Federica Masolin: Tra Formula 1, Champions League e Relax
Non è ancora tempo di pensare al tour de force che avrà inizio la prossima settimana. Prima sarà in Belgio, poi in Olanda e perfino a Monza. Intanto, aspettando il prossimo Gran Premio di Formula 1 in programma domenica 27 agosto sul Circuito olandese di Zandvoort (a cui farà seguito il Gp d'Italia a Monza del 3 settembre) e l'inizio della Champions League (prima giornata dei gironi il 19-20 settembre con Napoli, Lazio, Inter e Milan al via), Federica Masolin si concede un po' di relax nel mare di Formentera: la conduttrice dello sport di Sky ha postato un paio di foto e un breve filmato che mostra il paradisiaco mare delle Baleari.
La giornalista di Sky Sport si sta godendo la sua vacanza in dolce compagnia a Minorca come meglio può. E così, tra tuffi ed escursioni, pennichelle al sole e romantiche cene per due in riva al mare, ha staccato la spina per un po’.
Federica Masolin: bellezza e semplicità
Nello scatto in questione Federica Masolin si mostra, ma non in maniera sfacciata, tutt’altro, in bikini. Che fosse bella, in ogni caso, lo sapevano già tutti. E lo è nel modo più genuino possibile: la giornalista di Sky Sport è una ragazza semplice e alla mano e non ha certo bisogno di sfoggiare scollature esagerate per attirare l’attenzione.
Una carriera in ascesa
Federica Masolin va veloce. E non solo perché da anni ci racconta il mondo della Formula 1 dai microfoni di Sky Sport, ma anche perché, nel raccontarsi, è incontenibile. Un fiume in piena. Federica Masolin sempre più regina dello sport di Sky. E dalla prossima stagione la Masolin scende in campo. Intanto precisiamo, non lascia, ma raddoppia: oltre alle imprese di Verstappen, Hamilton e Leclerc, racconterà infatti anche i gol e le azioni più adrenaliche di Mbappè, Haaland e, si spera, anche i vario Rafael Leao, Lautaro Martinez, Osimhen, Immobile. Al suo fianco i talent di Sky: da Fabio Capello a Eseteban Cambiasso, passando per Billy Costacurta, Paolo Di Canio e Alessandro Del Piero. Oltre a ospiti speciali come Giorgio Chiellini. Federica Masolin fa doppietta su Sky Sport: presenterà le notti di Champions League oltre a restare la regina della Formula 1.
Gli inizi e la passione per lo sport
Ma come ci è arrivata una bimba così vezzosa all’asfalto dei circuiti di tutto il mondo? Semplice: ci ha messo lo zampino suo papà. «Ho cominciato ad amare lo sport quando ero piccolissima, perché mio papà era - ed è tuttora - appassionato di tutti gli sport», ha raccontato a IoDonna. Poi, anche la nascita della sua sorellina Laura, arrivata quando lei aveva quattro anni, ha spinto - involontariamente - Federica Masolin verso questo percorso. «Quando è nata mia sorella Laura, non ero gelosa. Di più!», ha scherzato la giornalista 36enne. «Io non la volevo in nessun modo in casa nostra. Mia mamma, poverina, oltre ad allattarla e prenderla in braccio, doveva anche evitare che finisse sotto le mie grinfie». «Mio papà ha cominciato a portarmi con lui ogni volta che andava a vedere qualche manifestazione sportiva», ricorda la Masolin. E anche se era, come già raccontato, una bimba «molto femminile nei gusti, mi piaceva la danza classica e certo non ero un maschiaccio», lo sport era diventato, per lei, «un modo per condividere il tempo con mio papà. In quei momenti mio padre era completamente mio, e non si dedicava a mia sorella». Sì, ammette, «ero proprio una iena!». E piano piano, quei pomeriggi con papà sono diventati un appuntamento fisso, sempre più piacevole. «Mi piaceva sempre di più partecipare agli eventi con lui, mi dava gioia, perché vedevo le persone stare bene intorno a me. Così mi sono appassionata, e crescendo ho mantenuto questo argomento in comune con mio papà.
Sogni e aspirazioni
Quando le chiedevano cosa avrebbe voluto fare da bambina, Federica Masolin aveva le idee chiare. O avrebbe fatto «la rockstar, oppure la giornalista, perché mi piace parlare, chiacchierare, scoprire e domandare». «Mi sarebbe piaciuto scrivere di tutto, a prescindere dal tema, anche di moda, arte, cultura e spettacolo. Ma con un mio punto di vista, scoprendone sempre lati anche meno noti…». Per ora, però, la giornalista si deve “accontentare” - si fa per dire - dello sport.
Il percorso professionale
Federica è modesta, il che le fa onore. Attribuisce una parte del suo successo televisivo alla fortuna. «Il mio percorso è stato anche un po’ fortunato, va detto», ha raccontato a IoDonna. Abitando a Milano, città nella quale è nata e cresciuta «ho avuto tante opportunità. Dopo aver collaborato con qualche giornale locale, Federica ha dovuto scegliere uno stage curriculare per potersi laureare. A quei tempi non si trovava a Santa Giulia, ma era ancora a Cologno Monzese. «La redazione era piccola, a misura d’uomo, ma mi è piaciuta subito: mi sono sentita a casa». Era il 2007 e Federica, nel suo stage a Sky, non solo stava imparando un mestiere, ma stava capendo che quella sarebbe stata per forza la sua strada. Ha cominciato a lavorare nella redazione che seguiva la pallavolo.
Ma non tutto è rose e fiori. «Gli amici ti invitano a uscire, ma tu, soprattutto nei weekend, devi sempre lavorare. Però, se ami ciò che fai, non ti pesa». Eppure all’inizio non voleva nemmeno fare tv, «in realtà non sapevo di preciso cosa avrei fatto e in che modo. La cosa per me importante era avere la possibilità di sfogare la mia curiosità e la mia voglia di conoscere. Con la sua verve e la sua esperienza, Federica ha fatto innamorare tantissimi giovani di questa professione. Oltre al pizzico di fortuna di cui ha già parlato, «io penso che la determinazione, la tenacia e il non mollare mai siano altre doti fondamentali. Ai giovani consiglia anche «di studiare le lingue, perché comunicare con persone in tutto il mondo apre la mente e questo dà una chiave di lettura panoramica a 360° su ciò che succede intorno a noi. E poi spingo a non arrendersi alle prime difficoltà. Che ci sono, e i giovani devono saperlo: da “esterni” non si percepisce quante ore e quanto impegno si nascondano dietro a un evento. Devono sapere che i weekend non esistono.
Il supporto della famiglia
D’altronde anche lei, quando era all’Università e le chiedevano cosa avrebbe voluto fare da grande, rispondeva di avere un sogno. I genitori di Federica Masolin l’hanno sempre assecondata in questi suoi sogni. «Mi hanno sempre lasciato libera di fare, pensare, inseguire quella che poteva essere la mia strada». E quando l’hanno vista per la prima volta in tv, «sono stati tanto orgogliosi. Per i suoi amici «il mio lavoro è una cosa normale, e in realtà anche per me. Anche se mi rendo conto di essere una privilegiata: girare il mondo con la Formula 1, andare nei paddock dove nessuno può entrare è esaltante. E ti pagano anche per farlo… Infatti è bellissimo. Ma per me la cosa che conta più di tutto questo, è l’aver trasformato la mia passione in lavoro». La cosa che più la fa sorridere è quando i figli dei suoi amici la vedono in tv e dicono «”Mamma ma quella è la Fede!”: in quei momenti mi rendo conto che il mio lavoro, agli occhi degli altri, è un po’ speciale.
Passioni e vita privata
E se non avesse fatto la giornalista, «dato che mi piace parlare e raccontare, forse avrei comunque cercato un lavoro legato alla comunicazione, magari con i giovani. Oltre allo sport e all’arte, di cui ha già parlato, Federica Masolin ha delle passioni semplici. «Amo stare con le persone che amo, anche perché sono sempre molto impegnata e lontana da casa. Adoro passare il tempo con le mie amiche, mio nipote, mia sorella, i miei genitori… Mi piace stare a casa e sentire l’amore di chi mi sta accanto. Ma non chiedetele di fare i dolci. Ma nella sua vita piena di impegni, c’è anche spazio per l’amore. Il suo compagno le dà «equilibrio. E anche se non fa il mio lavoro, capisce molto bene le problematiche, tra cui il fatto di non esserci mai nel weekend. Mi accetta per quella che sono. Siamo anche diversi, io sono un po’ sconclusionata e odio pianificare, ma lui è più preciso e mi aiuta a tenere il punto».
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