Disconnettore Idraulico: Funzionamento e Normativa
In Italia, l’installazione del disconnettore idraulico è richiesta dalle normative vigenti, tuttavia sembra un argomento davvero poco conosciuto e troppo spesso ignorato. Al di là dell’obbligo di legge, il disconnettore è una componente realmente utile per gli impianti idraulici.
Più in generale, il disconnettore idraulico è una componente estremamente utile per gli impianti idraulici proprio perché la sua funzione principale è quella di evitare eventuali contaminazioni causate dal reflusso della rete pubblica verso quella privata. Di fatto è un sistema di protezione contro il reflusso verso la rete pubblica per evitare la contaminazione della stessa.
Campi di Utilizzo
Ma in quali campi può essere utilizzato il disconnettore idraulico? Moltissimi e variegati gli altri campi di utilizzo. Ad esempio negli impianti di riscaldamento autonomo e centralizzato, quindi un argomento sicuramente interessante per molti. Abbiamo gli allevamenti di animali, gli ospedali, le piscine pubbliche e private, gli hotel ed i ristoranti, industrie alimentari ma anche di molte altre tipologie.
Funzionamento del Disconnettore Idraulico
Il disconnettore a zona di pressione ridotta controllabile per l’impianto di riscaldamento è un componente importante di un sistema di riscaldamento. La sua funzionalitĂ principale è quella di controllare la pressione dell’acqua nell’impianto, proteggendo così l’impianto stesso e riducendo il rischio di perdite d’acqua. La funzionalitĂ principale di questo tipo di disconnettore è quella di controllare la pressioÂne dell’acqua nell’impianto di riÂscaldamento.
Quando la pressione dell’acqua supera una deÂterminata soglia, il disconnettoÂre si apre e permette all’acqua di defluire in una zona a presÂsione piĂą bassa. InolÂtre, il disconnettore a zona di pressione ridotta controllabile è dotato di una valvola di conÂtrollo che consente di regolare la pressione dell’acqua nell’imÂpianto di riscaldamento. Un’altra funzione importante di questo tipo di disconnettore è quella di proteggere l’impianÂto di riscaldamento da eventuaÂli danni causati da un malfunzioÂnamento.
Infine, il disconnettore a zoÂna di pressione ridotta controlÂlabile è facile da installare e riÂchiede poca manutenzione.
Installazione del Disconnettore Idraulico
Prima di tutto è importante ricordare che il disconnettore idraulico può e deve essere installato solamente da installatori qualificati che riescono quindi a rispettare la vigente normativa. Niente di peggio di avere un disconnettore idraulico installato male e che quindi non funziona! La posizione di installazione è orizzontale e questo perché lo scarico in fognatura deve avvenire per la forza di gravità . In questa posizione si evitano anche eventuali allagamenti.
Il modello HERZ I 0303/0305 viene fornito già completo della valvola a sfera in ingresso e in uscita, si consiglia l’installazione in ingresso di un filtro a Y ispezionabile. Il gruppo va installato in una zona di facile accesso per facilitarne la manutenzione ed i controlli periodici che abbia le caratteristiche richieste dal disegno sottostante.
Manutenzione e Controlli Periodici
In ultimo, è sempre richiesto che il disconnettore idraulico venga controllato almeno una volta all’anno per verificare che tutto funzioni correttamente. Quando si installa un disconnettore bisogna essere consapevoli che esso deve essere controllato almeno una volta all’anno per verificarne il corretto funzionamento.
Come Risolvere i Problemi del Disconnettore Idraulico
Può accadere che, a volte, il disconnettore idraulico presenti alcune problematiche, vediamo quindi le principali anomalie che possono essere riscontrate e come capire di cosa si tratta:
- Leggera perdita d’acqua dalla valvola di scarico del connettore in fase di carico continuo
- Trafilamento d’acqua verso la valvola di scarico del disconnettore
- Una perdita continua attraverso la valvola di scarico durante lo scarico d’acqua
Nel primo caso potrebbe essersi verificata una variazione di pressione, in questo caso non bisogna fare nulla in quanto la pressione aumenterà non appena viene caricata l’acqua ed il problema si risolverà da solo. In caso di continuo trafilamento d’acqua, la cartuccia potrebbe essere sporca o la guarnizione essere rovinata. E’ necessario smontare il dispositivo e verificare. La cartuccia può essere pulita mentre la guarnizione rotta deve essere sostituita.
Potenziale causa: presenza di sporco nella cartuccia o guarnizione rovinata. Soluzione: smontare il dispositivo e verificare la causa. Se si tratta di sporco pulire la cartuccia, se il problema continua sostituire la cartuccia. Se si tratta di guarnizione rovinata bisogna sostituire la guarnizione.
Nell’ultimo caso la causa più probabile è un danno alla seconda valvola di ritegno. L’unica soluzione possibile in questo caso è sostituirla. Soluzione: sostituire la valvola di ritegno.
In generale e per problemi più rilevanti si consiglia sempre di rivolgersi al tecnico che ha effettuato l’installazione.
Normativa Italiana e Disconnessione
Il DISCONNETTORE IDRAULICO: poco conosciuto e spesso ignorato, nonostante sia una componente importante per l’impianto, nonché espressamente richiesta dalle Aziende di fornitura di acqua potabile. Esso infatti protegge la rete dell’acquedotto da contaminazioni causate dal riflusso della rete privata verso la pubblica.
Disconnessione: è la possibilità di impedire il riflusso verso linee potabili di acque servite a linee potenzialmente inquinanti: antincendio, irrigazione, carico della caldaia, condizionamento ecc… Disconnettore: apparecchiatura che impedisce il riflusso di acque servite in linee private nel caso in cui per necessità del gestore del servizio (acquedotto) o per lavori interni all’edificio, si ingeneri una pressione negativa tra monte e valle causando il ritorno di acque potenzialmente inquinate verso la linea potabile principale.
I GESTORI DEL SERVIZIO ACQUEDOTTO EMANANO DEI REGOLAMENTI CHE PREVEDOMO FORME DIVERSE DI DISCONNESSIONE (fare riferimento ai singoli regolamenti, se esistenti)
Esempio: Acquedotto di Milano (Metropolitana Milanese)
Rif: Allegato B lettera C:
C) non vi dovranno essere collegamenti diretti della rete di distribuzione interna dell’acqua potabile coi condotti di fognatura, con altre condotte d’acqua. Si rammenta che, a tutela della qualità dell’acqua potabile anche all’interno degli edifici, gli impianti per la produzione d’acqua calda ad uso igienico sanitario( scambiatori di calore con o senza addolcitori), di riscaldamento autonomo o centralizzato, di condizionamento e di trattamento aria, di trattamento acqua, antincendio a mezzo sprinkler, a lama d’acqua, naspi, lance o idranti a colonna , di irrigazione automatica e di annaffiatura e, in genere, tutti quei circuiti o apparecchiature la cui connessione diretta alla rete di acqua potabile è riconosciuta quale possibile origine di ritorno d’acqua contaminante già consegnata all’utenza, non dovranno essere collegati direttamente alla rete interna di distribuzione, ma essere disconnessi con adeguate apparecchiature rispondenti alla normativa UNI 12729 e successive.
Le apparecchiature per il trattamento domestico di acque potabili sono ammesse nei limiti e secondo le indicazioni del Decreto Ministero della Sanità 21.12.90 n° 443 e successive modificazioni. Non dovrà essere disconnessa l’intera linea potabile dopo contatore ma le singole linee a servizio di utenze non potabili. Il disconnettore dovrà riportare l’indicazione UNI EN 1717 ed EN 12729 ed essere preventivamente protetto mediante apposito filtro a maglia.
Esempio: Acquedotto hinterland Milano (Amiacque)
Art 23.5: …Sistemi antiriflusso: tali sistemi hanno lo scopo di evitare il ritorno nella tubazione di Amiacque dell’acqua già fornita od eventualmente prodotta da fonti di approvvigionamento private; tali ritorni possono essere causati da aumenti di pressione delle reti private e/o da diminuzioni di pressione nelle reti di Amiacque (per esempio per interventi manutentivi, per mancanza di energia, ecc…).
UNI EN 12729: "Dispositivi per la prevenzione dell'inquinamento da riflusso dell'acqua potabile.
SIET, in qualitĂ di Organismo di Certificazione di Prodotti, svolge attivitĂ di verifica ispettiva iniziale e, successivamente, di sorveglianza annuale in conformitĂ ai requisiti dello Schema di Certificazione applicabile. Solo le aziende che hanno dimostrato la conformitĂ ai requisiti dello Schema di Certificazione e i cui prodotti hanno superato le prove iniziali e/o di sorveglianza sono autorizzate ad applicare e mantenere sui propri disconnettori il marchio di conformitĂ "UNI". I nominativi di tutte le Aziende titolari di certificati di conformitĂ sono pubblicati nella sezione Elenco certificati.
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