Fare il Bagno al Gatto: Pro e Contro
Il gatto è per natura un animale molto pulito. Provvede in maniera autonoma e accurata alla sua igiene, dedicandosi quotidianamente alle operazioni di toelettatura. Anche quest’anno, pur così diverso da quelli passati e all’insegna di rinunce e restrizioni, la bella stagione è alle porte: alberi in fiore, profumo di erba appena tagliata e rugiada del mattino sono il preludio dell’estate. E cosa c’è di meglio in questo periodo di lunghi e rinfrescanti bagni ristoratori? Per noi è un tripudio di gioia ma… cosa ne pensa il nostro Gatto?
Il self grooming, l’attività di lavarsi, non serve solo a detergere il pelo ma ha anche funzione di termoregolazione corporea e di stimolazione alla produzione del sebo cutaneo che aiuta a rendere il mantello impermeabile oltre a rimuovere il pelo in eccesso.
Quando Lavare il Gatto?
La frequenza ideale con cui fare il bagno al gatto è variabile. In generale, un gatto a pelo medio-lungo richiede di essere lavato ogni 2-3 settimane; per gli esemplari a pelo corto può essere sufficiente una volta ogni 2 mesi. È dunque consigliabile lavare il gatto di tanto in tanto, per prendersi cura del suo aspetto e del suo benessere. Dipende, le esigenze sono molte e di diverso genere: Gatti da esposizione, Gatti che vivono in campagna, Gatti d’appartamento che hanno come compagno umano qualcuno che ci tiene a vederli sempre impeccabili.
- Gatti da esposizione: Necessitano di bagni più frequenti per mantenere il pelo in condizioni perfette.
- Gatti che vivono in campagna: Possono sporcarsi più facilmente e richiedere lavaggi più frequenti.
- Gatti d'appartamento: Se il proprietario desidera mantenerli sempre impeccabili, possono essere lavati regolarmente.
Perché Lavare il Gatto?
Lavare il gatto è una pratica ragionevole, volta a mantenere il suo pelo lucido e pulito, privo di nodi e libero dai parassiti. Se poi il micio è abituato a scorrazzare in giardino o ad avventurarsi nei dintorni, il problema si farà ancora più evidente.
Abbiamo parlato di come il Gatto leccandosi il pelo contribuisca alla stimolazione della produzione del sebo cutaneo, una finissima “patina” che aiuta a proteggere la pelle dalle intemperie e dagli sbalzi di temperatura oltre a stabilizzare la temperatura corporea adeguandola all’ambiente di vita.
Come Prepararsi al Bagno
Lavare il gatto richiede attenzione, calma e, soprattutto, una buona dose di pazienza. Occorre anzitutto creare un buon feeling con il micio, rassicurandolo con gesti affettuosi, un tono di voce pacato e movimenti lenti e sempre misurati. Prepara una bacinella con 10-15 cm di acqua tiepida (non di più, per non spaventare l'animale) e immergi il gatto con delicatezza. Bagna il pelo dell'animale e frizionalo con uno shampoo specifico per gatti (l'ideale sarebbe diluirlo in un po' d'acqua).
Come Lavare il Gatto a Casa
Lavare il gatto non è un'impresa impossibile, se sai come affrontarla.
- Preparazione: Prepara tutto il necessario, inclusi shampoo specifico per gatti, asciugamani e phon (se necessario).
- Acqua Tiepida: Utilizza acqua tiepida per non spaventare l'animale.
- Shampoo Delicato: Applica uno shampoo specifico per gatti, diluito in acqua.
- Risciacquo Accurato: Assicurati di risciacquare bene per rimuovere ogni residuo di shampoo.
Considerazioni Importanti Prima di Lavare il Gatto
Ma se lo lavo io non è meglio? Dipende, l’esperienza potrebbe essere stressante e traumatica in casa come fuori; i presupposti fondamentali sono: abituazione del Gatto fin da cucciolo, associazioni positive che rendano l’attività piacevole, equilibrio psico fisico dell’individuo (eh si, è importante che si senta sicuro sempre) e calma e fermezza del proprietario per non infondere paura nel suo compagno animale. E non dimentichiamo la qualità dei prodotti da utilizzare, essenziale per non causare allergie o irritazioni al felino domestico; meglio se la scelta ricade su articoli naturali o biologici, anallergici e soprattutto SPECIFICI PER IL GATTO!
Nell’era dei social e delle soluzioni veloci capita di imbattersi in “santoni” del web che dispensano consigli assicurandoli come imbattibili e super efficaci: NON facciamo l’errore di credere ad apparentemente facili e convincenti rimedi quando si tratta della salute dei nostri Gatti! una spazzolatura preventiva agevola la rimozione del pelo in eccesso ma: il Gatto viene spazzolato regolarmente? E’ abituato o ha paura e percepisce l’attività come pericolosa? taglio unghie: ne sono capace? Esiste un attrezzo adatto? Ho paura di fargli male, provo lo stesso? immersione o getto d’acqua su tutto il corpo? ATTENZIONE! asciugatura: una passata con l’asciugamano è sufficiente e poi si asciugherà da solo? No, come detto in precedenza mantello e cute devono essere perfettamente asciugati e nel più breve tempo possibile per evitare irritazioni e disagio fisico al Gatto.
Lo Stress del Bagno
Che fatica lavare il mio cucciolo a casa! Uno stress per lui ma anche per me! Ce ne sono tantissimi, è vero, ma per il nostro Gatto vogliamo il migliore (ed è giusto che sia così). E gli odori? Contribuiscono ad aumentare lo stato di stress e ansia del Gatto che emette e riceve, tra gli altri, feromoni d’allarme che allertano i conspecifici (e anche individui di altre specie) riguardo una situazione di potenziale pericolo; il toelettatore deve provvedere a detergere e disinfettare l’area dopo ogni “cliente” per rimuoverli. ‼️In tutti e due i casi non preoccupiamoci se dopo un trattamento completo il nostro piccolo amico sembrerà disorientato e aumenterà temporaneamente l’attività di grooming; l’esperienza lo ha scombussolato e il leccamento in questo caso ha una duplice funzione: abbassare il livello di stress per ristabilire il suo equilibrio interiore e ripristinare il suo personale odore per riacquistare calma e sicurezza.
Potrebbe anche cercare rifugio in un punto nascosto del territorio: lasciamogli il suo tempo, quando si sentirà tranquillo uscirà da solo. Ma se non fosse così? ‼️E se a casa ci aspetta un altro Gatto che si fa? Dopo alcune ore di assenza il rientro non è da sottovalutare: il nostro pulito e pettinato cucciolo è terrorizzato e intriso di odori sconosciuti e sta per portarli all’interno del territorio; non ci crederete, ma il felino rimasto a casa potrebbe anche “non riconoscerlo” proprio perchè veicolo di segnali olfattivi estranei presagio di potenziale pericolo (oltre ai feromoni di allarme che metterebbero in allerta anche lui).
Per non rischiare di esporre entrambi i soggetti ad una fonte elevata di stress è consigliabile portare il Gatto “pulito” in una stanza (con il trasportino, che lasceremo aperto) e attendere che, oltre alla sicurezza, riacquisti anche l’odore del gruppo sociale tramite sfregamenti su oggetti familiari.
L'Esperienza Toeletta
‼️Teniamo sempre a mente che l’esperienza toeletta così come veterinario o qualunque preveda il lasciare il luogo sicuro “casa” è per il Gatto un evento altamente traumatico se non affrontato nel modo giusto: ogni novità, cambiamento o trasferimento coatto racchiude una potenzialità di rischio per la sopravvivenza del felino (che risaputamente ama la routine e avere il controllo sul territorio che abita). Immaginiamo di essere agguantati, infilati nel trasportino e trasferiti in un posto pieno di esseri umani sconosciuti e, ancor peggio, odori mai sentiti e individui che potrebbero volerci fare del male. Sarebbe terribile. Ed è quello che vive il nostro Gatto ogni volta che pensiamo di “fargli fare un giretto” esponendolo a stress che se prolungato o frequente può tramutarsi in disagio psico fisico.
Quindi, se pensiamo di lavare il nostro Gatto, cambiamo prospettiva, guardiamo l’esperienza con i suoi occhi valutando i pro e i contro e solo se davvero è necessario!
Alternative al Bagno Completo
- Spazzolatura Regolare: Aiuta a rimuovere il pelo morto e a mantenere il pelo pulito.
- Panni Umidi: Utilizzare un panno umido per pulire delicatamente il pelo del gatto.
- Shampoo a Secco: Un'alternativa per pulire il pelo senza l'uso di acqua.
Cura del Pelo: Alimentazione e Integrazione
La cura del pelo del tuo gatto è assicurata da una cura locale (shampoo, spazzolatura, pettinatura), ma anche dall'aggiunta di integratori alimentari. Come per gli esseri umani, l'alimentazione di un gatto ha delle ripercussioni sull'aspetto del suo pelo. La razione alimentare giornaliera deve essere completa ed equilibrata. Gli integratori alimentari per il pelo del gatto composti da acidi grassi essenziali (omega 3 e 6), vitamine (A e B) e vari aminoacidi aiuteranno anche a migliorare la salute della sua cute e quindi del suo pelo.
Bisogna anche notare che la spazzolatura regolare aiuterà a rimuovere la forfora e i peli morti, contribuendo così alla bellezza del pelo del tuo gatto.
Problemi Dermatologici e Shampoo Specifici
Bisogna utilizzare degli shampoo adatti alla cute e al pelo del gatto per mantenerlo pulito in ogni circostanza.Un gatto ha la cute molto sensibile, sottile e fragile, e completamente diversa da quella di un uomo: il pH della nostra pelle è acido, mentre quello di un gatto è neutro. Usare uno shampoo umano su un gatto può causare irritazioni e allergie. Per prendersene cura regolarmente, scegli uno shampoo che si adatta al meglio al tuo gatto. Alcuni shampoo idratano la pelle, mentre altri che possiedono proprietà anti-districanti sono adatti ai gatti a pelo lungo, più soggetti a nodi e a grovigli che tendono a formarsi nel loro pelo.
Alcuni shampoo, con una composizione specifica, possono essere prescritti al gatto per trattare malattie cutanee come piodermite, iperseborrea, allergie ... La seborrea dovrà essere trattata da un veterinario che potrà prescrivere al tuo gatto integratori alimentari e uno shampoo per la seborrea in grado di ristrutturare lo strato corneo, regolare la seborrea e controllare la proliferazione batterica superficiale.
Possono anche essere prescritti degli shampoo specifici per curare la piodermite nei gatti. Il bagnetto al gatto si può fare ed è consigliabile occasionalmente.
Come Abituare il Gatto al Bagno
Abituarlo sin dai primi mesi di vita e gradualmente è fondamentale per evitare che il bagno diventi un'esperienza traumatica e fortemente odiata. Fare il bagnetto al gatto quando è ancora cucciolo non solo aiuta ad abituarlo per la vita, ma è certamente più facile.
Dopo il Bagno
Una volta finito il bagnetto al gatto, è fondamentale avvolgerlo in un asciugamano per eliminare l'acqua in eccesso. Asciugato il mantello, è indispensabile spazzolarlo per fare in modo che si tranquillizzi, per eliminare eventuali nodi e per essere sicuri che non sia rimasta umido. Altrettanta attenzione va prestata al momento dell'asciugatura, da effettuarsi preferibilmente con un phon silenzioso o una stufetta termoconvettore.
Conclusioni
Fare il bagnetto al gatto deve essere una pratica sostenibile sia per l'animale che per il padrone. Non è pensabile trasformare il bagno in un campo di battaglia o sottoporre il felino a uno stress eccessivo. Non va dimenticato che si tratta di un animale estremamente pulito e che ci sono metodi alternativi per arrivare a detergere eventuali zone particolarmente delicate e difficilmente raggiungibili.
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