Fontana Bagni Misteriosi di Giorgio de Chirico a Milano: Un Sogno Metafisico
Nel cuore verde della Triennale di Milano, tra la Torre Branca e il Parco Sempione, si nasconde un angolo onirico e fuori dal tempo: I Bagni Misteriosi di Giorgio de Chirico.
Storia e Realizzazione
Realizzata nel 1973 in occasione della XV Triennale, la fontana scultorea fu voluta dal Conte Paolo Marzotto, mecenate e committente dell’opera, e da Giulio Macchi, direttore dell’esposizione, per il progetto Contatto Arte/Città.
Nel 1973, in occasione della XV Triennale di Milano, erano state realizzate dodici opere, da collocare nel parco Sempione, con lo scopo di rendere le opere fruibili dalla cittadinanza (come recitava lo slogan della mostra: Contatto Arte-Città).
Le opere dovevano essere realizzate da grandi industrie e dovevano essere collocate in spazi pubblici a Milano.
Una delle opere fu “La Fontana dei Bagni Misteriosi” di Giorgio De Chirico che si trova ora all’interno della Triennale. Essa rappresentò il dono dell’artista alla città di Milano in occasione della mostra “Contatto Arte / Città” tenutasi presso la XV Triennale.
A 42 anni di distanza dall’inaugurazione, i Bagni misteriosi di Giorgio de Chirico hanno finalmente ottenuto l’attenzione che meritano.
Ispirazione e Simbolismo
Il titolo e il soggetto richiamano i ricordi d’infanzia dell’artista a Volos, in Grecia: le cabine sul mare, i pontili in legno, il mistero che si cela sotto la superficie dell’acqua.
Ispirati al vissuto di de Chirico, i Bagni misteriosi alludono al paesaggio marino di Volos, città originaria dell’artista, dove egli trascorse la sua infanzia.
I colori vivi, contrastati, prendono spunto dall’ infanzia dell’artista a Volos, in Grecia. Animata da figure umane e animali, l’installazione di de Chirico è un inno allo svago. L’acqua diventa elemento pittorico e simbolico, luogo di trasformazione e di spaesamento.
In più di una intervista di quegli anni infatti egli afferma: “Vedendo un ospite che attraversava una stanza riflettersi nello specchiante impiantito di parquet lucidato a cera, ebbi l’impressione che egli potesse affondarvi, come in una piscina, che vi si potesse muovere e addirittura nuotare.
Così immaginai delle strane piscine con uomini immersi in quella specie di acqua-parquet, che si muovevano, giocavano e a volte si fermavano per conversare con altri uomini che stavano fuori dalla piscina-pavimento”.
Con la fantasia e lo humour che lo hanno sempre contraddistinto, de Chirico ha ricreato, nel cuore del parco milanese, una stilla dell’amato mare di Volos, il fiume Anavros che scende dalla montagna del Pelio, la cabina con la scala che affiora dall’acqua, la piattaforma rotonda, i due bagnanti, la pala policroma, un cigno enorme, come sicuramente gli era apparso da ragazzino.
Ha scolpito anche un pesce, identico a quello presente in una tela del 1934, Il nuotatore misterioso. Questo pesce, però, lo appoggia sul verde del prato, fuori dalla piscina. Un altro “enigma”; forse a rappresentare lo stesso de Chirico vissuto tutta una vita incompreso, come un pesce fuori d’acqua. ( tratto da uno scritto di Nikolaos Velissiotis.)
Caratteristiche Tecniche
La fontana, realizzata in pietra di Vicenza, contiene sculture che sembrano emerse da un sogno: due bagnanti, una cabina, un trampolino, una palla, un cigno, un pesce, una fonte. Il tutto si dispone sopra una vasca rettangolare che evoca una piscina immobile, ma anche una scena teatrale.
Si tratta di una vasca di forma sinuosa all’interno della quale emergono due nuotatori, un trampolino, una palla, una cabina, un cigno, un pesce e una fonte.
L’intera struttura fu creata dall’Industria dei Marmi Vicentini di Chiampo, impiegando la pietra di Vicenza, come già accennato, tecnicamente definita” biocalcarenite di retro scogliera”. Si tratta in sostanza di un calcare fossile assai ricco di conchiglie. Per contro, le sculture relative ai due bagnanti e al pesce vennero realizzate direttamente dal maestro.
I Bagni Misteriosi sono stati realizzati in pietra di Vicenza dall’ Industria dei Marmi Vicentini S.p.A. di Chiampo (Vicenza), in soli 35 giorni - tempo record - con l’impiego di 30 metricubi di Pietra di Vicenza.
Restauro
Realizzata nel 1973 da Giorgio De Chirico, la bizzarra fontana creata nel giardino della Triennale andava sempre più degradandosi nel corso degli anni. Ma nel 2008 si decise di procedere al restauro e la fontana, denominata “Bagni misteriosi”, è tornata al suo originale splendore.
La fontana scultorea progettata dall’artista metafisico Giorgio de Chirico recupera l’originario fulgore nonostante gli anni di abbandono.
Nel 2009 l’intervento di Mapei ha permesso il restauro della fontana, riportando alla luce i colori e la pulizia delle forme. Per il recente restauro Mapei ha fornito gratuitamente i materiali. Il costo complessivo dell’intervento di recupero è stato di circa 100mila euro.
Informazioni Utili
I Bagni Misteriosi sono una delle pochissime opere pubbliche permanenti sopravvissute al progetto Contatto Arte/Città. La fontana si trova all’interno del Parco della Triennale e pertanto è visitabile negli orari di apertura previsti.
Tabella Riassuntiva
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Anno di Realizzazione | 1973 |
| Ubicazione | Triennale di Milano |
| Materiale Principale | Pietra di Vicenza |
| Restauro | 2009 (Mapei) |
| Ispirazione | Ricordi d'infanzia a Volos, Grecia |
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