Febbraio Idraulico a Bagnolo Mella: Storia e Normative Urbanistiche
Le presenti norme tecniche di attuazione del Piano delle Regole costituiscono lo strumento normativo di riferimento, all’interno dell’intero territorio comunale, per il tessuto urbano consolidato, quale insieme del territorio su cui è già avvenuta l’edificazione o la trasformazione dei suoli, comprendendo in esso le aree libere intercluse o di completamento.
Sono regolamentate inoltre tutte le aree destinate all’agricoltura, le aree di valore paesaggistico-ambientale e le aree non soggette a trasformazione urbanistica.
Negli ambiti del tessuto urbano consolidato sono individuati i nuclei di antica formazione, i beni ambientali e storico-monumentali oggetto di tutela ai sensi del decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n.42.
Sono definite le caratteristiche fisico-morfologiche che connotano l’esistente, da rispettare in caso di interventi integrativi o sostituitivi, nonché le modalità d’intervento anche mediante pianificazione attuativa o permesso di costruire convenzionato.
In caso di non corrispondenza tra prescrizione normativa ed elaborati grafici, prevalgono le disposizioni normative.
Strumenti di Attuazione del Piano delle Regole (PdR)
Ai sensi della vigente normativa urbanistica, nazionale e Regionale, il P.G.T. (Documento di Piano, Piano dei Servizi e Piano delle Regole) è attuato nel rispetto delle norme, prescrizioni, allineamenti e vincoli degli ambiti, indicati nelle tavole grafiche di piano e nelle presenti Norme, mediante:
- trasformazione con titolo abilitativo diretto
- Piani Attuativi (PA)
- Permesso di Costruire Convenzionato (PCC)
- interventi di cui all’ art.6 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 e s.m.i
Le indicazioni relative alla viabilità di progetto o d’adeguamento contenute nelle tavole del piano hanno valore preliminare e dovranno essere precisate, integrate ed eventualmente modificate in sede di progetto esecutivo dell’opera o di piano attuativo, pur mantenendosi all’ interno dei corridoi di salvaguardia individuati negli elaborati grafici.
In sede di presentazione dello strumento attuativo si dovranno individuare e a procedura completata , cedere gratuitamente all’Amministrazione Comunale o vincolare con asservimento ad uso pubblico a favore del comune le aree destinate a servizi pubblici individuate dal Piano nel perimetro del piano attuativo, anche se previste in quota maggiore rispetto a quanto contenuto all’art. 9 della Legge Regionale 12/2005 e a quanto stabilito nel Piano dei Servizi.
Come disposto dall’art. 11 della l.r.12/05 i diritti edificatori dovranno essere ripartiti indistintamente e proporzionalmente tra tutti i proprietari delle aree incluse nel piano attuativo a prescindere dalla destinazione specifica urbanistica assegnata ai loro terreni negli elaborati grafici di Piano.
Ai sensi dell’art.10 comma 5 della l.r.12/05 tutte le previsioni contenute nei piani attuativi e loro varianti hanno carattere vincolante e producono effetti diretti sul regime giuridico dei suoli.
Per le previsioni di PA in mancanza di detto strumento, sono consentite soltanto opere di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e di risanamento conservativo, questi ultimi previo conseguimento del titolo abilitativo edilizio. Eventuali cambi di destinazione dovranno essere consentiti entro le previsioni del PA.
Previo parere della Giunta Comunale e della Commissione del Paesaggio in presenza di elementi contrastanti con il sistema paesistico ed ambientale, saranno possibili interventi di demolizione che prevedano un organica sistemazione transitoria delle aree interessate dal PA il tutto previa Convenzione con l’Amministrazione Comunale (finalizzata a regolare modalità e garanzie connesse alla sistemazione transitoria). Non si configura come PCC -Permesso di costruire convenzionato secondo l’iter di cui all’art. 28 bis del Dlgs 380/01, nei casi in cui non si verificano le condizioni di cui al comma 3.
Piani Attuativi (PA): Documentazione e Condizioni
Ai sensi dell’art.12 della L.R. 12-05 e s.m.i. gli interventi di trasformazioni realizzabili attraverso gli strumenti attuativi previsti dalla legislazione statale e regionale, dovranno essere corredati dalla documentazione prevista dalla normativa vigente.
Il Responsabile dell’ufficio tecnico per il PA ricadenti in ambiti di particolare pregio ambientale o che presentano criticità connesse alla posizione o alle opere di urbanizzazione potrà richiedere documentazione integrativa appositamente realizzata anche se non espressamente prevista dalla normativa vigente in materia.
La documentazione minima a corredo dei PA dovrà essere la seguente:
Piani Attuativi in aree libere:
- Relazione circa i caratteri e l’entità dell’intervento, da cui risulti la dimostrazione della conformità dell’intervento previsto con le disposizioni dello strumento urbanistico generale vigente, eventualmente corredata da specifiche norme di attuazione del piano attuativo.
- Stralcio dell’azzonamento dello strumento urbanistico generale vigente e delle relative norme di attuazione con l’individuazione delle aree interessate; nonché stralcio di eventuale strumento in itinere e delle relative norme di attuazione.
- Estratto catastale con l’indicazione delle aree interessate e con l’elenco delle proprietà.
- Planimetria dello stato di fatto, almeno in scala 1:500 della zona interessata con l’individuazione delle curve di livello e dei capisaldi di riferimento delle presenze monumentali naturalistiche ed ambientali, degli eventuali vincoli apposti in forza della vigente legislazione con adeguata estensione al territorio circostante per consentire una opportuna conoscenza del contesto di intervento.
- Progetto planovolumetrico, almeno in scala 1:500, definito nelle sue componenti tipologiche e di destinazione d’uso, con indicazione delle sagome di ingombro e delle coperture dei singoli edifici; il progetto dovrà altresì individuare le aree di uso pubblico, le aree da cedere in proprietà al Comune nonché le opere di sistemazione delle aree libere.
- Progetto di massima delle opere di urbanizzazione relativo alle strade, agli accessi, ai parcheggi pubblici e privati nonché agli impianti tecnici di collegamento con la rete dei pubblici servizi.
- Nel caso di piano di lottizzazione deve essere allegato anche lo schema di convenzione contenente l’impegno per la cessione gratuita delle aree per l’urbanizzazione primaria e secondaria e per l’esecuzione delle opere relative a carico del lottizzante; o per l’assunzione degli oneri sostitutivi; la determinazione dell’importo da versare a garanzia delle urbanizzazioni; le modalità e i tempi di attuazione.
- L’ esatta individuazione plani volumetrica delle aree di pertinenza distinte in territoriali e/o fondiarie con l’elenco dei relativi estratti di mappa e dei dati catastali delle proprietà, la dimostrazione del calcolo degli indici, distinguendo eventualmente le aree sature da quelle non saturate.
Piani Attuativi in aree edificate:
- Relazione circa i caratteri e l’entità dell’intervento, da cui risulti la dimostrazione della conformità dell’intervento previsto con le disposizioni dello strumento urbanistico generale vigente, eventualmente corredata da specifiche norme di attuazione del piano attuativo nonché da schede di rilevamento degli edifici compresi nel piano.
- Stralcio dell’azzonamento dello strumento urbanistico generale vigente e delle relative norme di attuazione con l’individuazione delle aree interessate; nonché stralcio di eventuale strumento in itinere e delle relative norme di attuazione.
- Estratto catastale con l’indicazione degli immobili e delle aree interessate e con l’elenco delle proprietà.
- Planimetria quotata dello stato di fatto dell’area e degli edifici esistenti, almeno in scala 1:500.
- Profili dello stato di fatto verso gli spazi pubblici e sezioni progressive schematiche, almeno in scala 1:500, estesi all’edificato in diretta relazione con l’ambito del piano attuativo.
- Progetto urbanistico-architettonico definito nelle componenti tipologiche e di destinazione d’uso, nelle masse e nelle altezze delle costruzioni; il progetto dovrà contenere altresì le indicazioni relative agli spazi riservati ad opere ed impianti di interesse pubblico o di uso pubblico, nonché gli edifici destinati a demolizione o ricostruzione ovvero soggetti a restauro e risanamento conservativo ed a ristrutturazione edilizia.
- Profili regolatori verso gli spazi pubblici almeno in scala 1:500.
- Relazione di previsione di massima delle spese occorrenti per l’acquisizione delle aree e per le sistemazioni generali necessarie per l’attuazione del piano.
- Nel caso di piano di recupero di iniziativa privata deve essere allegato lo schema di convenzione con i contenuti di cui all’art. 28 della legge 1150/42 e successive modifiche
- L’esatta individuazione planivolumetrica delle aree di pertinenza distinte in territoriali e/o fondiarie con l’elenco dei relativi estratti di mappa e dei dati catastali delle proprietà, la dimostrazione del calcolo degli indici, distinguendo eventualmente le aree sature da quelle non saturate.
In caso di presentazione di progetti soggetti a esame paesistico, La documentazione a corredo del progetto e della relazione paesistica dovrà rispettare i contenuti dell'allegato A della DGR n. 8/2121 del 15 marzo 2006 e s.m.i.
Condizioni per la verifica di procedibilità dei Piani Attuativi
L’approvazione dei PA dovrà essere effettuata con riferimento alla normativa esistente in materia.
Si dovrà altresì produrre adeguata documentazione atta a dimostrare il non utilizzo delle superfici interessate al PA a spandimenti di reflui PUA/PUASAi sensi di quanto disposto della l.r.12/05 all’ art.
Permesso di Costruire Convenzionato (PCC)
Il permesso di costruire convenzionato, da ora denominato PCC, viene inteso come uno strumento intermedio di titolo autorizzavo diretto e il Piano Attuativo.
Il PCC, consente per gli interventi una speditezza operativa derivante dall’utilizzazione della autorizzazione edilizia semplice, pur corredata del convenzionamento per il reperimento delle dotazioni necessarie.
I PCC sono aree di limitate dimensioni tali da non considerarsi Ambiti in quanto sia per dimensioni che per il contesto non hanno una rilevanza territoriale tale da incidere in modo sostanziale sulla riorganizzazione del Tessuto Urbano e del Territorio comunale.
I PCC individuati negli elaborati grafici sono localizzate in contesti già urbanizzati e sono limitate al completamento della Forma Urbana; per le quali non si ritiene necessario sottoporre la previsione a pianificazione attuativa ma si ritiene opportuna una verifica ed un controllo urbanistico sulla incidenza del carico urbanistico che questi possono generare.
Nei casi espressamente indicati e disciplinati dal PGT, il PCC si attua con la stipula di convenzione o di un atto unilaterale d’obbligo che regolamenti la cessione , realizzazione o monetizzazione delle aree necessarie alla realizzazione delle opere di urbanizzazione.
Per interventi edilizi unitari non puntualmente individuati, inferiori alla soglia per i quali è previsto l’obbligo di P.A ma superiori ai valori di riportati nei diversi articoli che disciplinano gli specifici ambiti è prevista l’attuazione attraverso PCC.
Il PCC è soggetto ad approvazione da parte del Consiglio Comunale (art.
Viabilità e Aree di Pertinenza
Le indicazioni relative alla viabilità contenute nelle tavole grafiche del P.d.R. hanno valore prescrittivo per quanto attiene alla funzione di collegamento e valore indicativo per quanto riguarda il tracciato e la sezione stradale e possono essere precisate, integrate o modificate, in sede di piano urbanistico esecutivo o di progetto esecutivo.
Nella realizzazione delle strade e dei parcheggi ci si dovrà attenere a rigorosi criteri di minimo impatto sull’ambiente e sul paesaggio.
I bordi delle strade esistenti, di progetto e delle aree riservate alla circolazione e alla sosta automobilistica, ove tecnicamente possibile e ove non si generino problemi di sicurezza stradale dovranno essere preferibilmente alberati anche qualora non espressamente indicato nella cartografia.
E' obbligo da parte dei proprietari dei terreni confinanti con le strade comunali il mantenimento della vegetazione, delle siepi arbustive e delle piantumazioni all’interno lungo i bordi della proprietà (nel rispetto delle norme del Codice della Strada).
Nelle aree assegnate alla circolazione veicolare sono ammessi solo interventi di miglioramento, ampliamento e nuova realizzazione di strade e impianti relativi alla viabilità (illuminazione, semafori, marciapiedi, opere di arredo, piste ciclabili, ecc.).
Area edificabile o Superficie fondiaria (SF)-mqE' costituita dall'area interessata da un intervento edilizio al netto delle aree per l'urbanizzazione primaria e secondaria, di cui sia prevista la cessione al Comune o l'assoggettamento a servitù di uso pubblico.
Alla superficie fondiaria si applicano gli indici di densità fondiaria (If) o di utilizzazione fondiaria (Uf) per gli ambiti produttivi.
Aree di pertinenza Sono considerate aree di pertinenza le superfici in cui sussiste una funzione strumentale della pertinenza rispetto alla “res principalis” e vi sia un collegamento economico giuridico di strumentalità e complementarietà funzionale tra due beni, distinti per individualità, l’uno considerato principale.
