Costo e Sostituzione della Cinghia a Bagno d'Olio nel Motore 1.2 PureTech

Tra i motori di moderna produzione, il 1.2 PureTech è noto per le sue buone doti di potenza, elasticità e vibrazioni ridotte. Tuttavia, questo tre cilindri sviluppato da PSA e presente in molti modelli del Gruppo Stellantis, presenta un problema significativo: la cinghia a bagno d’olio.

Il Problema della Cinghia a Bagno d'Olio

La cinghia, realizzata in materiale plastico, comincia ad assorbire l’olio motore con l’usura, fessurandosi e causando diversi problemi. Se non risolti in tempo, questi problemi possono portare alla rottura definitiva del motore. Negli ultimi anni, i difetti del 1.2 PureTech sono stati ampiamente discussi, e molti hanno cercato soluzioni per riconoscere il problema prima che sia troppo tardi.

Caratteristiche Tecniche del Motore 1.2 PureTech

Questo tre cilindri sviluppato da PSA, lanciato sul mercato nel 2012 con la prima generazione della Peugeot 208, è diventato uno dei motori termici più versatili e utilizzati del panorama europeo, soprattutto dopo la nascita del Gruppo Stellantis. Si tratta di un propulsore dotato di soluzioni tecniche all’avanguardia, come l’iniezione diretta su tutte le sue versioni, l’adozione di turbine a geometria variabile e l’utilizzo di un contralbero di equilibratura volto a ridurre le vibrazioni endemiche di un motore a tre cilindri.

Cinghia Dentata o Catena: La Scelta di PSA

Solitamente, la distribuzione può essere comandata tramite cinghia dentata o tramite catena. Per il 1.2 PureTech, il Gruppo PSA scelse una soluzione alternativa: la cinghia a bagno d’olio. In questa configurazione, la cinghia gommata è immersa costantemente in un olio ad altissime temperature, lo stesso che lubrifica il motore.

Purtroppo, questo design ha causato il problema opposto: le cinghie sono ormai note per danneggiarsi a causa del calore dell’olio, con la gomma che si fessura permettendo all’olio caldo di entrare all’interno della gomma. Il contatto dell’interno della cinghia con l’olio porta il materiale a rovinarsi ancora di più: la cinghia finisce infatti per gonfiarsi e diventare molto più fragile, perdendo pezzi di materiale che vanno ad intasarsi nei vari filtri e nei condotti di passaggio dell’olio.

Quando Emerge il Problema

Questo problema emerge principalmente sulle versioni del 1.2 PureTech con turbocompressore. In diversi casi, il problema è emerso molto prima dei 100.000 km, con decine e decine di motori irreparabilmente danneggiati.

Interventi di Stellantis

Stellantis ha attuato alcuni interventi per calmierare questi problemi, avviando inizialmente una campagna ufficiale per i modelli dotati di 1.2 PureTech prodotti tra il 2013 e il 2017. In più, Stellantis ha ridotto l’intervallo di manutenzione della cinghia, passando dagli iniziali 180.000 km/10 anni a un più conservativo intervallo di 100.000 km/6 anni. Inoltre, ora le cinghie utilizzano materiali più resistenti, mentre le versioni Hybrid del 1.2 tre cilindri hanno abbandonato la cinghia gommata, utilizzando una più robusta catena metallica.

Di fronte alla diffusione del problema, Stellantis ha avviato una campagna di richiamo ufficiale per alcuni modelli equipaggiati con il motore 1.2 Puretech. Gli interventi previsti includono la sostituzione preventiva della cinghia e, nei casi più evidenti, ulteriori controlli sul motore (pompa dell’olio, sistema di rasatura variabile, pompa del vuoto, turbina).

Successivamente alla preparazione di questi interventi sono state modificate le specifiche di manutenzione per i motori di nuova produzione: la scadenza della cinghia è passata da 180.000 km/10 anni a soli 100.000 km/6 anni.

Cinghia o Catena?

Questo motore è utilizzato su molti modelli dei marchi del gruppo Stellantis come Peugeot, Citroen, Opel, DS e Jeep, riscuotendo un notevole successo grazie alla sua buona efficienza e alle prestazioni vivaci.

Come Verificare lo Stato della Cinghia

Per capire se una cinghia gommata è in buono o cattivo stato, uno dei modi più facili per farlo senza aprire il motore è ispezionare la cinghia attraverso il foro per il rabbocco dell’olio motore. Quest’ultimo è infatti posizionato direttamente sopra la cinghia dentata, permettendo di vederla chiaramente.

Se un’ispezione visiva può dare l’idea dello stato della cinghia (quest’ultima, quando è logora, presenta visibili crepe sulla sua superficie), esiste uno strumento molto semplice ed economico che si può utilizzare. Si tratta, sostanzialmente, di un calibro che va a misurare la dimensione della cinghia. Questo utensile era inizialmente disponibile solo nelle officine ufficiali del Gruppo Stellantis, mentre oggi è in commercio persino su Amazon e su altri store online, venduto da aziende note del settore come KS Tools.

Per verificare l’usura della cinghia, Stellantis ha messo a punto un calibro specifico da inserire nel foro di rabbocco dell’olio motore (nell’immagine sopra di può notare la cinghia all’interno del carter) che consente di verificare la larghezza della cinghia.

Come Utilizzare il Calibro

Nel dettaglio, questo calibro è dotato di due “denti” nella parte inferiore: questa va appoggiata sopra la cinghia dentata, andando a misurarne la larghezza. Il principio è molto semplice: appoggiando lo strumento, se la cinghia riesce ad entrare all’interno dei due denti vuol dire che quest’ultima è in buono stato. Se, invece, la cinghia non rimane entro i “denti” di controllo, purtroppo significa che è usurata e danneggiata, e va sostituita.

Costo della Sostituzione

Questo, però, non è un male. Controllando in anticipo lo stato della cinghia, è possibile scoprire con estrema rapidità se la cinghia sta per rompersi e perdere pezzi, permettendo al proprietario di sostituire la cinghia in tempo. Sicuramente questa operazione non è gratuita (si parla di circa 6/700 euro per una sostituzione “pulita” della cinghia, senza ulteriori danni), ma è molto più economica rispetto a riparare o sostituire l’intero motore, con preventivi che superano spesso le diverse migliaia di euro.

Il costo per la sostituzione della cinghia di distribuzione sul motore 1.2 Puretech varia a seconda del modello del veicolo e dell’officina. In media, il prezzo si aggira tra i 500 e i 1.000 euro, includendo manodopera e materiali.

La sostituzione della cinghia di distribuzione su un motore 1.2 Puretech richiede un intervento accurato e specialistico. Oltre alla rimozione della cinghia usurata, è fondamentale verificare l’eventuale presenza di residui all’interno del circuito dell’olio.

Consigli per la Manutenzione

Ci sono alcuni accorgimenti che si possono prendere per allungare la vita della propria cinghia e, quindi, del motore. Il primo è effettuare il cambio dell’olio con più frequenza, non lesinando sulla qualità del lubrificante. Negli ultimi tempi, poi, è diventata di dominio pubblico una procedura che, con un esborso di 15 euro, può salvare il tuo motore.

  • Effettuare il cambio dell’olio con più frequenza e con lubrificanti di qualità.
  • Pulire il motore ad ogni cambio d’olio, rimuovendo l’olio usato e sostituendo il filtro.
  • Rafforzare le proprietà dei lubrificanti per neutralizzare gli acidi e migliorare l’attrito nel motore.
  • Mantenere puliti gli iniettori per ridurre l’eccesso di carburante che entra nel sistema d’olio.
  • Rispettare i tagliandi e utilizzare l’olio con le specifiche previste dal costruttore.

Tabella riassuntiva dei costi e degli interventi

Intervento Costo stimato Frequenza
Sostituzione cinghia di distribuzione 500 - 1.000 € Ogni 100.000 km / 6 anni
Controllo visivo della cinghia 13 - 18 € (costo del calibro) Regolare, ad ogni cambio olio
Sostituzione motore (in caso di rottura) > 2.000 € -

tag: #Bagno

Leggi anche: