Costume da Bagno Musulmano: Caratteristiche e Modelli

La religione musulmana pone delle restrizioni sull'abbigliamento femminile, che deve coprire il corpo e i capelli. Tuttavia, molte donne musulmane che vivono in Occidente desiderano godersi le giornate al mare senza rinunciare ai precetti religiosi. Per questo motivo, è nato il costume da bagno musulmano, noto anche come burkini.

Cos'è il Burkini?

Il burkini, una combinazione delle parole "burqa" e "bikini", è un costume da bagno integrale creato nel 2004 dall'australiana di origini libanesi Aheda Zanetti. Questo indumento copre tutto il corpo, ad eccezione del viso, delle mani e dei piedi. È composto da pantaloni elasticizzati alla caviglia, una tunica lunga fino ai fianchi e un cappuccio che copre testa, collo e spalle.

Zanetti ha spiegato che la sua creazione è nata dalla necessità di offrire alle donne musulmane "libertà, flessibilità e fiducia" per partecipare a sport, nuoto e altre attività quotidiane rispettando i valori islamici.

Modelli e Caratteristiche

Su siti come Alibaba.com è possibile trovare una vasta gamma di costumi da bagno musulmani, con diversi modelli, stili e dimensioni per soddisfare le esigenze di ogni donna. I tessuti utilizzati sono leggeri, ad asciugatura rapida e resistenti sia all'acqua dolce che salata.

Sul sito di Ahiida, si possono trovare diverse categorie di burkini:

  • Burqini Swimwear: Slim-Fit
  • Burqini Swimwear: Modest-Fit
  • Burqini Swimwear: PLUS Sizes
  • Burqini Swimwear: Sportz-Fit
  • Burqini Swimwear: Girls Slim-Fit
  • Sun-Safe Swimwear
  • Sun-Safe Swimwear: PLUS Sizes
  • SALE Clearance

I prezzi variano dai 40 ai 114 euro, più spedizione. I colori più comuni sono blu scuro, marrone, bordeaux, nero e azzurro. Sono disponibili anche modelli per taglie forti e modelli in saldo con colori più vivaci e maniche a metà braccio.

I tessuti utilizzati sono innovativi e offrono flessibilità, traspirabilità e controllo dell'umidità, adatti per le alte temperature corporee.

Il Dibattito sul Burkini

Nonostante la sua crescente popolarità, il burkini è stato oggetto di controversie e divieti in diversi paesi, soprattutto in Europa. In Francia, ad esempio, l'ordinanza che vietava di indossare il burkini in spiaggia è stata emessa da 30 comuni nel 2016 e poi sospesa dal Consiglio di Stato.

Il dibattito ruota attorno alla presunta violazione del decoro pubblico e alla presunta islamizzazione del territorio. Tuttavia, molti sostengono che il divieto del burkini rappresenti una limitazione della libertà individuale e una forma di discriminazione verso le donne musulmane.

Anche in Italia, la sindaca di Monfalcone, Anna Maria Cisint, ha espresso la sua contrarietà all'uso del burkini in spiaggia, definendolo una pratica che crea sconcerto e incide negativamente sulla salvaguardia del decoro.

Al contrario, altri sindaci, come quello di Grado e di Rimini, hanno espresso opinioni più tolleranti, sottolineando l'importanza di rispettare le tradizioni e i valori di cittadini e visitatori appartenenti a culture diverse.

Alternative al Burkini

Oltre al burkini, esistono altre alternative per le donne musulmane che desiderano fare il bagno rispettando i precetti religiosi. Alcune scelgono di indossare una gallabia (lunga tunica bianca) e un velo in lycra, mentre altre optano per costumi coprenti.

Inoltre, in diverse culture, come in Cina e a Cuba, le persone indossano abiti da mare per proteggersi dal sole o dall'inquinamento, senza che ciò susciti particolari polemiche.

Conclusioni

Il costume da bagno musulmano, in particolare il burkini, rappresenta una soluzione per le donne musulmane che desiderano conciliare la loro fede religiosa con la possibilità di godersi le attività balneari. Tuttavia, il dibattito sulla sua legittimità e accettabilità è ancora aperto, soprattutto in Europa, dove si scontra con le questioni del decoro pubblico, della libertà individuale e dell'integrazione culturale.

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