Dimensioni Standard dei Bagni Chimici: Cosa Devi Sapere

Il vasto “mondo” dei cantieri edilizi è regolamentato da numerose normative che devono essere accuratamente osservate per tutta la durata del lavoro, una in particolare prevede l’obbligo di installare i bagni chimici da cantiere. Nel momento in cui si progettano dei lavori e si decide di aprire un cantiere uno degli obblighi del datore di lavoro è l’installazione di dispositivi sanitari mobili che rispettino i bisogni fisiologici dei dipendenti e, soprattutto, le norme igieniche vigenti.

Data la natura temporanea e non fissa dei cantieri, di solito la scelta ricade sui bagni mobili, anche per la loro semplicitĂ  di installazione: tali dispositivi infatti possono essere posizionati in quasi tutti i contesti senza particolari oneri o complicazioni, di solito non richiedono allacciamenti di tipo fognario o idrico e sono relativamente economici.

Normative di Riferimento

Le prime disposizioni in materia di WC chimici per cantieri sono quelle emanate nel D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. Visto il sempre più crescente impiego dei bagni mobili anche in altri settori, specie quello legato a eventi e manifestazioni, e con esso la necessità di una regolamentazione più specifica e dettagliata, nel 2012 è intervenuta la normativa europea. La UNI EN 16194:2012 ribadisce alcune delle disposizioni previste dal D.Lgs n.

In un cantiere è obbligatorio fornire ai lavoratori un bagno chimico, come indicato dal Testo Unico sulla Sicurezza. In particolare come indicato l’articolo 96, è il datore di lavoro dell’impresa che esegue i lavori a dover fornire i servizi igienici presso il cantiere. Il datore di lavoro deve applicare l’articolo 96 del Testo Unico della Sicurezza (suddetto D.Lgs.

Il Decreto Legislativo 81/2008 permette di applicare a colui che non rispetta la suddetta legge una multa che parte da minimo 500 euro per un massimo di 2000 euro. La pena per il non rispetto delle regole da parte del datore di lavoro è una multa che va dai 500 ai 2000 euro.

Caratteristiche e Requisiti dei Bagni Chimici

Per bagni chimici si intendono delle cabine ad uso toilette nelle quali si utilizzano per l’appunto degli agenti chimici per disinfettare il vaso. Un bagno chimico è uno strumento che, mediante l’utilizzo di agenti chimici, disinfetta la parte sottostante dove finiscono i liquami, nel momento in cui non è possibile collegarlo direttamente al sistema fognario.

Fondamentale è rispettare i requisiti previsti dalle normative vigenti, che riportano precise indicazioni relativamente, ad esempio, alle dimensioni e alle distanze da tenersi all’interno dei cantieri. Prima del 2012 come accennato pocanzi, non c’era nessuna normativa che ne regolasse la presenza, ora fortunatamente ci pensa la normativa UNI EN 16194.

La normativa UNI EN 16194 non si occupa solamente di far rispettare i requisiti del bagno chimico, ma stabilisce i requisiti necessari al corretto utilizzo, come far rispettare il numero di utenti massimi per ogni bagno. In un cantiere il bagno chimico mobile deve essere inserito in rapporto 1:10, cioè un bagno ogni 10 lavoratori e tutto il resto del personale, compresi i direttori. Inoltre viene stabilita la distanza massima da ogni posto di lavoro: non deve superare i 100 metri di distanza. Se il cantiere è sviluppato su più piani, deve essere inserito almeno un bagno ogni due piani.

Bagni Chimici per Disabili

La normativa europea UNI ENI 16194:2012, definisce alcune disposizioni anche nei casi in cui vi sia la necessità di installare dei bagni chimici per disabili. Ora la normativa stabilisce che in ogni evento o posto di lavoro deve essere presente un bagno per disabili, quindi con la possibilità di accedere direttamente con la sedia a rotelle, quindi l’entrata va resa accessibile a livello del suolo, senza la presenza di gradini o piani inclinati. Quindi La porta deve avere un’apertura minima di 80 cm e l’interno deve essere di larghezza e profondità non inferiore ai 140 cm.

Bagno chimico per disabili, ideale per permettere a persone con difficoltà motorie e con carrozzina, di usufruire dei servizi igienici in ogni luogo e in ogni occasione, come eventi, fiere, manifestazioni. La peculiarità di questo bagno è data dall'ampiezza della porta e dalla pedana senza scalini, che garantiscono il passaggio della sedia a rotelle in totale sicurezza e confort. Anche l'interno è molto spazioso consentendo all'utente di muoversi senza avere nessun ostacolo. In più grazie al pavimento antisdrucciolo, si evitano possibili cadute e la presenza di un corrimano sulle pareti, rende facile, agevole e sicura la seduta. La struttura è realizzata in polietilene, stabilizzato anti UV e 100% riciclabile.

Bagni Chimici per Eventi Pubblici

Anche gli eventi pubblici, richiedono la presenza di bagni chimici in relazione al numero di persone presenti, come indicato dalla normativa UNI EN 16194. Ogni bagno chimico per eventi è dotato di lavamano, specchio, appendiabiti e alloggiamento per lucchetto.

La norma che regola, appunto, la presenza di bagni chimici per eventi deve seguire esattamente una tabella della società americana PSAI (Portable Sanitation Associated International), in questo documento vengono inseriti il numero di bagni in base alle persone presenti all’evento, oltre che alla durata delle ore dello stesso.

Ad esempio, per un evento che include fino a 249 persone dalla durata di 6 ore il numero di bagni collocati sarà di almeno 2, invece per un evento dalla durata di 12 ore con lo stesso numero di partecipanti 3. Praticamente all’inizio ogni 250 persone servono 2 bagni, superando i 1.000 partecipanti il numero di bagni raddoppia, fino a diventare direttamente proporzionale al numero delle persone, per arrivare ad un massimo di 20.000 persone con quasi 219 bagni in un evento di 6 ore, in uno di 12 ore il numero massimo di WC sarà di 329. Nel caso in cui durante l’evento ci sia la vendita di cibo e bevande, il numero di bagni deve essere aumentato del 30% rispetto a quello indicato sulla tabella.

Pulizia e Manutenzione

La pulizia dei bagni chimici è l’attività che garantisce l’igiene dei bagni che vengono utilizzati tutti i giorni. Consiste nello svuotamento della vasca contenente i reflui, la pulizia di quest’ultima, la reintegrazioni dei liquidi igienizzanti e dei materiali di consumo, la disinfezione dell’intera cabina e la sicurezza. Lo svuotamento della vasca avviene in maniera semplice e veloce, viene effettuato caricando e scaricando del liquido disinfettante che si trova sul veicolo attrezzato allo svuotamento e pulizia.

La pulizia ordinaria del bagno deve essere quotidiana. Quanto all’igienizzazione, le norme oggi in vigore la prevedono dopo una media di 100 utilizzi, il che di solito significa ogni 5 giorni di uso continuativo. La pandemia da Covid-19 ha reso più stringenti e vincolanti le disposizioni igienico-sanitarie per i cantieri, bagni mobili inclusi.

Nel caso in cui il bagno chimico sia collocato in una cantiere, esso deve essere soggetto a pulizia almeno ogni 5 giorni lavorativi, con turni che durano 8 ore ognuno. Se i bagni chimici sono inseriti all’interno di un evento le cose cambiano, durante periodi di inutilizzo e gli interventi di pulizia intermedi non rientrano nella manutenzione ordinaria di essi.

Oggi ci sono tutti i presupposti per garantire la sicurezza e la salute della persona nei luoghi di lavoro temporanei grazie anche alla capillaritĂ  e alla tempistivitĂ  del servizio offerto dal Gruppo C.m.l.

Molto spesso infatti si parla di sicurezza nei luoghi di lavoro come di una noiosa e inutile incombenza burocratica. In tutti i casi, il rischio è sempre quello di perdere di vista il punto focale della sicurezza ossia la persona e la sua dignità, la persona e la sua integrità. La necessità di un servizio provvisorio realmente igienico rientra in questo focus.Fino a pochi anni fa, ad esempio, il bagno da cantiere era una cabina in lamiera con un buco per terra. La comparsa dei primi bagni chimici ha dato una forte spinta alla risoluzione del problema. In particolare il problema dei buchi sul terreno é stato così risolto definitivamente.

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