazione degli arredi è indispensabile tenere conto degli ingombri minimi relativi alle diverse disabilità.

Gli spazi minimi d’ingombro possono variare in funzione del tipo di ausili necessari agli spostamenti:

  • una persona che per camminare utilizza il bastone, necessita di uno spazio d’ingombro di larghezza non inferiore a 70-75 cm;
  • una persona che utilizza le stampelle, o altri sostegni, richiede una dimensione variabile da 80 ai 95 cm.

A seconda del modello e delle modalità d’uso, la carrozzina necessita di spazi diversi:

  • se spinta da un assistente richiede, per un movimento in linea retta, una larghezza netta minima dello spazio d’ingombro di 80 cm (85 cm per carrozzine più larghe);
  • se spostata autonomamente dal disabile, in considerazione dell’ingombro dei gomiti o della difficoltà di procedere in maniera perfettamente rettilinea, lo spazio di ingombro minimo diventa di 90 cm.

Va ricordato che alcune persone disabili, per indossare o togliere indumenti e/o apparecchi per gli arti inferiori, hanno bisogno di uno spazio minimo, dall’estremità del sedile al più vicino ostacolo frontale, di 65-75 cm.

Il tipo di menomazione, le caratteristiche antropometriche della singola persona, il tipo di carrozzina e la tecnica usata per girarla sono le variabili relative all’ambito spaziale di manovra di una persona disabile in carrozzina.

Nel progettare un bagno per disabili è opportuno prevedere cerchi di rotazione (cioè spazi funzionali a un giro di 360°) di 150-170 cm di diametro; tali dimensioni infatti soddisfano un’ampia casistica.

La conformazione del bagno può assumere diversi aspetti, ma il più funzionale e rispondente alla normativa sull’abbattimento delle barriere architettoniche nei locali pubblici è quello a pianta quadrata o comunque non molto allungata.

Per un bagno con sviluppo a pianta regolare è indispensabile che i servizi siano distanziati tra loro in maniera opportuna, di circa 80 cm quando posti l’uno dinanzi all’altro.

Il semplice ingombro di una carrozzina si aggira intorno ai 70-75 cm, che arrivano a 150 cm se si vuole permettere una rotazione a 360° della stessa.

Generalmente la pianta è a forma quadrata: 200 cm x 200 cm sarebbe la misura ideale, ma possono essere previste dimensioni minori purché sia garantita la manovrabilità di una carrozzina.

Le nuove normative richiedono uno spazio minimo di 200x200 cm per i bagni destinati alle persone con disabilità.

Spazio di manovra in corridoi e passaggi: almeno 150 cm di diametro per consentire una rotazione completa della carrozzina.

Specifiche degli Elementi

Porta

La larghezza porta disabili: un accesso facilitato è essenziale per garantire la fruibilità del bagno.

La misura minima della porta di un bagno per disabili è fissata in 85 cm con apertura verso l’esterno. È consigliata con ante scorrevoli o a libro, mentre devono essere evitate le porte girevoli, a ritorno automatico non ritardato.

Larghezza prevista dalla legge (13/89 e DM 236/89 nel campo residenziale) è di 75 centimetri, riducibile fino ad un minimo di 70 cm.

Possono essere ideali le porte a scomparsa oppure quelle a soffietto, perché ingombrano meno.

È fondamentale che la maniglia si trovi a 90 cm dal pavimento e che ci sia un corrimano interno posto ad 80 cm di altezza per facilitare l’ingresso e l’uscita.

Corridoi e Passaggi

I corridoi o i percorsi devono avere una larghezza minima di 100 cm, ed avere allargamenti che consentano l’inversione di marcia da parte di persona su sedia a ruote.

Questi allargamenti devono essere posti ogni 10 m di sviluppo lineare del percorso e preferibilmente nelle parti terminali dei corridoi e devono essere calibrati in base al tipo di manovra della carrozzina.

Ad esempio, la larghezza per la manovra a 360° della carrozzina deve essere pari ad almeno 150 cm.

WC

Misure WC per disabili: il wc va posto nella parte opposta all’accesso.

WC più alto (seduta da 45 a 50 cm): deve agevolare l’alzata e la seduta, oppure il trasferimento dalla carrozzina e deve essere posto sulla parete opposta della porta.

Più alti dei comuni sanitari (seduta a 42/45 cm da terra) per agevolare l’alzata e la seduta, il wc del tipo sospeso deve sporgere dal muro 75/80 cm per l’accostamento della carrozzina e deve essere posizionato sulla parete opposta alla porta.

Osservando l’immagine della pianta, l’asse del vaso deve essere distante 140 cm dalla parete sinistra e 40 cm dalla parete destra.

L’asse della tazza deve essere posto ad una distanza minima di 140 cm dalla parete laterale sinistra e ad una distanza minima di 40 cm dalla parete laterale destra.

L’asse della tazza WC o del bidet deve essere posto ad una distanza minima di cm 40 dalla parete laterale.

Il bordo anteriore deve essere posto a cm 75/180 dalla parete posteriore.

Il bordo anteriore deve essere posto a cm 75/80 dalla parete posteriore e il piano superiore a 45-50 cm dal calpestio.

E' indispensabile corredare il wc di una doccetta con flessibile.

Ideali i sono i sanitari sospesi perché rendono libera l’area sotto.

WC e bidet: Devono essere preferibilmente del tipo sospeso.

Il WC deve essere montato con una seduta più alta, tra 45 e 50 cm, per facilitare l’alzata e la seduta.

La tazza deve trovarsi sulla parete opposta alla porta, con l’asse della tazza posizionato a 140 cm dalla parete sinistra e 40 cm dalla parete destra.

L’obiettivo è garantire un facile accesso e un utilizzo sicuro, minimizzando il rischio di cadute e difficoltà durante l’uso del WC.

Ad esempio, per quanto riguarda il wc, è ovviamente strutturato in modo che sia facilitato alla persona il passaggio dalla carrozzina al sanitario, senza soffrire la difficoltà di alzarsi e risedersi.

Corrimano

Corrimani per disabili: orizzontali lungo il perimetro, ad un’altezza di 80 cm dal pavimento ed a 5 cm dalle pareti, devono consentire di aiutarsi con le braccia nei vari spostamenti.

Corrimano: Il locale deve essere provvisto di un corrimano orizzontale continuo fissato lungo l’intero perimetro del locale (escluso lo spazio interessato dal lavabo e dalla porta).

Il corrimano deve essere fissato all’altezza di 80 cm dal pavimento e ad una distanza di 5 cm dalla parete.

Il bagno destinato a persone con disabilità deve essere provvisto di una serie di corrimani, realizzati in tubo di acciaio da un pollice, rivestito e verniciato con materiale plastico, preferibilmente di colore bianco, tutti fissati ad un’altezza di 80 cm dal pavimento ed a una distanza di 5 cm dalle pareti:

  • il primo corrimano deve essere installato sulla porta, ad un’altezza di 80 cm, per consentire l’apertura verso l’esterno;
  • il secondo corrimano deve essere presente per l’intero perimetro (escluso lo spazio interessato dal lavabo e dalla porta) e deve essere fissato ad un’altezza di 80 cm dal pavimento ed a una distanza di 5 cm dalle pareti;
  • un terzo corrimano, definito appoggio a ribalta, facilita la seduta e l’alzata dal vaso wc del disabile;
  • l’ultimo corrimano deve essere installato all’interno della porta per facilitare l’apertura a spinta verso l’esterno.

Corrimani e maniglioni: I corrimani orizzontali devono essere installati ad 80 cm dal pavimento, a una distanza di 5 cm dalle pareti, lungo tutto il perimetro del bagno.

Questi corrimano sono essenziali per supportare la persona durante l’utilizzo del WC, soprattutto per alzarsi e mantenere l’equilibrio.

Quelli orizzontali devono rispettare le misure di 80 cm di altezza da terra e 5 cm di distanza dalle pareti.

Per installare i maniglioni verticali che devono stare accanto al water le misure da rispettare sono diverse.

A 15 cm dalla parete laterale destra e a 30 cm dal bordo anteriore del water va messo un maniglione e un altro va posto alla sinistra del water, a 40 cm di distanza dall’asse e a 15 cm dal muro alle spalle.

La lunghezza varia da 30 cm a 120 cm, a seconda della tipologia di maniglione, dell’utilizzo e della posizione dell’installazione.

Lavabo

Lavabo più basso (piano superiore ad 80 cm dal pavimento) (lavabo per bagno disabili): deve avere rubinetteria a leva clinica, modello a mensola in modo che le gambe e la carrozzina possano inserirsi comodamente al di sotto, senza impedimenti di colonne, mobili o scarichi.

Inoltre alcuni modelli sono reclinabili, per agevolare diverse funzioni.

Lavabo: Deve essere posto preferibilmente nella parete opposta a quella cui è fissata la tazza WC lateralmente all’accesso.

Il piano lavabo deve essere posto ad un’altezza di 80 cm dal pavimento.

Il lavabo deve essere del tipo a mensola.

Le tubazioni di carico e scarico dell’acqua devono essere sotto traccia per evitare ingombri sotto il lavabo.

Di tipo sospeso (o a mensola) per favorire l’inserimento di gambe o carrozzina, il lavabo deve essere più basso di quello comunemente usato, con il piano superiore ad 80 cm dal pavimento.

Possono essere reclinabili, per agevolare diverse funzioni.

Va posizionato preferibilmente nella parete opposta a quella del WC, anche se non necessariamente deve essere nel locale dove c’è il wc: può essere utile, ma in caso di spazio ristretto può anche essere nell’antibagno.

Per ovvie ragioni di comfort nell’avvicinarsi e nella fase di lavaggio, sono da preferirsi i lavabi con il fronte concavo, che permettono un accostamento ottimale a chi è in carrozzella.

In molti casi è possibile anche scegliere dei modelli con spazio sufficiente in larghezza per appoggiare accessori da toeletta.

Per la rubinetteria, è da preferirsi quella a leva clinica, elettronica o temporizzata.

Lavabo accessibile: il lavabo per disabili deve essere installato a non più di 80 cm da terra, per permettere l’accesso in carrozzina.

Deve essere privo di ostacoli sotto il piano, come tubi e scarichi, per consentire alle gambe della persona seduta di inserirsi facilmente.

È importante scegliere un rubinetto a leva clinica, che permette un facile utilizzo.

L’installazione di un lavabo privo di ostacoli sotto il piano è fondamentale per l’accessibilità, consentendo alle persone in sedia a rotelle di avvicinarsi senza impedimenti.

Gli aggiornamenti del 2024 prevedono un range più specifico per l'altezza di lavabi, specchi e accessori, compreso tra 85 e 95 cm dal pavimento.

Specchio

Specchio per disabili: posizionato tra i 90 e i 170 cm da terra.

Lo specchio deve essere posizionato tra i 90 e i 170 cm da terra, sopra il lavabo e deve essere reclinabile.

Specchio basculante: lo specchio deve essere regolabile, posizionato tra 90 e 170 cm da terra.

Modelli basculanti sono ideali, poiché offrono la possibilità di adattare l’angolazione in base alla posizione della persona, sia da seduti che in piedi.

Un specchio basculante consente un utilizzo versatile, permettendo a tutti gli utenti di vedersi senza sforzi, indipendentemente dalla loro postura.

Doccia

Doccia: Deve essere a pavimento.

Doccia o vasca per disabili? La doccia, per essere adatta a chi ha una disabilità motoria, deve avere un’apertura esterna a 180°, un anta da 70 ad 85 cm, altezza sedile 53 cm, flessibile con doccino estraibile.

Il piatto doccia deve essere a filo pavimento, che non ha quindi il dislivello con il pavimento del bagno.

Il box doccia in cristallo temperato di sicurezza deve avere un’ampia apertura in modo di far entrare agevolmente che deambula male.

Addirittura esistono box doccia a doppie ante che si aprono totalmente a libro.

Per coloro che hanno bisogno di essere assisiti esistono box doccia con ante alte max. cm.

Il rubinetto doccia o miscelatore deve avere un maniglia che agevola la presa e l’erogazione tramite un saliscendi posizionato a partire da cm 90 di altezza per favorire le persone sedute in carrozzella.

In linea di massima è sicuramente da preferire una doccia, rispetto ad una vasca da bagno, soprattutto per ragioni funzionali.

Una soluzione senza piatto doccia, realizzata a filo pavimento, elimina il rischio di inciampare e consente l’accesso anche in carrozzella.

Vasca con Sportello

Vasca con sportello: la vasca per disabili è una soluzione non obbligatoria ma altamente consigliata per ambienti domestici.

Deve avere un sportello con apertura a 180°, un sedile a 53 cm di altezza e un doccino estraibile per una comoda fruizione della vasca.

La vasca con sportello permette un ingresso facile e sicuro, eliminando il rischio di scivolamenti o cadute che si possono verificare con le vasche tradizionali.

Pavimento

Per uso personale si consiglia un pavimento antiscivolo mentre in enti pubblici è obbligatorio. Almeno R10 di scivolosità.

Occorre evitare anche i piccoli gradini e qualsiasi dislivello.

Per ridurre il rischio di cadute è opportuno utilizzare delle pavimentazioni che abbiano caratteristiche antisdrucciolo.

Le nuove normative rafforzano l'obbligo di utilizzare materiali antiscivolo per pavimenti e superfici, con specifiche più stringenti riguardo alla loro resistenza e durata nel tempo.

Campanello di Emergenza

Deve essere garantita la dotazione di un campanello di emergenza posto in prossimità del wc o della vasca.

Campanello di emergenza: un campanello a cordone deve essere installato in prossimità del WC o della vasca, facilmente raggiungibile in caso di necessità.

Questo sistema di allarme è fondamentale per garantire la sicurezza della persona, permettendole di richiedere aiuto in caso di emergenza senza bisogno di muoversi.

Le nuove normative richiedono l'installazione di sistemi di chiamata di emergenza facilmente raggiungibili da qualsiasi punto del bagno, migliorando significativamente la sicurezza degli utenti.

Serratura

La serratura del bagno (del tipo “a nottolino”, ossia con una manopola da girare e non con la chiave) deve essere ampia in modo da poter essere azionata con facilità (anche da chi ha difficoltà alle mani) e, inoltre, in caso di emergenza deve poter essere aperta dall’esterno da parte di chi fornisce i soccorsi.

Tecnologie Assistive e Aggiornamenti Normativi del 2024

Una delle innovazioni più rilevanti è l'integrazione della tecnologia assistita.

Nel 2024, le normative includono requisiti per migliorare l'accessibilità sensoriale.

Un altro cambiamento significativo riguarda la formazione del personale e la manutenzione dei bagni disabili.

Le normative del 2024 stabiliscono che il personale addetto alla pulizia e alla manutenzione dei bagni deve ricevere una formazione specifica sull'uso e la manutenzione delle attrezzature per disabili.

Tabella Riepilogativa Dimensioni e Misure

Elemento Dimensione/Misura Note
Porta Minimo 85 cm Apertura verso l'esterno, preferibilmente scorrevole o a libro
Spazio di Manovra 200x200 cm (minimo) Per permettere la rotazione di una sedia a rotelle
WC Altezza seduta 45-50 cm Asse a 140 cm dalla parete sinistra e 40 cm dalla parete destra
Corrimano Orizzontale 80 cm dal pavimento, 5 cm dalla parete Lungo il perimetro (escluso lavabo e porta)
Lavabo Piano superiore a 80 cm dal pavimento Senza ostacoli inferiori, rubinetteria a leva clinica
Specchio Tra 90 e 170 cm da terra Reclinabile

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