Fare il Bagno Dopo Mangiato: Cosa Dice il Medico?
Chi, tra voi genitori, adesso che è arrivata l’estate non si è posto almeno una volta la domanda che riecheggia nei secoli: quando si portano i bambini al mare, possono fare il bagno dopo mangiato o andranno incontro ad una pericolosa congestione? Alzi la mano chi non ha sentito da bambino almeno una volta la frase: "Non fare il bagno dopo mangiato". Ma è davvero utile aspettare tutto questo tempo? Fare il bagno subito dopo aver mangiato è un argomento che ha generato molte discussioni e confusione, anche oggi che siamo nel XX secolo.
Anche se a sostenerlo sono a volte i medici stessi, la temuta “congestione digestiva” è più che altro una credenza popolare, diffusa non solo in Italia ma anche in altri paesi del mondo e con radici antiche, visto che se ne trova traccia nel manuale dei Boy Scout d’America del 1911. Prendendo piede, la credenza è stata declinata su base locale, forse in ragione di differenze culturali: ad esempio, i sobri anglosassoni consigliano mezz’ora di attesa. Italiani e spagnoli, buone forchette, raccomandano almeno 2 o 3 ore.
Cosa Succede Dopo Aver Mangiato?
Dopo aver mangiato è vero che l’intestino si mette al lavoro per assorbire le sostanze nutritive provenienti dai cibi e, per farlo, richiama il sangue che così si concentra nello stomaco. Questo meccanismo di vasodilatazione si accompagna, di contro, ad una vasocostrizione a livello periferico: nelle altre parti del corpo, dunque, potrebbe arrivare meno sangue. In caso di bambini al mare, se a questo aggiungiamo un tuffo in acqua fredda o una bevanda ghiacciata potremmo causare l’interruzione della digestione con conseguenti disturbi: crampi addominali, nausea, vomito e addirittura perdita di coscienza.
È vero che dopo mangiato la digestione impegna l’organismo, ma il nostro corpo è in grado di gestire sia la termoregolazione sia l’attività fisica in acqua senza grossi rischi, anche dopo mangiato.
A fare la differenza nella durata dell’intero processo è la quantità e la composizione del cibo che deve essere digerito: alimenti più grassi o in generale molto abbondanti richiedono tempo maggiore di altri più “leggeri”. Un pasto leggero richiede meno sforzo digestivo di uno più abbondante. Di contro, la digestione è un processo complesso, che richiede uno sforzo di numerosi organi che occupano l’addome; questo sforzo richiede un maggiore afflusso di sangue nell’area, al fine di garantire l’apporto di ossigeno necessario.
Quanto Dura la Digestione?
La digestione è un processo piuttosto lento. Stomaco e intestino possono impiegare poco meno di un’ora per digerire un piccolo spuntino (per esempio, un frutto), 3-4 ore per un pasto normale (un panino farcito, oppure una bistecca con insalata) e svariate ore per un pranzo abbondante (primo, secondo, contorno e dolce). Più si mangia, più il pasto è ricco di proteine e grassi, più la digestione si allunga.
Bagno al Mare Dopo i Pasti: Cosa Dicono i Pediatri e il Ministero
Tutti i pediatri, in effetti, raccomandano di usare il buon senso: i bambini al mare possono essere sostenere attività leggere anche dopo i pasti specie se questi ultimi sono poveri di grassi e facilmente digeribili. E a proposito di bambini al mare, il ministero della Salute però, nella specifica sezione di “Educazione acquatica”, raccomanda comunque di attendere tre ore dopo il pasto per bagnarsi, ma questo potrebbe dipendere da cosa e quanto si è mangiato.
Riprendendo alcune ricerche internazionali, al di là dei disturbi suddetti, non è mai stata dimostrata una relazione di causa-effetto tra fenomeni quali crampi e dolori intensi ed il rischio di annegamento nei più piccoli. Invece, trasversalmente, si raccomanda di non lasciarli mai da soli perché è proprio in questo caso che si potrebbero verificare situazioni dai risvolti drammatici.
Per ridurre al minimo il rischio di incidenti sia al mare che in piscina è dunque fondamentale:
- Non perdere mai di vista i bambini quando sono in acqua specialmente sotto i 6 anni;
- Controllare le condizioni del mare e cioè correnti e profondità;
- Bagnare i piccoli gradualmente, specie se l’acqua è molto fredda;
- Preparare pasti leggeri meglio se a base di carboidrati, facilmente digeribili, come spaghetti al pomodoro o panini con verdure.
Bagno al Mare e Esposizione al Sole
La preoccupazione però dovrebbe riguardare anche l’ora di esposizione al sole dei bambini al mare: se siete genitori impavidi e sfidate la calura di mezzogiorno, oltre a cosa offrire in termini di cibo e bevande, dovete valutare altri fattori di rischio. Per i giù piccoli, ad esempio, è meglio scegliere orari più vicini alle loro esigenze, proteggerli con creme solari di qualità, creare delle zone d’ombra, preparare pasti leggeri da consumare a casa e portare in spiaggia tanta frutta fresca e acqua per gli spuntini. Infine fare una “siesta” durante le ore più calde è una buona chance di riposo anche per mamma e papà: abbronzati sì ma senza troppa fatica.
Quando è Davvero Pericoloso Fare il Bagno?
La risposta è che non serve aspettare. Non ci sono prove che aspettare mezz’ora oppure due o tre ore dopo pasto prima di entrare in acqua eviti malesseri, o peggio, ci metta a rischio di annegamento. Se si è mangiato uno spuntino o un pasto normale, il nostro organismo non ha esigenza di attendere di aver digerito. Un piccolo pasto non impegna così tanto l’organismo da compromettere la digestione o la sicurezza in acqua. Se invece abbiamo mangiato un pasto abbondante, meglio aspettare un po’ prima di impegnarlo in una nuotata impegnativa o in tuffi dagli scogli, specie se l’acqua è fredda. Il rischio non è tanto il blocco della digestione, ma fitte a livello del diaframma, affaticamento, e reflusso.
Che sia prima o dopo mangiato, il vero nemico è il freddo. Immergersi in acqua molto fredda può attivare una risposta automatica del corpo, regolata dal sistema nervoso autonomo. Da un lato, i vasi sanguigni si restringono per conservare il calore; dall’altro, il battito cardiaco può rallentare per ridurre il lavoro del cuore e limitare il consumo di ossigeno. Questo doppio effetto, se troppo intenso o sbilanciato, può mettere sotto stress il cuore e l’organismo mentre siamo in acqua, causando capogiri, svenimenti e persino rischio di annegamento.
Altre Precauzioni Importanti:
- Evitare gli alcolici: L’alcol aumenta il rischio di annegamento perché ha un effetto negativo su riflessi e attenzione.
- Valutare il proprio stato psicofisico: Uno stato psicofisico non ottimale può esporre a inutili rischi, specie se le condizioni meteo non sono buone e il mare è mosso.
- Fare il bagno in compagnia: Se si è da soli in acqua, una piccola difficoltà può trasformarsi in qualcosa di più serio.
- Non sforzarsi troppo.
Doccia Fredda Dopo Mangiato: Si Può Fare?
No, non lo è. La doccia è una condizione ancora meno rischiosa del bagno in acqua. Come abbiamo visto, il vero pericolo in acqua è la temperatura molto fredda, che potrebbe causare un shock circolatorio, con perdita di coscienza. Questo rischio, sotto la doccia, non c’è, a meno che non si venga buttati a forza sotto una doccia gelida. Quando non c’è alternativa ad una doccia fredda, allora, è meglio esporsi gradualmente, bagnandosi prima di tutto il volto, le mani e le braccia, le gambe e poi il resto del corpo.
Consigli Pratici
- Pur non esistendo linee guida ufficiali, l'ideale è quindi aspettare di aver terminato la digestione prima di concedersi un bagno rinfrescante.
- Per prima cosa è bene non esagerare con le pozioni ma consumarle più piccole del solito, distribuendole nell'arco della giornata, così da rendere il processo digestivo meno impegnativo.
- Anche gli alcolici andrebbero evitati completamente prima di entrare in acqua perché essendo ricchi di zuccheri provocano un'eccessiva sudorazione.
- Visto che il nemico numero uno del bagno post pranzo è il freddo, bagnarsi poco alla volta, senza entrare di corsa in acqua, è fortemente consigliato perché così facendo la temperatura corporea si mantiene il più possibile stabile, il corpo si abitua al cambiamento e l'eventualità di shock termico diminuisce.
- Infine è utile valutare le proprie capacità natatorie e psicofisiche.
- Prima di tutto è bene valutare le condizioni meteorologiche in corso. Se il mare è molto mosso meglio desistere e non correre rischi inutili.
Le informazioni riportato hanno natura generale e sono pubblicate con uno scopo puramente divulgativo; non possono pertanto sostituirsi - in qualsiasi caso - al parere di un medico o di uno specialista.
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