Differenza tra Pompa Idraulica Gruppo 1 e Gruppo 2: Guida Dettagliata
Le pompe ad ingranaggi per impianti oleodinamici, sia in configurazione singola che multipla (a due o più stadi) è uno dei componenti maggiormente impiegato nei moderni impianti oleodinamici. Essa unisce in sé caratteristiche di versatilità, resistenza, lunga durata.
Componenti e Materiali Costruttivi
Il corpo è un profilato in lega di alluminio ottenuto attraverso processo di estrusione. Flange e coperchi sono costruiti in speciali leghe d'alluminio ad alta resistenza per le micropompe e per i modelli della serie ALP; sono invece fusioni in ghisa sferoidale per i modelli della serie GHP.
Le ruote dentate sono realizzate in acciaio speciale; il processo di produzione comprende le fasi di cementazione e di tempra; la successiva rettifica e superfinitura permettono di ottenere un elevatissimo grado di finitura superficiale. Le boccole sono ottenute attraverso processo di pressofusione utilizzando una speciale lega di alluminio che unisce doti di antifrizione ad una elevata resistenza. Per le pompe ad ingranaggi di tipo GHP sono inoltre dotate di cuscinetti a strisciamento con rivestimento in materiale antifrizione.
Installazione e Utilizzo
Per ottenere dalle pompe le migliori condizioni in termini di durata e prestazioni è consigliato seguire le raccomandazioni e i suggerimenti di installazione ed utilizzo. È inoltre importante dotare l’impianto di idonei sistemi di sicurezza, di strumentazione affidabile e di sistemi adeguati atti ad evitare turbolenze nel fluido, in special modo sul condotto di ritorno al serbatoio, e ad evitare l’entrata in circolo nel sistema d’aria, acqua, o contaminanti di vario genere.
In caso di funzionamento con pressione in aspirazione maggiore del valore indicato è disponibile la versione speciale “TR”. Tale versione è disponibile solo per la tipologia di micropompe.
Pulizia e Manutenzione
L’estrema riduzione delle tolleranze che contraddistinguono i piccoli componenti delle micropompe e il loro conseguente funzionamento con giochi ridotti, possono essere irrimediabilmente compromessi se non si pone estrema cura nel mantenere il fluido pulito. È comunemente accertato che le particelle circolanti continuamente nel fluido agiscono come agente abrasivo danneggiando le superfici con cui vengono a contatto e contribuendo alla formazione di ulteriore contaminante. Per questo raccomandiamo di porre molta attenzione alla pulizia in fase di avviamento e al mantenimento della stessa nell’impianto.
Gli interventi necessari per controllare e limitare il grado di contaminazione devono essere effettuati in maniera preventiva e correttiva. Le azioni preventive comprendono l’accurata pulizia dell’impianto durante la fase di montaggio, la conseguente eliminazione delle bave residue, delle scorie delle saldature ecc., ed il trattamento del fluido prima del riempimento. L’iniziale livello di contaminazione del fluido usato per riempire l’impianto non dovrebbe superare la classe 18/15 (rif. ISO 4406). Tale livello potrebbe essere superato anche da fluidi nuovi; prevedere quindi una adeguata filtrazione anche al momento del riempimento dell’impianto e comunque ad ogni rabbocco.
Dimensionare adeguatamente il serbatoio facendo in modo che abbia una capacità almeno doppia rispetto al volume del fluido spostato dalla pompa in un minuto di funzionamento. Il controllo e la correzione dei livelli di contaminazione del fluido durante il funzionamento si ottiene attraverso l’installazione di filtri aventi la funzione di trattenere le particelle trasportate dal fluido. Due sono i parametri che determinano la buona scelta del filtro: il potere assoluto di filtrazione e il rapporto di filtrazione β.
Bassi valori di potere assoluto di filtrazione e alti valori del rapporto di filtrazione β per particelle di piccole dimensioni concorrono a garantire buone caratteristiche di filtrazione. È pertanto molto importante limitare, oltre alle dimensioni massime, anche il numero delle particelle di più piccole dimensioni che oltrepassano il filtro. Risulta pertanto evidente che, all’aumentare della pressione di esercizio e al grado di sofisticazione dell’impianto, la filtrazione deve diventare sempre più efficace.
Considerazioni sul Circuito Idraulico
Bruschi cambiamenti di direzione, piccoli raggi di curvatura, improvvise variazioni di sezione e la loro lunghezza non deve essere eccessiva o sproporzionata; la sezione dei condotti deve essere dimensionata affinché la velocità del fluido non ecceda i valori consigliati.
I corretti valori di portata, coppia e potenza assorbita in funzione del differenziale di pressione e della velocità di rotazione e a condizioni di prova stabilite, sono riportati nei grafici presenti nelle pagine dedicate alle curve caratteristiche.
Pompe Multiple
Due pompe hanno rendimento inferiore di una sola doppia cilindrata.
Divisori di Flusso
Il divisore di flusso è un componente oleodinamico ad altissima precisione che suddivide l’olio in rapporti prestabiliti, che a loro volta possono essere uguali o diversi. Anche i divisori a singola valvola possono essere utilizzati per dividere o combinare il flusso e moltiplicare la pressione ma, a differenza di quelli con più valvole, sono più semplici da regolare. Infatti basta agire sull’unica valvola presente nel componente per regolare tutti gli elementi.
MIA-FD, acronimo di Manifold Istantaneous Auto-compensating Flow Divider, è la nostra nuova generazione di divisori. Al momento è disponibile solo per il gruppo 1 ed è caratterizzato dal riallineamento continuo delle portate. Inoltre è dotato di porte CETOP 3 che consentono l’applicazione direttamente sul divisore di elementi diversi per personalizzare le sue funzionalità.
Normalmente i divisori di flusso hanno la stessa cilindrata, ma in alcuni casi particolari potrebbe servirti un divisore con portate diverse. Se invece il tuo progetto prevede l’uso con cilindri a singolo effetto - quando, in fase di discesa, non sia presente un carico applicato - potrebbe servirti una versione speciale di divisore di flusso: il divisore di flusso con motore.
In alcune applicazioni è utile poter verificare la velocità di rotazione degli ingranaggi per monitorare in tempo reale il funzionamento.
Motori Oleodinamici
Stai cercando un motore oleodinamico Vivoil per il tuo progetto? Ecco una guida che ti aiuterà a individuare il componente ottimale per il tuo caso, con consigli per scegliere il tipo di motore e gli optional più adatti. Il motore oleodinamico è un componente che trasforma l’energia idraulica in energia meccanica (al contrario della pompa oleodinamica che, invece, trasforma l’energia meccanica in energia idraulica).
Il primo passo per scegliere il componente più adatto è individuare il tipo di motore migliore per il tuo progetto, in base alla modalità di funzionamento. Infatti, i componenti di questo tipo si suddividono in due tipologie principali: motori unidirezionali e motori reversibili (detti anche bidirezionali o bisenso).
Una volta inseriti nell’applicazione, i motori unidirezionali possono ruotare solo in un senso: verso destra (orario) o verso sinistra (antiorario). L’operazione è semplice e quasi sempre possibile senza cambiare nessun componente. Sono la tipologia più standard. Una volta installati nell’applicazione, i motori reversibili possono ruotare in due direzioni - sia in senso orario che in senso antiorario - senza dover fare alcuna modifica.
È importante ricordare che gli alberi possono essere applicati solo ad alcuni tipi di flange. Quindi, scegliendo un certo tipo di flangia, avrai la possibilità di selezionare solo determinate tipologie di alberi.
Nei motori reversibili, il drenaggio standard è esterno e serve a proteggere il paraolio da contropressioni che ne provocherebbero l’espulsione. Questo comporta che la pressione di uscita debba essere minore della resistenza del paraolio. Anche nei motori unidirezionali puoi optare per il drenaggio esterno, ma si tratta di una personalizzazione speciale, non dello standard e richiede un codice dedicato.
Modificare il range delle valvole è utile se le condizioni operative sono diverse da quelle stimate o sono cambiate nel tempo, perché il range va definito in funzione della pressione di utilizzo del motore. Per modificarlo è sufficiente sostituire la molla che si trova all’interno della valvola con una di dimensioni diverse, da selezionare in base al gruppo dimensionale.
I motori sono provvisti di etichette che identificano il prodotto, per permetterti di richiedere un eventuale sostituto. Se disponi di un motore della vecchia serie KV che è arrivato a fine vita e devi sostituirlo con uno nuovo, puoi scegliere un motore della nuova serie.
Il paraolio è una guarnizione posizionata vicino all’albero. Quando la pressione sullo scarico è eccessiva o quando l’alimentazione del motore è nel verso sbagliato o la pressione del drenaggio supera la massima consentita, questa guarnizione può rompersi o staccarsi. Per risolvere il problema, basta sostituire il paraolio danneggiato con uno nuovo.
Nel caso in cui il motore lavori a pressioni eccessive o con carichi ciclici importanti si può arrivare alla rottura del corpo. Anche nel caso in cui si voglia utilizzare un motore reversibile come motore unidirezionale. Questo perché, nella versione unidirezionale del coperchio posteriore, è presente un foro che serve a collegare la parte posteriore del paraolio con l’uscita (ovvero una zona a pressione nulla o molto bassa).
Gruppo moto-pompa CY indicato quando l’applicazione genera un flusso residuo di olio, che può essere utilizzato per ottenere un risparmio energetico e recuperare potenza.
