Costume da Bagno Parah: Storia e Modelli di un'Icona Italiana

Nella storia del marchio Parah ci sono numerosi successi, con le produzioni di biancheria intima e di costumi da bagno, speciali modelli di bikini, costumi interi da boutique, look esclusivi di bellezza e qualità.

La Nascita e l'Evoluzione di Parah

La sua storia comincia a Gallarate nel 1950: Edda Paracchini realizza a domicilio pezzi di corsetteria e il marito Giovanni Piazzalunga, li vende nei mercati, il sabato e la domenica. Nasce così il marchio Parah. Il Gruppo, oggi, include tre società (una, il Gruppo Tessile Associato produce 160 mila pezzi l’anno di maglieria e abbigliamento donna e di casualwear uomo) della famiglia Piazzalunga, per un totale di quasi 120 dipendenti diretti.

Anni '50: Gli Inizi Artigianali

Anni ‘50 - I coniugi Edda Paracchini e Giovanni Piazzalunga iniziano la loro avventura imprenditoriale con la produzione artigianale di pochi pezzi di corsetteria venduti nei mercati di piazza. Nel 1953 nasce Parah. Il marchio voleva ricalcare le prime lettere del cognome della fondatrice.

Anni '60: La Trasformazione in Piccola Impresa

Anni ’60 - Nei primi anni Sessanta, il laboratorio artigianale assume la dimensione di una piccola impresa. Nel 1962 nasce la vera e propria azienda a livello societario, a Gallarate, in provincia di Varese. Nel corso degli anni Sessanta, Parah riconverte la produzione dall’intimo in costumi e coordinati mare, per i quali si affermerà negli anni Ottanta come uno dei marchi più conosciuti.

Anni '70: L'Espansione nel Beachwear

Anni ’70 - Nel 1975, con l’inserimento in azienda di Gregori Piazzalunga, la seconda generazione della famiglia fondatrice continua la storia di Parah. Il giovane imprenditore intuisce le potenzialità del settore beachwear e nel 1976, inizia a produrre nuove linee costumi da bagno. Nascono così le linee Sabbia, Impronte e Off Limits beachwear, raggiungendo tipologie diverse di consumatrici e coprendo tutti i segmenti di mercato.

Anni '80: L'Affermazione nel Mercato

Anni ’80 - E’ nel corso di questo decennio che Parah si afferma come leader nel mercato dei costumi da bagno e, sull’onda del nascente fenomeno del Made in Italy, diventa un punto di riferimento per le aziende del settore.

Anni '90: Innovazioni nell'Intimo

Anni ’90 - Anni di grandi innovazioni che portano al rilancio del settore intimo. Ricordiamo Lumiere il reggiseno senza tagli e cuciture. In pochi mesi sono stati venduti oltre 100 mila reggiseni.

Anni 2000: Tecnologie Avanzate

Anni 2000 - Per la prima volta nel settore, vengono impiegati macchinari e tecnologie utilizzate in ambito farmaceutico per la messa a punto di speciali coppe in poliuretano che mantengono l’aria all’interno anche dopo ripetuti lavaggi. Nasce Aria, Il più leggero push-up mai realizzato, con un peso poco più di 50 grammi. Seguono inserimento di nuovi modelli “la gabbia”, ispirandosi alla corsetteria tradizionale e traendo spunto dalla moda dal Rinascimento all’ Ottocento.

Anni '10: Celebrazione del 60° Anniversario

Anni ’10 - Parah festeggia il 60° compleanno dalla sua fondazione. Nuove modellistiche nella corsetteria, che verranno poi declinate anche nel beachwear: il “reggiseno tulipano” la particolare sagoma a fiore; il “reggiseno push-up high tech” ideale sia per seni piccoli che abbondanti ma non perfettamente tonici; il “reggiseno Super Up”, costituito da una coppa graduata e ferretto.

La Rivoluzione di Parah

Chiaramente è stato il coraggio, da parte degli ideatori di tale marchio, di rivoluzionare il mondo dei costumi da bagno e non solo, a garantire la notevole crescita. Nel campo del business è fondamentale saper rischiare, conoscere tutti i punti sui quali poter lavorare al fine di creare qualcosa di gradevole e soprattutto accattivante.

Parah è stata in grado di saper rischiare e di produrre l'innovazione, questo le ha permesso di vincere e di crescere sempre più. I costumi da bagno parah hanno visto la luce negli anni Settanta, è qui che è stato in un certo senso modificato l'immaginario comune di costume da bagno, diventando parte integrante del look di una persona. E' fondamentalmente il concetto di arte, rivoluzionando quindi il modo di realizzare i costumi, che appartiene al marchio parah.

Agli inizi ci si focalizzava principalmente sull'elemento commerciale, mentre poi con il tempo, grazie anche ai costumi da bagno, Parah si è trasformata in un'azienda di moda che punta sulla realizzazione di opere d'arti e non di semplici capi d'abbigliamento intimo.

Caratteristiche del Marchio Parah

Quali sono allora le caratteristiche principali di questo marchio di moda? Parah ha sempre puntato sulle fantasie delle proprie stampe, quasi sempre affidandosi ai fiori, ai colori sgargianti e a particolari accessori che accompagnano i costumi da bagno garantendo loro molto più appeal. Da non sottovalutare poi le forme dei vari modelli, qui c'è davvero una scelta da fare invidia a chiunque, proprio per garantire fascino e bellezza a tutte le tipologie di donna.

Sappiamo come le modelle che sfilano con i costumi da bagno presentino delle differenze fisiche notevoli rispetto alle donne comuni ed è qui che parah ha voluto maggiormente concentrarsi, creando modelli che potessero essere adatti a qualsiasi forma del corpo. Tra i costumi da bagno più richiesti ci sono stati ad esempio quelli con la classica cintura, un accessorio glamour, ma allo stesso modo un escamotage per cercare di celare le zone più critiche del corpo femminile, dove insomma gli inestetismi sono molto più visibili.

Altra particolarità dell'azienda parah è la varietà delle sue produzioni, che significa questo? Non ci si occupa semplicemente di costumi da bagno o di lingerie, ma parah punta a vestire completamente la donna con la realizzazione di pantaloni, caftani, borse, scarpe ed anche gioielli. Tutti questi modelli possono poi essere abbinati ai costumi da bagno, ritrovandosi in questo modo con completi davvero molto fashion e di grande bellezza.

Il look è inoltre variegato, c'è il modello più elegante e quello più sportivo, a seconda dei propri gusti.

Parah e la Glocalizzazione

Parah, lo storico marchio italiano per eccellenza di costumi da bagno, continua a crescere e ad estendere le linee di prodotto. Inizialmente Parah doveva terminare con una “k” per ricondurre il brand al cognome della fondatrice Edda Paracchini che, come molti stilisti, cominciò a produrre costumi da spiaggia per sé.

Poi “per un errore di tipografia comparve la “h”” spiega Andrea Rienzo, manager dei mercati esteri e rappresentante della terza generazione nell’azienda di famiglia, “era orecchiabile, anche dagli stranieri e quindi il marchio restò quello”. Oggi l’azienda mira a dare una svolta sia stilistica che di comunicazione, continuando ad aprire insegne in tutto il mondo(l’ultima a Dubai, un negozio di 100 metri quadrati all’interno del Dubai Mall.) perché Parah all’estero è un brand conosciuto per la moda mare ma “soprattutto per l’intimo e il pru00eat-à-porter”.

Dal punto di vista della comunicazione, la scorsa estate c’è stato un cambio di stile nelle campagne pubblicitarie che utilizza codici internazionali, ma che si focalizza anche sui social network con #ParahWorld. Il punto fermo ed invariato, invece, è il target Parah: “Una donna tra i 30 e i 50 anni, anche per una questione di prezzo, che investe sulla qualità dei prodotti e sullo stile”, aggiunge Rienzo.

“Con i nostri prodotti parliamo a una clientela trasversale e molto internazionale, perché se Parah è conosciuta in Italia per gli articoli da mare, all’estero intimo e abbigliamento pru00eat-à-porter vanno moltissimo”. Infatti con soli 4 Paesi(Cina, Russia, Spagna, Emirati Arabi) Parah realizza il 30% del fatturato(pari a 15 milioni di euro nel 2014).

Però “L’Italia resta centrale sia per la produzione sia per la rete vendite, ma la Russia di oggi, per esempio, è come la Penisola vent’anni fa. Se qui l’idea di un intimo di qualità è fortemente mutata e sono cresciute diverse catene a buon prezzo, all’ombra del Cremlino sfiliamo con le nostre proposte perché si spende molto nelle collezioni intimo e non solo.

Vanno i piccoli pezzi coordinati, abiti da cocktail o sotto giacca che in qualche modo riprendono i motivi delle linee underwear. Non c’è solo spiaggia e la percezione del brand è completamente diversa rispetto all’Italia” spiega Rienzo.

Ma l’internazionalizzazione passa anche attraverso la conoscenza ed il rispetto della realtà locale: negli Emirati, per esempio, Parah ha lanciato un costume che copre il capo e gran parte del corpo. In Italia(come in gran parte del globo, direi) siffatto prodotto non sarebbe certo considerato un capo da spiaggia!

La strategia distributiva di Parah privilegia i negozi multimarca, “poi c’è il franchising come a Dubai”, continua il manager mercati esteri Parah, “e da quest’anno abbiamo introdotto una nuova formula per creare un concept all’interno dei multimarca interamente dedicato alle nostre collezioni, un modo per rafforzare l’identità del brand e il valore aggiunto delle collezioni”.

Da qui ha preso corpo l’accordo con la catena di grandi magazzini spagnoli El Corte Ingles: “Apriremo 12 corner dedicati entro la prossima estate”, dice Rienzo, “e la collaborazione si estenderà a livello promozionale e di marketing con eventi mirati per la clientela spagnola”.

La Sfilata del 60° Anniversario

Una lunga passerella con 60 modelle per raccontare la storia di un’azienda italiana, riconosciuta tra le più importanti realtà produttive nel settore dei costumi da bagno e dell’intimo a livello internazionale. Parah ha festeggiato l’anniversario con una lunga passerella a ferro di cavallo, 60 modelle dal look androgino sfilano i capi della collezione Parah e Parah Noir P-E 2011 che rende omaggio ai tempi passati resi, però, attuali dall’impiego di tessuti moderni, colori vivaci e modelli all’avanguardia.

Nero assoluto aggressiva, elegante, seducente e ammaliante è così che si presenta la donna Parah sulle spiagge nella prossima stagione. Nero assoluto per bikini e costumi interi in Sensitive Plus® arricchiti da imponenti collane in metallo argento, oro, nero e bronzo dal sicuro effetto seduttivo. Il costume è attillato e l’effetto è quello di una seconda pelle. L’abito da spiaggia si trasforma e assume la caratteristica di “personal dress”: un unico pezzo che diventa top, gonna, abito monospalla, a fascia, con fiocchi da indossare in ogni occasione.

I tagli sartoriali ispirati alla corsetteria anni Sessanta si fondono con l’effetto tridimensionale delle stampe attuali: grandi fiori dai colori vivaci come il giallo e il verde si sovrastano a stampe tribali creando un contrasto ottico immediato. I costumi interi si trasformano in top da indossare sotto gli shorts o nella reinterpretazione del jeans in tessuto morbidissimo con vestibilità slim. Grandi parei foulard diventano morbidi abiti e leggeri caftani che sottolineano la femminilità. Contrasti - Il bianco e il nero si mischiano ai colori caldi del blu, bordeaux e verde dando vita a un gioco di contrasti e un “tromp l’oeil” immediato.

La stampa ad effetto plissè rigorosamente piazzata e fulmini in rilievo lavorati con incredibile sartorialità esaltano le forme. Il pareo foulard è ulteriormente rivisitato e si trasforma in un soffice mantello. Espolosione di colore - Macchie di colore dai contrasti chiaro-scuri abbinati alla tinta unita dei colori più accesi derivano dall’ispirazione dei grandi pittori impressionisti e macchiaioli. I disegni sono imprecisi ma delineano comunque la silhouette della donna.

Milano, 23 set 2010 - Su una lunga passerella a ferro di cavallo Parah fa sfilare 60 modelle. I capi della collezione Parah e Parah Noir rendono omaggio ai tempi passati attualizzati dall'impiego di tessuti moderni, colori vivaci e modelli all'avanguardia. L'elegante seduzione è resa dal nero assoluto dei bikini e costumi interi arricchiti da imponenti collane in metallo argento, oro, nero e bronzo dal sicuro effetto seduttivo.

Sulle spiagge nella prossima stagione il costume è attillato e l'effetto è quello di una seconda pelle. L'abito da spiaggia si trasforma e assume la caratteristica di "personal dress": un unico pezzo che diventa top, gonna, abito monospalla, a fascia, con fiocchi da indossare in ogni occasione. Non solo black. La nuova collezione Parah gioca sui contrasti: macchie di colore abbinate alla tinta unita dei colori più accesi derivano dall'ispirazione dei grandi pittori impressionisti e macchiaioli.

Fonde passato e presente con i tagli sartoriali, ispirati alla corsetteria anni Sessanta, con l'effetto tridimensionale delle stampe attuali: grandi fiori dai colori vivaci come il giallo e il verde si sovrastano a stampe tribali creando un contrasto ottico immediato. I costumi interi si trasformano in top da indossare sotto gli shorts o nella reinterpretazione del jeans in tessuto morbidissimo con vestibilità slim. Parei foulard diventano morbidi abiti e leggeri caftani che sottolineano la femminilità.

Il sarong è un passepartout che può essere indossato come abito, top o gonna.

Le Sfide e la Rinascita

Nel 2019 il Tribunale di Busto Arsizio decreta il fallimento della storica azienda italiana di costumi e abbigliamento da spiaggia. A seguito della presentazione nel dicembre scorso di un’istanza di fallimento da parte di una società immobiliare creditrice, l’azienda aveva chiesto l’ammissione alla procedura di concordato preventivo.

Nei documenti del tribunale bustese si legge che l’istanza per la dichiarazione di fallimento della storica azienda gallaratese era stata precedentemente depositata dalla società MT Trend Fashion Factory, che opera nel settore immobiliare.

Parah però non si arrende, e l’azienda riesce a non chiudere. A fallire è stata solo la vecchia società mentre la nuova ha acquisito il ramo d’azienda e il brand.

Ma per gli estimatori delle linee Parah, la produzione prosegue grazie alla Parahsol, società di Latina che ha rilevato l’attività dei negozi e la linea “beachwear”, vale a dire i costumi e l’abbigliamento da spiaggia. La sede operativa continuerà ad essere a Gallarate, in via Leonardo da Vinci.

Fallimento per la Parah Srl, noto marchio di abbigliamento di Gallarate fondato nel 1950 da Edda Paracchini e Giovanni Piazzalunga. L’annuncio è di ieri con la pubblicazione sul portale dei fallimenti del Tribunale di Busto Arsizio. Il 19 ottobre 2020 si terrà l’udienza davanti al giudice Nicolò Grimaudo della sezione fallimentare bustocca.

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