Costo di realizzazione tracce impianto idraulico: una guida completa
L'impianto idraulico è un elemento fondamentale per rendere una casa abitabile, permettendo la distribuzione dell'acqua per gli usi domestici. Quando si ristruttura casa, uno dei primi interventi da considerare è proprio l'impianto idraulico.
Un impianto idraulico a norma, realizzato nel rispetto delle normative vigenti dal 2008, garantisce funzionalità, sicurezza e longevità. Rifare l'impianto idraulico significa, quindi, adeguarlo alle normative attuali, che prevedono che i tubi si trovino sotto il livello di un eventuale nuovo massetto, prima della colla della piastrella.
Elementi principali di un impianto idraulico
Un impianto idraulico è composto da diversi elementi chiave che gestiscono la fornitura e lo smaltimento dell'acqua all'interno di un edificio:
- Contatore: Il punto di partenza dell'impianto idraulico.
- Tubature: La rete che distribuisce l'acqua in tutta la casa.
- Rubinetteria e accessori: Indispensabili per l'erogazione e l'accumulo dell'acqua.
- Depuratore: Dispositivo per il trattamento dell'acqua, rendendola idonea all'uso domestico.
Quando rifare l'impianto idraulico?
Rinnovare l'impianto idraulico è un'operazione quasi obbligatoria dopo molti anni di funzionamento. Questo intervento non dovrebbe essere eseguito solo in caso di perdite o problemi evidenti, ma anche quando l'impianto sembra funzionare correttamente.
Infatti, problemi come perdite, corrosione o inefficienze possono rimanere nascosti all'interno delle strutture dell'edificio, causando danni significativi. Pertanto, rifare l'impianto idraulico è un intervento cruciale durante la ristrutturazione di una casa.
Alcuni segnali che indicano la necessità di rifare l'impianto idraulico includono:
- Acqua sporca che esce dal rubinetto.
- Patina bianca lasciata dall'acqua asciutta (segno di calcare).
- Materiali obsoleti come ferro o piombo nelle tubature.
- Assenza di isolamento termico nelle tubazioni.
Fasi di realizzazione di un impianto idraulico
Rifare l'impianto idraulico non significa semplicemente sostituire i sanitari del bagno o i termosifoni, ma comporta l'eliminazione completa delle vecchie tubazioni e la loro sostituzione con un nuovo sistema, inclusi tutti i sottosistemi collegati.
Le fasi principali per la realizzazione di un nuovo impianto idraulico includono:
- Demolizione: Rimozione delle vecchie tubature e sanitari.
- Tracce: Creazione di scanalature nei muri per alloggiare le nuove tubature.
- Posa delle tubature: Installazione delle nuove tubazioni (di carico e scarico).
- Punti idraulici: Realizzazione dei punti idraulici con tubazioni di scarico e carico dell'acqua.
- Installazione sanitari: Posa del piatto doccia, vasca, rubinetterie e allacciamenti.
- Chiusura tracce: Ripristino delle pareti con stucco murale e rasante.
Le tracce
La creazione delle tracce è una fase cruciale per l'installazione di un impianto idraulico sotto traccia. Questo processo richiede l'uso di strumenti specifici per incidere le pareti, creando scanalature poco profonde che ospiteranno le tubature.
Per realizzare le tracce, è consigliabile seguire questi passaggi:
- Pianificazione: Definire il percorso delle tubature e la posizione dei punti acqua.
- Preparazione: Proteggere l'area di lavoro e indossare dispositivi di sicurezza.
- Tracciatura: Segnare il percorso delle tracce sul muro con una matita o un pennarello.
- Scanalatura: Utilizzare un martello e uno scalpello, oppure uno scanalatore, per creare le tracce.
- Pulizia: Rimuovere i detriti e la polvere dalle tracce.
Materiali utilizzati per le tubature
La scelta dei materiali per le tubature è fondamentale per garantire la durata e l'efficienza dell'impianto idraulico.
I materiali più comuni per gli impianti di carico sono:
- Rame: Resistente e duraturo, ideale per resistere a temperature e pressioni elevate.
- Tubi multistrato: Versatili e resistenti, composti da strati di polimeri e alluminio.
Per gli impianti di scarico, il materiale standard è il Pvc, pratico e conforme alle normative.
Costi di realizzazione
Il costo di un impianto idraulico varia a seconda di diversi fattori, tra cui la dimensione dell'abitazione, il numero di punti acqua necessari e lo stato dell'impianto esistente.
Ecco una stima dei costi per la realizzazione di un impianto idraulico in bagno:
| Dimensione bagno | Punti acqua | Costo stimato |
|---|---|---|
| Medie dimensioni | 4 (lavabo, doccia, bidet, wc) | € 1.200 |
| Grandi dimensioni | 6 (2 lavabi, doccia, vasca, bidet, wc) | € 2.000 |
Il costo al metro lineare per la creazione e chiusura delle tracce varia a partire da 35 €.
Alternative innovative: il relining
Il relining è una tecnica innovativa per la ristrutturazione dell'impianto idraulico che evita demolizioni invasive. Consiste nell'inserimento di una guaina all'interno delle tubazioni esistenti, che viene fatta aderire alla condotta deteriorata e poi indurita.
I vantaggi del relining includono:
- Eliminazione delle demolizioni.
- Riduzione dei tempi di intervento.
- Costi inferiori rispetto ai metodi tradizionali.
Normative e permessi
In Italia, l'impianto idraulico deve essere realizzato in conformità al DM 37/2008 e alle normative UNI. Per il rifacimento completo o parziale dell'impianto, è necessario presentare una CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata).
Al termine dei lavori, l'installatore deve rilasciare la Dichiarazione di Conformità dell'impianto, che attesta il rispetto delle normative e l'utilizzo di materiali adeguati.
Agevolazioni fiscali
Per il rifacimento dell'impianto idraulico è possibile usufruire delle detrazioni fiscali previste dal Bonus Ristrutturazioni, che consente di detrarre il 50% delle spese sostenute fino a un massimo di 96.000 euro.
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