Corsi, certificazioni e requisiti per impianti idraulici in Italia

Un idraulico installa e mantiene i tubi nelle nostre case e attività, garantendo l'approvvigionamento di acqua potabile, il drenaggio, l'irrigazione e le fognature. Questa professione offre diverse opportunità di carriera, dalla progettazione all'installazione pratica, con buone prospettive di stabilità lavorativa.

Come diventare idraulico certificato

Per intraprendere la professione di idraulico in Italia, è fondamentale acquisire le competenze necessarie e ottenere le certificazioni richieste dalla legge. Ecco alcuni percorsi possibili:

  • Scuola superiore ad indirizzo tecnico: Frequentare un ITS o un IPSA per 5 anni dopo la terza media. Questi corsi prevedono frequenza obbligatoria e un esame finale con funzionari della Regione.
  • Corsi professionali: Frequentare corsi della durata variabile (200-600 ore) con obbligo di frequenza e superare un esame finale. Come titolo d’accesso prevedono l’assolvimento dell’obbligo scolastico o terza media. In questo caso non ci sono vincoli o obbligo di presenza.

Requisiti tecnico-professionali per le imprese di installazione

Le imprese che si occupano di installazione di impianti devono nominare un responsabile tecnico, che deve possedere determinati requisiti tecnico-professionali indicati nell’articolo 4 del D.M. 37/2008.

Le imprese che esercitano attività di impiantistica e di installazione degli impianti di cui all’art. 1 commi 1 e 2 del D.M. 37/2008, devono presentare alla Camera di Commercio della provincia presso la quale hanno sede legale la comunicazione di inizio dell’attività e la dichiarazione del possesso dei requisiti tecnico-professionali di cui all’art. 4 del D.M. 37/2008 del c.d. Responsabile Tecnico per la certificazione degli impianti.

L’attestato di qualifica ottenuto al superamento della prova d’esame è uno dei requisiti richiesti per l’iscrizione alla Camera di Commercio, necessaria per poter rilasciare le dichiarazioni di conformità degli impianti ai sensi del D.M.

Ai fini della valutazione dell'idoneità dei titoli di studio rilasciati al termine di un ciclo di studio quinquennale o triennale di scuola secondaria, è possibile visionare la tabella "Valutazione diplomi". È possibile visionare la tabella "Valutazione idoneità dei titoli di studio" relativa ai diplomi di laurea in materia tecnica specifica previsti dal D.M. N.

Requisiti professionali secondo l'art. 4 del D.M. 37/2008

I requisiti professionali di cui all’art. 4 del D.M. 37/2008 sono:

  1. Diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione relativa al settore delle attività di cui all’art. 1 del D.M.
  2. Prestazione lavorativa svolta alle dirette dipendenze di un'impresa abilitata nel ramo di attività cui si riferisce la prestazione dell’operaio installatore per un periodo non inferiore a tre anni -escluso quello computato ai fini dell’apprendistato e quello svolto come operaio qualificato- in qualità di operaio installatore con qualifica di specializzato nelle attività di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cui all’articolo 1.

Si considerano, altresì, in possesso dei requisiti tecnico professionali ai sensi dell’art. essere stati titolari o soci di imprese di impiantistica per almeno 4 anni come collaboratore tecnico prima del 14/12/1994 (data dell’entrata in vigore del D.P.R. n.

Formazione a distanza assistita

Il corso di tecnico impianti idraulici, si svolge con il metodo della formazione a distanza assistita. Lo studente accede segue un percorso didattico che lo porterà ad acquisire in modo semplice ma, professionale le competenze per lavorare nel settore degli impianti idraulici, senza modificare i propri impegni di lavoro o personali.

Al termine del percorso didattico e dopo aver superato le prove previste dal programma studi l’allievo verrà indirizzato al centro che dovrà certificare le competenze per la legge 845/78 e successive modifiche. Lo stesso ente rilascerà la Qualifica valida ai sensi di legge. Professional School seguirà direttamente tutta le fasi della procedura per la prova finale presso il centro abilitato al rilascio della qualifica.

L'importanza del D.M. 37/2008

Rispetto a tanti anni fa oggi l’attività di impiantistica è disciplinata dal Decreto Ministeriale 37 del 22/01/2008 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 61 del 12/03/2008). Tale decreto è poi stato rivisto nel 28/12/2010, in seguito ad una revisione della normativa e delle circolari del Ministero delle Attività Produttive rispetto all’attività di impiantistica (vedi D.M.

Al termine del percorso verrà svolto l’esame alla presenza di una commissione regionale, nominata secondo quanto previsto dalla normativa di riferimento, per ottenere l’attestato di Qualifica professionale di Addetto alla preparazione, installazione, manutenzione e controllo degli impianti termo-idraulici e simili di liv. Tale titolo di studio è riconosciuto da Ente Pubblico ai sensi della legge 845/78 art. 14 e del Dm. 37/08 (ex L.46/90).

E-Lab è uno dei più importanti centri di formazione tecnica e professionale in Italia, accreditato alla Regione Toscana.

3 del D.M. 37/2008, dispone che il responsabile tecnico possa svolgere tale funzione per una sola impresa e la qualifica sia incompatibile con ogni altra attività continuativa. Il Ministero dello Sviluppo Economico (con parere n.

Il comma 2 dell’art. Il D.M. Il responsabile tecnico, preposto all’esercizio di una delle attività di cui al D.M.

Il Ministero dell’Industria (con Circolare n. 3342/C del 22.06.94) aveva già precisato a suo tempo che il termine “immedesimazione” va interpretato in senso stretto e cioè “riferito alla necessità dell’esistenza, oggettiva e biunivoca, di un rapporto diretto del responsabile tecnico con la struttura operativa dell’impresa”. il socio prestatore d’opera (in caso di s.r.l.

La Legge prevede 4 strade “ordinarie” (alternative fra loro), che possiamo definire “oggettivamente incontrovertibili”, ossia chiare e certe. L’esperienza di lavoro deve rappresentarsi come “pratica sul campo”, e non solo “da ufficio”. Sostanzialmente, l’inquadramento amministrativo deve garantire l’adeguata copertura assicurativa e previdenziale per l’accesso sui cantieri ed il lavoro manuale.

Esempi di incompatibilità

Mario Rossi è legale rappresentate e responsabile tecnico della società ALFA, ed è anche legale rappresentante di una società BETA. NON VA BENE.

Mario Rossi è legale rappresentate e responsabile tecnico della società ALFA, e nella società BETA è socio, ma non legale rappresentante. NON VA BENE.

Ricordiamo, infine, l’art. L’articolo del D.M.

Comunicazione antimafiaLe modifiche introdotte nel Codice antimafia con il D.lgs. Dal disposto di cui al comma 1 dell'art.

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