Agevolazioni per il Rifacimento del Bagno per Disabili: Guida Completa al Bonus 104 e Altre Opportunità
Chi desidera costruire o ristrutturare un bagno per disabili ha a disposizione diverse agevolazioni grazie alla Legge n° 13 del 1989. Grazie alla legge è possibile facilitare la vita a chi ha problemi di deambulazione o deve muoversi con la sedia a rotelle, o ancora, chi soffre di cecità. Le risorse disponibili per costruire i bagni per disabili vengono stanziate annualmente dalle diverse Regioni.
È possibile usufruire dell’IVA agevolata al 4% con detrazioni Irpef che passano al 19%. Purtroppo i tempi dipendono dalla durata dei lavori, ciò significa che il richiedente deve spendere i soldi e richiedere i contributi sotto forma di rimborso. Una volta terminati i lavori e presentate le fatture, il Comune si impegna ad inoltrare il contributo dopo aver ottenuto il lascia passare regionale.
Il bonus, introdotto dal 1° gennaio 2022, è stato poi prorogato dalla Legge di Bilancio 2023 fino al 31/12/2025 sui lavori finalizzati al superamento e all'eliminazione di barriere architettoniche. Poi appunto dal 1° gennaio 2022, e così fino a tutto il 2025, su questa tipologia di lavori si è deciso di focalizzare una detrazione specifica al 75% “staccandola” di fatto dal bonus 50%.
Indice
- Bonus barriere architettoniche 75%
- Bonus barriere architettoniche 75%: D.L. 212/2023
- Bonus bagno 2024: a chi spetta
- Bonus bagno 2024 come richiederlo
- Bonus bagno 2024 requisiti
- Bonus bagno 2024: cosa comprende
- Bonus barriere architettoniche cessione del credito e sconto in fattura
- Come progettare un bagno per disabili?
Bonus Barriere Architettoniche 75%
Il bonus barriere architettoniche consiste in una detrazione d’imposta del 75% delle spese documentate sostenute nel periodo tra il primo gennaio 2022 e il 31 dicembre 2025 e va ripartita tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo. Oltre alla percentuale più generosa di sconto fiscale, un’altra differenza che sussiste col bonus di origine sta nei tempi di percorrenza: se infatti ci vogliono di norma dieci anni per estinguere tutta una detrazione al 50%, nel caso del bonus 75% l’arco temporale si dimezza a cinque anni (ossia 5 rate di pari importo anziché le 10 ordinarie, a partire dall’anno successivo a quello del sostenimento delle spese).
La detrazione deve essere calcolata su un importo complessivo non superiore a:
- 50.000 euro, per gli edifici unifamiliari
- 40.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da 2 a 8 unità immobiliari
- 30.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da più di 8 unità immobiliari.
Una condizione fondamentale per accedere al bonus in esame è quella di rispettare la normativa di settore, così come indicato all’interno dell’art. 119-ter del D.L. 34/2020. In particolare il comma 4 del decreto rilancio comunica che, per l’accesso alla detrazione in esame e ai fini dell’eliminazione delle barriere architettoniche, gli interventi previsti devono soddisfare i requisiti previsti dal regolamento di cui al decreto del Ministro del lavori pubblici 236/1989. Analizzando il D.M. in esame, tra gli interventi di eliminazione delle barriere rientrano espressamente quelli di rifacimento o adeguamento di impianti, compresi i servizi igienici.
Bonus Barriere Architettoniche 75%: D.L. 212/2023
Per il 2024, l’art. 3 del D.L. 212/2023 ha introdotto importanti limitazioni sul bonus barriere architettoniche; nello specifico, questo bonus può essere utilizzato per rifare il bagno soltanto nei casi di seguito riportati:
- se alla data del 29 dicembre 2023 (data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto salva Superbonus) è stata già presentata la richiesta del titolo abilitativo, se necessario;
- in caso non sia prevista la presentazione del titolo abilitativo, è possibile accedere all’agevolazione solo se i lavori sono già iniziati;
- nel caso in cui i lavori non siano ancora iniziati deve essere stato stipulato un accordo vincolante tra le parti per la fornitura dei beni o servizi oggetto dei lavori e deve essere stato già versato un acconto sul prezzo.
Per coloro che non hanno rispettato il termine per i suddetti adempimenti, il bonus barriere architettoniche può essere utilizzato esclusivamente per la realizzazione di interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche quali:
- scale;
- rampe;
- ascensori;
- servoscale;
- piattaforme elevatrici.
Inoltre, per garantire il corretto utilizzo del bonus e prevenire abusi, è stato introdotto l’obbligo di un’apposita asseverazione per il rispetto dei requisiti. Questa asseverazione dovrà essere rilasciata da tecnici abilitati ed è finalizzata a verificare la conformità degli interventi alle normative.
Nel caso in cui si possa usufruire della detrazione del 75%, essa è valida sia per la sostituzione delle porte esistenti con modelli a battente o scorrevoli conformi alle normative, sia per interventi mirati come l’eliminazione delle soglie o la creazione di spazi manovrabili. È da sottolineare che questa detrazione fiscale per l’applicazione del bonus per il rifacimento del bagno può essere cumulata con altre agevolazioni previste per l’eliminazione delle barriere architettoniche in generale, come l’installazione di ascensori o di porte interne.
In questo contesto, le opere di sostituzione delle porte interne rientrano nei lavori agevolabili se inserite in interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, e ristrutturazione edilizia.
Bonus Bagno 2024: A Chi Spetta
L’agevolazione è prevista per chi ha intenzione di ristrutturare il bagno ed è una detrazione fiscale suddivisa in 10 rate annuali, da utilizzare nella dichiarazione dei redditi per compensare l’Irpef; in alternativa, si può optare per lo sconto in fattura e per la cessione del credito a determinate condizioni.
A chi spetta il bonus bagno 2024? Possono beneficiare dell’agevolazione tutti i contribuenti assoggettati all’IRPEF, a condizione che possiedano o detengano, sulla base di un titolo idoneo, gli immobili oggetto degli interventi e ne sostengano le relative spese. Pertanto, sono legittimati a fruire della detrazione:
- il proprietario o il nudo proprietario
- il titolare di un diritto reale di godimento, quale usufrutto, uso, abitazione o superficie
- l’inquilino o il comodatario
- i soci di cooperative a proprietà divisa e indivisa
- gli imprenditori individuali, per gli immobili che non rientrano fra i beni strumentali o i beni merce
- i soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice ed equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali
- i familiari conviventi, vale a dire il coniuge (a cui è equiparata la parte dell’unione civile), i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado
- il convivente di fatto
- il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge
- il promissario acquirente.
Bonus Bagno 2024: Come Richiederlo
Per accedere al bonus bagno, è necessario:
- inviare all’ASL competente per territorio (prima di iniziare i lavori) una comunicazione con raccomandata A.R., tranne nei casi in cui le norme sulle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l’obbligo della notifica preliminare alla ASL;
- pagare le spese detraibili tramite bonifico bancario o postale, da cui devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione e il codice fiscale o il numero di partita IVA del destinatario delle somme (ditta o professionista che ha effettuato i lavori).
Bonus Bagno 2024: Requisiti
Per poter usufruire delle agevolazioni previste dal bonus bagno è necessario che gli interventi rispettino determinati requisiti previsti dal D.M. 236/89. Nello specifico nei servizi igienici devono essere garantite, con opportuni accorgimenti spaziali, le manovre di una sedia a ruote necessarie per l’utilizzazione degli apparecchi sanitari. In particolare:
- lo spazio necessario per l’accostamento laterale della sedia a ruote alla tazza e, ove presenti, al bidet, alla doccia, alla vasca da bagno, al lavatoio, alla lavatrice;
- lo spazio necessario per l’accostamento frontale della sedia a ruote al lavabo, che deve essere del tipo a mensola;
- la dotazione di opportuni corrimano e di un campanello di emergenza posto in prossimità della tazza e della vasca.
Si devono preferire i rubinetti con manovra a leva e, ove prevista, con erogazione dell’acqua calda regolabile mediante miscelatori termostatici e a porte scorrevoli o che aprono verso l’esterno.
Bonus Bagno 2024: Cosa Comprende
Il D.M. 236/89 contiene anche delle specifiche che spiegano nel dettaglio cosa comprende il bonus bagno 2024. È necessario garantire la manovra e l’uso degli apparecchi anche alle persone con difficoltà motorie, motivo per cui deve essere previsto, in rapporto agli spazi di manovra, l’accostamento laterale alla tazza w.c., bidet, vasca, doccia, lavatrice e l’accostamento frontale al lavabo.
Gli apparecchi sanitari
Per quanto riguarda le caratteristiche degli apparecchi sanitari:
- i lavabi devono avere il piano superiore posto a cm 80 dal calpestio ed essere sempre senza colonna con sifone preferibilmente del tipo accostato o incassato a parete;
- i w.c. e i bidet sono di tipo sospeso (preferibilmente), in particolare l’asse della tazza w.c. o del bidet deve essere ad una distanza minima di cm 40 dalla parete laterale, il bordo anteriore a cm 75-80 dalla parete posteriore e il piano superiore a cm 45-50 dal calpestio. Qualora l’asse della tazza w.c. o bidet sia distante più di 40 cm dalla parete, si deve prevedere, a cm 40 dall’asse dell’apparecchio sanitario, un maniglione o corrimano per consentire il trasferimento;
- la doccia deve essere a pavimento, dotata di sedile ribaltabile e doccia a telefono.
Bonus Barriere Architettoniche: Cessione del Credito e Sconto in Fattura
Ad oggi, nessuna agevolazione consente di beneficiare dello sconto in fattura e della cessione del credito.
Tuttavia, in riferimento al bonus barriere architettoniche, si presenta un doppio scenario:
Caso 1: Scadenza e requisiti rispettati
Se il beneficiario ha rispettato la scadenza del 29 dicembre 2023 ha la possibilità di scegliere 2 alternative alla detrazione diretta:
- cessione del credito: è possibile cedere il proprio credito d’imposta, equivalente all’importo della detrazione, a terzi soggetti, compresi istituti di credito e intermediari finanziari;
- sconto in fattura: riguarda un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, e viene anticipato dal fornitore che ha eseguito i lavori.
Caso 2: Scadenza e requisiti non rispettati
Nel caso in cui non siano state rispettate le disposizioni al 29 dicembre 2023, l’art. 3 del D.L. 212/2023 stabilisce che a partire dal 1° gennaio 2024, non sarà più possibile usufruire delle opzioni di sconto in fattura o cessione del credito per questa detrazione fiscale.
Tuttavia, sono presenti alcune eccezioni specifiche:
- per i condomini, in relazione a interventi su parti comuni di edifici a prevalente destinazione abitativa;
- per le persone fisiche, in relazione a interventi su edifici unifamiliari o unità abitative site in edifici plurifamiliari, a condizione che il contribuente:
- sia titolare di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare;
- abbia adibito la stessa unità immobiliare ad abitazione principale;
- abbia un reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro. Tale requisito reddituale non si applica se nel nucleo familiare del contribuente è presente un soggetto in condizioni di disabilità accertata.
Come Progettare un Bagno per Disabili?
Per progettare un bagno per i disabili è necessario prevedere determinati elementi caratteristici essenziali per un “bagno tipo”, in particolare:
- wc;
- corrimani orizzontale;
- porta con anta scorrevole o con apertura a libro;
- segnaletica situata sulla porta (lato esterno);
- appoggio ribaltabile;
- lavabo con installazione ad altezza max 80 cm dal pavimento, sifone da incasso, tubo di scarico flessibile e rubinetteria con leva;
- specchio con installazione ad altezza compresa tra 90 e 180 cm da terra.
Inoltre, nel dimensionamento dei locali e nella collocazione degli arredi è indispensabile tenere conto degli ingombri minimi relativi alle diverse disabilità. Nel progettare un bagno per disabili è opportuno prevedere cerchi di rotazione (cioè spazi funzionali a un giro di 360°) di 150-170 cm di diametro; tali dimensioni infatti soddisfano un’ampia casistica.
Edilizia residenziale, locali aperti al pubblico e adeguamento
Negli alloggi accessibili di edilizia residenziale sovvenzionata deve inoltre essere prevista l’attrezzabilità con maniglioni e corrimano orizzontali e/o verticali in vicinanza degli apparecchi. La tipologia e le caratteristiche dei maniglioni devono essere conformi alle specifiche esigenze riscontrabili successivamente all’atto dell’assegnazione dell’alloggio e posti in opera in tale occasione.
Nei servizi igienici dei locali aperti al pubblico è necessario prevedere e installare il corrimano in prossimità della tazza w.c., ad un’altezza di 80 cm dal calpestio, e di 3-4 cm di diametro; se fissato a parete deve essere posto a 5 cm dalla stessa.
Nei casi di adeguamento è consentito eliminare il bidet e provvedere alla sostituzione della vasca con una doccia a pavimento al fine di ottenere uno spazio laterale di accostamento alla tazza w.c. e di definire sufficienti spazi di manovra, anche senza modifiche sostanziali.
Negli alloggi di edilizia residenziale nei quali è previsto il requisito della visitabilità, il servizio igienico si intende accessibile se è consentito almeno il raggiungimento del lavabo e del w.c., raggiungibili mediante un percorso continuo e privo di gradini. Il rispetto dei parametri progettuali e dei requisiti tecnici previsti dalla normativa vigente è fondamentale per garantire l'accessibilità e la fruibilità degli spazi.
Tabella riassuntiva delle agevolazioni
| Agevolazione | Percentuale di detrazione | Requisiti |
|---|---|---|
| Bonus Barriere Architettoniche | 75% | Rispetto dei requisiti del D.M. 236/89 |
| Detrazione IRPEF per ristrutturazione | 50% | Interventi di ristrutturazione edilizia |
| IVA agevolata | 4% | Certificato di invalidità e relazione medica |
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