Rimedi Naturali per la Stitichezza: Cosa Fare per Andare in Bagno

Sempre più spesso fai fatica ad andare di corpo, accusi gonfiore addominale e dolore al basso ventre? Prima di ricorrere ai medicinali, è consigliabile provare dei rimedi naturali contro la stitichezza e la pancia gonfia, perché molto spesso questi due sintomi vanno di pari passo!

Stitichezza o Stipsi: Cos'è?

La stitichezza (o stipsi) è un disturbo molto comune caratterizzato dalla difficoltà di espellere le feci durante la defecazione e dalla ridotta frequenza di evacuazione delle feci, ovvero meno di tre volte a settimana. Quando ciò non accade e la frequenza di evacuazione è minore di tre volte a settimana, allora si assiste alla condizione di stitichezza.

“Stipsi” deriva dal greco styphein, che significa “stretto” e sta a significare la difficoltà dell'intestino nello svolgere le sue funzioni. Anche detta stitichezza o costipazione, il suo significato medico è quella di una difficoltosa o infrequente evacuazione oppure di un senso di svuotamento incompleto. Può essere acuta, quindi temporanea, o cronica (con durata maggiore di sei mesi).

La normale frequenza di defecazione dipende da persona a persona, indicativamente però si varia da tre evacuazioni al giorno a tre alla settimana: meno di questo è da intendersi come stitichezza. Questa condizione è molto frequente e interessa circa il 15% della popolazione, in particolare quella femminile e gli anziani.

Sintomi della stitichezza:

  • Meno di tre movimenti intestinali a settimana;
  • Feci dure, secche o grumose;
  • Difficoltà o dolore durante il passaggio delle feci;
  • La sensazione di non aver espulso tutte le feci.

Cause della Stitichezza

Le cause della stipsi sono numerose. Anzitutto dobbiamo distinguere la stipsi cronica da quella occasionale. Esistono infatti persone con un transito intestinale regolare, che però in alcune condizioni presentano difficoltà.

Le cause della stipsi sono diverse: le persone possono soffrire di stitichezza a causa dei cibi che mangiano o evitano, delle loro scelte di vita, dei farmaci che assumono o delle condizioni mediche che hanno (ad esempio interventi chirurgici o malattie acute) oppure semplicemente dopo si può manifestare stitichezza dopo un viaggio. In genere, superata la fase "critica", la stipsi si risolve in breve tempo.

Questo si può verificare ad esempio durante un viaggio, nel periodo della gravidanza, dopo un intervento chirurgico o un periodo di immobilità forzata. Le cause della stipsi cronica invece possono essere:

  • Alimentazione scarsa di fibre
  • Abitudine a bere poco
  • Sedentarietà
  • Stress
  • Terapie farmacologiche croniche (ansiolitici, antidepressivi, antiparkinsoniani, ecc.)
  • Patologie

In alcuni casi la stitichezza può essere causata da condizioni che interessano il colon, mentre in altri casi questo disturbo può essere correlato ad abitudini alimentari scorrette e stile di vita poco sano.

La stipsi è più frequente nelle donne, negli anziani o in chi è depresso o sottoposto a stress psicologici.

La stitichezza è una problematica molto diffusa che si può presentare a tutte le età: nei bambini, negli adulti o negli anziani.

I più piccoli, infatti, possono sperimentare problemi di stitichezza durante lo svezzamento (con il passaggio agli alimenti solidi) oppure nel processo di educazione al vasino o all’inizio della scuola. In tutti questi casi è possibile l’instaurarsi di un circolo vizioso, alla cui base si osservano dolore e difficoltà nell’evacuare.

Anche nell’adulto le cause possono essere molteplici, ma possiamo fare un esempio molto comune: quello delle donne incinte.

Rimedi Naturali Contro la Stitichezza

Ecco alcuni preziosi consigli su come combattere la stitichezza seguendo buone abitudini e assumendo i prodotti per la stipsi giusti:

1. Seguire una dieta equilibrata

Il regime alimentare è fondamentale non solo per prevenire e contrastare la stipsi, ma mantenersi in salute. Privilegia una dieta ricca di fibre, quindi consuma regolarmente frutta, verdura e cereali integrali, da preferire alle farine raffinate. Includi un piatto in brodo o un minestrone a cena, consuma due volte a settimana i legumi e ogni giorno lo yogurt. Limita caffè, tè, alcool, formaggi fermentati, fritti e grassi.

Infatti, l’alimentazione ha un grande potere nella prevenzione e nel trattamento dei disturbi intestinali e, in molti casi, la stitichezza può essere trattata mediante dei piccoli cambiamenti alla propria dieta alimentare.

Oltre ad essere fondamentali anche nel trattamento delle emorroidi, le fibre aiutano l’organismo a migliorare il benessere intestinale e possono essere introdotte grazie a questi alimenti:

  • cereali integrali
  • crusca
  • avena
  • riso integrale
  • pasta integrale
  • pane integrale
  • semi
  • orzo
  • fagioli
  • lenticchie

Consumare con frequenza frutta fresca e verdure di stagione. Questi alimenti sono eccellenti fonti di fibre e contengono sostanze nutritive preziose, che aiutano l’organismo a funzionare correttamente.

È importante aumentare gradualmente l’apporto di fibre nella propria alimentazione.

2. Assumere fermenti lattici probiotici

I fermenti lattici contro la stitichezza sono molto efficaci: infatti, contrastano l’alterazione della flora batterica e arricchire i “batteri buoni” sono fondamentali che ripristinano la funzionalità dell’intestino. Fattori come stress, alimentazione e cura farmacologiche, possono infatti alterarne il funzionamento. I microorganismi più efficaci sono quelli dei generi Lacotobacillus, Lactococcus, Leuconostoc, Podiococcusm e gli Streptococcus. Alcuni sono già presenti nel nostro intestino, come i probiotici, altri li assumiamo con lo yogurt o degli integratori: tra i migliori possiamo annoverare l’integratore Lactoflorene con vitamine del gruppo B e Imogermin Forte ACHT.

3. Bere tisane lassative

Le tisane per la stitichezza contribuiscono a mantenere la funzionalità dell’intestino, stimolando la peristalsi e favorendo l’evacuazione senza provocare diarrea e dolori addominali, a patto che siano assunte la sera prima di coricarsi. Tra le erbe più comuni utilizzate nelle tisane lassative troviamo senna, malva, liquirizia e finocchio.

Preparare una tazza di tisana lassativa è semplice e veloce. Basta far bollire dell'acqua e aggiungere le erbe secche o fresche nella quantità consigliata. Lascia in infusione per alcuni minuti, quindi filtra e bevi la tisana preferibilmente calda.

Le tisane lassative agiscono attraverso l'azione combinata degli ingredienti naturali presenti nelle erbe utilizzate nella loro preparazione.

Altri rimedi naturali e consigli:

  • Bere molta acqua: Fondamentale per mantenersi idratati e rendere le feci più morbide e più facili da espellere. Per introdurre la giusta dose di liquidi, è possibile ricorrere anche a cibi ad alto contenuto di acqua, come le zuppe.
  • Praticare attività fisica con regolarità: Almeno 20-30 minuti al giorno.
  • Zenzero: Lo zenzero ha una storia lunga e consolidata come aiuto digestivo ma è anche in grado di ridurre la pressione sull'intestino inferiore, il che può aiutarti ad avere un movimento intestinale quando sei stitico.
  • Senna: La senna è una miscela di erbe a base di fiori di piante della famiglia delle leguminose, le sue foglie contengono composti chiamati sennosidi, che possono irritare il tratto digestivo quel tanto che basta per stimolare un movimento intestinale.
  • Acqua e limone: Il limone e altri agrumi contengono alte dosi di vitamina C, oltre a fibre idrosolubili stimolanti per il colon. Basta spremere del succo di limone fresco in acqua calda e sorseggiarlo lentamente, preferibilmente al mattino.
  • Provare un integratore a base di fibre: Questi prodotti contengono fibre di origine vegetale che aggiungono peso, dimensioni e ammorbidiscono le feci, il che aiuta a spostarle attraverso l'intestino.
  • Non rimandare l'atto della defecazione: Sopprimere o posporre il bisogno di defecazione è una cattiva abitudine, che rischia di inibire gli stimoli allo svuotamento del retto.
  • Evitare grandi sforzi per defecare: Forzare la defecazione rischia di pregiudicare la normale coordinazione tra i meccanismi fisiologici coinvolti nell'evacuazione delle feci.
  • Assumere la giusta posizione: La posizione migliore, per evacuare, è con il busto in avanti e le gambe leggermente rialzate (anche aiutandoti con un piccolo supporto).
  • Curare la flora batterica intestinale: In questo senso, gli integratori di fermenti lattici probiotici specifici possono aiutare molto. Puoi inoltre contribuire quotidianamente alla tua flora mangiando derivati del latte fermentati, come lo yogurt o il kefir.

Cosa Evitare in caso di Stitichezza

  • Non sforzarti: se non senti il bisogno di andare in bagno non stare seduto a sforzarti, potresti causare dei danni al retto o delle ragadi anali;
  • Non esagerare con i lassativi: segui sempre le istruzioni, un eccesso di lassativi può causare disidratazione e squilibri elettrolitici;
  • Non sottovalutare la stitichezza: lunghi tempi di permanenza delle feci nell'intestino portano al riassorbimento dell'acqua e la massa fecale diventa così sempre più dura, secca e difficile da evacuare portando allo sviluppo di un fecaloma, una massa dura di feci che può provocare ostruzione intestinale.

Alimenti Contro la Stitichezza

Un’adeguata pulizia dell’intestino fa sì che le scorie non stazionino per troppo tempo, causando diversi problemi. Uno dei rimedi per favorire un transito intestinale regolare è seguire un regime alimentare sano. Ecco 10 alimenti che puoi consumare per aiutare il tuo intestino:

  • Spinaci
  • Carciofi
  • Peperoni
  • Cereali integrali
  • Legumi
  • Mandorle
  • Kiwi
  • Pere
  • Fichi
  • Yogurt

I cibi più consigliati in caso di stitichezza sono quelli che contengono un buon quantitativo di fibre, specialmente quelle solubili e non fermentabili. Tra questi si citano: frutta, verdura fresca, legumi, cereali integrali e semi di lino.

Alcuni alimenti possono contribuire alla stitichezza e rallentare il transito intestinale, come gli alimenti raffinati.

Lassativi: Quali e Quando Utilizzarli?

Quando si soffre di stitichezza (o stipsi), spesso l’automedicazione la fa da padrona. Il rischio è di diventare totalmente dipendenti da questi farmaci, che hanno anche diversi effetti collaterali.

Sarebbe quindi auspicabile che il ricorso ai lassativi avvenisse solo dopo aver consultato il medico o il farmacista. Ciò è necessario anche per comprendere, qualora ve ne sia la reale necessità, quale tipo di lassativo assumere.

  • Lassativi ammassanti: Gli agenti ammassanti sono sostanzialmente fibre, come lo psillio e la crusca, che non vengono digeriti e aumentano la massa fecale.
  • Lassativi osmotici: Questi agenti hanno la funzione di richiamare acqua nell’intestino.
  • Lassativi emollienti: Gli agenti emollienti sono olii o miscele che ammorbidiscono le feci, favorendone l’espulsione.
  • Lassativi stimolanti o irritativi: I lassativi stimolanti sono sostanze chimiche o di origine naturale, che irritano le pareti intestinali e ne stimolano così le contrazioni.

Tieni a mente che i rimedi naturali possono fare miracoli, ma ciò non significa che non dovresti affrontarli con la stessa attenzione e considerazione che useresti per qualsiasi altro tipo di medicina. Parla con un operatore sanitario se la stitichezza è qualcosa con cui hai a che fare frequentemente.

La stitichezza può avere un grave effetto negativo sulla qualità della vita, nonché sulla salute fisica e mentale e un intestino regolare può fare davvero la differenza.

La condizione di stitichezza o stipsi può essere molto fastidiosa da provare e può compromettere non solo l’equilibrio gastrointestinale, ma anche il benessere fisico ed emotivo della persona.

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